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219

ALFA ROMEO ALFA 6

alfa romeo alfa6

L'ITALIAAlfa Romeo Alfa 6 fu una autovettura berlina realizzata tramite stiratura a vapore dell’Alfetta e prodotta dall'Alfa Romeo dal 1979 al 1986 nello stabilimento di Arese. Messa in vendita  con il difficile compito di contrastare le grandi berline tedesche BMW e Mercedes-Benz, l'Alfa 6 si dimostrò potente e imponente nelle dimensioni esterne, ma impotente e incontinente nelle finiture e nell'affidabilità della componentistica elettronica, rispetto alle concorrenti teutoniche.
ALFA ROMEO ALFETTA - autodimerda.itFu realizzata tramite stiratura a vapore dell’Alfetta...

Lo studio dell'Alfa 6 venne avviato già dal 1968 come progetto interno 119, un numero che gli fu assegnato subito dopo la chiamata d’urgenza al 118, per sedare le turbe psichiche degli agitati progettisti. L’'entrata in produzione era prevista per la fine del 1973, ma la crisi petrolifera dissuase i vertici della Casa a mettere in produzione un'autovettura, peraltro ormai definita in tutti i particolari, che percorreva 7 km con un litro di preziosa benzina. Gli shock petroliferi e sociali, che attraversarono tutto il periodo 1974-1978, s'attenuarono verso la fine del decennio, così, nel 1979, dopo ben 11 anni dalla impostazione del progetto, l’ALFA6 entrò in produzione, ma quando venne presentata al pubblico la nuova ammiraglia era già superata, sia sotto il profilo estetico che sotto quello meccanico.
Stilisticamente nella vista laterale sembrava un'Alfetta gonfiata con gli steroidi (battuta originale by Wikipedia!), frontalmente, se non fosse stato per il grande scudo Alfa,  ad una Fiat 130 (altro fallimento commerciale degli anni ‘70)  e internamente ad un cocktail inebriante Alfetta-Fiat 131 Mirafiori. L'età del progetto era chiaramente denunciata dalle linee squadrate e superate, dalla ridotta larghezza, da un’abitabilità interna sufficiente per sole quattro persone, da un esagerato sbalzo posteriore e da alcuni particolari di dubbio gusto: insomma una vera chiavica di macchina. I gruppi ottici posteriori, ad esempio, erano troppo grandi, i paraurti (in metallo con cantonali in gomma) eccessivamente massicci e la presa d'aria sporgente sul montante posteriore poco elegante. Anche la meccanica, pur se raffinata, era datata e i consumi erano elevati.
L'Alfa Romeo tentò di promuovere la grande robustezza della scocca ma, per colmo di sfiga, qualche mese dopo l'entrata in commercio l'attore Gino Bramieri (fra i primi acquirenti del modello)  distrusse la sua Alfa 6 in un drammatico incidente nel quale trovò la morte l'attrice Liana TrouchèLiana Trouchè  (Bologna, 1938 – Bisaccia, 5 febbraio 1981), è stata un'attrice italiana attiva sia in cinema che in teatro e televisione fra gli anni sessanta e gli anni settanta.. Della prima serie, prodotta fino alla fine del 1982, ne furono costruiti poco più di 6.100 esemplari.
Nel 1983, nel tentativo di risollevare le sorti commerciali del modello, l'Alfa 6 venne sottoposta ad un restyling per mano del designer italiano Marcello GandiniMarcello Gandini è  un designer italiano. Anche se la maggior parte della sua capacità creativa l'ha impiegata nel design di vetture, si è occupato anche di disegno industriale e di complementi d'arredo. Fu capo-designer della Bertone sino al 1980. al quale l’Alfa Romeo, data la scarsità di risorse finanziarie a disposizione della Casa, diede un paio di matite colorate, una gomma di marzapane e la penna di Lupo Alberto. Sul mercato interno, nel tentativo di rendere più appetibile fiscalmente l'Alfa 6, venne introdotta la 2.0 V6 di cilindrata ridotta a 1996cc e la 2.5 Turbodiesel. Questi due modelli furono però penalizzati da una massa quasi inusitata per l'epoca (la 2.0 V6 pesava 1470 kg. e la Turbodiesel addirittura 1580 Kg.) che impediva loro di raggiungere prestazioni accettabili. L'Alfa 6 restò sul mercato per altri quattro anni, con un impatto sempre più trascurabile, ed andò fuori dalle balle nel 1987.
Della seconda serie ne furono prodotti solo 6.000 esemplari. Le ultime vetture prodotte, giacenti invendute nel deposito di Arese, furono esportate due anni più tardi in Polonia e in Albania o usate come auto-bomba in film sulla malavita.

 
dubito
VEDI L'ANNUNCIO IN FORMATO .PDF
ANNUNCIdiMERDA: € 1.000
”Vendo stupenda ALFA 6 colore rosso scuro del 1984. Stato perfetto con motore modificato per effettuare rapine o sequestri nel massimo comfort, diverse targhe in omaggio per far perdere le proprie tracce tra cui anche quella del Vaticano. Ideale anche come auto bomba se non prende fuoco prima. Il tutto a soli € 1000 causa trasloco in altra località balneare: San Vittore, Milano.”


ALFA ROMEO ALFA 6



219   COMMENTI :

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Anonimo ha detto...

Ad avercela una bella 6!

Anonimo ha detto...

E' stata la prima Alfa Romeo a montare il 6 cilindri Busso, che ha terminato la sua carriera sulle 156 e 147 GTA, automobili che potrebbero rientrare a buon diritto nella tua lista, in tutto eccetto il motore. L'Alfa 6 aveva anche ottime rifiniture e qualità costruttiva pari se non superiore alle BMW e Mercedes dell'epoca, le prestazioni dell'Alfa erano invece nettamente superiori a parità di cilindrata.

Silvio B ha detto...

uh?? cosa leggo da Anonimo sopra.. Alfa6 avrebbe avuto "qualita costruttiva sopra Bmw e Mercedes dell'epoca???" Ehh??
ma le ha mai viste dentro come erano fatte le mercedes anni 70-80 ? auto praticamente indistruttibili su tutto! Alfa6 anche per qualita materiali, plastiche, pulsanti, e finti legni era qualcosa di scandaloso, una grossa 127. E non parliamo della qualità dell'impianto elettrico o dell'assetto, nonchè dei consumi... un disastro in tutto. Non è un caso che sia stato un flop clamoroso.. Addirittura la prima serie (che aveva 6 carburatori monocorpo!) era praticamente allontanata a forza dalle officine perche carburare quel primo Busso era una tragedia a cui non ci saltavano fuori nemmeno le officine autorizzate!
Non paragoniamo minimamente auto piu che degnamente fatte come sono state le 147 e 156... con l'Alfa6, uno dei massimi bidoni che l'automobile ha costruito nella storia!

bandierix ha detto...

primo alfa 6 e la prima e unica vera ammiraglia
italiana ,cioe l aternativa italiana ,alla bmw
serie 7 del epoca ,mercedes ,rover meccanicamente ,tenuta di strada,prestazioni non cera paragone,la gente si e dimenticata quando le
bmw ,e mercedes le chiamavano bauli ,non tenevano strada e ammazzavano gente dovreste mettere come auto di merda la 164,155 quelle si che erano auto di merda alfa ,fiat pu

Anonimo ha detto...

Credo che non abbiate ben chiaro il concetto di AUTOMOBILE...ad averla un'Alfa 6!
...studiate un pò di meccanica e Storia dell'Automobile...è meglio...

Anonimo ha detto...

impastatrice per pizze il V6 busso?
dai,dimmi che non ti piace la linea,anche se all'epoca era più che decorosa,ma la meccanica è fuori discussione...ineguagliabile sia per mercedes che per bmw...poi se i carburatori erano difficili da regloare...beh...secondo me i meccanici a cui si rivolgeva tuo padre non erano in grado,la mia,con 6 carburatori va che una bellezza!

Anonimo ha detto...

carrozzeria e per certi versi interni vabbè, ma meccanica e assetto sopra una spanna alla concorrenza!!

germanista ha detto...

mah... quando Alfa faceva la sua ammiraglia con questa spartana 6 a 6 carburatori e assemblaggi da galera... c'era gente che introduceva le iniezioni elettroniche e i primi ABS.. fantascienza per una casa che non ha mai innovato nulla come Alfa romeo ma che ha solo spinto piu di altri cose piuttosto conosciute

alfista ha detto...

L'estetica è molto soggettiva. A me piace proprio per le sue forme retrò, per la sua mole imponente, per la sua linea originale. Comprendo tuttavia che possa anche non incontrare il gusto dei più. A parte l'estetica però, se parliamo di meccanica, della tenuta di strada o del piacere di guida non aveva rivali all'epoca e continua tuttora ad essere una vera ammiraglia.

Anonimo ha detto...

Se metti l'alfa 6 devi mettere per forza la 145, 146, 155, 147 CHEMMERDA, 156, 159 e 166...ma sopratutto la MiTo!

Anonimo ha detto...

Posso scrivere un'intera enciclopedia sull'Alfa: steroidi o no era la filosofia della casa in quegli anni allungare o accorciare linee s stili: 33/75, alfetta/alfa6, gtv/alfasudsprint e lo slogan "quando la tecnologia è arte" è semplicemente meritato. Le gaffes sono solo da attribuire alla sola scandalosa gestione politica.
Pietro Mastroleo Ugento(le)Italy pimast@libero.it

AUTOdiMERDA ha detto...

Condivido in parte il parere di Pietro confidando che abbia compreso anche l'atmosfera umoristica di AutoDiMerda. Grazie della visita.

pietro mastroleo ha detto...

certo che ho compreso l'atmosfera umoristica, era proprio il sito che stavo cercando eh eh eh.
E' mio il commento con tanto di accostamento psichiatrico della volvo pv444 von la velsatis.
pietro mastroleo

Anonimo ha detto...

non ho trovato un guestbook generale, quindi scrivo qui.
il sito è davvero carino, ma perchè non c'è la mini?

Anonimo ha detto...

Noi Italiani siamo sempre a dispezzare quello che creiamo ,,,,ma siamo invidiati da tutto il mondo per la nostra creativita'!!
Come mai ???
Forse l'Alfa 6 non è stata capita !!O sbaglio ?
Ce ne vorrebbero di ammiraglie cosi' !!

Anonimo ha detto...

Germanista il tuo post è a dir poco blasfemo infarcito di un 'ignoranza abissale. Dire che L'Alfa Romeo non ha mai innovato nulla si commenta da sola come una boiata imbarazzante, dire che l'alfa 6 aveva assemblaggi da galera è un classico esempio di luogocomunismo da due soldi non stiamo parlando di un alfasud e rammento a tutti che da Monaco venivano giù i tecnici bmw ad arese per imparare un nuovo metodo di zincatura . poi difendi auto instabili e saponette come la prima serie 7 ti rende un esperto vero ? ah già bmw e mercedes quelle con i tamburi dietro e la 5 marcia optional , ma mi faccia il piacere......e ricordati che a parità di cilindrata l'alfa 6 che montava un perfetto cambio zf rovesciato a rapporti cortissimi con i suoi 6 carburatori dell'orto ( alimentazione singola esclusiva alfa )le dava sulle orecchie a tutte anche grazie ad un certo differenziale autobloccante che in Germania hanno iniziato a montare un lustro più tardi....senza parlare del v6 un motore che il mondo continua a rimpiangere.

