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FORD EDSEL

FORD EDSEL

U.S.A Edsel fu una divisione della Ford Motor Company dal 1958 al 1960 conosciuta dal pubblico americano come il più grande fallimento commerciale a stelle e strisce in confronto al quale la Fiat Duna è una favola a lieto fine. La progettazione e lo sviluppo era iniziato nel 1955 con la sigla "E-car" che indicava una "automobile sperimentale" e forse sarebbe stato meglio se fosse rimasta tale. Già alla sua presentazione nel 1957 il pubblico rimase deluso da una carrozzeria condivisa da altri modelli Ford invece di un modello completamente nuovo come si vociferava agli albori. La nuova divisione Edsel fu incaricata di commercializzare la creatura attraverso una nuova rete di 1500 distributori, ma non appena apparse evidente che le vendite non erano pari alle attese, prima di chiudere definitivamente bottega, i rivenditori aggiunsero alle loro vetrine altre proposte come le Lincoln-Mercury e delle Ford importate dalla Gran Bretagna e dalla Germania, oltre alla vendita di “gratta e vinci” e i biglietti del tram. Purtroppo nonostante questi espedienti molti concessionari fallirono ugualmente. Meccanicamente la Ford Edsel offriva comunque alcune innovazioni, come il tachimetro rotativoIl tachimetro  rotativo (Floating speedometer) si presentava come una grande bussola ruotante con su le partizioni numeriche che si muoveva al di sotto della vetratura dove c'era la tacca fissa. Se il limite di velocità preimpostato veniva superato, il quadro si illuminava. con la roulette e un particolare tipo di trasmissione denominato “Teletouch” attraverso il quale era possibile cambiare di marcia tramite la semplice pressione di alcuni tasti al centro del volante. Digitando invece, un determinato codice numerico, l’auto poteva anche essere sfruttata come   bancomat. Oltre a una versione convertibile, era disponibile ford edsel villageruna station wagon (Villager)  per i cultori dell’orrido. Il 19 novembre 1959 arrivò la notizia che tutti aspettavano con ansia. La Ford annunciò la fine del progetto Edsel con un bilancio a dir poco bellico: 84.000 esemplari venduti (meno della metà di ciò che l’azienda aveva programmato) e 350.000.000 $ di perdite. Grazie a questo geniale comunicato stampa le quotazioni della vettura crollarono vertiginosamente con svalutazioni di circa $ 400 (circa $ 2.800 attuali) facendo incazzare ancora di più i concessionari e i vecchi acquirenti. Per soccombere a un linciaggio in massa, la Ford regalò dei buoni spesa di pari importo per prodotti Ford a tutti colori che avessero acquistato la vettura prima del comunicato stampa, per i rivenditori invece, concesse dei crediti sulle giacenze invendute.
Insomma, Edsel per gli americani è sinonimo di fallimento e numerose sono le cause che portarono a questo insuccesso commerciale. in primo luogo un design apprezzato solo dai maniaci sessuali per l’evidente maxi-vagina anteriore con griglia di raffreddamento per il radiatore, utilizzata a volte da questi ultimi per “scopi” completamente diversi. Anche il prezzo non allettante contribuì negativamente alle vendite, in effetti non era neanche competitivo all’ interno degli stessi segmenti di autovettura Ford che praticamente si faceva concorrenza da sola. Definita dai critici come “l’auto sbagliata al momento sbagliato”, fu lanciata sul mercato in un periodo di recessione economica nel quale gli acquirenti preferivano marche a basso prezzo e più compatte. Ci si mise contro persino un nome (Edsel) non particolarmente apprezzato neanche dalla stessa famiglia Ford a cui era stato dedicato. Edsel Ford, figlio di Henry Ford, fu infatti il presidente della Ford Motor Company dal 1919 al 1943, anno della sua scomparsa. Successive indagini di mercato trovarono inoltre un accostamento del nome, da parte del pubblico, al nome di un trattore (Edson). Alcune segnalazioni fecero emergere persino dei difetti meccanici causati dalla mancanza del controllo qualità. Addirittura alcuni modelli arrivavano presso i concessionari con parti mancanti che dovevano essere assemblate dagli stessi tramite un manuale fornito dalla Casa.
In conclusione nella cultura popolare americana la Edsel è divenuta oggetto di scherno utilizzato e amplificato dai vari mezzi di comunicazione. Nel 1958, l’allora vice presidente Richard Nixon in visita in Perù a bordo di una Edsel cabrio fu accolto da un lancio di uova e pomodori da parte di alcuni dimostranti. Lo stesso Nixon in tono scherzoso dichiarò poi, che il lancio era stato rivolto alla macchina e non a lui.
1960 ford edsel CONVERTIBILEAl giorno d’oggi il modello è ormai diventato un veicolo ambito da molti collezionisti di auto d’epoca dato anche l’esiguo numero di esemplari rimasti (circa 6.000) con quotazioni che arrivano anche a 200.000 $ per un cabrio del ‘60Nell'ultimo anno di produzione furono assemblate meno di 3000 Edsel e per mantenere i costi fu abbandonato il design originario, condivendo lo stile e la meccanica della Ford Fairlane. La convertibile fu prodotta in soli 76 esemplari e per merito delle alte quotazioni alcune furono persino falsificate.. A fronte di questi  risultati per noi italiani ci sono buoni presupposti per considerare un buon investimento l’acquisto di una delle Fiat Duna sopravvissute, che tra 30 o 40 anni probabilmente ci farà arricchire... a patto che ci arrivi.


