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TATRA 603

tatra 603

REPUBBLICA CECA La Tatra 603 fu un altro capolavoro della rinomata Tatra di Kopřivnice (pronunciato cosi come si legge ma senza sputare possibilmente), un’azienda orroribilistica cecata che negli anni riscosse talmente tanti successi che dai 16.000 dipendenti del periodo comunista è passata al giorno d’oggi a dare lavoro per 3.000 persone, la buona novella è che perlomeno non produce più auto. I progetti per la 603 iniziarono nel 1954 ispirandosi alla Tucker americana, un’altra autovettura strabica prodotta negli USA anni prima, ma dando luogo a problemi oculistici ancora più gravi. Nel 1955  infatti fu svelata la prima serie della Capra 603 in smoking, opera di indiscussa eleganza e sublime talento artistico di Františka Kardause: un nobile pastore tedesco, nel senso che era figlio di pecorari teutonici.. non che abbaiasse. Alla presentazione, con i suoi tre fari anteriori ravvicinati racchiusi sotto un’unica plafoniera di vetro e gli occhiali graduati, la 603 fece scappare tutte le pecore. Nonostante lo spessore di 2 cm. e la TATRA 603-1 FARI SEPARATI successiva suddivisione in tre segmenti della vetratura, la possibilità di crepe a causa dei sassolini scagliati dalle altre vetture era sempre in agguato. Nelle dotazioni spiccava un riscaldamento con getto d’aria regolabile per la prima volta, anche verso il parabrezza, inoltre di serie c’era anche la mitica radio cecoslovacca: 24 ore su 24 di hit di successo con il superclassificone anni 80 (1880) e alla consolle dj Freud, il padre della Psycomusic.. Yeah! Il bagagliaio anteriore era molto spazioso, qui trovavano posto anche alcuni gadget come il serbatoio della benzina, accessibile solo aprendo il cofano, le 2 batterie 6V, la leva per sbloccare la ruota di scorta e sporadicamente qualche funzionario comunista piombato, scomodo per qualcuno. Queste vetture erano infatti destinate ai soli esponenti politici o alle alte cariche statali dell’area comunista e non potevano essere acquistate da privati (Fidel Castro ne possiede ancora una ma non se lo ricorda). Il motore posteriore raffreddato ad aria da 2.545cc sviluppava 95cv per una velocità massima di 158 Km/h e l’abitacolo poteva ospitare sei persone. Peso complessivo del monumento: una tonnellata e mezza. Nel 1963 giunse la TATRA 603-2 1963-1967 Tatra 603-2 second edition distinguibile immediatamente per il nuovo gruppo ottico formato da una coppia di proiettori incastrati in due padelle ospedaliere di metallo e dal 1967, in occasione dell’anniversario per i 70 anni dei tartari mongoli, un’ulteriore visita oculistica portò ad un maggiore distanziamento della coppia dei fari accolti adesso da una sede in poliestere, la configurazione più ricorrente dei modelli sopravvissuti ai giorni nostri e che ufficiosamente sarebbe la T603-3, ma che a causa degli  elevati costi di ri-omologazione mantenne il nome invariato. In 18 anni e fino al 1975 ne furono realizzate 20.422, una quantità che sarebbe stata ampiamente superata se solo i prototipi dell’ambulanza dei TATRA 603 AMBULANCEGhostbusters comunisti e della fastback T630x fossero andati in  produzione. Il timore di spaventare eccessivamente i bambini nelle strade facendoli scappare, bloccò questi tetri progetti, senza di loro oltretutto cosa sarebbe stata la merenda pomeridiana?


tatra 603

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38   COMMENTI :

mezzotoscano ha detto...

Forse un'AdM (visto lo scarso successo sul mercato) ma non un'auto banale.
La vidi di persona al Museo della Tecnica di Praga e, per quanto si possa discutere, trovai la linea originale, anche se per la Tatra 603 non scattò l'"effetto Citroen DS" (certamente perchè si trattava d'una vettura "comunista" e perchè la qualità non era paragonabile a quella delle AdM "capitaliste").
E poi la lucida temerarietà dei progettisti merita comunque considerazione: un motorone posteriore 8 cilindi a V raffreddato ad aria!!! Pochi, a quanto mi consta, osarono tanto, soprattutto su una vettura di serie.
In definitiva non mi dispiace (fascino dell'orrido?)
E adesso sparate pure ma mirate al petto...