Anonimo ha detto...

L'alfa 6 è una gran macchina con una meccanica di pregio per l'epoca ,è vero che consumava uno sproposito ma è anche vero che ,visto i prezzi, se la potevano permettere solo una determinata fascia di clientela !!! E poi il saund del v6 busso è musica !! altro che le macchine di plastica che fanno oggi.....

Anonimo ha detto...

L'ALFA NN SI TOCCA

Anonimo ha detto...

no ti preoccupare non ci pensiamo proprio a toccarla..........
mica prendere malattie strane.........

ghost

Anonimo ha detto...

Ma siete impazziti o cosa?...Ma come il mitico V6 busso lo chiamate impastatrice per pizze? Farà schifo la macchina ok..ma il motore no!

Anonimo ha detto...

Dov'è che è brutta? è un berlinone sportivo che dava le paste ai bidoni tedeschi, se volete mettere un vero cesso mettete l'alfasud!

pietro mastroleo ha detto...

C'è un detto calabrese che dice: P.....a la mamma, p.....a la figlia, p.....a la famiglia. Se la 6 è buona va bene pure il resto, niente escluso!

Anonimo ha detto...

L'alfa 6 non è un auto per tutti. E non è auto da mezze misure. O piace molto o finisce in siti come questo.... A me piace ed è sempre piaciuta fin da quando uscì sul mercato. Basterebbe solo considerare la straordinaria elasticità e potenza (oltre che il suono...) del motore per azzerare tutte le amenità che ho letto. Sgorbutico e dificile da mettere a punto ma divertentissimo da guidare, come un vero purosangue. Una tenuta di strada grazie al ponte Dedion che le tedesche si sognavano. Linea volutamente massiccia e retrò (anche se non mi par di ricordare che le 520 o le mercedes dell'epoca fossero questi campioni di styling...) che capisco possa anche non piacere ai più ma che invece io trovo molto elegante. Già: Ai più. L'alfa 6 non è un auto da tutti o per tutti. Ne ha mai voluto esserlo. Oggi come allora chi voleva "apparire" comprava le BNW e le Mercedes. Non l'Alfa 6. Quella è un altra cosa

ghostrider.1127 ha detto...

utente dell alfa 6 tutti noi speriamo che muori......

Anonimo ha detto...

al mio paese una puttana ce l ha ancora
(e un po arrugginita)
sempre meglio della "signora" che c avra 70 anni
comunque ci sta proprio bene e la macchina adeguata...........

Anonimo ha detto...

qui invece ce l ha un ricchione marchettaro
perfetta sembra nuova e lui che c avra 65 anni..........

Anonimo ha detto...

Signori, non si tiene conto di una cosa: Pur essendo pacifico che la specialità dell'Alfa è la berlina compatta ad alte prestazioni (Giulietta1, Giulia, Alfetta, Giulietta e successive, fino alle 156 e 159), e non le ammiraglie, maggiormente orientate alla comodità e non alle prestazioni, c'è da tenere presente che nel periodo in cui l'Alfa6 veniva progettata, quindi realizzata e commercializzata, l'Alfa Romeo era DI PROPRIETA' STATALE!!! Lo Stato imprenditore (no comment!) in questo specifico caso, veniva personificato, ahimè, da un certo romano prodi (le iniziali sono volutamente minuscole...) nella cui opinione non era assolutamente rilevante che l'Alfa Romeo producesse in perdita (già), perdendo ben 400.000 lire dell'epoca per ogni Alfetta prodotta e cifre equiparabili per ogni altra auto della gamma. Ciò premesso, può mai parere congruo che un simile amministratore si interessi al fatto che l'ammiraglia della Casa sta nascendo con quattro anni di ritardo, è troppo simile alla best seller, ma non adeguatamente proporzionata e non rispecchia appieno le peculiarità della Casa?
Purtuttavia c'è da dire che l'Alfa 6, nonostante mostruosità come la distribuzione a cinghia dentata (chissà come mai stanno tornando tutti, Ferrari in primis, alla distribuzione a catena?), era un'ammiraglia di tutto rispetto: ben 64 servomotorizzazioni, materiali di ottima qualità, assemblaggio accurato e comfort di tutto rispetto ne facevano quella che secondo alcuni, anglofoni nella maggioranza dei casi, -esagerando un attimino, a mio avviso- è la Rolls-Royce italiana. In ultimo è da considerare che gli italiani non amano particolarmente le berline a tre volumi. In definitiva, però, più che di una brutta auto, parlerei di un esempio di pessima gestione di un progetto. Ognuno faccia il proprio mestiere, e chi ha un'Alfa 6 -specialmente la 2500cc II serie- se la tenga stretta, che le quotazioni cominciano a salire!

pietro mastroleo ha detto...

@ anonimo 1:40
Chi ce l'ha e se ne vuole disfare io posso adottarla!!! Quante volte ho marinato la scuola per visitare la concessionaria! Alfa Romeo quando la tecnologia è arte! Il ponte De Dion e l'esatta distribuzione dei pesi la tengono incolllata alla strada! Preferivo questi versi a quelli dello stronzo professore(veramente stronzo, di sicuro di tutt'altra marca...) che avevo nelle prime 2 ore di lezione!
Ovviamente la gestione statale se fosse stata buona (l'ho già detto e ripetuto) l'auto avrebbe avuto il suo meritato successo: provate a prendere qualche rivista dell'epoca e vedrete che nelle prove comparate è quella che ha i motori più piccoli, rispetto alle rivali, ma dalle prestazioni eh eh eh per altri un miraggio!

Anonimo ha detto...

perche' l'alfa brasiliana l'avete mai vista? se e' brutta questa,quella faceva cagare

Anonimo ha detto...

Un must per i contrabandieri di sigarette degli anni '80 della mia città (Brindisi) :-) :-) :-)

Anonimo ha detto...

l'ho avuta....
bella non era, rifinita male anche, la climatizzazione da dopoguerra....ma tecnicamente era splendida....ed il rumore del sei cilindri mi faceva spegnere la radio....e che mi frega se per sentirlo cantare facevo 6 al litro!!!!!!

Anonimo ha detto...

l' alfa 6 un auto di merda? questo è un errore madornale!!! l' alfa sei era un grosso berlinone di rappresentanza, degna concorrente delle tedesche, elegante, lussuosa, confortevole, e un motore stupendo... unico vero neo: i consumi che facevano impallidire anche un petroliere... è stata un auto nata in un periodo sbagliato ( benzina ancora altissima nel 79 )
non capisco come si possa dire che fosse brutta...

Anonimo ha detto...

non fu la linea o il consumo ad affondare l'alfa 6, ma l'iva al 38%. consumava meno di una bmw 525 o di una thema turbo, stava in strada meglio di una 728, frenava meglio di una mercedes 280. commercialmente rinunciarono a scommetterci per tempo e a darle un'erede, ma quando la ford acquisì la jaguar, a metà degli anni 80, si ispirarono all'alfa 6 per fare la XJ6...

M.F. ha detto...

Come si fa a ragionare con questi qua? La Rolls Royce italiana? Ma mi faccia il piacere mi faccia. Evidentemente l'alfismo in certi casi da passione degenera in ossessione mistica. L'Alfa ha prodotto quasi tutte vetture eccellenti, ma qualche passo falso l'avrà pur fatto! E se non è un passo falso la 6, io non lo so! E' tetra, ragazzi: tetra. Ce la potrebbe avere il Conte Dracula.

M.F.

pietro mastroleo ha detto...

@M.F l'ho pocanzi incontrata dall'Arna e noto che passa dall'analisi logica al quasi-esoterismo con grande facilità. La linea della 6 non le piace? Va bene, oltre no, non proprio.
Per il resto ragionare serve poco, quasi niente.
Concordo con lei sull'improponibile paragone con il bidet di lusso ingese:quando la Rolls fu acquistata dai tedeschi, la prima cosa che fecero fu quella di buttare nel cesso quei motori di merda 6745cc 8V. Se l'industria britannica automobilistica ha fatto la fine che ha fatto... Le consiglio di indagare per conto suo così acquisirà anche una bella preparazione tecnica. Saluti.

M.F. ha detto...

Poiché non ho la minima voglia di acquisire una preparazione tecnica, dal momento che ne morirei di noia, ribadisco che la 6 fa pena.

A poco vale che dal punto di vista ingegneristico fosse una sciccheria sopraffina: se uno mi regala un quadro di Rembrandt raffigurante un pene settanta per centodieci, mi importa poco se l'ha fatto Rembrandt, io lo uso per accenderci il camino.

E poi, siamo proprio sicuri che, a parte la forma, la sostanza fosse buona? Finiture statali. Un progetto stravecchio. Un telaio troppo stretto, troppo lungo e con eccessivi sbalzi per dare il benché minimo divertimento nella guida.

Inoltre, pur non avendo altra preparazione tecnica oltre a saper leggere, vedo che anche in confronto alle sue concorrenti del 1979 la 6 non faceva tutta questa gran figura.
L'Alfa 6 2500 faceva i 195 all'ora con 160 cavalli: alla Lancia Gamma 2500 (che non era una macchina da corsa) ne bastavano venti di meno, 140, per raggiungere la stessa velocità.
La BMW 525 faceva 2 km/h di meno con 150 cv, la CX GTI (a carburatore, non la turbo) 189km/h con 130 (trenta di meno), e infine la bellissima Rover SD1: 196km/h con 138cv!
Solo la Mercedes 250 era più lenta: 185km/h, ma con 140cv. E comunque si sa che alla Mercedes avevano in testa altre cose.

Riguardo all’accelerazione ho un po’ di problemi, perché sul TAM di Quattroruote ci sono i tempi da zero a cento pure della Tatra e della Panda diesel, ma “stranamente” quelli della 6 non figurano. Granché non sarà stato, comunque, visto che si trattava di portarsi a spasso quei 1430 chili che la rendevano la più pesante del gruppo, perfino più della Mercedes 250 (no, dico la Mercedes 250). Chissà che agilità, chissà che piacere sul misto veloce.

In mancanza di meglio, do un’occhiata al chilometro da fermo: 31,2 secondi. Praticamente una Regata.

Se mi consente, sor Pietro, un consiglio glie lo do io: giacché l’Alfa Romeo ha costruito decine e decine di vetture superbe, si compri, si guidi, si guardi, si goda un’Alfa Romeo a caso. Ha novantanove probabilità su cento di trovarsi per le mani un bell’oggetto. Ma non si sprechi con la 6. Proprio non ne vale la pena.

P.S.: Già che ci sono, una notazione per l'anonimo dell’1:36. La Jaguar per fare la XJ6 degli anni ’80 si è ispirata alla XJ6 degli anni ’70, per fare la quale si era ispirata alla XJ6 degli anni ’60 (infatti era sempre la stessa macchina). In ogni caso non si ispirarono alla casa degli Addams, pardon, all’Alfa 6.

pietro mastroleo ha detto...

