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AUTOMOBILWERK ZWICKAU P70

AWZ P70

GERMANIA La Automobilwerk Zwickau (dal tedesco, Fabbrica Autolesionista di Zwickau) era una Casa (di cura) automobilistica tedesca attiva negli anni '50 utilizzata anche come dormitorio per gli infermi sovietici reduci del dopoguerra. Nacque infatti sulle ceneri dei vecchi impianti di Zwickau, dove prima del conflitto venivano assemblate auto di lusso, ma, dopo la separazione della Germania sotto l’orbita sovietica, iniziarono a prodursi barelle a motore. In origine la Automobilwerk Zwickau (AWZ) funse solo da nodo automobilistico per la variegata produzione della IFA, gruppo industriale automobilistico tedesco che dopo il suo proscioglimento liberò il marchio, lasciando alla AWZ piena libertà decisionale nella produzione in proprio.

Dispensario mobile

Fu così che nacque nel 1955 la AWZ P70, fortunatamente l’unica vettura prodotta dal nosocomio tedesco nella sua breve esistenza e che può TRABANT P50 definirsi come la  mamma racchia della Trabant, l’auto simbolo della  Germania dell’ Est, ma anche, per antonomasia, del concetto patologico di autodimerda irreversibile. Disponibile in tre modelli, lettiga berlina, day hospital station wagon e portantina coupé, la AWZ  P70 (70 indicava  AWZ P70 KOMBIla classe delle cilindrate 700) montava un  defibrillatore bicilindrico due tempi (690 cc, 22 cv, 90 km/h) con cambio approssimativamente a  tre marce non sincronizzate. Il peso totale del dispensario mobile non era eccessivo (800 kg.) in quanto l’economicità del progetto aveva ridotto all'osso gli ingombri e gli sprechi lasciando all'acquirente, già traumatizzato dopo pochi giorni, la facoltà di arredarlo a seconda delle proprie esigenze cliniche. Le prime P70 avevano addirittura i finestrini fissi, successivamente grazie ai progressi della tecnologia, divennero quantomeno sdoppiati e scorrevoli su se stessi (o anche sui passeggeri a seconda della forza impiegata).

Il Duroplast

Peculiarità della carrozzeria, come per la Trabant, era l'utilizzo del “Duroplast”, una resina plastica termoindurente composta da materiali riciclati come fibre di cotone, lana, rifiuti, peli del culo. I vantaggi erano l’ assenza totale di corrosione, la facilità di modellazione e di produzione e l’ottima reperibilità delle materie prime, peli compresi (i leccaculi anche all'epoca non mancavano mai). Gli svantaggi  erano trascurabili: solo una minor resistenza agli urti in caso di incidenti stradali con conseguenti decessi e alcuni strani odori sempre stagnanti, di provenienza ignota, all'interno dell'abitacolo. Ma il peggior difetto del Duroplast è la non riciclabilità, motivo per il quale anche al giorno d’oggi sopravvivono relitti
delle P70 e il loro smaltimento rappresenta ancora un problema. Se siete in vacanza in Germania, prestate dunque molta attenzione in un eventuale ricovero negli ospedali tedeschi: se la minestra ha un sapore di merda, non allarmatevi: è il Duroplast.


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”Vendo AWZ P70 coupé a benzina del 1958. Il 99% dei pezzi sono originali tranne il logo posteriore sostituito con quello della Croce Rossa. Dalle foto sembra in buono stato ma in realtà cade a pezzi (mi son fatto la spia da solo!). Adesso si trova in Ungheria ma per il trasporto a spinta non ci sono problemi, fin quando c’è la salute, c’è tutto”


awz p70 - VIDEO DI PRESENTAZIONE

11   COMMENTI :

Alex Bugatti ha detto...

Questa vettura non la classificherei tra le Autodimerda..ha una linea armonica, piacevole..trovo particolarmente grazioso il coupè.Su questa macchina mi farei vedere in giro senza problemi..

luca.88sd ha detto...

non e troppo brutta..come dice alex concordo.

Anonimo ha detto...

Si vede lontano un miglio che è un prodotto russo...

Anonimo ha detto...

Beh, a me il coupé piace, che ci vogliamo fare. Sono lo stesso a cui piacciono Dauphine Ami 6 Anglia e 600 Multipla. Che dite, e meglio che sento un bravo medico?

Anonimo ha detto...

la coupe non e per niente male ha una linea che con piccole modifiche sarebbe attuale anche ai nostri giorni

Anonimo ha detto...

In effetti la coupè sembra l'antenata dell'AUDI TT. -ELLEMME-

Anonimo ha detto...

Dai mica è brutta!?!?!?! io se l'avessi ci girerei ogni tanto senza problemi

Anonimo ha detto...

AWZ! Che schifezza di auto!

Anonimo ha detto...

la parte alta, assomiglia alla Ferrari Bradvan, il progettista è sempre lo stesso. C'è poco da stupirsi e ancor meno da meravigliarsi.

aptoipo ha detto...

Quest'auto per alcune prospettive specie nel posteriore ricorda una PORCHE prima maniera.
Sara'questo il motivo per il quale non risulta sgradevole alla vista,
d'altronde e'tedesca!

aldamar ha detto...

Come linea non era malaccio ,era tutto il Resto che era Sbagliato!

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