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NSU PRINZ


PRINZ

GERMANIA La NSU Prinz era una scatoletta di sardine con le ruote prodotta dalla Maruzzella NSU dal 1957  al 1973 nei mari del Nord. La primissima Prinz senza spine fu una bagnarola con una linea del NSU PRINZ Itetto piuttosto alta, tanto da poter ospitare anche quattro watussi extracomunitari ben dotati per la felicità di Maruzzella.La marca Maruzzella venne introdotta sul mercato nel 1958. Opera prevalentemente nel commercio dei prodotti ittici. L’ideazione della marca “Maruzzella” è dovuta all’omonima canzone degli anni '50 che fu molto popolare in quel periodo. Il motore da 600 cc, abbastanza rumoroso, era un bicilindrico raffreddato dai pinguini e montato nella parte posteriore, mentre la trasmissione era sprovvista  di NSU SPORTPRINZsincronizzatore. Nel 1959 ne venne tuttavia introdotta una versione più inebriante: la frizzantina SportSpritz, disegnata, su incarico della carrozzeria Bertone, dall’allora promettente barman acrobatico italiano Franco ScaglioneFranco Scaglione (1916–1993) è stato un designer italiano, specializzato nel settore automobilistico. I suoi studi furono di indirizzo umanistico, ma poi accedette all’università di Ingegneria aeronautica. Collaborò con Bertone dal 1951 creando tra le altre la Giulietta Sprint, l'Alfa Romeo BAT e la 33 stradale. che purtroppo ebbe ben poca fortuna dietro il bancone perché mentre a Dino continuavano a chiedergli un Crodino a Scaglione gli davano solo del coglione. Il primo modello sprinzato di cui sopra venne poi sostituito dalla celeberrima “Prinz 4” nel 1961 ma rimase comunque in produzione ancora per un anno. La nuova vetturetta era stata completamente ridisegnata e le dimensioni erano decisamente più contenute: ai watussi toccava adesso farsela a piedi. Interessante era il sistema di avviamento che comprendeva uno starter/generatore a strappo “apri e chiudi” salva aroma e facile da pulire. Dal 1963 le dimensioni della Prinz crebbero nuovamente con l'arrivo dei modelli 1000, 1000 TT e 1200TT/TTS dotati di un motore quattro cilindri, sempre montato nella parte posteriore, rivelandosi dei modelli economici di vettura sportiva e per la famiglia (meglio se quella degli altri). Il propulsore era affidabile e brioso se guidato in stato di ebrezza e anche la maneggevolezza era molto buona così come la precisione in curva e la caduta nei precipizi. Veniva chiamata anche "saponetta", un po’ per la tenuta di strada, un po’ per i guasti cronici di cui era afflitta, per i quali il proprietario se la prendeva sempre in quel posto, come il famoso gioco della saponetta caduta (e se dietro c’era il watusso... beh, erano cazzi amari). Non a caso la Prinz era definita come una “tuttodietro”, e non solo per il posizionamento del motore e della trazione. I caratteristici gruppi ottici posteriori a tre elementi rotondi separati erano effettivamente delle emorroidi esterne.
Quando la NSU fu acquistata dalla Volkswagen il nome della Casa cambiò in quello di “MaruzzellaPerdonami”, un chiaro omaggio dei precedenti watussi alla loro amata ed i modelli più piccoli dotati di motore posteriore furono rapidamente eliminati in quanto diretti concorrenti del Volkswagen Maggiolino. Da ricordare infine come la Prinz, specialmente in livrea verde, sarebbe diventata a suo modo un oggetto di culto al rovescio in Italia, passando alla storia come macchina porta sfiga, tanto da suscitare al suo passaggio scongiuri vari da parte degli automobilisti e dei fanciulli. Tipica dei “prinzisti” di tutta Europa era invece l'abitudine, ad un reciproco avvistamento, di salutarsi sparandosi alle tempie.


nsu prinz

nsu prinz_ 
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”Vendo Prinz del ‘66 colore verde: nessuno la vuole perché si pensa porti sfiga - ma non è cosi! Anche se ho fatto 8 incidenti, 4 ricoveri e 2 operazioni sono solo frutto di una coincidenza. Unico proprietario, ovviamente, targhe e documenti originali. Regalo comunque corno e ferro di cavallo...”

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133   COMMENTI :

DR ha detto...

Ciao. Apprezzo il tuo stile ironico e ti ringrazio per aver visitato "Il cubo di Rubik".

Perché ho scelto la Prinz NSU per lasciare un commento? Perché ci sono salito spesso! L'aveva mio zio che ci ha fatto addirittura il viaggio di nozze in Spagna! Per fortuna era bianca...

Poi, non contento, ha comprato pure una Talbot di cui non ricordo neanche il nome, non so se era la Samba, so che era piuttosto orrenda e di un colore cacchetta...

Ciao ancora. Daniele

AUTOdiMERDA ha detto...

Ciao DR grazie di eser passato da qui.. se ricordi qual'era quella macchina magari inseriscila nella sezione "inserisci la tua"...ciao un abbraccio

Ruttolomeo ha detto...

Ancora ricordo gli sfigati che giravano negli anni 70 con la Prinz... veramente ci si toccava, eppoi alla guida erano tutti uguali: media oraria 35km/h, cappelino in testa tipo quello di Fantozzi, intralcio per le strade gia di quei tempi..

luigi ha detto...

conosco due pensionati che ne guidano ancora una!
due miti!

Anonimo ha detto...

troppo forte sta macchina !!!

daniele ha detto...

Diciamo che questa vasca da bagno motorizzata antejacuzzi qualche segno nella storia dell'auto l'ha lasciato. Se non ci fosse stata, gli anni Settanta probabilmente sarebbero stati tutta un'altra cosa. Scarsamente desiderabile fino a qualche anno fa - per andar leggeri - oggi è un vero oggetto di culto, in specie da quando Fabio Fazio l'ha utilizzata per la copertina del suo libro.

gaz ha detto...

All'epoca, sorvoliamo prego, l'amico Paolo era l'unico ad aver l'auto, NSU Prinz per l'appunto, e allora via con la "vasca da bagno". :D

Divertente qui...

MarioCX ha detto...

La Prinz è stata in realtà una grande utilitaria.
L'unica in grado di competere per comodità e prestazioni alle Ami.
Gli unici prodotti che permettevano con pochi soldi di viaggiare comodi.
La Fiat 500, quella si, una vera auto di merda.
Fate un viaggio in Prinz o in Ami8 e poi provate a farlo in 500 e mi direte.
Oggi tutti lì a cantare quella schifezza di 500.
L'unico è stato Elio a sputtanarla come merita nel 92.

Anonimo ha detto...

La Prinz è l'auto più orrida che ho avuto il piacere di trovare su questo magnifico e ironico sito! I commenti su di essa mi hanno fatto ridere fino a lacrimare. E poi un'auto che fra il muso e la coda ha come unica differenza il colore dei gruppi ottici non può che essere una cagata pazzesca. Però non toccatemi la mitica Fiat 500, scomoda scomoda è l'auto che ha portato in giro mezza Italia degli anni 60 e resta sempre carina anche ai nostri giorni. Ciao a tutti.

fede ha detto...

sono con marioCX. inferiore alle AMI in tutto ma molto superiore alle fiat 500 600 850 126.
una signora utilitaria.
fede

Anonimo ha detto...

alla Prinz qui sopra manca il portapacchi sul tetto, cosi' era perfetta... e intanto tocchiamoci gli zibidei (non si sa mai!)...
Malbert

Anonimo ha detto...

Puo piacere o non piacee ma i numeri parlano da soli....1^ auto ultlitaria straniera a detenere il record di auto straniere immatricolate in Italia per ben quasi un decennio tra il 1962 e il 1971.
All'epoca 20 KM con 1 lito con velocita di punta di 110 km/h !!!
Vittoria di catergoria in numerosi Rally europei per quasi 8 anni di fila.
Chiedetelo a Jean Tod (ex navogatore su Prinz TT o a Renè Arnoux (ex pilota di rally sulla Prinz a fine anni sessanta).
Accelerazione da 0 a 10 Km/h di molto superiore alle Fiat 850, 600 dell'epoca!!!
Per non parlare poi della capacità di carico e dell'abitabilità!!!
Se si vuol farla passare come grande progetto stilistico ....è senz'altro un'azzardo...ma sicuramente è stata una grande utilitaria che vi piaccia o no ha motorizzato lei si l'Europa. Andate a vedere i numerosi siti sulla Prinz e le sue derivate (TT, TTS, 100 c e Type 110/ 1200) che esistono dalla Spagna, alla Francia, all'Italia , alla Germania , in Olanda e perfino in svezia. Altro che fiat 500 .
L'ilarità fa sempre piacere...ma prima forse è il caso di conoscere bene la storia di certi modelli prima di sparare questa volta si delle vere cagate !!!!
Spero nonostante le maledizioni che mi tirerete adosso di aver fatto giustizia a nome di tutti i Prinzisti. Ciao da Rino Prinzista dal 1972 !!!

gaz ha detto...