AUTOdiMERDA ha detto...

ahahah.. bella Praga nè? Mezzo tranquillo, qui si sparano solo "biiiip" - LOL!!

M.F. ha detto...

Sono d'accordo: bella probabilmente non era, ma era audace, ambiziosa, e, per l'epoca, piuttosto raffinata tecnicamente. In "vota l'auto" le ho dato addirittura "carina"! E' proprio il caso di dire che la Tatra è uno dei miei mostri...sacri.

mezzo ha detto...

la tatra non mi tenta con tre fanali davanti...........

Panizzardi Future Cars ha detto...

che auto di stile!!!

mezzotoscano ha detto...

@ M.F.
Carina? Beh, adesso non esageriamo. Direi piuttosto "temeraria".
Se posso pemettermi un consiglio, penso che non guasterebbe aggiungere una quarta opzione di voto: "AdM sì, ma non banale".
Comunque i quattro fari al posto dei tre le donano.

AUTOdiMERDA ha detto...

Ma questo "mezzo" e basta lo conosciamo? Mmm.. io ho i miei sospetti :)

Stiui ha detto...

Votato carina anch'io, un'astronave con le ruote e non era un prototipo.
Proprio bella la TETRA603 ;-)
La segnalo nel film(tetro, ovviamente) "Lemony Snicket" con Jim Carrey.

Anonimo ha detto...

Ottima x cagare...

mezzotoscano ha detto...

CVD
Una vettura pressoché sconosciuta e riservata a una certa nomenklatura di partito ha suscitato molti commenti. Una prova, a mio avviso, che non si tratta comunque d'un auto banale (tesi già sostenuta a proposito della Saab 96).
Se poi qualcuno sostiene che la Duna è più originale padronissimo di farlo.

Jerry ha detto...

Molto originale senza dubbio, e in versione "4 occhi" è guardabile!

Anonimo ha detto...

La Tatra ha una storia antica e di grande rispetto. Gia' negli anni 30 costruiva automobili audaci e di grande personalita'. Persino i comunisti hanno cercato di continuare questa tradizione e la 603, col suo grosso motore V8 posteriore, lo testimonia. L'auto, che ho avuto il piacere di vederla dal vivo, non piacera' a tutti, ma ha sicuramente un forte aplomb. Parlare di successo commerciale per un auto del genere non e' nemmeno immaginabile. Nata in pieno comunismo, era destinata alla elite dei compagni del Partito! Oggi e' molto ricercata dai collezionisti, alle prese con qualche problema di qualita' e mancanza di ricambi.
Malbert

Anonimo ha detto...

ho una 603 terza serie e devo dire che è un'auto fantastica. ciao carlo da verona

Anonimo ha detto...

Invece è molto bella e originale, e incorpora delle soluzioni tecniche alternative (celebri i 3 fanali e il motore raffreddato ad aria) che alcuni costruttori non si sognavano neanche in quegl'anni
Erik

Anonimo ha detto...

A me piace un casino !!
Motore 8V posteriore raffreddato ad aria. Porsche ha fatto qualcosa di simile, aprendo la V fino ad avere i cilindri contrapposti, ma si è fermata a 6 cilindri.
Ho avuto modo di ascoltare il canto di quel motore su una Tatra 613, e me lo ricorderò per anni.

Anonimo ha detto...

Stupenda in ogni senso

Anonimo ha detto...

Non vorrei scrivere una "fregnaccia", ma la Porsche riuscì a costruire un motore 12 cilindri contrapposti (se non sbaglio) raffreddati ad aria.
Montati sulla MITICA 917.
Attraversando l'Atlantico, le Porsche 917 per completare le gare del circuito nordamericano dominarono le gare dell'intero 1972.
Dotate di un doppio turbo sviluppavano 1100 CV ed erano capaci di filare a 400 KM/h senza nessun problema!!

Luca

Anonimo ha detto...

La Tatra 603 e stata concepita nel 1954, ma deriva quasi interamente dal modello T77 del lontano 1934.

Niente male per una vettura che 70 anni sulle spalle, alla faccia della autodimerda, non mi sembra affatto.