VEDI L'ANNUNCIO IN FORMATO .PDFANNUNCI DI MERDA: € 29.000
”Vendo Ford Edsel del 1958 color catetere, restaurata perfettamente. Meccanica nuova . Ha partecipato come controfigura al film “Cicciolina e la grande vagina” (numerose le riprese sulla parte anteriore del mezzo).. Regalo VHS di un film porno vintage muto ma con sottotitoli in Polacco..”



ford edsel - VIDEO DI PRESENTAZIONE

17   COMMENTI :

Anonimo ha detto...

personalmente trovo la edsel molto carina, una grossa berlina americana anni 50 ancora più originale delle sue contemporanee americane.... aveva un frontale che ricordava quello di una turbina ( immagine molto diffusa nell' americano medio della guerra fredda e della corsa allo spazio )
penso sia ingiusto relegare una macchina carina e originale tra le più brutte!!
nota di colore: la edsel è anche l' auto usata da aldo giovanni e giacomo in "al john e jack"

AUTOdiMERDA ha detto...

nota di colore2: è quella che sta nell'annuncio di vendita ;)

Anonimo ha detto...

Il frontale ha costituito la parte più criticata della Edsel. E' stato paragonato ad un limone spremuto e ad una vagina (beh...). Negli intenti della Ford si voleva però accostare l'elemento verticale oblungo allo scudetto dell'Alfa Romeo, (per la qual Casa Ford nutriva una venerazione sintetizzata nella sua frase "Mi tolgo il cappello quando passa un'Alfa Romeo"). Bisogna anche saper copiare...

Knoxville ha detto...

Il frontale era identica a quella di un'ALFA Romeo,almeno lo scudo è lo stesso:Henry Ford amava le ALFA Romeo,ogni volta che ne vedeva una si toglieva il cappello...coincidenza?!

enzo ha detto...

La Ford Edsel era talmente orribile e pacchiana, che faceva schifo pure agli americani negli anni 50/60; il che è tutto dire. Questa immane montagna di merda piena di cromature, sembrava un incrocio tra un flipper e un jukebox disegnati da un'entità aliena, abituale consumatrice di LSD.

mezzotoscano ha detto...

Se adesso Ford vedesse un'Alfa, calerebbe le brache e le mostrerebbe il culo.

Anonimo ha detto...

Mi associo caro Mezzotoscano, anche perchè a quanto mi risulta a me, la calandra particolare, anteriore, verticale della Edsel Pacer, era ispirata al collare da tiro dei cavalli e non affatto allo scudo dell'A. Romeo!!! Finiamola di dire stronzate, una volta per tutte.

La Edsel era troppo poco avveneristica, sia nello stile che nei concetti tecnici. Non era una auto novità e con motorizzazione affatto che moderni, decretò il fallimento dell'intero nuovo progetto.

Luca

Anonimo ha detto...

nè scudo alfa romeo nè roba per cavalli. è ispirata alle grandi labbra.

Anonimo ha detto...

Ford Edsel Pacer Passera ^_^

Anonimo ha detto...

Ma tua mamma è un'auto dimmmmmmmmerda non la EDSEL ammazzati

Anonimo ha detto...

sarò malato ma a me piacciono quasi tutte le auto che voi denigrate, a me piacciano vecchie e brutte forse...sarò un amante del Milf automobilistico :)
Simone

enzo ha detto...

Gentile Simone.
Trovo questo sito bello e interessante anche perché vi sono tante macchine che mi piacciono.
Amo le auto in genere, ma quelle prodotte dagli anni "50" agli "80" le adoro, forse perché sono quelle che vedevo da bambino e mi hanno fatto prendere la passione. Probabilmente sarà una malattia, come dici tu, ma non voglio guarire.

P.S. Le milf non sono male, forse ti confondi con le granny

mezzotoscano ha detto...

Caro Simone, non si preoccupi, non è malato. Sotto sotto molti di noi amano le macchine che denigrano, anche perché spesso ne siamo (o ne siamo stati) possessori.
Prenda dunque il sito per quello che vorrebbe essere: una collezione di esercizi di ironia e spesso anche di autoironia (magari non sempre riusciti).
Se poi qualcuno lo prende troppo sul serio o fa esercizi di trollaggine, continui a portare pazienza... Poveretti anche loro hanno diritto a sfogare le loro frustrazioni.

Anonimo ha detto...

ahahahahaha, Granny è più aderente, hai ragione.
Comunque si, capisco e non contesto la mission del sito, è palese il suo spirito goliardico. Però, per i miei gusti, preferisco le recensioni che descrivono la famigerata macchina di merda con un taglio tecnico-storico e con un pizzico di ironia, piuttosto che quelle totalmente ironiche da cui non si capisce la reale qualità o meno della vettura.
Simone

Anonimo ha detto...

quindi, facendo un sunto: la famosa calandra non sarebbe altro che la fi... di una granny ristilizzata (e rimpicciolita)

gsr

aldamar ha detto...

Poveri noi ma chi cazzo lo comprava sto catafalco con 4 ruote?????

Anonimo ha detto...

le auto americane di quel periodo erano bellissime..molto piu che quelle europee!! di qui la maggior parte facevano cagare!!

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