Ciao Rino, ma ce l'hai ancora la Prinz? Cioè la vasca da bagno?
Non se ne vedono più in giro, ahinoi ;)

Anonimo ha detto...

Ma certo che c'è l'ho. Mio padre ne ha avute 2, mio zio anche. Non potevo certo io essere da meno. A 40 anni suonati me ne sono fatta una azzurra, comperata ( ciò è tiratami sulla schiena) da un arzillo nonnetto di Verona.
Il sig. Lionello la usava tutti i giorni nonostante la Fiesta del 1992 praticamente ferma e nuova in garage. La moglie gli ha imposto di liberarsene dopo ben oltre 35 anni di onorato servizio....quamdo mer la sono caricata sul carrello il povero Lionello si è messo a piangere. Bah ste donne quando vogliono sono proprio stonze !!!!

gaz ha detto...

La tua storia è anche carina, peccato per l'ultima frase... :P

Anonimo ha detto...

Ciao, non ci capisco molto di auto, tu invece sembri molto preparato, comunque sei un grandissimo umorista, mi hai fatto ridere davanti allo schermo con Prinz e la triste storia d'amore tra Maruzzella e i Watussi.
Ciao,
Andrea

Anonimo ha detto...

Mi spiace se qualcuno si è sentito offeso/a non sono un maschilista ma cara gaz, oltre a essermi sentito un po bastardo dentro pr aver privato Lionello della sua amata (seppur in maniera consensuale ovviamente) ho provato sicutamente ciò che ho descritto nei confronti della moglie....non sono un mesogino. Sono sposato da 20 anni felicemente.
Anche mia moglie all'inizio era molto perplessa ma ha capito che per mela prinz non è solo una macchina ma è ciò che sono stato....le gite in montagna ...... le notti passate a dormirci dentro durante il sisma del 1976 che fece oltre 2000 morti in 10 secondi. E poi vuoi mettere era l'unica macchina che si poteva adibire anche ad altare per celebrare la messa in tenda in attesa dei soccorsi. Ti invito a visitare il sito Nsu Club Italia, ci sono alcune immagini e foto very vintage che descrivono bene il periodo storico e ciò che eravamo anche nel nostro modo di usare una macchina semplice e forse un po bruttina ma che per l'Italia Popolare era già tanto. Mandi.

Anonimo ha detto...

Trovo che per l'epoca fosse una vetturetta comoda e dalle ottime prestazioni: 122 km/h e 30 cv di potenza erano molto superiori alle varie 500, Bianchina, 126, per non parlare dell'abitabilità e della capacità di carico. A me piace.

gaz ha detto...

Rispondo ora a Rino, niente offesa, tranquillo.
Passo anche per augurare a tutti un buon anno!
:)

delber ha detto...

Non capisci una sega, la PRINZ era una grande macchina!

mezzotoscano ha detto...

La Typ 110/1200 era una piccola "bomba": l'aveva un docente universitario d'ingegneria meccanica, il quale penso non fosse uno sprovveduto in fatto di macchine.
La Typ 110 non ebbe successo in quanto dovette vedersela con la Mini Cooper, d'impostazione più moderna e modaiola.
Come non bastasse, quelli della NSU s'ostinarono a fare una copia in scala ridotta della sfigatissima Corvair: forse dovevano "osare" di più in fatto di linea.
Mi sia comunque consentito ritenere che chi ne ha ancora una possiede una rarità non disprezzabile.

Anonimo ha detto...

Mio padre ne ha comprata una blu nel 1970 ed ha funzionato perfettamente fino al 1985, anno in cui ho fatto la patente, in un anno gliel'ho scassata, la tiravo sempre alla morte, le puntine erano da cambiare spesso e anche il dinamotore si mangiava le spazzole alla velocità della luce (tutta roba che mio padre ha cambiato un paio di volte in 15 anni), un pomeriggio di luglio si è rotto un supporto motore e mi sono fatto 20 km in 1a (unica marcia che entrava) a 30 km/h con 35°! Quando ho rotto la frizione l'abbiamo demolita, fosse rimasta in mano a mio padre sarebbe durata minimo altri 15 anni!

Anonimo ha detto...

Pensate, io ci ho imparato a guidare, mio nonno ne ha avute ben tre, una bianca e le altre celestine, c'ho fatto pure le prime pomiciate e tr****te con la mia ragazza, e dopo la fine della scuola per un periodo la usavo per lavoro, facevo il rappresentante, ehi per inciso, non sono un matusa, sono del 1965, quello che vi dico risale alla meta' degli anni '80

Anonimo ha detto...

NO!
Non dite che questa era un'auto di merda perchè ci rimango proprio male!
Sicuramente andava meglio di tante concorrenti nazionali.
Era comoda e tutto sommato carina.... somigliava alla Fiat 1300 e 1500 in piccolo e al tempo, stilisticamente c'era solo la 850, la 600 e la 500.
Consumava poco e soprattutto era affidabilissima, in tutte le occasioni.
Ciao a tutti.
Claudia

Bandito ha detto...

Claudia, sei grande; se sei anche bionda ti sposo.

Anonimo ha detto...

mah !
guarda che per l'epoca era una figata... con un 600 bicilindrico aveva le stesse prestazioni della FIAT 850, consumava meno, non bruciava la testa, e ci si poteva mettere le mani nel motore senza smontare il sedile dietro... (ve la ricordate... l'850 con quel cofanino di 20 centimetri, che per cambiare la quarta candela i meccanici tiravano giù tutto il paradiso?)
Stefano

giuseppe ha detto...

era considerata ai tempi la mercedes delle utilitaria meglio rifinita rispetto alla fiat 500 ma esteicamente piu' brutta

Anonimo ha detto...

finalmente ti ho beccata, maledetta!! mi hai mandato all'ospedale, incolpevole, nel '79 (ero sulla mia Vespa 125 t.s.) una macchina (?!) che non guiderebbe neppure uno iettatore....... ma davvero porti una sfiga mitologica?

gaz ha detto...

sai anonimo, ricordo bene che giravano queste voci, ma credevo fosse una leggenda metropolitana :-D

mezzotoscano ha detto...

Quando si parla di AutoDiMerda le leggende metropolitane sono sempre verità... Ho detto!

Portaleazzurro ha detto...

La NSU Prinz è stata la mia prima macchina, che ho comprato, usata, dopo averla sognata ben prima dell'età della patente. Fu la macchina estera più venduta in Italia (e lo credo bene, con quello che offriva il mercato allora). Scimmiottava la fiat 1300/1500 e le macchine americane in voga in quegli anni. Prima di chiamare il carro per avviarla alla rottamazione (era parecchio arrugginita)
la privai del suo motore che conservo in parte (blocco cilindri, carburatore, testata, biellette distribuzione, ingranaggi del cambio) imbalsamato come una reliquia.(a pagina "un po' di me" del mio sito c'è la foto) L'albero motore con le bielle, danneggiatosi al momento dello smontaggio, lo uso come attrezzo per la ginnastica...
Pregi: piccolo angolo di sterzata, motore eccezionale con distema di distribuzione a biellette, spaziosità.
Difetti: carrozzeria soggetta alla ruggine - almeno nel mio caso, sistema di accensione a puntine platinate che interferivano con le spazzole dell'indotto del dinamotore.
Chissà quanti, anche di questo forum, rivedrebbero con piacere una vetturetta simile col marchio NSU, priva dei difetti di cui sopra, con una carrozzeria non massificata come avviene oggi ! Complimenti all'autore dell'irresistibile sito (sul mio sito gli ho dato il nome di Auto-ironia) e a quanti lo frequentano. Franco.P.S.(non sono riuscito a loggarmi con wordpress)

AUTOdiMERDA ha detto...

Salve Franco - grazie delle visite e per il link di auto..ironia :) sul portaleazzurro.

Anonimo ha detto...

Salutarsi mimando il gesto di spararsi alle tempie: spettacolo! ahahaha

bialberosincrono ha detto...

Portava sfiga, ma era una 600 cc da 130 km/h!...
E se la guidava uno col cappello in testa, la sfiga era doppia!!
A Genova, le più temute in assoluto erano targate CN...