@M.F
Come le ho già detto della 6 non le piace la linea? Va bene; .... Morirebbe di noia? Beh cavoli suoi allora, argomento chiuso! Vada a fare il maestro altrove non con me che in quei 10 piani di fesserie che ha scritto (o trascritto) con logica da supermercato dimostra che è un tipo di quelli da starsene alla larga se-ri-a-me-nte !!!!!!
Pregherei ADM a non passarmi più risposte da questo Signore semi-anonimo. Grazie .

AUTOdiMERDA ha detto...

Salve Pietro
Ognuno è libero di esprimere il proprio parere nei limiti della buona educazione, qualità che insieme a un pò di ironia credo non manchi ne a te ne al sig. MF, d'altro canto sento di dover puntualizzare che AdM non è una segreteria.

Anonimo ha detto...

Che pezzenti.....a lamentarsi dei consumi della mitica Alfa 6. Se eravate ceto basso a quei tempi potevate comprarvi la Fiat126, quella si una gran macchina....con delle finiture ed un confort ineguagliabili per dei pezzenti operai... Cosa ci volete fare....io sono ricco e di famiglia ricca e 3 Chilometri con un litro mi fanno un baffo.....Ciao operaietti !!!!

mezzotoscano ha detto...

Spero si tratti d'una burla, se no la migliore risposta al tuo commento la trovi sul forum, argomento "giifazzeeeeeeeeeeee by ghostrider", mio post pubblicato oggi 20.09 a ore 14.34.

eieiebrazo ha detto...

no secondo me non e' una burla..oppure sara' il solito ragazzetto..

mezzotoscano ha detto...

... che si caga sotto se, un giorno o l'altro, qualche "operaietto" s'incazza e gli corre dietro con una chiave inglese in mano...
Avete presente "I vitelloni"?

Anonimo ha detto...

mamma mia che auto triste... na vera merda.
grossa brutta e infinitamente inferiore in tutto alle concorrenti.
poi è nata"vecchia"....eh si ...pure questo le doveva capitare BLUAHAHAHA

Anonimo ha detto...

ma lei come si permett di parlar male del mio gabinett
lei non sa chi sono io
la mia baracca va da dio..........


alfa sei
al fa schefi

M.F. ha detto...

Secondo me è ironico. Probabilmente costui fa esercizio di un sottile humor molto inglese: hai visto la pagina iniziale? "Alfa 6, la Rolls Royce all'italiana". Capito la battuta? Non la Rolls Royce italiana, ma ALL'italiana! Come dire "sanità all'italiana", "giustizia all'italiana", "politica all'italiana". No, per me è un burlone.

pietro mastroleo ha detto...

L'Alfista un po bigotto lo è(un po), devoto al culto del Dio motore anche, e qui casca l'asino: offendersi per il motore denominato impastatrice per pizze(Caro Alfista che mi fai sfigurare) è il peggio che possa accadere, ossia l'affidabilità richiesta in un forno qualsiasi(esperienza diretta, provate a immaginare se si blocca l'impastatrice alle 2 di notte...) è pari a quella delle apparecchiature di controllo. Se va bene per le pizze allora....
Un commento che fino a mo ho evitato di fare per dare spazio agli altri... :)

Anonimo ha detto...

Ommamia.. adesso qualcuno chiama alfa la rolls italiana?
il marchio che fu di tamarri impressionanti che invadevano le nostre strade.. ora si capovolge la relta in questo modo.
non c'è piu ritegno...

Anonimo ha detto...

le vere auto di merda sono la bmw seie 1 e la mini cooper..esteticamenti inguardabili...orribili..provate a guardare la mito per benino..resterete impressionati in quanto a linea..certo sulla plancia si poteva fare meglio..il cuore ha sempre ragione

Anonimo ha detto...

vi ricordo che siamo italiani...e tanti dei nostri connazionali lavorano in fiat,alfa,lancia,ferrari,maserati..olre a qst mi pare stiano facendo delle buone auto..a cominciare dalla grande punto..ottima auto in tutto,tenuta,consumi..ovviamente per la sua catagoria..per il segmento b..

Anonimo ha detto...

ALFA "SEI" NU CESS! UHUAHAHAHAHHA

Anonimo ha detto...

beh.. sul fatto che gli alfisti siano una categoria.. diciamo.. "poco elastica" è un fatto, basta vedere i commenti in difesa di questo rottame!

che poi ad essere sincero questa Alfa6 in fondo non è poi neanche cosi male, anzi fa tenerezza rispetto a veri bidoni che ricordo negli anni 70-80, le varie alfa75, alfa90 ecc.. cessi che cadevani a pezzi a guardarli, continuamente incapaci di tenere la strada... cose di cui questi persino si vantavano!

mezzotoscano ha detto...

Comunque la si pensi (e al di là di sterili polemiche e di deplorevoli epiteti) il nutrito dibattito testimonia che l'Alfa 6 non è caduta nel dimenticatoio e che, pertanto, non fu un'auto banale: questo - a mio modesto avviso - è già un merito se penso all'esosa banalità dell'attuale offerta automobilistica.

alberto ha detto...

Al di là degli odi o amori personali, 1) la meccanica, inteso motore, trasmissione sospensioni e freni non si discute, era di sicuro tradizionale ma molto ben studiata e realizzata e con prestazioni globalmente superiori alla concorrenza. 2) l'errore fu di riproporre un progetto vecchio di quasi dieci anni. Nel 1973 una vettura del genere avrebbe annichilito la concorrenza per modernità e personalità. 3) le scelte "al risparmio", come carburatori e alcune finizioni interne, sono state una mazzata, la clientela esigente non tollerava più di dover andare ogni mese dal carburatorista o veder scollare la tappezzeria. 5) non tirate in ballo Prodi che non c'entra niente, anzi fu quello che chiamò la Ford per la vendita dell'Alfa, e questa fece tra l'altro l'offerta migliore dal punto di vista industriale. Ma poi ci fu una telafonata tra Agnelli e Craxi... e ci siamo cuccati la 155!

Emanuele ha detto...

Se cambi volante nn è brutta....

Bandito ha detto...

Un solo commento: AAAAHHHHHHHH, che paura

luca.88sd ha detto...

infatti do ragione a emanuele!! cambiare volante!!

Anonimo ha detto...

Non capisco perchè tutti questi commenti negativi! L'estetica non è affatto banale o sproporzionata.I gusti sono gusti,a me piace molto e gli interni mi sembrano raffinati ed originali.La meccanica raffinatissima,ma per questo fin troppo delicata e necessitaria di una manutenzione iper-specialistica,da trattare con i guanti,insomma.Il BMW era sicuramente più prosaico,sia in meccanica che negli interni,ma andavo molto,molto meglio e con cosi di gestione più bassi.Senza contare che le carrozzerie delle Alfa di quel tempo si decomponevano subito,quelle di un BMW non avevano un punto di ruggine nemmeno dopo 30 anni.

Anonimo ha detto...

Incredibile: mai mi sarei aspettato ke l'ALFA 6 potesse scatenare 1 tale putiferio di polemiche, soprattutto xche', da nuova, non se l'era cagata praticamente nessuno o quasi!Come ke sia il progetto era pronto gia' dal '72(!) ma fu congelato a causa della crisi petrolifera x ben... 7(dico sette)anni!!!Quando fu messa in vendita nel '79 "puzzava" di vecchio lontano 1 miglio! Fu, piaccia o meno, 1 mega flop, anche xche' inizialmente fu venduta solo col motore 2.5 6cilindri dai consumi veramente spropositati! Con l'interessante restyling furono montati anche il sottodimensionato 2.0 4 cilindri(dai consumi comunque molto alti) ed il bizzoso 5cilindri turbodiesel 2.5(sulla cui affidabilita' sarebbe meglio stendere non 1 velo ma 1 lenzuolo pietoso...). A vederla da bambino ricordo ke mi trasmetteva 1 non so ke di inquietante, anche xche', a dirla tutta, sembrava mooolto + grande di quanto le sue dimensioni reali suggerivano(ci credereste?Era lunga appena 468cm e larga solo 168cm).Mi spiace x i suoi ammiratori (tra i quali, ke ci crediate o no, ci sono anch'io),ma a dirla fino in fondo quando nell'87 fu sostituita dalla + moderna 164, la 6 non la rimpianse proprio nessuno, anzi...ricordo in quanti furono entusiasti ke l'ALFA (vabbe',la FIAT)l'avesse finalmente e definitivamente tolta dal cazzo... -ELLEMME-

Anonimo ha detto...

alfa 6 e lunica auto cke rimane nella storia io ho fatto un milione e quattrocendo mila ckilometri le macckine le dove capire alfa6 non potete capire cke cosa ha fatto agiornatevi un po di piu...........
...............................................................

Anonimo ha detto...

Ehm... caro anonimo delle 6:19, come dire, certo ke se il milione e rotti di kilometri li hai fatti sulla 6, avrai speso una fortuna immane in carburante ( sei miliardario? ). A parte gli scherzi, sappi ke nella prova su strada effettuata da GENTE MOTORI alla fine del '79, in media quest'ALFA aveva fatto registrare consumi da autoarticolato (e con rimorchio annesso!!!): tra i 5 ed i 6 al litro!!! Va bene ke la crisi petrolifera stava in quell'anno ridimensionandosi, però... PS: visto il tempo impiegato a tradurre la tua post (ke cacchio di lingua parli,l'austroungarico?!!!), non farebbe male un bel ripasso della lingua (italiana, s'intende),non credi?. Ciao -ELLEMME-

Thrasher ha detto...

se non sbaglio lessi su un vecchio numero di Ruoteclassiche un articolo circa l'Alfa6 ed una Lancia nata nello stesso periodo: entrambe a detta del giornale erano state prodotte "tardi" a causa di una crisi imminente, in cui l'alfa e la lancia evitarono di iniziare la produzione e spostarla circa 10 anni più tardi, senza far modifiche sostanziali al progetto. Ecco perché quest'arretratezza del veicolo.

Anonimo ha detto...

vogliamo aggiungere la alfa 90?

mezzotoscano ha detto...

Sarebbe proprio ora

Anonimo ha detto...

rimane il fatto che oggi i principali collezionisti di questa auto sono i tedeschi e gli olandesi, gli stessi che all'epoca criticarono il ponte DeDion e le finiture della 6 (su queste sono d'accordo) ma promossero a pieni voti il V6 carburatori. Giocando sul nome un giornale tedesco la defini' "Sechs maschine".
Viva Alfa Romeo Alfa 6.
Massimiliano

Anonimo ha detto...

bellissima, specialmente la seconda serie.

Giuseppe ha detto...

C'è poco da dire... purtroppo la macchina non ha avuto successo come ci si aspettava, e sappiamo bene il motivo, prima menzionati ma l'aspetto dell'alfa 6, secondo me, è bellissimo. Non ammetto questo insuccesso poichè sono Alfista ma chi possiede questa macchina si fa le migliori passeggiate attualmente... Ma miraccomando non nominate l'Alfa 90, non è proprio il caso. E comunque penso, secondo me, che tutte le ALFA sono uniche!! Poichè hanno un'anima!! Io infatti ho una GTV6 del 1982 e una Duetto del 1992: emozioni mai provate prima... fanno parte della tua vita, per sempre.

