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NAMCO PONY / CITROEN FAF

citroen faf - namco pony

GRECIA Forse non molti sanno che anche dal Monte Olimpo, Zeus sporadicamente sganciava macigni di merda sulle terre elleniche: del resto, anche le divinità devono defecare ogni tanto. Uno di questi massi di arenaria organica giunse sino alla ridente città di Salonicco dove i fratelli Kontogouris, reputandolo un portafortuna divino, decisero di creare nel 1961 la loro prima fabbrica di autovetture con contorno di Feta: leFARMOBIL famose “fetecchie”. La prima a vedere la luce fu la Farmobil con il motore della BMW 700, subito dopo si spensero le luci. Nel 1963 l’impresa fu acquistata dalla Chrysler e ribattezzata Chrysler Hellas SA, ma dopo 4 anni anche gli americani ammainarono bandiera bianca. Ricondotta all’ovile dai Kontogouris nel 1972 fu chiamata NAMCO (National Motor Company of Greece) e fu anche la prima azienda greca ad ottenere la certificazione per poter commercializzare presunte auto in madrepatria.
La scatola ferrosa
Ecco quindi nascere il Pony, una piccola scatola ferrosa con le ruote presentata in una cripta di Salonicco. Il catorcio era stato progettato sulla base della 2CV Citroën, ma con evidenti spunti di originalità costruttiva e stilistica. Non a caso le salde basi professionali legate allo sviluppo del Pony potevano riassumersi nel motto operaio che ridondava nei capannoni Namco: “Scusa, che ore sono?”. L’essenzialità e l’approssimazione degli assemblaggi piacque così tanto ai francesi che non poterono fare a meno di stipulare un accordo con Namco  per la realizzazione di un modello CITROEN FAFancora più sopraffino made by Citroën, il FAF: “Facile à fabriquer - Facile à financer”. Ciò lasciava intuire molto sulla modalità costruttiva alla “cazzo di cane” di questa vettura. Pensata principalmente per i Paesi del Terzo Mondo e quelli in via di sviluppo, la Citroën FAF riusciva ad essere più elementare della già cavernicola Citroën Méhari,  con prestazioni ancora più sconcertanti della sua gemella, dovute ad un peso maggiore del corpo in ferro.
Nonostante l'obiettivo principale fosse quello di introdurre un'auto low cost in Paesi, sicuramente poveri, ma no fess’, la FAF non riuscì nell'impresa perché le popolazioni africane si sentirono discriminate dal fatto di poter disporre di un'auto di seconda scelta (a dir poco). Rispetto agli 800 esemplari francesi, alla Namco andò decisamente meglio, riuscendo a produrre quasi 30.000 Pony e ad esportarli, aiutandosi dal logo Citroen sul cofano (Citroen Pony), in tutto il mondo, Stati Uniti compresi.
Altre razze del Pony
Il Pony era il mezzo più economico e più resistente sul mercato, dopo il trattore. In molti cercarono di seguire l’esempio greco (cosi come la stessa Citroen con la FAF, da cui non ne derivava - contrariamente a come erroneamente riportato da altri testi - sai che culo!) dando il via ad un mega incrocio di muli sterili tra cui figurano lo Yagàn cileno, il Baby Brousse prodotto in Iran e Costa d’Avorio, il Dalat vietnamita, il Fiberfab Sherpa tedesco, il VanClee Mungo belga e la Teilhol Tangara francese. 

YAGAN BABY BROUSSE
DALAT SHERPA
VANCLEE MUNGO TEILHOL TANGARA

La prima generazione di Namco Pony (Pony-Citroën) è stata prodotta fino al 1983, dopo questa data farà la sua comparsa un modello  completamente nuovo, il Super Pony, NAMCO SUPER PONY questa volta senza nessun legame con Citroën, ma con motori Ford dal 950 cc. al 1600 cc. benzina e diesel. Frutto di una collaborazione con una società tedesca, il super equino greco, non riuscì a cavalcare l’onda di successo del precedente stallone limitandosi a riprodursi in poche centinaia di esemplari, ma continuando a confezionare parecchi imballi di letame fino al 1995. Ufficialmente sembra che la produzione del Pony non si sia mai conclusa definitivamente e che qualche esemplare venga ancora seviziato nelle stalle NamcoDovrebbe  avviarsi la produzione della nuova generazione di «Pony» per mezzo di un investimento da completarsi nel 2014 e creare centinaia di posti di lavoro. Namco crollò dopo lo sciopero/occupazione della fabbrica di Salonicco, durato 4 mesi, per la richiesta di aumento degli stipendi del 35%. (New Pony 4), anche se l’azienda sembra al giorno d’oggi più interessata all’aprirsi una macelleria: perlomeno il Pony allo spiedo andrà sempre bene.