Anonimo ha detto...

ho avuto una prinz 4 L piccola economica e per gli anni 70 macchinetta di lusso molto sensibile al vento infatti avevo un peso di 2o kg. nel cofano anteriore perchè in autostrada a 120 all'ora si alzava il muso e rischiava di cappottarsi. L'ho data allo sfascio dopo che mi hanno tamponato, ma con molto dispiacere era stata la mia prima auto. Bei ricordi!!

Anonimo ha detto...

Una gran utilitaria per l'epoca. Sicuramente più spaziosa di una 500 e moolto più confortevole.

PAolo

Anonimo ha detto...

Stupenda, altro che auto di merda. Ce l'aveva mio padre targa MIMO3042 ( che sciorinava come una cantilena ) era color champagne ( diceva lui ), in realtà beige, con interni rossi ( sedili comodissimi ) e rivestimento ( moooolto anni '70 ) del volante con similpelle chiusa da mille buttoni a pressione. Di ritorno dalla nonna nel veneto si passava per le statali in 4 con bagagli e pacchi infilati ai lati del motore dietro e nel cofano davanti e i sacchi di letame ( per l'orto ) sul portapacchi...quando si saliva un viadotto bisognava prendere la rincorsa e gli ultimi metri erano un rosario di preghiere per non farla fermare. Per me un mito, mi ricorda mio padre che la chiamava Carolina. Ora non c'è più lui e nemmeno lei...
Un bacio a entrambi, gioie della mia infanzia alla fine degli anni 70.

Giovanni

Anonimo ha detto...

MITICA PRINZ!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Se ne passava una verde prato con quattro suore a bordo a un incrocio,era obbligatoria la scaramanzia.

Anonimo ha detto...

Ma, che dire, spesso nel giudizio popolare di un auto influisce molto il tipo di automobilista che la compra. Con questo vorrei dire che, ad esempio, generalmente un "prinzista" è un bravo pilota, ma tutti i cattivi piloti comprano un Prinz.
Così quest'auto, ben fatta ed affidabile, si può fregiare del titolo AdM.
Pier

Anonimo ha detto...

Ciao circa una 15ina di anni fa avevo una Bmw 520 e come utilitaria da città una NSU Prinz L e francamente non posso che dirne un gran bene, capiente piccola economica e tutto sommato anche simpatica. Da quando l'ho venduta ancora la sto rimpiangendo. Ho cambiato moltissime auto e poi guidare per le strade di Napoli non è cosa facile, ma lei, la Prinz non diceva mai di no. Ti invito per tanto ad una più approfondita analisi di questa mini cars. P.S. Ma non passo all'Audi? Ciao! sei un bravo cabarettista. GINO

alex delarge ha detto...

Mio zio ce l'aveva verde e mi piaceva molto più della 126 di mio padre e della 500 dell'altro mio zio(avevo tre anni)! Suo suocero, invece, ne aveva una azzurro metallizzato (credo esemplare unico). Ho sentito racconti epici di rally di montagna fatti con la NSU TT.

Anonimo ha detto...

Macchina straordinaria e purtroppo vittima dell'immaginario (negativo) collettivo. Scusate però se dissento da "Rino prinzista", Fede e altri : massimo rispetto per la Prinz, ma dire che ha motorizzato l'Europa più della 500 è pura fantascienza. Il cinquino ha messo in auto persino i neozelandesi e rimane ,insieme alla Mini, la sintesi dell'utilitaria perfetta. Ma stiamo comunque parlando di pietre miliari nella storia dell'automobile, solo non perdiamo le dovute proporzioni :)

Davide

Anonimo ha detto...

Mio nonno ne aveva proprio una così, verde scuro, e non se ne è mai vergognato. Quanti ricordi, da bambino.. Vi dirò, per quanto sia effettivamente "brutta" se ne trovassi una a poco, me la comprerei..

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi,sono un ex possessore della mitica "vascadabagno"in effetti a guardarla, se non fosse x i fanali faticheresti a distinguere il dietro dal davanti,ma vorrei parlarvi della meccanica di questa "vetturetta":monoalbero,quando le altre(fiat 600,750,850 ecc)erano aste e bilancieri,il sistema di distribuzione era a biellette controrotanti con eccentrico centrale, ciò permetteva di non dover registrare mai alcuna catena né sostituirla,lo sterzo era semidiretto e girava in poco spazio.era omologata x 5 persone,il motore era di origine motociclistica ma raddoppiato( se non erro era un rennmax 250 x 2 maggiorato a 598 cc).sarebbe stato eccezionale se montato anteriormente.(la fiat Panda insegna)..mah.. grazie x lo spazio concessomi e alle prossime.

Luigi ha detto...

Ciao a tutti! Mitica Prinz! Me la ricordo ancora, era arancione. La adoravo e io avevo solo 4 anni. I pic nic sui prati, ricordo che mio padre smontava i sedili anteriori per starci seduti sul prato!! :) Ci facevamo sempre lunghi viaggi per venire dai nonni nelle marche e da Milano il viaggio sembrava interminabile ma divertente! Era comodissima e la caricavamo durante il viaggio di ritorno nemmeno fosse stato un CAMPER! Entrava il mondo dentro quella macchina! Poi mio padre l'ha venduta per una 131 e ricordo che piansi molto. E' l'auto della mia infanzia e non mi importa quando le persone dicevano che portava jella.. onestamente noi l'auto l'avevamo e tutti quelli che chiacchieravano NON L'AVEVANO!!! eheheheheh MITICA PRINZ L!!!!!!! Se la trovassi a poco e arancione la ricomprerei sicuramente!!!!
Luigi

Anonimo ha detto...

"TUA LA PRINZ VERDE SENZA RITORNO"

ecco il tipico dialogo tra ragazzini/e negli anni 80 al passaggio di una prinz verde:


io: "TUAA" (riferito alla prinz e alla sfiga contenuta)
amica: "TUAAAAA"
io: "TUA SENZA RITORNO"
amica: "SPECCHIO"
io: "CONTROSPECCHIO"
amica: "TOCCO FERRO" (e si toccava un oggetto metallico...e i maschi toccavano la chiusura lampo dei pantaloni e... il contenuto)
e poi si passava la sfiga a chiunque ti stesse accanto, e anche gli sconusciuti
così la catena del trasmettere si ripeteva da capo e continuava per molto

Anonimo ha detto...

Era veramente un'auto di merda. L'aveva mio nonno che, come tutti i proprietari di questa cagata, doveva mettere un ballino di cemento davanti, sotto il cofano, per farla stare giù e poter sterzare senza sbandare. Ogni 20 secondi era guasta. Siete scemi a dire che era meglio della MITICA 500????? Avete presente la 500 Abarth??? Mi sa di no

Anonimo ha detto...

Di solito non era necessario mettere un ballino di cemento dentro il cofano. Forse bisognerebbe precisare, fosse il tuo dolce Nonnino a non avere il manico e a cagarsi sotto nel mettere la III marcia e procedere una curva a 45 Km/h!!

Comunque sia la piccola Prinz IV era molto più spaziosa dele Cinquantino, era dotata di maggiore spazio per bagagli e persone. Nel 1964, costava 745.000 £ ed in quel periodo le linee si ispiravano vagamente alla tutta dietro Chevrolet Corvair.

Il suo piccolo bicilindrico raffreddato ad aria (598 cc) era indistruttibile a tutte le andature e in tutte le situazioni climatiche.
In più era dotato di un buon scatto, e di una buona velocità massima.

Parecchio veloce per una 30 CV, riusciva a raggiungere i 123 Km/h (dato prelevato dalla rivista Galleria Ruoteclassiche n° 17 del Giugno 2007 a pag 24) contro ad Es; i 121 Km/h della Fiat 850 Normale (40 CV), oppure i 107 della Fiat 600 D - o addirittura dei "117" di Daf 44 Luxe (40 CV).

Persino il consumo di carburante, alla pari di macchine sopra citate, era molto inferiore, ma che voleva di + tuo Nonno, un amaro Lucano?

Forse sconosci la NSU Wankel Spider del 1966? Che priva di costose elaborazioni motoristiche sfrecciava a 154 Km/h??
A me non sembra poi tanto Caccona.
Luca

Bandito ha detto...

Se era un wankel, altro che che costose elaborazioni, non aveva niente a che vedere con il motore della priz.

Anonimo ha detto...

Scommetto che fosse un Wankellone caro Bandit, però la Prinz e stata un grande successo non solo in terreno Italico.
Luca

Anonimo ha detto...

Non si riconosce il davanti dal dietro, è indifferente che parta in avanti o in retromarcia, un'auto favolosa.

Anonimo ha detto...

Una NSU Prinz 1000TT la guidava Tomas Milian nel film "Il Figlio Dello Sceicco" era soppranominata "Feccia..." Scusate! "Freccia Giallorossa" essendo verniciata metà gialla e metà rossa! Chissà se un'auto del genere sarebbe piaciuta davvero ai romanisti!