Anonimo ha detto...

The best ever made Alfa... Just try one, and you will see that's better than all GTV6 or Milano (75). Better handling, and better quality.

The last real Alfa.

3litresourien (Alfasei, GTV6 owner)

Hope all this is only for 'Umorismo"...

Stiui ha detto...

Dear 3litresourien, this is surely "Umorismo".
Unfortunately, someones take it too seriously.
Thanks for your comment!;-)

Thrasher ha detto...

yes Anon of 9.52PM, this site is only for laughing.

mezzotoscano ha detto...

But too many people doesn't understand it.

Anonimo ha detto...

Il sito è bellissimo e fa morire dalle risate.
Ma l'ALFA 6 non era un'auto di merda, come non lo era la FIAT Argenta.
Cordiali Saluti.
Amante delle auto italiane.

Anonimo ha detto...

bEH! Leggendo i commenti mi vien da dire che: tutto è merda !?...Il concetto è volutamente esagerato. Da Alfista posso dire che ESTETICAMENTE l'Alfa6 era brutta perchè vecchia e progettata nel periodo in cui si è passati dal ferro alla plastica, dal "disegno" ai veri studi di aerodinamica. Meccanicamente è inutile stare a discutere:La tenuta era superiore come il cambio (ZF per chi volesse smentire), TUTTI i construttori di tutte le latitudini hanno per decenni invidiato il V6 Busso: quindi non diciamo stupidaggini. Oggi è un'altro discorso ma la storia è fatta di fatti: La 6 era esteticamente una Merda: è un fatto.

Anonimo ha detto...

se solo ne trovassi una a buon prezzo, la metterei volentieri in garage! magari una 2.5 prima serie! meglio questa che molte auto moderne!

Alfa ha detto...

Riporto semplicemente le parole del Sig. Ford :"Davanti ad un'Alfa non posso che togliermi il cappello".

Anonimo ha detto...

le fu, non gli fu!

Anonimo ha detto...

Due ne ho avute, blu, strausate: la prima andava bene ma andò anche contro un muro a 100 all'ora per evitare l'immacolata 128 verdolina di un vecchietto con cappello che non aveva ben chiaro il concetto di marcia per file parallele, la seconda, più malconcia della precedente, la presi per recuperare i pezzi della prima, confortato dal fatto che malgrado il botto, alla fin fine era stato il muro ad avere la peggio... così di due ne feci una, e di chilometri ne feci 300.000.
Ricordandovi che a quei tempi l'Alfa Romeo era l'unica casa AL MONDO a garantire il motore per 100.000 Km, nell'elencarne le pecche vi sono forse sfuggiti alcuni particolari:
per esempio i problemi di avviamento a caldo, causati dal pessimo funzionamento dei sensori dell'accensione-iniezione Bosch, che causavano l'usura precoce, 30.000 Km in media, del motorino d'avviamento, Bosch anch'esso, ma ancor più scandaloso il mancato funzionamento del sistema di recupero del gioco dei freni posteriori, difetto comune a tutte le serie "De Dion" dall'Alfetta in poi, che la casa costruttrice Ate vide bene di sistemare sostenendo che la tiratura dell'Alfa non giustificava un riesame del progetto.
Strano, a quei tempi l'Alfetta era la 2000 più venduta in Europa, e la stessa pinza equipaggiava numerose altre vetture tedesche, che però, guarda caso, questo difetto non lo pativano... Erano i tempi in cui le turbine delle Ferrari F1 fondevano manco le facessero alla Lindt, finchè un giorno qualcuno alla KKK confuse le turbine destinate a Maranello con quelle destinate a Stoccarda e a tornarsene ai box sul carro attrezzi quella volta non furono le rosse! (per i più giovani e i più smemorati: anche in Autodelta accadde qualcosa di simile con le GTV e le Giulietta II)
Per la cronaca il difetto ai freni si risolveva sostituendo un semplice nottolino con uno uguale ma di materiale meno scadente, un GRAZIE di cuore alla Sterauto di Sesto San Giovanni, la quale fu anche l'unica a saper, voler e poter revisionare la scatola guida, ZF.
Di bello, perchè è giusto parlare anche di quello, c'era che quando ti lanciavi in autostrada si levavano tutti dalle palle con italica deferenza davanti al potente o al prepotente, c'era che a Linate la potevo lasciare nei parcheggi riservati ai CC o PS senza che i ghisa, deferenti italietti anch'essi, facessero troppe domande e che nel quartiere dove lavoravo ce l'aveva anche un mammasantissima rionale che per sua, ma soprattutto mia fortuna non era nel mirino di nessuno...
Dove l'Alfa 6 ti esasperava era nelle piccole rotture e malfunzionamenti, quasi tutti, anzi, tutti legati ad un impianto elettrico mal dimensionato e mal realizzato, e ancor più esasperante era il tempo da impiegare per sostutuire il particolare più insignificante, però, come diceva il Giusti, quando sentivi cantare il V6 gliele perdonavi tutte, e Lei, se la conoscevi e la rispettavi, perdonava tutte le cazzate che facevo io, e pure quelle che facevano gli altri.
Ultimo particolare degno di nota: il riscaldatore d'inverno sparava tanto di quel caldo che non solo le gentili signorine della mia compagnia salivano più che volentieri sulla mia berlinona, ma, una volta a bordo, stante il cociore, cominciavano a spogliarsi, e lì interveniva un altro utile accessorio, la luce di cortesia del cassetto portaoggetti, guardacaso dritta dritta in mezzo alle gambe della passeggera... una battuta quì, una battuta là, e per lo meno il ghiaccio era rotto!
La ricomprerei? mah, se avessi un elettrauto come maggiordomo...

Beppe

Anonimo ha detto...

L'Alfa 6 non è per niente un' auto di merda,almeno per quanto riguarda la meccanica,da vera Alfa Romeo.Se allora era solo fatiscente,adesso la sua linea retrò è un plus in più e non in meno.I veri difetti stavano nelle finiture,comunque migliori rispetto alle altre Alfa dell'epoca.

Anonimo ha detto...

A parte parecchi discutibili particolari estetici, il livello dei materiali non era peggio di tante altre, diciamoci la verità, dipende anche dalla cura e dall'uso che si fa della vettura.
Riguardo all'abilità è vero che era più stretta delle concorrenti, però non dimentichiamo che era stata pensata per divincolarsi nei vicoli di Roma, e comunque Spadolini ci stava con autista e tre "boys" della scorta... Ah, se li avesse visti Arafat, quei tre biondoni!
Comunque ciò che ti faceva cascar le braccia, e non solo quelle, erano gli accessori dell'impianto elettrico e l'impianto elettrico stesso, uno dei peggiori mai conosciuti in vita mia, 100 gradini sotto a quello dell'Alfetta, che era di classe inferiore.
Se avessero installato cavi di sezione più adeguata, progettato meglio le masse, posizionato altrove la valvoliera che, oltre a cuocersi sopra il tre in uno sinistro si imbibeva di vapori d'olio, se avessero previsto alternatore e batteria più potenti... provate a collegare il tergi direttamente alla batteria e vedrete che gira due volte più veloce, idem gli alzavetri.

Beppe

Anonimo ha detto...

Guarda guarda, la tanto vituperata 119, in arte Alfa 6, è, nel bene e nel male, l'auto più "guidata" di questo sito...

Beppe

Anonimo ha detto...

ciao Beppe
mettiti in contatto con me per favore
a612612e@alice.it
grazie

Knoxville ha detto...

ma come si fa a dire che la 159 e la 156 sono auto di merda?!Solamente perchè è stata cosrtuita dalla FIAT? Vi ricordate la veccchia e cara Lancia Delta HF che aveva vinto ben 6 titoli mondiali rally, ed è tutt'ora la miglior Hot Hatch che sia mai stata creta? beh...era una FIAT Ritmo ricarozzata con dei motori, interni ed estetica modificata...nient'altro! Però lei è stato un mito...

Anonimo ha detto...

Knox, nessuno osa mettere il becco sulle fantastiche imprese sportive di casa Lancia.
Non facciamo il solito gioco a chi c'è l'ha più lungo o a chi piscia più lontano.....
Razionalmente la LINEA della Alga 6 e semplicemente orribile.

Ancor peggio ha saputo fare la Smerdalfaromeo 166.
Se le cospargi sù con circa 8 - 10 kg di vasella, dovresti riuscire a farle entare entrambi nello scarico del tuo WC.
Poi con il pollicione però, mi raccomando... tira lo sciacquone..... sennò rischi di pisciarti sui ginocchi.....

Luca

Anonimo ha detto...

H Ford quando vedeva passargli sotto il naso una Alfa Romeo, si toglieva dal capo il cappello in segno rispettoso e doveroso per tale tecnologia.

Ma questo accadeva 80 anni addietro.

Ma a me e mio Padre, che ha insegnato materie artistiche alle Belle Arti, quando vedevamo passare determinati letamai zincati a 4 ruote come la 166, ho una SZ, ancora, la castroneria Spider ed altri portentosi "cacatorum" in segno di massima riluttanza e sconcertante sgomento, ci abbassavamo pantaloni e mutande per non smerdarci addosso.

L'evoluzione cambia. Come cambia anche la 159.
Ci siete mai stati a bordo per le vie dei centri storici?
Tombini, e binari di tram, buche, pavè, lo chassis, pur la vettura non essendo a pieno carico tocca inevitabilmente sotto.
Se questo per l'Alfa Romeo è il massimo Confort disponibile oltre all'ergonomia e lo spazio a bordo... fa volgarmente vomitare.
Forse dovrebbero rivedere parametri e programmi.

Per commentare la linea della 166 ed altri affini vespasiani, la Renault 5 Rodeo a confronto era una vera STAR....

Luca

Anonimo ha detto...

Bisogna fare distinzione tra Alfa Romeo e Alfa Romiti (in inglese: Half-a-Romeo)...

L'ultima che ho comprato, una spider '95, l'ho venduta dopo manco due anni per disperazione, non elenco la lista degli "indesiderata" per non abusare dell'ospitalità di questo sito!

La propongo come candidata nella colonna infame a destra.

Di quelle successivamente prodotte ne ho provate tante, ma nessuna si è fatta acquistare, comunque va doverosamente ricordato che da tempo immemorabile sono la pietra di paragone per quanto riguarda la "permanenza" in strada, evidentemente l'automobilista medio preferisce concentrarsi sulle finiture del cruscotto e altre cazzate simili...

La linea dell'Alfa 6?

Allora si poteva dire che non fosse attuale, oggi no, e a parte quei fanaloni posteriori da Datsun, era semplicemente un'Alfetta più lunga.
Dentro era senz'altro meno personale della sorella minore.

Ma vogliamo parlare della coeva BMW serie 5 e del suo culo basso?

Beppe

Anonimo ha detto...

Non sono un alfista ma la Alfa 6 era una gran macchina...è solo nata in un periodo sbagliato come fiat 130 e varie....
Auto da intenditore più che auto di merda direi.

Anonimo ha detto...