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ANNUNCI DI MERDA: € 3.700
”Vendo Namco Citroen Pony del 1979 con 80.000 km. Totalmente restaurato con parabrezza ripiegabile su se stesso (come la carrozzeria tralaltro). Tettuccio in tela riparato con una sola cerniera ancora difettosa, provvederò a sostituirla con dei bottoni del pigiama, giuro!”


citroen faf - namco pony - VIDEO DI PRESENTAZIONE

41   COMMENTI :

Anonimo ha detto...

madre de diossss

pietro mastroleo ha detto...

Gira e rigira queste numerose varianti consolidano una costante sola: costruttori capu temmerda!

@ ADM---> Non mi esce il bottone: recensione egregia!

AUTOdiMERDA ha detto...

Ciao Pietro e grazie. Alle volte il bottoncino fa le bizze, ma a causa del sito a cui fa riferimento, prova più tardi magari :)

Anonimo ha detto...

Ma forse è meglio se la Namco continua a produrre videogames (Tekken)....

mezzotoscano ha detto...

Se sull'auto in offerta c'è anche il portarotolo Ginori, ci faccio un pensierino

Jerry ha detto...

Stomachevole @_@

luca.88sd ha detto...

Un discreto fuoristrada da provare!!!!

Anonimo ha detto...

se questa è un'auto di merda, e lo è, capperi se lo è !! Al confronto il mio ssangyoug korando è a pieno titolo l'ottava meraviglia del mondo automobilistico, e guai a chi lo critica..!!!giampaolo

Anonimo ha detto...

Interessante notare come alcuni modelli, malgrado l'economicità e l'indirizzo fuoristrada, abbiano i coprifari cromati...

Battista, me li lucidi per benino, neh!

Beppe

Anonimo ha detto...

orrenda e squadratissima jeep,anche i gatti neri la evitano.

Anonimo ha detto...

Ho quasi paura a dirlo visti i precedenti commenti...ma....a me piace... scusate.
Ma a parte l'estetica,meccanicamente era valida?

Bandito ha detto...

@11, meccanicamente il motore della 2CV è un aborto dalla potenza limitata, se lo guardi ti fa venire gli incubi per tutta la vita vista la giungla di tubi e cavi che passano da ogni parte senza una logica apparente, però è affidabile. Per quanto riguarda l'estetica della Pony...beh, i gusti sono gusti.
Una particolarità di questo motore, te lo dico per esperienza personale, riesce a girare al minimo anche con il serbatoio vuoto, utilizzando solo i gas rimasti. Se acceleri si spegne, ma è l'unica macchina (e ne ho avuto di auto di merda) in cui ho riscontrato questa folle caratteristica.

enzo ha detto...

Gentile Bandito.
Il 602cc che ha equipaggiato sia la Dyane 6 che la Mehari, oltre che la 2CV, erogava ben 35 CV a 5750 giri/min. che non mi sembrano così pochi per la cubatura; mentre il 425cc che ha equipaggiato sia la 2CV che la Dyane 4 ne erogava 25 di CV. Considera l'epoca ed il fatto che fossero dei bicilindrici e, non ti sembreranno più degli aborti dalla potenza limitata.
Cordiali saluti

Anonimo ha detto...

Gentile Badante Filippina, la potenza specifica del motore 602 cc della Citroen, aveva una potenza specifica pari al 53.2 CV/litro. Le ricordo che quello in uso alla Fiacacca 850 (843 cc) ne aveva appena 38 di CV/litro. Il mozzarelloso e squallidissimo, se non merdoso motore in uaso al pullmino 900 T invece, sfoderava ben altro valore. Tenetevi forte, 38.8 CV/litro. Le porgo un bel bacio sulla cappella, JJF

Bandito ha detto...