Davide To ha detto...

Ebbene si... lo zio di mia mamma era il classico "utente": cappello, velocità massima 45 km/h. Ne ha cambiate 3 perchè faceva il rappresentante e si trovava bene. Noi abbiamo ereditato l'ultima del 1970 e io a 15 anni ci "giocavo" un po' nel cortile o facevo il giro dell'isolato d'estate quando non c'era traffico. L'ho tenuta come una reliquia fino al 1985: chili di cera ogni 2 mesi (per non farla arrugginire). Gioiello di utilitaria confortevole, veloce, facile da guidare, con raffinatezze che per il segmento erano sconosciute, soprattutto nella meccanica (tipo cambio con 4 marce sincronizzate, compresa la retro...). Per non parlare degli accessori: orologio, predisposizione radio, spia starter, accendisigari, tergicristallo a 2 velocità

Anonimo ha detto...

incredibile, anche qui... Pensate che in famiglia, ne abbiamo avute tre. Due verdi ed una arancione. Quest'ultima era la mia, mi è stata lasciata da una vecchia e tirchia zia, che ci ha percorso 12000 km. e poi l'ha buttata in un fienile. Risultato, dopo vent'anni circa, era il 1984 anno in cui ho preso la patente, mi è stata regalata. Aveva gli interni distrutti, ci avevano cagato le galline e ho torvato qualche uova marcia rotta nei sedili anteriori, aveva la carrozzeria corrosa, ma intatta e, quando ho provato a guidarla, mi si è rotto il cambio. Portandola dal meccanico, con il serbatoio pieno di benzina, il tizio, stronzo come pochi, in un periodo di sciopero dei benzinai, si fregò tutto il serbatoio della mia prinz 650 e lasciandomela su quattro blocchetti , allorchè ignoti, avevano provveduto a sfilarmi le ruote, bella fatica, visto che aveva sei dadi per gomma! complimenti alla casa tedesca, ormai caduta nell'oblio, per aver costruito, un'auto tanto indecente! Ricordo, aveva al posto anteriore un bel maniglione da anziano posto sul cruscotto ed un bel motore a supposta che per aprirgli i comparti ci volevano giusto un'ingegnere!!!!

Anonimo ha detto...

Quella di mio padre era rossa. Nuova fiammante, quando arrivò, con quegli interni beige (subito rassicurati da protettive foderine antiproiettile) ci sembrava una sala da ballo... venivamo da una merdosissima fiat 500 tutta vibrazioni, rumore e compressioni (umane, per salire e rimanerci). Ci siamo andati in Jugoslavia, in giro per l'Italia, dappertutto e non ha mai perso un colpo, salvo un inconveniente di allentamento del cavo frizione che la faceva slittare e surriscaldare.
Paragonata ad oggi è sicuramente ridicola, ma per allora era un grosso passo in avanti se paragonato alle concorrenti del settore. Come già accennato in precedenza, la Volkswagen ne fermò le linee appena fagocitata la NSU perchè dava mooolto fastidio al Maggiolino (qui i fanatici del burdigone si tureranno il naso... o si incazzeranno a morte). Liberi di non volerci credere, ma visto l'allora parco circolante in Italia delle due vetture, non ci andiamo molto lontano.
Mi faceva morire il lavavetro, col pomello di azionamento in gomma che fungeva da pompetta a mano per spruzzare l'acqua. E se lo ruotavi, azionava i tergi !! Wow !!!!.............

Anonimo ha detto...

non so , non me la sento di giudicare. E' orrida, ma è un simbolo di troppe cose. Andava come un treno, era più spaziosa dentro che fuori. Certo, se è verde con 4 suore bianche a bordo è la quintessenza della sfiga, ma nello stesso tempo ha segnato un' epoca. poi è anche la birra del barbun...

Anonimo ha detto...

la faccenda inquietante è quella della prinz verde. che poi il vero terrore era di guardarci dentro e scoprire che c'erano le 4 suore bianche col cappello largo. in tal caso ti dovevi chiudere in casa per una settimana

gaz ha detto...

noto con piacere che la Prinz continua ad essere un argomento interessante :)

Anonimo ha detto...

..intendi dire la nota birra da barbun ?

Anonimo ha detto...

Mio zio l'ha avuta di colore rosso scuro dal 1966 al 1984, 18 anni !!! Erano in 5 in famiglia e ci andava dappertutto senza problemi con tutto che non era un guidatore provetto. Nel 1978 è persino sopravvissuta ad un tamponamento da parte di un Citroen Pallas. Io lo scherzavo ma con il passare degli anni mi accorgo che non era proprio un catorcio.

Anonimo ha detto...

Ai miei tempi era l'auto che si compravano i carabinieri quando andavano in pensione, e ci lasciavano dentro il cappello per non prendere le multe...
-nonsonoio

gaz ha detto...

@nonsonoio, questa non la sapevo :D

Anonimo ha detto...

Ragazzi, in gioventù ho avuto questa strepitosa auto.
Di gran lunga superiore alle 500 freni a disco anteriori, marce sincronizzate abbastanza comoda, parca nei consumi ci girai l'Italia arrivando in Provenza con la mia ragazzetta di allora, senza un problema ne con la prinz ne con la ragazzetta.....quanti ricordi!!!!! altro che auto di merda!

Anonimo ha detto...

dimenticavo! la leggenda metropolitana per non dire la stupidaggine dei sacchetti de cemento per appesantire l'anteriore era usata per tutte le auto dell'epoca a motore posteriore (simca 1000 fiat 850 renault 8 prinz etc. Qualcuno lo faceva pensando di avere più tenuta a scapito della guidabilità, altri no, io no!

Pier ha detto...

Sì, i sacchetti.... c'era sempre qualQuno più imparato degli altri !
Fu la prima auto di un mio compagno di classe appena patentato. Il divertimento era chiudere le curve in derapata. A bassa velocità s'intende, siamo ancora al mondo!

Areannunci ha detto...

Mio zio aveva una prinz verde come quella della foto dell'articolo. Non ci crederete ma da piccolino mi piaceva tantissimo! Guardandola oggi un po' meno.. :)

Anonimo ha detto...

Ne ho avute tre,per capirci;due 1000 TT e un 1200 TT. Nulla a che vedere con la piccola ma anche grande Prinz L, prerogativa di anziani,famigliole,
e...SI'suore,saponetta quanto volete ma brillante,
spaziosa e affidabile,altro che auto di....Per l'epoca una limousine in
confronto alla sia pur mitica 500 Fiat(ne ho avute
due)che era piccola,vibrante,rumorosa e....ferma!
NON e' paragonabile invece alla Fiat 850s,che
era compatta,solida e piu' veloce grazie ai 150
cc. in piu'.

Anonimo ha detto...

ho un vago ricordo che i primi modelli avevano solo tre marce... è vero?

Anonimo ha detto...

Era una macchinina simpaticissima , solida , veloce e comoda. la comprò babbo nel lontano 1983 come auto da tutti i giorni, era arancione la ricordo con grande simpatia ed oggi che non c'è più mi manca moltissimo! perita per l'incuria di mio padre che l'ha lasciata 10 anni all'acqua!, un giorno me la ricomprerò;)

gaz ha detto...

Anonimo, e dove ne trovi una?, arancione per giunta :-D

fai un fischio :-)

Anonimo ha detto...

che ricordi d'infanzia! mio padre ne acquistò una 600cc nel 1978 già decrepita da un meccanico... aveva il "fondo" così arrugginito che dall'interno, attraverso i buchi, si vedeva l'asfalto. a parte il fatto che il nostro esemplare era in condizioni terrificanti, si poteva immaginare che fosse stata una utilitaria decisamente ben fatta e rifinita.
mi ispira simpatia ^_^

mezzotoscano ha detto...

Nell'83 (10 anni dopo la fine della produzione) una famiglia amica di condizioni modeste e con mutuo da pagare ne aveva una tenuta come un oracolo. Dentro ci stavano comodi due adulti e due bambini. Bastavano loro un paio di valige sul portapacchi e più qualche sacca nel bagagliaio per potersi concedere una bella vacanza al mare senza troppi fronzoli ma senza neanche troppe ristrettezze.

Anonimo ha detto...

beh, la auto attuali non sono certo fatte con quella cura. poi va beh, la sfiga, le sospensioni troppo basse, la linea raccapricciante... ma simpatica !

Anonimo ha detto...

Il rumore del motore pareva un lamento sommesso.

gaz ha detto...

ma questa è poesia :)

mezzotoscano ha detto...