L'Alfa Romeo aveva dimostrato al mondo intero, di saper concepire e di immettere nel mercato vetture sportive, belle a vedersi e prestazionali. Senza nessuna ombra di dubbio.
Ma devi permettermi di dirmi, che la meno illustre e conosciuta (non circoscritto solamente nel nostro bel paese) *Alfa 6*, aveva lo chassis, che non era altro basata su una piattaforma rivista e corretta in ex novo, derivata dall'Alfetta.
Avevano collocato un impianto elettrico zeppo di conflitti ed anomalie sparse e senza il minimo becco di affidabilità, che bastava una pioggerella ho una mattinata umida, per farla andare in tilt.
Vogliamo nascondere la sua dilagazione passante da parte a parte della corrosione sulla carrozzeria?

Con una linea di una bruttezza sconcertante, addolcendo la frase dico: non capita in Inghilterra, Francia, Germania ne tantomeno nel mercato USA dove è lì che erano certi di far centro??
Di una bruttezza costruttiva fuori dal comune.
Capisco la passione l'amore Italico per la nostra mitica Alfa Romeo, ma diciamo le cose come stanno realmente. Alfa 6, era di una pessima manovrabilità (vedi Alfa 90), aggiungi un cambio da vero incubo, senza nemmeno essere di particolare velocità (185 Km/h).
Per fortuna c'erano i carburatori che strillavano pietà.

Era semplicemente una vettura inadeguata, in particolare modo sotto il profilo qualità/prezzo.
Un bidone da 1550 Kg, per forza che dentro era comoda..!!
Le Alfa si erano sempre contraddistinte per un design raffinato, ma perdonami ancora una volta; questo bollitore Siemens A6, rappresentava una vistosissima eccezione.
Non aveva nessun tipo di innovazione stilistica e con quel muso poi, non aveva nessun tipo di forma, anonima e moscia come il calorifero da abitazione.
La scatola del cambio era innestato nell'assale posteriore, il che ostacolava il cambio ed inoltre, comportava problemi alla distibuzione del peso complessivo vettura.
Difatti il Bidoncesso Alfa 6 era più pesante dietro che anteriormente.

All'estero praticamente (sconosciutissima ed anonima) non ha avuto nessuna vendita.
Quante "salme Alfa" 6 hanno venduto nel nostro suolo?
Mi sembra sia giusto decretarla AUTOdiMERDA..!!

scusa, Luca.

Pier ha detto...

Una volta ci ho fatto un giro da passeggero, l'ho trovata confortevole e scattante;
a giusta ragione un'ammiraglia. Altro non posso dire. Fra l'altro il V6 se non erro era lo stesso della Montreal (e qui...). Ma soddisfa ugualmente i criteri per definirla Autodimerda. Chi si oppone con le sue validissime ragioni tecniche, dovrebbe almeno definire Aziendadimerda l'Alfa Romeo per i suoi tempi biblici.
E' come se avessero tenuta rinchiusa per anni una gran gnocca e l'avessero fatta vedere una volta sfiorita. Non che anche allora fosse tanto bella, però aveva i suoi numeri e poteva attizzare.
Pier

Pier ha detto...

Scusate ho detto un'affermazione di merda sul Montreal.
I pomodori che mi tirerete li offro io.
Pier

Anonimo ha detto...

Premetto che (a dispetto di quanto ha detto qualcuno nel blog) che non è mai esistita una versione a 4 cyl (anche la 2000 era v6 e la diesel 5 cyl vm).
Riguardo alla mia esperienza personale posso solo dire che il mio povero papa la compro (2500 automatica)e quindi ci sono stato dentro molto era un macchinone, andava abbastanza forte, consumava molto e non aveva appeal, era vecchia.
Però mio padre mi diceva che era una gran macchina, teneva bene la strada ed era piacevole da guidare, per quanto il cambio era lento (per parecchio non ha comprato una macchina automatica). Pensare che è stata sostituita con una vera auto di merda (renault 30tx) mi fa un po pensare.
Ed infatti, dopo che ho preso la patente (1985)ste' macchine non le abbiamo piu viste a casa, tanto che la 30tx è stata sostituita da una bmw 525i

Stiui ha detto...

Era così figa che a Novegro(dove si celebravano i 100anni di AR) sta alfa6 non c'era.
Avevo chiesto a un collega di farle qualche foto, ma nisba!

Anonimo ha detto...

Con quale faccia l'A. Romeo, avrebbero potuto esporre sta cassetta di Pancarrè?
Sono loro stessi che la reputano smerdauto

Anonimo ha detto...

Caro anonimo delle 11.53PM hai ragione, era l'ALFETTA (da cui la 6 visibilmente derivava) ad avere il 4 cilindri 2litri; la 6 aveva (x far probabilmente onore al nome)il vorace 6V derivato dal 2.5L. kiedo venia x il refuso. -ELLEMME-

Anonimo ha detto...

Fai sonni tranquilli Thrasher, nessuno qui ROSICA per questa carriola da Spurgo Pozzi Neri.
Io mi tengo il mio capolavoro di M3 con 343 CV.
Tu rinfrescati all'ombra dello scarico di questo immondo cesso turco.

Anonimo ha detto...

T. E. R. R. I. F. I. C. A. N. T. E.

Anonimo ha detto...

E' stata l'ultima Alfa usata dalle forze dell'ordine o sbaglio? E se sbaglio, qual'è stata l'ultima?

An mi

Anonimo ha detto...

usano le A. R. 159, ma anche le BMW e Subaru, oppure le Citroen e le Mitsubishi.

Anonimo ha detto...

Bella auto, magari avercela adesso!

mezzotoscano ha detto...

Last News
Un'Alfiat 8C ha preso fuoco a causa d'un corto (pare) ed è andata completamente distrutta. Fortunatamente il proprietario è riscito a mettersi in salvo.
Credo di parlare a nome di tutti se gli auguro di salvarsi anche dall'attacco di fegato che sta rischiando.

Anonimo ha detto...

Chi se la ricorda l'Alfa Romeo Cessosessantasei (166)?
Magari non per le dotazioni, ma con quei fari piccoli, piccoli piccoli, con quel gran culone grosso grosso grosso, sembra una acchiappafarfalle per checche stitiche.
Avrà una l'identica stessa fine, ingloriosa e AdM della Pancarrè Alfa 6.
Vuoi scherzare fratello?
Lo sciacquone della Cadis Alfa 90 allora?
Potrebbe provarci il Sig. dAniele a parcheggiarla accanto alla R. Oscenic.

Anonimo ha detto...

Me ne offrirono una,in un concessionario Alfa,una quindicina di anni fa. Vettura di un ex-magistrato,blindata, con 4000km originali a (non scherzo) un milione e mezzo.

Anonimo ha detto...

L'unica Alfa a ponte De Dion che non riusciva a stare in terra.
Blindata poi.... MORTE CERTA!?

Anonimo ha detto...

Ciao, io l'ho avuta acquistata d'occasione fine leasing.. un sogno bella massiccia elegante
a quei tempi era un 'auto da signori e che figura per un ragazzetto di 23 anni....
l'ho aime' venduta per motivi di età e per un guasto irreparabile e... non avevo più i soldini per gestirla in quaNTO AVEVO DUE FIGLI PICCOLI MA L'HO TENUTA SINO AL 2000
iL GIORNO CHE L'HO DEMOLITA PER EURO 0 PIANGEVO.. MA O LA FAMIGLIA O LA MACCHINA.....questo era il vincolo...
peccato che la gente la snobbi..
meglio le auto anni 75 85 che quelle di ora...

Anonimo ha detto...

Veramente, tutte le alfa dovrebbero essere catalogate come AUTO DI MERDA - Scelte solo da delinquenti e ladri e zingari

Anonimo ha detto...

Ho letto un annuncio su internet : c' è un signore che la vende a 12000 € non trattabili (dodicimila: non ho messo uno zero in più). Inizio a credere agli alieni...

Anonimo ha detto...

saranno belle le tedesche degli stessi anni..lente goffe pesanti..l alfa 6 non sarà stata il massimo di qualità ma almeno il v6 busso se le divorava i panzer tedeschi..e portate più rispetto ad un marchio che ha fatto la storia dell automobile riconosciuto e stimato in tutto il mondo!!

Anonimo ha detto...

Chiedi rispetto per la nuova lavanda anale della Giulietta per caso?
Forse per la 145/147 o la 155?
I motori da corsa A.R. non hanno mai vinto un emerito cazzo, ne in F1 ne tantomeno in USA dove sulla carta, si riempivano la bocca di letame per quanti CV poterono disporre. Invece poi un semplice artigiano, senza nome ne gloria ha fatto tornare in patria con la coda in mezzo le gambe il motore A.R.
Prestigiose in F1 fino all'arrivo della II Guerra Mondiale. Poi misero in pista progetti obsoleti, loro erano bidet rossi, pesanti, goffe e bevone. In pratica non seppero tenere il passo alla tecnologia Tedesca.
Si ripassi un pò di storia motoristica per favore.
Il RISPETTO per l'Alfa Romeo si, ma fino ad un certo punto, mica per il suo CESSO SPURGALETAME della sua Alfa 6 oppure della A.R. 90 non crede?

Anonimo ha detto...

La nuova Giulietta non è brutta ma quando ho visto le luci posteriori accese mi sono ricreduto: fa schifo. Ma che disegno formano i led? Ma che è? .....

Anonimo ha detto...

L'Alfa Romeo Alfa 6 è apparsa anche nel film "Bonnie E Clyde All'Italiana". C'e una scena in cui Leo Gavazzi (Paolo Villaggio)e Rosetta "Giada" Foschini (Ornella Muti)chiedono aiuto ad un automobilista che guida proprio quest'auto ma lui scappa perchè,avendo visto la foto sul giornale, pensa che siano dei criminali, lasciando a loro la sua auto! Se non è fama cinematrografica questa!

Anonimo ha detto...

Che sia una merda di macchina è evidente mi sembra. Lo dicono anche i post qui sopra.

Per tutti coloro invece, che vorrebbero farla apparire sotto una diversa luce, credo non esistano speranze e che dobbiate rassegnarvi.
Rassegnatevi ad aver comprato un mattone attraente tanto quanto un Espurgo Pozzi Neri di livello professionale, buono solo a succhiare la cacca dai cessi e null'altro di più.

Senza offesa, Auguri s'intende a tutti.
Luca

Anonimo ha detto...

grande merda con le ruote.... come tutte le alfa e sorelle del gruppo fiat!!!!

Anonimo ha detto...

A me le vere Giulietta quelle con il ponte De Dion e la trazione dietro piacevano tutte.
Anche da ferme o in foto, trasmettevano una sensazione di moto. L'ultima in commercio non ci sono parole per quant'è brutta. Alta e bulbosa da tutte le parti. Ma che gli hanno iniettato il botulino sottovernice? Anteriormente è sconclusionata, un misto tra alcune Concept car della Fioravanti e la 1° Mitsubishi Outlander. Ma come è già stato detto sopra, la parte più oscena che non ha niente a che fare con le auto distintive sportive Alfa Romeo, è il gruppo ottico posteriore, ma perchè l'abbiano pasticciata in quel modo se lo chiedono in tanti. Mi auguro solo che i progettisti non ricorrano come già accaduto sul muso della Croma, cioè di cambiare tutto il dietro dopo soli 12 mesi dal lancio. A prenderla nel culo sarebbero sempre ed i soliti consumatori!!