Ho votato anch'io questo modello come [carina], perchè appunto mi piace un sacco e venderei le mie macchine per averne un esemplare a 4 fari in ottimo stato.

La T77 nel periodo bellico, veniva dotata di uno ssportello segreto, tra il vano motore e la seduta posteriore.
Grazie a lei, riuscirono, in maniera sdraiata e trasversale rispetto alla vettura, a far scappare tantissimi rifugiati politici, dalle braccia delle temute SS.

Auto all'epoca, davvero avveneristica, aerodinamica, veloce,(1934 faceva i suoi porci 152 Km/h)comoda per 6 giocatori di Rugby e ben rifinita.

Nella metà degli anni 60, venne dotata dei freni a disco sulle 4 ruote, della Dunlop come quelli in dotazione alla Jaguar MKII, ma i gusti sono gusti e a me piace un fottìo.

Luca

Anonimo ha detto...

Questa è secondo me un'auto affascinante e sarò completamente pazzo ma la versione con tre fari mi piace troppo (probabilmente, da qualche parte il mio gusto dell'orrido è tornato a galla).
Soprattutto- come per la Saab 96- bisogna apprezzarne il notevole anticipo sui tempi.
Dal punto di vista estetico molto interessante, peccato per la coda un po' sproporzionata per via del motorone che doveva ospitare.

Davide

Sbido ha detto...

Bellissima. Credo che abbia ispirato nella linea la Nuova Croma. Il trifaro mi ricorda qualche pesce abissale (o forse me lo sono immaginato).

Anonimo ha detto...

Una Cadillac con la gobba e triclopica!

Pierpy69 ha detto...

Le auto Tatra del dopoguerra sono tutte frutto di un progetto dell'ingegnere Hans Ledwinka.
Questo signore era al top per quanto riguarda gli studi sull'aerodinamica. In effetti la 603 ha il fondo piatto, la coda lunga e tronca, le 4 sospensioni indipendenti, il raffreddamento ad aria, e 4 freni a disco. Per non parlare del secondo sistema di avviamento dal cofano motore tramite pulsante, il riscaldamento a turbina che funzionava anche a motore spento, 6 posti e non in ultimo, la cassetta del pronto soccorso.
Tutto ciò la dice lunga sulla qualità dell'auto, tra l'altro fatta interamente a mano dai battilastra (la manodopera costava molto meno che in Italia).
Successivamente la seconda guerra mondiale, questo ingegnere venne assoldato da Ferdinand Porche per allestire le sue auto. In effetti Hans Ledwinka si portò con se molti brevetti della Tatra, tant'è che tra Tatra e Porche ci fu un'aspra battaglia legale che durò anni.
Posso capire che la prima serie a 3 fari potrebbe risultare un po' azzardata, ma secondo voi questa è proprio un'ADM?

marco ha detto...

azz nn la conoscevo... devo dire che nn sembra x niente male , ha un certo fascino. degustibus

Anonimo ha detto...

ora che l'ho vista, cambio lavoro, diventa un regista di horror apposta per poter girare un film con questa macchina. ci avete fatto caso come sia più anonima la versione 4 fari? non vale niente! quella increbile è quella a 3

Anonimo ha detto...

mmm... secondo me questa tatra non merita di stare qui. certamente l'estetica può essere discutibile ma non penso sia peggiore della media delle auto di quei tempi.
meccanicamente era una macchina molto originale, come i modelli precedenti, non a caso porsche si ispirò alla tatra per progettare il maggiolino e la 356.
una curiosità: i camion della tatra vincono praticamente tutte le corse in fuoristrada, guardate i video che sono spettacolari. e sono tuttora basati su principi simili a quelli di questa macchina.

Jerry ha detto...

Tiè. beccatevi la risposta italiana a 3 fari:

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/e/e2/Raggioazzurro_quattro.JPG/300px-Raggioazzurro_quattro.JPG

Lancia Aurelia B20 "Raggio Azzurro" disegnata da Vignale!

Anonimo ha detto...

sì ma per qualche recondito motivo l'aurelio b20 è una figata spaziale mentre la tatra è un cimurro

mezzotoscano ha detto...