Eh sì, ricorda Paul Verlaine:
"I singhiozzi lunghi
dei violini d'autunno
mi feriscono il cuore
con languore
monotono."
Fu il messaggio in codice con cui Radio Londra preannunziò lo sbarco in Normandia.
Poi i crucchi persero la guerra e si misero a cotruire Prinz... ma questa è un'altra storia

Antonio ha detto...

Cari signori,vedo che tanti di voi parlano di una NSU Prinz, pur rispettando il commento negativo, personalmente oltre al caro ricordo paterno io l' ho vissuta e continuo a viverla. Nonostante sia passato tanto tempo questa macchina, oggi la sua linea e la sua meccanica superata, è il fiore all'occhiello della moderna tecnologia( e parlo di quarant'anni fà). Io la conservo in ottimo stato. Quando mi prende la nostalgia dei bei ricordi.Ritorno alla casa paterna apro la porta del garage e come un flash la mente ritorna in dietro ai miei spensierarati anni rivedo: mio padre alla guida, mia madre a fianco e io e mio fratello seduti dietro. Il solo rimmetterla in moto e farla girare placa la mia sete dei ricordi. Concludo, questa mia, questo mio infinito elogio a quest' auto d'epoca. P.S. La macchina in questione è: NSU prinz 1000 C colore bianco pastello e interni bordò. Antonio

Anonimo ha detto...

Le mie mitiche PRINZ!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Appena presa la patente nel 1966 , volevo la “macchina”.
Mio padre era operaio, soldi pochi, la scelta era stata tra 3 vetture:
la BMW 700 , la FIAT 500, la NSU Prinz
Vinse la 3° per la sua grande accoglienza per persone e cose.
Batteva la 500 in lungo e in largo.
La mia NSU Prinz era di color crema chiaro.
Ha fatto invidiare molti miei amici!!!
Dopo 5 anni l’abbiamo venduta.
Per ricomprare un’altra NSU Prinz 4 L di color blu.
Era bellissima, specialmente di notte, se pioveva era stupenda.
Mi piaceva sentire le gocce d’acqua sul tettuccio
Con Lei, ha imparato a guidare mio Padre, mia moglie e i miei figli.
E’ rimasta con noi per 23 anni!!! regalandoci migliaia di Km
ANTONIO

gaz ha detto...

Il dipinto di quegli anni si colora di nuovi ricordi... grazie Antonio :)

Anonimo ha detto...

Noto che per la maggior parte siete dei raffinati e obiettivi intenditori di auto.
Probabilmente i figli dei genitori che a suo tempo tempi preferivano la 500 (auto decisamente innovativa e rivoluzionaria, oltre che portafortuna) comprano oggi la nuova edizione della 500.
Contenti voi ...

Anonimo ha detto...

già. solo che quella nuova porta sfiga.

rael ha detto...

questa l'aveva mia madre nel periodo in cui nacqui io :) esattamente dello stesso colore, un classico per la Printz...per me è un'auto carina, senza pretese, non come quelle schifezzuole che fanno ora e pretendono di sembrare auto di livello!

Anonimo ha detto...

Della Prinz può parlar male solo chi non l'ha avuta. Costava due lire, non consumava praticamente niente, portava CINQUE persone, aveva un bagagliaio sterminato, andava a 120 (in discesa). Non era bellissima, me era come il figlio scemo, alla fine ti ci affezioni.
W la PRINZ!

mezzotoscano ha detto...

Molto meglio della 500 Fiat, però non ebbe lo stesso successo. Chissà perché? Forse a causa del prezzo? Personalmente sono sempre più convinto che il non troppo meritato successo della 500 (che ho avuto) fu anche merito del fatto che questa era venduta al prezzo più basso sul mercato, se ben ricordo.

Pier ha detto...

Stesso sulcesso no. Ma come auto straniera nel suo genere sì. E parecchio, almeno dalle mie parti.
Stavo per aggiungere che se l'avesse prodotta la FIAT sai che successo; poi ho pensato che l'avrebbe arronzata come le altre e buonanotte!

Anonimo ha detto...

c'era più acciaio buono nella prinz che in un SUV di oggi.
...
E NON SONO UN FOTTUTO ROBOT

Anonimo ha detto...

ho acquistato una prinz 600 a gennaio 1970: era un disastro. Prima dei 2.000 Km di percorrenza si è bloccata una valvola con conseguente piegatura causata dal pistone, non riconosciuta in garanzia dalla serietà della casa tedesca. A 37.000 Km il motore è fuso senza spiegazione. Vari altri inconvenienti: frizione che slittava, rottura dei supporti motore ecc. alla faccia della tecnologia tedesca...

Anonimo ha detto...

beh.. quando è successo? nel 2011? porta pazienza..il suo l'ha fatto...

Anonimo ha detto...

Sono Anonimo 87
Dopo la prinz acquistata nel 1970 ho acquistato una fiat 127 nel 1977 non ho visto piu nessun meccanico ......viva gli italiani spaghetti e mandolino..........

Anonimo ha detto...

MI hai divertito con la descrizione che sembra fatta da Paolo Villaggio nei suoi libri sul soggetto Fantozzi. Ma credo abbia sbagliato totalmente indirizzo: quelle sciocchezze che hai raccontato potevi semmai affibbiarle alle auto italiane del tempo. Mio padre ha avuto per tanti anni quell'auto. Ricordo da piccolo che in autostrada viaggiavamo sempre in corsia di sorpasso, lasciandoci dietro tutte le utilitarie di pari livello. E non sto scherzando o signando. Personalmente, quando ho preso la patente, la Prinz di mio padre l'ho fatta viaggiare a fondo scala del contachilometri. Non era rumorosa. Ma quando mai? E allora la Fiat seicento che cosa era in confronto, un terremoto? Invece, caro il mio narratore, la prinz aveva soluzioni avanzate per il tempo. Una sorta di sincronizzatore, per tua informazione, l'auto ce l'aveva. Non avevi mica bisogno di scalare con la "doppietta" come tutte le altre utilitarie di pari livello! Il motorino di avviamento che era poi anche il generatore elettrico, era una gran genialata. L'auto non aveva lo spinterogeno, ma si avvaleva di due bobine separate, una per candela, come anche Porsche ha fatto per tanti anni. Il raffreddamento era ad aria forzata. Non abbiamo MAI fuso il motore in tutte le condizioni di guida. I sedili interni erano imbottiti e spessi come auto di categoria superiore. Quando si accedeva al sedile posteriore, era sufficiente reclinare i SOLI schienali, come avviene nelle auto moderne, e non che si dovesse cappottare l'intero sedile come avveniva nella 500. Il cruscotto non era di ferraccio, come le fiat, ma era rivestito e morbido al tatto come i cruscotti di (non tutte) le auto di oggi. Aveva persino un rudimentale accendisigari (era comico alla vista, ma le altre auto se lo sognavano). Quando si azionava la leva dell'aria calda, non entrava MAI l'aria mortifera del gas di scarico come per le utilitarie fiat, compresa la 850! L'unico vero difetto che riconosco, ma sottolineo l'unico, era una leggerezza sull'asse anteriore per cui se non eri attento, rischiavi serie sbandate, che, peraltro, in 20 anni di possesso, a noi non è mai capitato (alla faccia della sfiga che si è raccontata sopra). Mi fermo quà. Però prima di buttare la croce addosso ad un auto che ha assolto egregiamente la sua funzione in anni in cui tutto intorno era solo ferraglia soggetta alla ruggine, informiamoci un tantino, che non guasta.
Ciao da NICK

gaz ha detto...

Che difesa piena di fervore... Nick,si vede che è proprio amore! :-D

Pier ha detto...

Anonimo 90 quoto il tuo intervento. Il fatto che quello che scrivi sia vero lo dimostra la nomea affibbiata alla macchina. Poiché tecnicamente era inattaccabile non si trovò altro da dire che portava rogna.
Per il resto la rece contiene sciocchezze perché è questo lo scopo; siamo mica su Quattroruote.

enzo ha detto...

La NSU Prinz, forse era la più decente tra le auto a saponetta, che nel periodo delle vivaci tinte pastello, fino ai primi anni 80, facevano parte del panorama automobilistico Italiano; la ricordo con simpatia. Guarda caso, la Prinz che portava più sfiga era quella verde, probabilmente la più diffusa, guarda caso.

Pier ha detto...

Era la Corvair tascabile.

mezzotoscano ha detto...

... ma molto più stabile della sorella maggiore

Anonimo ha detto...

Ci facevo l'amore molti anni fà con una prostituta di Boville Ernica alla grande ! perchè continuiamo a denigrarla?
Sanfilip.

Anonimo ha detto...