Anonimo ha detto...

Nuovo slogan pubblicitario Inverno/Primavera 2011.


Compra GIULIETTA, la nuova Alfa che non vale una PIPPETTA.

Anonimo ha detto...

Alfa 6
ne ho avute quattro.
al Centenario, ad Arese, ce n'erano 7 il 24/6 e 6 il 25/6.
magnifiche. In particolar modo quelle della seconda serie, finalmente anche eleganti.
Con la 130 e la 6, unitamente alla Quattroporte anni 80...abbiamo smesso produrre ammiraglie. FIAT docet. Ops, ho avuto anche Chrysler Vision e 300M ma ora chi comprerebbe piu' una ammiraglia italiana sapendo che, sotto sotto, guidate FIAT ?
In USA FIAT significa Fix It Again Tony, riparala ancora Antonio.
E poi io i progettisti e i designer della Alfa 6 li ho conosciuti. Una grande famiglia. Uomini e auto cosi' non li avremo piu'....ciao a tutti.

Anonimo ha detto...

La settimana scorsa ne ho vista una,bianca,parcheggiata in una strada di Terni. Era targata Roma. Madonna la ruggine...!

mezzotoscano ha detto...

@ anonimo delle 4.50 PM

Un commento inoppugnabile. E' sulle auto di fascia alta che si potrebbe ottenere un alto valore aggiunto, ma se Mamma Fiat continua a immettere sul mercato costose carabattole griffate Alfa o Lancia la vedo brutta.

Anonimo ha detto...

Io qui aggiungerei anche L'Alfa Romeo-FNM Rio 2300
un modello Brasiliano a metà tra l'Alfetta e L'Alfa 6, anche se però forse questo non piacerà agli alfisti Brasiliani!

Anonimo ha detto...

Intendo dire quei pochi che l'hanno apprezzata!

Anonimo ha detto...

il padre di un mio amico aveva un alfa6e ricordo che andò quasi in depressione!non andava mai bene,un vero cesso!!!

alex ha detto...

Ai tempi delle medie (fine anni '80), nella mia cerchia di amici la consideravamo quasi l'auto dei sogni (al primo posto, l'Alfa 164). Ne apprezzavamo gli interni, che ci parevano sontuosi. Questo modello sconta la sua lunga gestazione, per cui uscì fuori tempo massimo, i consumi agghiaccianti e varie sfortune assortite, però non mi sembra proprio un bidone, pur non essendo all'altezza di altre Alfa: ne ho visti dei modelli ben tenuti, in buone condizioni, che fanno una discreta figura.

Anonimo ha detto...

Ti sembra poco riuscire a fare una macchina di MMEERRDDAA come questa?
Sarebbe come fare un clistere ad un babà,
oppure sbucciare una patata con le unghie dei piedi.

Anonimo ha detto...

Oltre all'Alfa Romeo FNM Rio 2300, era anche stranamente venduta per Fiat Alfa Romeo 2300 TI4
Una lussuosa cagherella col fischio!!
Luca

Anonimo ha detto...

le fu assegnato, non gli fu assegnato! Hai una grammatica di merda, lo sai?

Anonimo ha detto...

Una imbarazzante merda a 4 ruote.
Una scodella di lamiera nemmeno zincata.
Come una ventata di scoregge in ascensore.
Stiamo parlando dell'Ultracesso et cagatorum dell'Alfa 6. Un concentrato di supposte di glicerina per schizzate di merda a tutto tondo, condito da giochi erotici con clisteri e spruzzoni smerdavioletti di type Jet. Che pena per quei (per fortuna pochissimi) poverini acquirenti e possessori della versione motorizzata con l'asfittico motore 2000, dove sui percorsi misti a momenti le buscava da una comunissima Autobianchi A112 Mod. Elegant! Una linea da cassapanca in legno per culoni flaccidi. Dovevi pregare Dio ed il tuo Meccanico che il tubo benzina (in plastica) fosse stato sostituito, sennò avrebbe annaffiato direttamente il collettore di scarico e la Cesso6 si sarebbe trasformata come in un falò a zucco di legno, usati nelle festività Natalizie. Grazie, grazie, grazie, anche oggi non sono andato a fuoco! Una macchina raffinata? perchè hanno usato il cambio ZF TEDESCO? Una scatola mortale in lamierino, pesante, goffa, fragile e burrosa ecco cos'era. Esattamente (quasi) 30 anni addietro, quindi il 5 Feb del 1981 il comico Gino Bramieri, mentre percorreva la A16, cappotta con la sua Cessosei nuova di pacca, la vettura di burro e zucchero perde lo sportello lato passeggero e si spense così la vita dell'attrice Liana Trouchè che venne catapultata furi dall'abitacolo e andò a schiantarsi sull'asfato. Una meravigliosa macchina penserete! Forse era tutta colpa del conducente inesperto? Strano perchè poco tempo dopo, sempre con un modello Alfa Bara dell'eterno Silenzio 6, il Segr A. Maccanico del Quirinale ne distrusse un altro bell'esemplare, nelle adiacenze della Tenuta di Castelporziano (residenza Estiva del Pres. della Repubblica). Per fortuna il Pres. S. Pertini si trovava in tenuta, sennò sarebbe scomparso anch'esso prematuramente.
Sicuramente un dato è questo; si guidava meglio una Peg Perego a 12V (non valvole) che una bara da morto in latta come Cessosei.
Alfa 6 una merda.

Anonimo ha detto...

Un marchio che negli anni 70 & 80, raggruppava in sostanza, uniche e sole due tipologie di utenti. Ho il poliziotto in libera uscita, il Brigadiere dei carabinieri in pensione, oppure dall'altra parte; i malavitosi, i papponi, i terroristi del Brenta, della P2, gli affiliati BR ed i contrabbandieri di sigarette.

mezzotoscano ha detto...

@ anonimo delle 11.17.
Per quanto riguarda la seconda tipologia da te giustamente citata, oggigiorno certi soggetti usano berlinone, o coupè, o SUV tedesche, rigorosamente di colore nero, con qualche divagazione (alla Fabrizio Corona) verso le Bentley, preferibilmente da guidare con patente ritirata e con le nari piene di polverina.
Consiglio disinteressato: se vi capita qualche incidente con macchine del tipo summenzionato, datevela a gambe anche se avete tutte le ragioni del mondo: meglio tenersi una "gibolla" sulla vostra carrozzeria che trovarsi con il cervello sparpagliato sulla medesima.
I LOVE YOU, TEMPESTA

Anonimo ha detto...

Si vocifera che la Continental bianca di Corona, sia stato un regalo del suo pappa Mora, in menmoria e ricordo del loro libero amore e delle loro fantastiche, conturbanti inchiappettate. Fin quando si parla di "gibolle", quelle con un pò di tempo me le riparo da solo, il brutto avviene quando con quei catamarani ti montano sopra e ti aprono il telaio come un telefono cellulare Star Tack.

antho. ha detto...

L'ho appena comprata.La 75 non mi appagava,abbastanza,volevo lei.Pagata non poco.La Quadrifoglio.Qualche "anonimo",mi riconoscera' pure,penso,l'ho riconosciuto:Era la sua...........Emozionante tutto,di lei.Certo ha anche difetti.Il tubo benzina,dato di ricambio,TUTT'ORA ORDINABILE,telato,infatti..L'avviamento...Eccetera.Ma sistemero' tutto,ci voleva solo coraggio.Anche il correttore assetto fari,altra cazzata Carello...MA POI QUANTA GENTE LA GUARDA......Alla fine se la ricordano tutti.COMUNQUE:Fino ad ora ho ricevuto,CON LA MIA,DAL VIVO,solo parecchi complimenti.Un solo:"Ma dove l'hai preso quel carro funebre?"Uno contro 50,circa............

Anonimo ha detto...

L'Alfa Romeo Alfa 6 era anche l'auto del Dottor Orimbelli (Gianni Agus), il capo di Giandomenico Fracchia, nel film "Fracchia La Belva Umana" !

Anonimo ha detto...

Ma perchè in questo prezioso elenco di auto di merda, non compare la splendida cagamobile BMW serie 7 disegnata da Bangle?
Altro che Thesis...un cesso da 3 tonnellate che oggi ti porti via al costo di una cagata di canarino!!!

Anonimo ha detto...

Un'Alfa Romeo Alfa 6 la guidava Tomas Milian nel film "Il Diavolo E L'Acquasanta" !

Anonimo ha detto...

Ma come si fa a paragonare Alfa 6 con Mercedes e Bmw dell'epoca, qualcuno addirittura si e spinto fino alle Rolls Royce. Ma vi rendete conto che nel 1979 la Mercedes aveva gia' in produzione la classe S seconda serie, per intenderci un auto di lusso su cui ci viaggiano ancora oggi politici e alte cariche di stato di mezzo mondo e che in 12 anni di vita ha venduto quasi un millione di esemplari. Altrocche' lusso e dottazioni dell Alfa 6. La serie S aveva gia' airbag e clima bizona per non parlare del blocco motore interamente in alluminio, e stiamo parlando degli anni`80. Un consiglio agli Alfisti: mettete attacate una foto dell Alfa 6 e una della Mercedes S e guardate come la Mercedes suona ancora attuale e quanto l'Alfa gia' in quel tempo sembrava vecchia.

Anonimo ha detto...

Non capisco perchè agli Alfisti, piace sempre più pestare le cacche per terra

Anonimo ha detto...

Secondo me perché dicono che porta fortuna!

Anonimo ha detto...

.... e poi perchè piace loro il profumino emanato e il raschiare la merda dalla tomaia....

Anonimo ha detto...

Alfa Romeo 6, car and politics, in the remainder of the world you make to laugh.

Anonimo ha detto...

chi critica l'alfa 6 non capisce un cazzo di automobili. esattamente come chi si compra quelle specie di auto-bare che sono le bmw

Anonimo ha detto...

veramente brutta
gli alfisti non hanno il senso dell'humor
e nemmeno il buongusto :-D LOL

mezzotoscano ha detto...

LaLfAsex e Unna GGRaNde beLaaaa macCchinNa!
MiscUso se Xscrivvo Coxsì, ma DevvO Scrveeere coN il NaSoooooo percHE li OnfermIerrri mi ano messo la cXamiccia difforZa.

Anonimo ha detto...

Sembra una "PIRETTA" per il culo piena di glicerina!

Anonimo ha detto...

bella, no. ma probabilmente è stata una delle ultime vere alfa motoristicamente parlando.

Anonimo ha detto...

Un prete in Basilicata aveva uno scafandro del genere, color mal di fegato e gli interni avana.
Il nomignolo del Prete era; Don Ciccio "Fregalimoni" il che era tutto dire associato alla sua 4ruote!!

Anonimo ha detto...

mio padre era un Alfista di quelli convinti. Ma ammesso più d'una occasione che la A.6 era una tacita merdaccia

Anonimo ha detto...

E' come una fruttiera di paglia intreciata, con dentro solo BANANE

Anonimo ha detto...