Anche la Fiat 1100/103/E aveva il terzo faro: la comprò il mi' babbo.
Un'AdM epocale, con una frenata e una tenuta molto relative; però nel 1958 chi aveva una macchina del genere, rispetto a chi aveva la 600 (Fiat, o peggio BMW), già faceva la sua porca figura; non come adesso che uno spende una cifra per qualche tedescona e nessuno se lo caga perchè catafalchi del genere ormai li comprano soprattutto piazzisti o cafoni.
Non per nulla ho conosciuto un primario con la Regata e un generale con la Stilo; un amico, facoltoso imprenditore, ne ha una ma la tiene solo per rappresentanza aziendale, usualmente guida una Polo.
Partanto, a mio modesto avviso, è più saggio investire tanti soldi in attività utili o dilettevoli.
Vabbé, scusate le divagazioni, non c'entrano nulla con la Tatra, che obiettivamente è un cimurro; però oggigiorno, al volante d'una macchina del genere, uno smerderebbe tutti i cafoni al volante d'una X6... finché riesce a tenerla in strada, mediamente 15".

Pier ha detto...

La 103 E con le pinne nel '58 era una signora automobile. Col terzo faro era la versione "TV" (Turismo Veloce!). A quei tempi i miei giravano in Lambretta e mio nonno aveva un autocarro SPA.
Comunque con la BMW anche serie 3 ti cagano, anche troppa gente. Ecco perchè non ne sento la mancanza.

Anonimo ha detto...

veramente la Tatra è la nonna delle Porsche...stessa architettura stessi fili logici, passando per la VW e con una puntatina sulla 4cv renault...

enzo ha detto...

La Tatra 603 è stata un capolavoro di tecnica e stile; talmente originale e affascinante, che se fosse stata pure bella sarebbe stata perfetta.

Anonimo ha detto...

La Tatra 603 era anche bella, paragonala con una Fiat 1900 concepita 5 anni dopo!!

enzo ha detto...

Il concetto di bellezza è soggettivo e i paragoni lasciano il tempo che trovano. Questa automobile è come certe rare persone, sia donne che uomini, che emanano un tale fascino da sembrare strafighe o adoni; magari lo sono davvero, dipende da chi guarda.

Anonimo ha detto...

Questa cartave-tatra mi pare uscita da un laghetto contaminato da un guasto di una centrale nucleare! e di fatti è uscita un coso malforme con tre occhi (fari) storpi!

Anonimo ha detto...

La TATRA, comunque, nel panorama delle case automobilistiche dell'est europeo, specie quello socialista, resta un ottimo esempio, forse l'unica, tra le altre di quell'area, con una storia di un certo rilievo che l'ha portata a fregiarsi indelebilmente di alcuni primati come l'aver prodotta la prima autovettura mai realizzata nell'Europa centrale, la prima auto studiata in un tunnel aerodinamico e l'essere il terzo marchio automobilistico piu' vecchio del mondo (dopo MERCEDES e PEUGEOT). Ora le sue autovetture, ormai dalla fine degli anni novanta, hanno "spento i motori" per far rombare quelli dei suoi camion. Per i curiosi, i modelli "lusso" della TATRA, li potete vedere nel primo film della serie HOSTEL girato appunto nella sua "terra natia". Sono le berline con tanto di autista che trasportano i facoltosi "sadici" al mattatoio di esseri umani. Sempre nel film, una di queste, viene rubata da uno dei protagonisti per allontanarsi dal luogo della carneficina e, con la quale, travolge uccidendo i tre complici dell'organizzazione.

Gabriele G. ha detto...

BELLISSIMA! A suo modo, certo, ma il triplo faro, la presa d'aria, il tetto bombato che digrada, e soprattutto i morbidi volumi del muso mi piacciono troppo! Talmente brutta (o meglio, assurda) da essere irresistibile.

Anonimo ha detto...

Perdonatemi, forse non ci vedo poi così bene... Pensavo che le "cose" impossibili da capire da che parte fossero girate, esistessero solo in un paio di modelli.... Invece, devo arrendermi all'evidenza: sono più di un paio. Da qui, la mia domanda: ma, per andare avanti con 'sto coso, bisogna usare la retro?

Anonimo ha detto...

l'ho vista dal vivo nera è veramente brutta.. però quel motore 8V
raffredato ad aria mi ha entusiasmato.

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