Salve sono di Perugia, ho 27 anni e lavoro nel settore Automotive. Due fratelli di mio padre, classi '44 e '46, acquistarono ciascuno una Prinz tra il 1967 e il 1970 (una l'ho pure vista nell'infanzia purtroppo già ferma come nel caso del fienile di cui sopra, poi è stata demolita purtroppo). Sottoscrivo che andava molto in quegli anni, come dicevano in diversi. In primis però il successo era da attribuire proprio al prezzo: costava meno delle utilitarie dell'epoca (meno di £ 600.000, dai ricordi degli zii che la notarono su un cartellone pubblicitario in città proprio per il prezzo inferiore a tante auto della stessa fascia tra le quali Fiat, Talbot, Citroen ecc.) ed era effettivamente innovativa sotto molti aspetti (sincronizzatori l'elemento principale nella meccanica oltre a tanti altri gingilli sicuramente utili o di gran comodità, senza menzionare spaziosità ed altri pregi). Peccato che anche loro (entrambi l'avevano verde) riscontrarono problemi seri di affidabilità (in teoria l'aspetto più importante per qualsiasi componente dell'auto) sotto i 9.000 km circa, al cambio e distribuzione una (in viaggio di lavoro per Arezzo) e impianto d'accensione (che vorrei precisare NON è sinonimo di avviamento) e stabilità l'altra. Ora, premesso che non si può generalizzare, due esemplari erano poca cosa rispetto l'intera produzione, però i fatti sono comunque testimoni di una qualità che non era perfetta come spesso la si voleva o vuol far passare. Peraraltro (questo per chi, in virtù di una qualche incomprensibile fede o solo per principio, è fermamente esterofilo e ripudia qualsiasi produzione italiana) la Nsu, prima di iniziare la produzione della Prinz, produsse vari modelli di auto su licenza da case automobilistiche italiane (Fiat, Innocenti per le 2 ruote), a riprova del fatto che anche ai tedeschi capitò di dover apprendere da altri il know-how. Tutto ciò esclude appieno che siano i soli a saper fare BENE le cose (tra cui le auto) ieri come OGGI.
Un'ultima parentesi. La dinamotore era una soluzione che venne abbandonata proprio per i suoi problemi di affidabilità e manutenzione, al contrario dei due apparecchi separati (dinamo e motorino d'avviamento) e quindi una scelta costruttiva non proprio azzeccata (vedi "Autoveicoli e motori a combustione interna" - ed. Toni - 1956).
Il motore Wankel era e resta un motore di concezione molto innovativa, d'accordo che lo hanno rispolverato anche i giapponesi, ma purtroppo non basta solo questo; credo ci vogliano anche affidabilità, economicità, fattibilità durature, tali da renderlo degno sostituto di una tecnologia come il motore a combustione tradizionale (in proposito osservarne la diffusione).
Qui ho solo espresso la mia e ognuno è libero di rifletterci e commentare come preferisce.
Saluto a tutti i lettori.

Anonimo ha detto...

la cosa assurda nel wankel è che sulla carta ha una ottima efficenza perchè salta la conversione del movimento da rettilineo a rotante.. ma nella pratica invece consuma come una portaerei

Anonimo ha detto...

Grandissima auto: portava 4 persone comodamente, aveva un buon bagagliaio anteriore ed un motore da moto posteriore. Era una 500 che andava come una 1000. Marce tutte sincronizzate e velocità di punta di oltre 120 Km/h (la Fiat 500 arrivava a stento ai 100). Costava parecchio, ma ne valeva la pena. La linea a "vasca da bagno" ha sempre ispirato tenerezza. A Voi con la Opel Kadet 1000 dico che se la volete fare, io sono sempre pronto: ne ho già fatti fuori un sacco. Ciao

Anonimo ha detto...

sara pure vero che la linea non era un granchè ma all epoca era una buona e comoda macchina, non dimentichiamo che era l'audi di adesso kapitto.

Anonimo ha detto...

era l'audi di adesso, NONOSTANTE ciò era una grande macchina.

mezzotoscano ha detto...

Veramente all'epoca l'Audi di adesso era la DKW Auto Union

Anonimo ha detto...

TUA LA PRINZ!!!

Anonimo ha detto...

ACCETTO ma non CONDIVIDO tutto cio' ke si e' detto a sproposito della prinz,, cmq cari amici la PRINZ restera' sempre un mito tante' vero ke come qualcuno ha citato fabio fazio, anche nel programma presentato assieme a claudio baglioni, ANIMA MIA ispirato agli anni 70 porto come auto simbolo di quell'epoca, proprio la mitica PRINZ.

Anonimo ha detto...

Io ho avuto una Prinz dal 1980 al 1983 (l'ho persa a seguito di un incidente causato da terzi, altrimenti continuerei ad usarla), voi da inesperti, la definite "auto di merda", io da utente vi dico che era un'auto eccezionale, per i tempi, era affidabile, economica, veloce, comoda, sicura, accessoriata e parsimoniosa, tanto per dire, pensate che essendo dotata di freni anteriori a disco, montava le stesse pastiglie della Giulietta del 1980. Quindi un consiglio, prima di gettare merda, guardate dove la gettate. Ciao.

TONY ha detto...

Mi chiedo all'autore di questo sito se ha mai provato a sfidare con la sua macchina una NSU PRINZ TT 1300 e poi tornare a parlare della Prinz come un'auto di sfigati !

enzo ha detto...

Parlare male della Prinz o di qualsiasi altra auto, non è un atto di lesa maestà. Questa auto mi piace, e pazienza se alcuni la considerano un automobile da sfigati; se è quando avrò una Prinz o qualsiasi altra auto che mi piace presente in questo sito, me ne farò una ragione, ecchecazzo! Mi chiedo: ma chi scrive commenti così pieni di acredine, legge quelli degli altri prima? Così giusto per farsi un'idea, prima di dare sfogo all'onanismo mentale e parlare a sproposito.

gaz ha detto...

@enzo, ben detto, ecchecazzo! ;-)

Anonimo ha detto...

grandissima macchina la prinz 600 per l'italiano medio, motore fantastico, molto economico ma scattante, cambio sincronizzato ,due litri di olio per motore cambio sostituzione ogni settemilacinquecento km , raffreddamento ad aria ideale per sostare all'aperto era l'auto straniera più venduta in italia

Anonimo ha detto...

Ancora oggi giro con una fiammante Prinz 4L rossa, ha 41 anni compiuti (è del 1972), va che è una meraviglia. La carrozzeria è perfetta e non ha un solo punto di ruggine nonostante le 41 primavere passate al sole ed al sale delle coste della Sardegna, ci vado dappertutto, consuma una fesseria (dai 20 ai 25 km/litro a seconda del carico e di quanto si tira), ha prestazioni più che adeguate al traffico moderno, in città è scattante e maneggevolissima, fuori città è grintosa e divertente.
Definirla auto di merda è veramente da dementi.

Anonimo ha detto...

NSU (Non Salire Ubriachi)...

For2 ha detto...

la mia prima auto è stata una prinz verde strausata. macchina favolosa, molto meglio delle 500 che si vedevano in giro. forse non lo sapete ma lo schienale dei sedili aveva 2 bulloni che (bastava lasciarli un pochino lenti) venivano via subito e diventava un lettone matrimoniale (ci abbiamo fatto per un mucchio di tempo i numeri in due coppie (distinte e separate). poi aveva il riscaldamento !!!!
Brutta e insicura come pochi ma comoda, comoda

Anonimo ha detto...

Grande risposta.
La NSU PRINZ effettivamente era una tuttodietro, motore e trazione posteriori ovvero stessa architettura meccanica della Porsche, similitudine che l'arguto "saggista" ha dimenticato di sottolineare, magari chi lo sponsorizza ne avrà una, quindi preferisce evitare spiacevoli disguidi. Quanto alla declamata inaffidabilità , devo dire che su 200.000 km totali percorsi, le Prinz con cui ho avuto a che fare, a parte l' ordinaria manutenzione non hanno necessitato d'altro. Probabilmente le volgari insinuazioni del saggista, sono frutto di una malcelata invidia di quando qualche Prinzista lo avrà superato mentre era in panne sulla banchina, o forse visti i continui riferimenti alle terga (tuttodietro,emorroidi esterne), era fermo al lato della strada per altri motivi.
In Italia si incontrano :
gli sfigati che per non sembrare tali fanno le pecore e si accodano supinamente a chi fa la voce più grossa e a furbeschi movimenti d'opinione diffusa, credendo di uscire dalla mediocrità e
quelli che sembrano sfigati o mediocri, ma con i fatti hanno costruito e stanno mantenendo l' Italia.
Fra i primi , si riconoscono per esempio quelli che prendono in giro le suore, che spesso non hanno possibilità o interesse a rispondere loro, i quali magari dimenticano di essere stati curati , gratuitamente e cristianamente da queste persone, e dato l'argomento anche i detrattori della Prinz e relativi proprietari, che spesso e volentieri si individuano nella seconda categoria di Italiani.
La mitica, inossidabile, elegante, NSU PRINZ, l'hanno PAGATA , comprata e usata questi ultimi. Mio padre ne ha avute due, onore al merito, e mi ha lasciato due case, un nome onorato e soprattutto una grande ricchezza morale.
Evidentemente il nostro "saggista", ritiene che un modo per trovare un posto al sole sia quello di ridicolizzare gli autisti di una grande auto, chissà lui cosa guida, mah ... forse la bicicletta di Fantozzi , vi ricordate ... "quella senza sella"
W la Prinz e tutti coloro che l'hanno guidata !