L'Alfa6, un auto sbagliata sin dal principio, altro che Mercedes e BMW. Nessun paragone è possibile, infatti basta dare un occhiata alle vendite del periodo dei modelli ad esempio tedesche per capire quale grande "limone" è stato. Solo 12,000 esemplari venduti. Pesante nella linea, enormi consumi, innaffidabilità dell'elettronica, finiture non all'altezza della concorrenza. Non a caso oggi non è molto considerata come auto d'epoca, nemmeno dopo tanti anni trascorsi.

Anonimo ha detto...

e non mi metti l'alfa 90???

Anonimo ha detto...

secondo metutte la alfaromeo sono AUTO DI MERDA tranna la giulietta quadrifoglio

Anonimo ha detto...

caro 151, i casi sono due: 1) primo caso sei nato dopo il 1965 quindi non avevi ancora l'età della ragione quando erano in voga la giulia super 1600 e la giulietta spider
2) secondo caso: non capisci un cas di automobili e ti consiglio una smart o un SUV (se già non li hai)
la giulietta trifoglio non la conosco bene ma mi puzza di fiat molto da lontano

Anonimo ha detto...

quella si che e una rovinosa diarrea infestante

Anonimo ha detto...

già.. comunque la fifa fa 90, e la 90 fa zottà

nonsonoio ha detto...

per auto di merda: detto fuori dai denti, qual'è secondo voi la vera ammiraglia italiana anni 60 70 80? pensandoci non me ne viene in mente nessuna

enzo ha detto...

L'Alfa 6 era anacronistica. Un auto nata con venti anni di ritardo, nonostante gli eventuali pregi, non può che essere un auto di merda; nonostante la tecnica e blasone, bisogna farsene una ragione.

Anonimo ha detto...

le ammiraglie italiane facevan tutte zottà perchè rendiamoci conto che non avevano senso commercialmente. troppo pochi potevano permettersele. quindi nessuno ci ha mai investito seriamente a livello progettuale. l'americano nell'auto compra dimensione, l'italiano compra potenza. almeno così era allora.

Anonimo ha detto...

Secondo me l'Americano medio non solo acquistava luce e spaziosità, facilità di guida, ma anche potenza (tralasciando la velocità pura), accelerazione, confort e silenziosità. Ogni anno all'appuntamento del Salone di Detroit, venivano sfornati sempre nuovi e luccicanti versioni dei modelli più gettonati e venduti. Ogni singolo anno dico, nuove versioni e non ritocchi di calandre, specchietti laterali o maniglie. Con prezzi semplicemente stracciati da piccole utilitarie. Nulla; lievi differenze! Altro che troni di WC come la Pippona Alfa 6.

Anonimo ha detto...

Uttana miseria, la Fiat e tornata a distribuire cagateee. Capisco la nata già vecchia A.R. 6, oppure una più fresca nuova Doblò - ma non ho visto in giro una sola Fiat Freemerd. Peggio la nuova Y Lancia? Vorrei conoscere i nome dei Capo disegnatori per favore!?
Che sia stato un bozzetto di Ray Charles con una matita spuntata? E poi parlano tanto male (il lupo che non arriva all'uva) delle Golf e delle auto Tedesche.... compratevi una bella Freemerd piuttosto, magari color cagherella, così non date troppo all'occhio....... Buone Vacanze a tutti

Anonimo ha detto...

Sono contento che vengano alla luce uno dei misfatti che portarono aimè alla rovina l'alfa romeo.....sono ancora un felice possessore di una Alfa 155 2a serie, ne ho sentite di cotte e di crude sù questa macchina e sul motore pratola serra, che poi deriva dal mitico bialbero lampredi lancia....adesso comincio a capire il perchè alfa è fallita....e che tanto disprezzo per i modelli fatti dopo l'acquisizione di fiat (compresa ovviamente la 155) è ingiustificato!!

Anonimo ha detto...

mmhh... qualcuno dice che le alfa le sceglievano gli sbirri o i delinquenti... in sicilia i mafiosetti da quattro soldi le bmw...

Anonimo ha detto...

uh... che ricordi. l'alfa 6 l'aveva un vicino quando ero piccolo, devo dire che mi piaceva esteticamente. evabbè... a quei tempi c'erano macchine come la 604, la renault 30, l'alfa 90 e altre perle.
cmq per il resto era una baracca, si rompeva in continuazione, gli interni si decomponevano e in curva dondolava come una barca a vela (ma forse questo era comune per l'epoca).
poi geniale l'idea di riempirla di gadget elettrici inaffidabili così che era raro che tutto funzionasse.
obiettivamente la 6 è indifendibile come la lancia gamma, auto semplicemente progettate a metà. in quegli stessi anni c'era la citroen cx, la mercedes w126, la volvo 200 o la rover sd1 che erano una generazione avanti. ma anche le banali ford granada e opel erano molto più affidabili e spaziose e non andavano più piano. quindi un posto in questo sito gli spetta di diritto.

Anonimo ha detto...

162 commenti sull'alfa 6 ?? vivo in italia a sempre e credi di non averne mai vista una... dev'essere un sito di cultori della fantascenza..

Anonimo ha detto...

@Mezzotoscano, veramente nel tuo commento sarcastico 143, più che ti avessero messo la camicia di forza, sembra che ti fosse caduto sulla testa un blocco di cemento da un quintale, comunque, se tu hai proprio deciso di dire così, va sempre molto bene lo stesso!

Mauro ha detto...

Per il commento 91:
Stai facendo molta confusione, la 6 aveva il cambio in posizione anteriore, il cambio al retrotrene era presente nell'Alfetta e derivate e serviva proprio a spostare il peso verso il retrotreno e MIGLIORARE quindi la distribuzione dei pesi; infatti le auto spiccatamente sportive quando non utilizzano il motore centrale posteriore (che sposta il peso maggiormente al retrotreno e che comporta anche il cambio al retrotreno) spesso usano lo schema transaxle, cioè mortore davanti e cambio dietro, alcuni esempi:

Ferrari 275 e 330 (non tutte), 365 Daytona, 456, 550, 575, 612 Scaglietti e 599 Fiorano
Alfa Romeo Alfetta e derivate (75, Giulietta, SZ ecc.), 8C Competizione
Aston Martin DB9, V8 Vantage
Porsche 924 928 944 968
Corvette C5, C6
Lancia Aurelia e Flaminia
Toyota Supra
Maserati Quattroporte V,Coupé e Spyder,Khamsin ecc.
Jaguar X13

e svariate altre
Lancia Aurelia, Flaminia

Anonimo ha detto...

E rimasta pur sempre una spregiudicata macchina annaffiata dalla miscelazione di svariate merde - umana, piccione, merda di cavallo, stallatico di galline e conigli, rimasuglio di pugnette etc - etc.. Un classico sgraziato, da una linea da carrozzone da Circo Albanese, che con il propulsore più potente, 6 cilindri in linea 160 Cv, sei carburatori monocorpo verticali invertiti dell'Orto FRPA 40; non riusciva nemmeno in discesa a fare i 195 Km/h. In quanto a benzina, si vociferava fare a gara con Ilona Staller del periodo d'oro, a chi meglio riusciva in un sol colpo, a succhiarti anche le braghe. E qui il destro zampino della Merdafiat era evidente.. gran mezzo, gran munnezza (da circo si intende!)
JJ Ficus

Anonimo ha detto...

@ 161, lascia perdere le BMW 318 possibilmente nere in mano a malavitosi, ma credimi a Catania Picanello, zona Ognina, non dico le Alfa Merdeo 6 (buoni per essere trainati dai ciucci Albanesi), ma le Alfetta Bourdeaux erano usati per i papponi che gestivano le bagasce per strada sotto gli archi della Marinna. Le Alfa 1750 bianco oppure colore bronzo erano le auto che usavano i contrabbandieri di sigarette. Le Alfa Romeo GTV rosse erano quelle dei cravattari e affini, addetti al riciclaggio di denaro. Le Alfa 75 nere o bianche erano invece le auto predilette dei narcotraffico del centro per bene Via Etnea. Quando le cose non le sai. Minchia un limone in bocca ti devi azziccaaare!

Edy ha detto...

Quello di riproporre, di stiracchiare di ristilizzare vecchi modelli è stato già ripetuto dall'Alfa Romeo più volte, nel caso dell'alfa 6 si pretendeva di reggere la concorrenza di BMW e Mercedes che negli anni 80 erano all'avanguardia della tecnica, con un progetto di automobile del 1968 che poteva forse andare bene per gli anni 70, ma non per gli anni 80.

L'Alfa 6 è un altro caso di auto nata vecchia, e vissuta poco e male.

Anonimo ha detto...

Edy, una perversa racchiona, che nessuno (o pochi) osavano chiavarsela.
Amanti del gusto dell'orrido? Eppure le matite italiane, in moltissimi casi, hanno fatto scuola!

Edy ha detto...

Già, una culona inchiavabile,....

dAniele ha detto...

l'alfa 6 era nata per avere il cambio transaxale (montava infatti come l'alfetta il complesso e costoso ponte de dion). per vari motivi si optò invece per una collocazione tradizionale del cambio. già questo la dice lunga su come quest'auto fosse uscita male. il v6 busso trovò migliori collocazioni in altre vetture, l'alfa 6 rimase un simpatico anacronismo di cui burlarsi e un'ottima attrice nei poliziotteschi italiani, specie in quelli dove al termine di un'inseguimento finiva cappottata.

Anonimo ha detto...

Ne avevo una 2500 6 cilindri quadrifoglio oro una delle ultime, cambio automatico poco convintamente acquistata usata praticamente nuova (ancora con il cellophane sui sedili posteriori e cofano) nel 93 per quattro ma che dico quattro 2 soldi.
Bella non lo era certamente anzi tuttaltro ma era un salotto su quattro ruote , interni in pelle, radica, confort eccezionale, meccanica strepitosa.
Per ragioni economiche l'ho dovuta rivendere a malincuore facendo però un buon affare ad un amatore nel 2002.
Negli nove anni trascorsi non ho avuto il minimo problema meccanico o di carrozzeria (tranne la benzina e spese di manutenzione ordinaria).
e successivamente me ne sono pentito

Anonimo ha detto...

beh, se aveva il cambio transex mi pare ovvio che finisse sempre cappottata.

Anonimo ha detto...

avere un salottino in abitacolo e goderne di un cesso semovente in linea e aerodinamicità, queste sono solo scelte di vita. Non mi permetterei mai di uscire con un capolavoro di tette rifatte al silicone e poi in spiaggia sfoggiante costume boxer per nascondersi l'ordigno da riproduzione! Sono appunto scelte di vita. l'Alfa 6 era peggio di un trans-sex

Anonimo ha detto...

LA SATIRA CI STA, io adoro la alfa 6 ma non si può certo dire che sia stata un enorme successo commerciale, la linea era indubbiamente vecchiotta, il marchio adorato da utenza con piglio sportivo era invece un po' ignorato dagli estimatori delle ammiraglie...detto questo però devo sottolineare come affermare che la meccanica fosse vecchia è una grossa PUTTANATA...i contenuti tecnici erano e restano autentiche pietre miliari per intenditori, altro che carburatori monocorpo....non sa manco di che parla quello

Anonimo ha detto...