Veramente io non ho criticato il motore 602 Citroen, anzi l'ho definito affidabile anche se limitato in potenza (32 Cv a libretto, non 35)ho solo detto che aveva un aspetto da incubo, con cavi e tubi da tutte le parti, e questo è innegabile. Mi rendo conto che per JJFicazzas è un insulto, ma in fondo di lei non me ne frega un cazzo.

Anonimo ha detto...

Carissima Badante filippina pagata a nero, lei ha semplicemente scritto che meccanicamente il motore della 2CV è un aborto dalla potenza limitata e altre castroneria da asinaccio ragliante trombato dai francesi. Ma come scritto da me sopra, sepre che la matematica per lei non sia divenuta opera teatrale ROM, forse non ci crederà; ma non è affatto così! Lei mi creda, carissima e stimata Filippina a nero, non mi ha insultato; in fondo mica le ho riferito che le faccio un cu** così! Riporgo i miei saluti lustrandole la cappella e si tenga ben stretto i merdacciosi motori Fiac JJF

Anonimo ha detto...

65 Cv diviso 1100 cc corrispondono a 59 Cv/L, fiat 128, stesso periodo, merdaccioso motore FIAC, forse meglio di meravigliaccioso motore Citronell.

Anonimo ha detto...

Caro anonimetto turbato dai motori francesi: Dati Fiac 128 1100 Confrot Lusso, cilindrata 1116 cc potenza max 55 CV a 6000 giri (40.5 Kw)Potenza specifica 49 CV/litro pardon, non 59!
Citronella Dyane 6 del 1967 cilindrata 602 cc (2 cilindri)32 CV a 5750 giri, potenza specifica 53.2 CV/litro. Quando le cose non le sai, scoreggia e annusa. Ciao trombatello, smettila di ragliare, ti ci sente da qui! JJF

Francesidimerda ha detto...

Hai ragione, mi ricordavo male ma ho controllato su Wikipedia, la mia 128 coupè era 1116 di cilandrata e di cavalli ne aveva solo 64, potenza specifica 57.34 Cv/l, adesso la puzza di scoreggia la sento venire dal confine francese.

Bandito ha detto...

Se qualcuno non vuole dormire stanotte che si guardi la quinta foto di questo annuncio:

http://www.annuncifacili.net/82/Annunci/20_Auto_e_Moto/36_Auto_/16741_Citroen_2_CV_6_DIANE.html

Mostra in pieno l'escheriano capolavoro della Citroen, che comunque, continuo a dire, era altamente affidabile, sicuramente meglio della maggior parte dei motori francesi attuali.

Anonimo ha detto...

All'asinone ragliante trombato più volte dai francesi. Dati alla mano dell'italianissimo Tutte le auto del Mondo della Domus 1980 - 1981 e non Wikisperm:
Motore Fiac 1116 (Ritmo) del 1978 (e non fine anni 60) Alessaggio 80 mm - Corsa 55.5 mm Potenza Specifica udite udite, 53,7 CV/litro.
Comprati una bella calcolatrice o iscriviti hai corsi accellerati di matematica c/o AIAS.
Ricorda mongoloide inculato alla cieca; 53.7 CV/litro motore 1.1 ciao le checche francesi ti salutano tutte!
Dacci un taglio con il raglio pollone e lascia stare il Wiki, roba da segaioli come te. JJF

Francesi checche ha detto...

Ringrazio dei saluti tutte le checche francesi, vale a dire tutti i francesi maschi ed i loro discendenti che scappando dalle desolate lande di origine si sono diretti verso le italiche valli, pur conservandone le tendenze sessuali di origine, ma ti garantisco che il modello sport, con carburatore a doppio corpo (come la Dyane 6 e la 2CV) aveva 64 cavalli, visto che ne ho avuta una so cosa dico, e so anche che mi mangiavo in ripresa e velocità qualunque merda francese da segaioli di pari cilindrata (o anche leggermente superiore).
A proposito, JJF, rendendomi conto che sei veramente una persona linguisticamente fine e poeticamente dotata, ti consiglio la lettura di alcuni classici della letteratura italiana, ne trovi a vagonate.