Gibo ha detto...

Fra la NSU Prinz e le Fiat 500-600 c'era un abisso, soprattutto in quanto a guidabilita' e silenziosita'....i veri cessi sono sempre stati della Fiat. Voglio sottolineare che nelle ultime sue annate la Prinz 4 (quella di cui stiamo parlando) fu la prima utilitaria di serie al mondo dotata di FRENI A DISCO (anteriori).

annacerby ha detto...

Vedo che qualcuno se l'è presa veramente a male per certe battute alla cara vecchia Prinz, auto che probabilmente ha ispirato la creazione di questo sito.. Non ho mai avuto il piacere di provarne una, e oggi è così rara che non saprei a chi rivolgermi per chiedere di farci un giro, ma ho letto molto attentamente le prove su strada dei Quattroruote, conservo gelosamente 3 modellini (uno verde trovato nell'ovetto Kinder) e posso confermare la superiore funzionalità rispetto alle coeve italiane, 500 in testa, ma le ragioni per cui la bicilindrica Fiat era assai più scadente vanno ricercate nella taccagneria di Agnelli e non nella scarsa capacità progettuale degli ingegneri Fiat, ad esempio i'Ing Giacosa padre di tutte le utilitarie Fiat dalla Topolino alla 126 per la 500 avrebbe ipitizato un boxer meno vibrante e più regolare da abbinare ad cambio sincronizzato, ma siccome dal 55 c'era già la 600 sul mercato, la 500 del 57 non doveva cannibalizzare le vendite della sorella maggiore e così in Fiat si è ripiegato su soluzioni più povere ed econome che hanno accompagnato la 500 sino alla fine della sua carriera.. Alla Nsu questi vincoli manageriali non c'erano e quindi i tecnici di Nekersulm sono stati liberi di scegliere soluzioni più intelligenti che poi hanno portato buoni ricordi in chi l'ha avuta o guidata, per quello che concerne la linea, va ricordato che è molto soggettivo, ma nel 62 quando è stata lanciata la Prinz4 la linea a vasca da bagno era di moda in Europa quanto in USA altro che sarebbe stato meglio rispettare le proporzioni, magari utilizzando ruote più grandi o (come fatto sulle 1000-1200) allungando il passo.
Peccato che non circolino più per strada, il loro passaggio metteva comunque allegria anche in chi giocava a "TUA" ora quel gioco dalle mie parti lo si fa con le Ford prodotte dal 90 al 95.. Escort in primis..

Anonimo ha detto...

Quando ero ragazza il mio fidanzato di allora se l'era fatta comperare dai suoi: Una NSU 1000 color senape metallizzata. Usata, con non so quanti km sulla gobba. Come l'ho vista ho espresso subito la mia diagnosi: UNA MERDA COLOSSALE. Anche per il colore. La poveraccia ha retto alla guida strafalciona di quell'insulso essere per anni, salvo essere ripudiata appena lo scroccone ha potuto mettere le zampe su un'altra auto, e anche questa non comperata da lui. Tutto sommato, un'eroina!

Anonimo ha detto...

Finalmente sento parlare della 5cesso come merita. Comincio a pensare che non siano tutti rincoglioniti. La Prinz non ho mai avuto modo di salirci, ma mi sarebbe piaciuto. Era poco diffusa, quasi tutti compravano fiat...meno male che adesso siamo in controtendenza. Mi chiedo veramente come si possa definire la 500 con l'aggettivo mitica e non scoppiare a ridere. Ma chi lo fa ci ha viaggiato ? Tecnologia degna dei migliori paesi del terzo mondo, riscaldamento a levetta che rendeva l'abitacolo una camera a gas, schienale del sedile posteriore bollente (una goduria d'estate) ed immaginate un pò. ..neanche un ventilatore, così in coda ti potevi comodamente squagliare. Lo ricordo anche come il "bidone della spazzatura" data la somiglianza ai cassonetti di circa 15 anni fa. Il motore era pietoso e la velocità di 50 all'ora era già stratosferica in città. Infatti tutti andavano quasi sempre a 30. I freni..non ne parliamo. Prendevi le pozzanghere e non frenava. Per carità. Ne avrei ancora da dire per ore. L'unico giorno in cui sono stato felice è quando è venuto il carroattrezzi per portarcela affanculo.
.

mezzotoscano ha detto...

Diciamolo finalmente ad alta voce "La 500 era una cagata pazzesca"! L'ho avuta sei anni e parlo per esperienza diretta quindi non accetto contraddittorio. Che poi esistessero, all'epoca, altre gran cagate è un'altra storia.

Anonimo ha detto...

Ci vorrebbe il tasto "mi piace" sul blog :-)

Anonimo ha detto...

ero neanche patentato e gia' la guidavo...l'hofatta comprare al babbo e quando la demolita dopo 16 anni ha pianto e ha continuato a farlo perche' e' passato a una panda 750 che non voleva sapere di andare.La prinz un mito e pensare che aveva un bicilindrico di derivazione motociclistica raffredato ad aria che faceva a meno di radiatori,acqua ,tubetti ecc ,una piccola porche che ha sempre usato l'aria.Grande prinz ,se ti riuscissi a ritrovare....

Anonimo ha detto...

Meglio non commentare, potrebbe portare jazza. In età da cambridge quattromarce, giravano, per fortuna, le ultime SPRINZ. Con questi effetti: 1) Incrocio di SPRINZ con vecchietto munito di cappellone a alla guida, nel senso opposto di marcia: spegnimento inspiegabile del motorino, il Cambridge di cui sopra. Il rifiuto a ripartire, perdurava finchè la SPRINZ, non spariva dalla vista. 2) Come spiegato prima, ma con SPRINZ verde bottiglia: lì, erano dolori. Il motorino, finchè non era freddo gelato, non ripartiva più. Mi capitò in agosto, a trenta KM da casa. Inutile commentare. 3) Affiancamento di SPRINZ color nocciola ( Per non dire di peggio ) , al semaforo, con suora alla guida. Ovviamente, semaforo rosso. Improvvisi suoni raccapriccianti provenienti dal motore del Cambridge, e rifiuto dello stesso a prendere gas. Perdurava per tutta la durata del rosso, appena la saponetta color slavato, spariva, sparivano anche i barriti del Cambridge, e tutto, tornava normale. 4) Affiancamento di SPRINZ verde bottiglia con quattro suore a bordo, sempre con semaforo rosso. Per fortuna, mi capitò solo una volta. Il motore del Cambridge, grippò in modo tale, che non riuscii manco ad aprirlo, a causa del castagnaccio composto da pistone-biella-cilindro che si era, sempre senza apparente causa, venuto a creare; cambiai direttamente tutto il motore. Poi, non venitemi a dire che il fatto che la SPRINZ portasse jazza, fosse solo una leggenda urbana.

Chiaffredo ha detto...