@AUTOdiMERDA Dato che i commenti non sono moderati...vai a rivederti l'ALFA ARNA (che hai messo sul sito tra l'altro) o qualche altro cesso straniero, poi dimmi se l'alfa 6 è ancora un'auto di merda...già che ci sei mettici pure la lancia thema magari come auto schifosa (quella vera intendo, non la chrysler)...ok che scherzi, ma prima di sparare cazzate fai un pò di conti e usa il cervello. per esempio: la fiat nuova 500 anche detta 500 D vai a vedere che finiture che aveva...eppure scommetto che non l'hai messa come auto di merda perché è un mito...oppure vai a vederti l'auto vespa (esiste), o la bianchina...poi tutto questo disprezzo x le auto italiane...vi ricordo cari amici che i tedeschi compravano alfa a suo tempo prima che diventasse fiat, quindi STUDIATE PRIMA DI BLATERARE, E FATE GLI ITALIANI (almeno quando c'è da andarne fieri)

Anonimo ha detto...

ben appunto.. ci piacevano le auto italiane QUANDO LO ERANO, italiane !

Anonimo ha detto...

Come dice la recensione l'Alfa Romeo Alfa 6 sembra proprio un'Alfetta gonfiata con gli steroidi, una dose somministrata male aggiungerei io!

Anonimo ha detto...

Speriamo solo che il Ministro Dei Trasporti in seguito, non le abbia fatto l'antidoping!

Anonimo ha detto...

Fosse uscita solo 6-7 anni prima avrebbe ottenuto credito presso il pubblico.
Il suo unico neo é l'uscita in ritardo causa problemi interni all'Alfa e la crisi petrolifera del '73.
Dovreste conoscere la storia di quest'auto prima di definirla di merda.
Perchè vorrei tanto sapere su quali capolavori dell'automobilismo mondiale viaggiate voi che vi sperticate in simili affermazioni.

Anonimo ha detto...

Stilisticamente parlando era già nel 1979 una sottospecie di dinosauro con le ruote, provenire direttamente dall'era Arcaica. Quadrata, goffa, bruttarella, sgorbia, pesante, nemmeno robusta a quanto si vociferava più di un quarto di secolo addietro. Eresia oggi, usarla come vettura da famiglia, ma giusto per non fare vomitare i passanti sul lato marciapiede dico. La mia è una MB 230 SL molto più vetusta della Pappa6 e ancor oggi attualissima.

Anonimo ha detto...

auto brutta oggettivamente

Anonimo ha detto...

Darle del "brutta" ecquivale ad un immenso complimento.
Io la chiamerei semplicemente questa A.R.6: PRRRRRRR - Tuono di culo tonante!!

Anonimo ha detto...

Altra colossale porcata di auto italiota

Anonimo ha detto...

Avete visto la nuova alfa 8c è molto potente è anche molto bella ma ho sentito dire che le sospensioni nella modalità sport sembrano fatte da bustine di thè usate non so se è vero

Anonimo ha detto...

Si vede che non capite un emerito ca...z..z..o di auto,meglio che chiudete sto schifo di sito.

Anonimo ha detto...

prova a mettere un bel lucchetto all'Anima Romeo 6 e falla abissare nella Fossa delle Marianne, per sempre!

enzo ha detto...

Una delle ultime ammerdaglie Italiane.

Anonimo ha detto...

è vero, non capite proprio un emerito .....

Anonimo ha detto...

Stesso discorso e paragone fatto per la FIAT ARGENTA e la PEUGEOT 504. Benche' anche il modello francese "vide la luce" qualche bel annetto dopo l'inizio del suo studio e della sua progettazione, a differenza della "milanese", la "crepes suzette" ebbe ben piu' successo pur essendo un "barcone" non indifferente.

Anonimo ha detto...

.....PEUGEOT 604....chiedo scusa correggo!

Anonimo ha detto...

Io di ALFA 6 ne ho avute due, un turbodiesel 2.5 e una 2.0 6V, entrambe del 1983, le ho ancora in garage, il diesel senza targhe, assieme ad una BMW 530d SW e una BMW 730d, quindi posso dire di avere provato sia le ALFA ROMEO che le autovetture tedesche. A mio modesto parere l'ALFA 6, stiamo parlando del 1983, non aveva nulla da invidiare alle sorelle tedesche, anzi, io per trovare lo stesso confort ho dovuto acquistare un BMW 730 vent'anni dopo; le ammiraglie tedesche dell'epoca facevano ribrezzo rispetto all'ALFA 6, poi sul design ognuno ha i suoi gusti! Che fosse un'autovettura nata già vecchia è fuori discussione ma che non fosse confortevole o accessoriata non si può proprio dire, certamente che chi non aveva i soldi per permettersela può sparlare quanto vuole, forse con un pizzico di invidia!!

enzo ha detto...

Gentile anonimo n°192.
Voglio farle i complimenti per i pezzi che ha in garage; poter andare in giro oggi con un Alfa 6, è una cosa molto chic, oltre che esclusiva. Sono anche d'accordo su ciò che dice di questa discussa auto, tuttavia non ho gradito la sua caduta di stile alla fine. A parte il fatto che non siamo tutti uguali, ma perché uno dovrebbe essere stato invidioso dell'Alfa 6? Le posso assicurare, che sebbene non me la potevo allora e forse nemmeno oggi, non ho mai provato invidia nei confronti di un possessore di questa auto e nemmeno di altre. Rivendico il diritto a criticare qualsiasi cosa, senza per questo, essere tacciato di chissà cosa; si chiama rispetto delle opinioni altrui. E' così difficile rispettare gli altri?

mezzotoscano ha detto...

Bravo Enzo!

Anonimo ha detto...

da anni non frequento club, forum, altri appassionati e tantomeno leggo più riviste nazionali...troppa partigianeria. Nondimeno, davanti a un sito come questo come resistere ? Ribadiamo il concetto che questo è un luogo dove l'auto è oggetto di scherno e quindi scherziamoci pure.
L'Alfa 6 ben si presta a questo sito. Avendone avute quattro, avendo conosciuto almeno una quarantina di persone cui vi hanno lavorato tra cui Busso, Chirico, Surace e altri ad alcuni meno noti...ebbene, hanno qui ragione tutti. L'Alfa 6 e' stato il canto del cigno di una Casa automobilistica uccisa al suo interno. Stilisticamente può piacere o meno. Io la adoro. Il Suo V6 può sembrare ingenuo e conflittuale, io lo adoro. A paragone di tante altre auto della concorrenza appariva superata. E' vero. Anche a confronto della Gamma. Vero. Ho documentazione Alfa che lo ammette. Ciò non toglie che l'Alfa 6 è stata solo in parte quella che gli uomini Alfa si ripromettevano. Ai - pochi - amanti della Alfa 6, stanchi di sentirsi dire che la 75 è l'ultima vera trazione posteriore della Casa posso solo dire di avere ancora qualche mese di pazienza. Un po come l'Alfa 6, sempre in ritardo, anche il mio libro sull'auto si è fatto attendere..prima la crisi, poi altre ragioni...tra pochi mesi l'Alfa 6 in libreria. Primo e unico libro su questa sfortunata ammiraglia..quando le ammiraglie c'erano ancora. Saluti Alfisti.

aldamar ha detto...

A mio avviso e' stata una macchina splendida l'Alfa 6 l'unica pecca era riuscire ad allineare e carburare i 6 carburatori che montava il v6 sempre scarburata!

Anonimo ha detto...

Vere carrette semoventi, non riuscirono a stare al passo delle Mercedes W25, delle Auto Union Typo C & D e ancora, dalle Mercedes W 125, W 154, W 163, W 165. L'alfa Romeo Alfetta 159, percorreva un Km e 100 m con un litro di carburante, i piloti dovevano effettuare molti più rifornimenti degli avversari. I GP non erano di 300 Km come oggi ma ne venivano effettuati 500.
Semmai, mamma zoppa della Ferrari, un cesso semovente.

Anonimo ha detto...

Un'automobile andrebbe considerata nel suo complesso ma sempre partendo dalla meccanica per il resto è stata affondata dalla stessa Alfa Romeo ,si ricordi che mancavano ricambi già allora ,per il resto grande auto dalla meccanica sopraffina e lasciate pur stare i 6 al litro!

vecchio ha detto...

mamma mia 200 commenti sull'alfa 6, il 75% dei proprietari è passato qui.
signori rimaniamo obiettivi davanti a un sito satirico che non stà dicendo inesattezze riguardo questa macchina.
uscì in ritardo, avrebbe dovuto competere con: peugeot 604, renault 30, rover 3500, ford granada, opel rekord, volvo 260 e invece arrivò circa 5 anni dopo. l'alfa per evitare la figuraccia avrebbe dovuto soltanto guardare le vendite della concorrenza. insomma si era capito che le ammiraglie riuscivi a venderle solo se costavano poco come la granada oppure se erano complessivamente molto riuscite (cx, mercedes w123, volvo). invece no alfa tirò fuori un'altra pseudoammiraglia progettata a metà, esattamente l'errore della 604 e renault 30 rispetto alle quali però la 6 consumava e costava di più.
la ciliegina fu il fatto che poco dopo il debutto della 6 gli altri rinnovarono le loro auto, quindi non si capisce quali possibilità potesse avere contro la volvo 760 o la 528 per dire che erano 2 spanne avanti.
insomma nei primissimi '80 per prendere la 6 bisognava proprio volerla, non aveva alcuna caratteristica distintiva rispetto alla concorrenza, consumava mediamente di più, era bruttina e lasciava molti dubbi sulla qualità costruttiva.
ricordo che la 2500 aveva il cambio automtico di serie, beveva uno sproposito di benzina e costava pure cara, infatti costava più della bmw 528 e della 760 turbo che erano più potenti, costava poco meno della jaguar xj6 che aveva 50 cv di più ed era infinitamente più bella.

Bandito ha detto...

Accidenti che paragoni, Volvo 760, BMW 528 e Jaguar XJ6, la fiera dei catafalchi.
La domanda non è qual'era la più bella, infinitamente o meno, ma qual'era la meno brutta.

vecchio ha detto...

ah bè le berline di quelle dimensioni barconi erano 40 anni fa e barconi sono oggi c'è poco da fare.
anzi... la bmw 5 nuova altro che catafalco è un troiaio con le ruote per non parlare di tutti i macchinoni di 5 metri con cerchi in lega e luci a led che farebbero sembrare elegante pure un carretto siciliano guidato da platinette.
sicuramente ben poche erano le macchine più esteticamente scialbe della alfa 6. poi se a qualcuno esteticamente piace buon per lui.... che però non neghi le carenze tecniche.

Anonimo ha detto...

Pienamente d' accordo!!io ho un alfa 147..

Alberto D ha detto...

@anonimo 195: fammi sapere quando esce il tuo libro a d.albe at tiscalipuntoit . Grazie

Anonimo ha detto...

ad eccezione dei pochi illuminati che hanno parlato correttamente della A.R "6",tutti gli altri entrano a pieno merito nell'immenso mondo dei cialtroni (italici naturalmrnte).








Anonimo ha detto...

Tu invece entri a pieno merito nell'Iperuranio dei pirla e lì rimani.

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