Cari amici, ho quasi 90 anni ed invalido,.e non guido piu' da due anni perche' non mi hanno rinnovato la patente, che avevo dal 1946. Ho letto che per molti la Prinz 4L risveglia cari ricordi, per altri ricordi tristi. Io sono laureato in Ingegneria Industriale, e poco dopo laureato sono stato assunto in una grande azienda per curare il Servizio automezzi centrale. Poco dopo la mia patente i chiamava "terzo grado scoppio e diesel" che mi metteva in grado di guidare qualsiasi mezzo con motore e ruote. Ho fatto bene il mio lavoro, controllando l'officina, svecchiando il parco e concentrandolo su pochi tipi.secondo le necessita' aziendali. ed ho imparato molte cose. Prima, a guidare (davvero) dal Fiat 682 alla Lancia Aurelia del Presidente; che le macchine sono macchine, nate per uno scopo preciso (nessuno compera una fresatrice se ha bisogno di un tornio); che e' inutile innamorarsi di qualche tonnellata di metallo, ma questo metallo possiede un suo carattere, che dipende dalle scelte dei suoi progettisti, che non deve essere ignorato; che infine ogni realizzazione umana e' in certa misura, un compromesso, e la macchina va giudicata per quello che il costruttore ha voluto ottimizzare.
Non ho fatto il conto di quanti automezzi diversi ho guidato sul lavoro, certo piu' di un centinaio; dico solo che nei miei 66 anni di guida ho posseduto 18 autovetture (e re motociclette) e mia moglie ne ha avute altre sette, non potete percio' dubitare della mia esperienza. Tra queste 25 vetture ci sono pure una Prinz 4L ed una Renault Dauphine, che quanto a "sfiga" batterebbe l'altra. Io vi dico invece che per le machine la figa non esiste, esistono invece conducenti bravi, che riescono a sentire le reazioni della macchina e regolano di conseguenza il loro modo di guidare e conducenti cattivi che non sanno di macchine sovra- o sottosterzanti e pretendono di guidare secondo il loro capriccio, ignorano le indicazioni degli strumenti, dimenticano le operazioni di manutenzione, esigono prestazioni superiori a quelle previste Oggi,tutte le macchine sono buone (l'estetica varia con la moda), la sfiga sta nel manico.

gaz ha detto...

@Chiaffredo, complimenti :-)

Anonimo ha detto...

Se si vuole ridere ok...............ma ai tempi la vasca da bagno era una signora utilitaria...e sopprattutto il suo punto di forza era l'affidabilità.....che poi facera cagare per l'estetica ok...ma al mio papà è durata 20 anni...e ha dovuto demolirla perchè non si trovavano più i ricambi.Ciao a tutti...Giuseppe

Anonimo ha detto...

Sono finito in questo sito per caso o forse per nostalgia della mia prima auto,appunto una Nsu Prinz cc 598 di colore grigio.
Acquistata usata nel 1969 al prezzo di circa L. 400.000, credo avesse già 4 o cinque anni.
I pregi che si riscontravano in questa auto non erano di poco conto.
Es.: utlizzo di lamiere zincate, che impedivano di arrugginire, ampia visibilità, la batteria si trovava posizionata sotto il sedile posteriore ed anche in caso di incidente, trovandosi lontana dal serbatoio della benzina, era senz'altro più sicura; era anche più protetta dal gelo soprattutto se esposta per periodi brevi.
Nel cruscotto erano già presenti l'orologio, il contagiri ed anche la spia che indicava l'aria "tirata".
All'esterno, nella parte del guidatore era già presente lo specchietto retrovisore (diventato obbligatorio molti anni dopo).
Consumava poca benzina rispetto alle concorrenti del tempo, anche se era più veloce ed aveva un'ottima ripresa.
Il motore era raffreddato ad aria e poco rumoroso. Le gomme sembravano "eterne" forse perchè l'auto era leggera, ma sembrava non si consumassero mai.Era larga e risultava abbastanza stabile anche sulla neve.
Era soprattutto per l'epoca una macchina comoda e con baule ampio rispetto a quello delle concorrenti.
Ricordo però che consumava parecchio olio, forse perchè avevo un'andatura piuttosto allegra. Era molto leggera davanti e lo si avvertiva soprattutto a forte velocità.
Forse ne venivano acquistate meno delle altre in quanto credo costasse di più ed anche perchè c'era la cultura molto più radicata di oggi, dell'auto dei paesi tuoi.
Mi sono trovato bene, ma penso che mi sarei trovato bene anche con altre auto che possedevano a quel tempo i miei amici..
A distanza di tanti anni, (ho già cambiato quattordici auto) oggi posso dire di non essermi pentito di quella scelta.
Quando mi capita di vederne qualcuna non posso fare a meno di ripensare al mio tempo passato in gioventù che quell' auto ha contribuito a rendere più felice.
Sono contento di aver trovato questo sito su cui esternare le mie valutazioni su una macchina a volte vituperata ed a volte da altri esaltata. E.

Anonimo ha detto...

Ho ereditato all'inizio degli anni 80, da neopatentato, una prinz L GRIGIA), con la quale per un bel po' di tempo ho girato l'Italia, temendo ad ogni istante di restare a piedi. Non è mai avvenuto, ma la mia accortezza, soprattutto nei boschi con le ragazze di sera tarda, era di posizionarsi in discesa, per evitare un possibile malfunzionamento del motorino d'avviamento, e di usare, nei nostri inverni assai rigidi dei monti del nord, cappotti pesanti (l'aria dell'abitacolo per riscaldarsi passava in uno scomparto della marmitta che naturalmente era sempre bucata, con ovvie conseguenze).
Ma l'auto andava sempre anche con vari cm di neve, il problema era il ghiaccio interno sul parabrezza...
Mi chiedo ancora, pur con un misto di gioia e di amarezza, come avessero potuto salire su quell'orribile auto senza sedili reclinabili gentili e carine ragazze.
Senza amarcord: esteriormente macchina di merda, vomitevole, ma spaziosa all'interno e funzionale d'estate con due sacchi di cemento nel vano portabagagli anteriore.
Il resto è destinato alla mitizzazione dei ricordi della giovinezza

Anonimo ha detto...

A me la Prinz faceva solo schifo ed orrore. Ce l'aveva mio padre, la comprò nuova nel '71 (su caldo suggerimento di mia mamma; mio padre voleva la Simca 1000, che era senz'altro migliore, almeno aveva 4 porte...), per sostituire la vecchia Fiat 600; e questa Prinz la demolì nel '90...quindi 19 anni di sfiga (o quasi). Ricordo che si ruppe il tanto decantato orologio elettrico di serie; mio padre lo fece cambiare in garanzia e pochissimo dopo...si ruppe anche quello nuovo. Così lasciò perdere e non lo cambiò più...Poi quando ero neopatentato, la mia prima Panda 30 spesso e volentieri si rompeva...invece di darmi la Ford Escort 1100, mi rifilavano la vecchia Prinz...tutti i miei amici, ma SOPRATTUTTO LE AMICHE, mi spernacchiavano a iosa. Papà, nonostante l'infatuazione iniziale per la Simca, poi se ne innamorò parecchio, tanto che, quando il motore di serie tirò le cuoia, ne trovò un altro con pochi chilometri e lo fece montare su subito. Poi anni dopo si ruppe anche quello, e il suo meccanico ne demolì una verde (guarda caso...) e trapiantò quello della verdastra sulla sua (che invece era azzurrina), finchè non fu costretto a demolirla quando comprammo la mia Fiesta 1100 nuova (la Prinzastra non era più nelle condizioni di passare una nuova revisione...) quel giorno mio padre quasi piangeva, io invece volevo festeggiare (se ripensavo alle mie amiche che mi sfottevano quando mi toccava usarla...)

gaz ha detto...

Dici NSU Prinz e partono subito i ricordi...

STEFANo ha detto...

Mio padre si innamorò della 1000c rossa nel 1972 (interni nero)si anche lui volle mettere nel portabagagli un sacco di rena io non volevo comunque era più accessoriata di un'italiana e sinceramente non dette grossi problemi oltre la manutenzione ordinaria poi nel 1982 comprai una Giulietta.Simpatica anche la 4l recitava la pubblicità "l'auto moderna x l'uomo elegante "(era un adesivo sul lunotto )un mito dai...

Anonimo ha detto...

Non esattamente...era il contrario, o meglio, era un pò differente lo slogan in questione: "NSU Prinz...la vettura elegante per l'uomo moderno"; quest'adesivo ce l'aveva sul lunotto la Prinz grigia di un mio vicino di casa dell'epoca

Lanfranco Ciaccheri ha detto...

ma la batteria era sotto le selle , ne la mitica 5oo era davanti insieme al serbatoio fate voi

Oi. Rassor ha detto...

Mi associo a quelli che hanno ritenuto la Prinz limitata ma affidabile per viaggi autostradali , io ricordo che le 500 dell epoca erano molto piu' difettose e scomode mentre io con una Prinz come prima macchina facevo i testa coda e gli slalom e addirittura una volta sono rimasto acchiappato sul tetto e ai gocciolatoi mentre un amico rimasto dentro al volante, la sbandava di qua e di la' in uno spiazzo di una vecchia discoteca e su questo episodio ci facemmo pure una canzone.

Anonimo ha detto...

A proposito nel mio annuncio n. 125 preciso che ho rivisto un cruscotto della prinz e che non aveva il contagiri, bensì vi era una fessura sotto all'orologio nella quale appariva una striscia che cambiava colore (verde, arancione e rosso) in base alla quantità di benzina presente nel serbatoio. Una trovata molto originale che non l'ho mai più rivista in nessun altra auto.

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