Bandito ha detto...

Grande JJ, finalmente ci hai confessato le tue abitudini sessuali, e pensare che ti credevo una donna. Per la cronaca ho avuto anch'io un 128 sport, ma io avevo il 1300, che guarda caso aveva 75 CV, non ho voglia di fare inutili conti ma direi che picchia sui 57 o 58 cavalli litro. La ritmo comunque è del decennio successivo, ed aveva potenza ridotta per limitare i consumi.
Tanto per parlare delle concorrenti francesi dell'apoca e di pari classe:
Renault 12 1289 54 cv
Citroen gs 1222 60CV
Peugeot 204 1130 53 CV
L'unica con potenza maggiore del 1116 da 55 cv della 128 era la citroen GS, ma grazie ad una cubatura maggiore di 106 CC. Ti ricordo inoltre che la 128 da 55 cv aveva il carburatore monocorpo, le potenze che ti ho riportato delle francesi si riferiscono alle versioni con il carburatore doppio corpo, a me non piace vincere facile.
Ti saluto e ti ringrazio delle risate che mi fai fare, aspetto con ansia la tua sequela di insulti da acculturato galletto, del resto come diceva il mitico Salvor Hardin in cronache della galassia, capolavoro di Isaac Asimov che sicuramente tu non avrai letto, la violenza (nel tuo caso verbale, non credo che saresti capace di altri tipi) è l'ultimo rimedio degli incapaci.
CIIIAAAAOOOOOOOO!!!!!!

Anonimo ha detto...

@ tacchino di gesso da ornamento da giardino e alla Badante filippina pagata a nero: 64 i CV erano di una vettura che doveva essere spedita e veloce e con motore 1300 e non 1100 come tante altre volte e stata decantata e non propriamente una macchina da città o di basso segmento. Credevo si stesse parlando di macchine del genere, auto da città, economiche nella gestione e poco spinte come una 2CV o una 126, o meglio della Namco Pony. Ma non capisco perchè a voi Italiani piace giocare spesso a chi ha l'uccello più grosso?? Timori di scarso successo sessuale e scarse prestazioni sessuali scommetto vero?? Credetemi vi capisco, poveri, piccoli segaioli dal pisellino quasi insignificante. Non preoccupatevi che con la pratica ed un buon utilizzo, fareste passi da giganti.
Ovvio più avanti si va con il tempo, più si innalzavano i cavalli vapore e quindi, cresceva il rapporto di potenza specifica. Mi parlate di carburatori doppio corpo etc elencate vetture di altro segmento ma che centra tutto questo con il discorso fatto, di motore poco generoso (a detto di voi) della 2CV? L'inconsolabile Badante filippina evoca e raggruppa cavallerie della GS, della R12. Io ne cito una sola che forse a voi vi e sfuggita d'occhio, così magari potreste sciacquare nel vostro brodo di pippe dal pisello da gnomo. Mangiatevi un gianduiotto per addolcirvi l'animo e fatevi due risate:
Renault 1379 (ci stiamo ad equivalenza con la motocacca 128 Sport??) Alesaggio 76mm Corsa 77mm (motore superquadro - sempre se Isaac Asinellov conosca il significato) 6250 giri, coppia max 20.5 mkg potenza specifica 118.1 CV/litro.
Ssssssh silenzio polli da cortile e tornate a lustrare i paraurti delle fostre fantozziane, fenomenali, dozzinali, rugginose Fiac!
Anche il Concorde come esempio, aveva più cavalli della Ferrari BB 512!! Quindi perchè citare un 1300 doppio corpo a paragone di una semplicissima 2CV?
Che pena che fate ciao superLOL certo che voi si che lo battete MR Bean! Ciao polloni alla prossima JJF

enzo ha detto...

Basta! Ecchecazzo! Uscite in strada a litigare e insultare il prossimo; comprendo che è più facile e meno rischioso farlo da un computer, ma a tutto c'è un limite perdindirindina. Mi sono limitato solo a chiarire un concetto: che quei motori non erano poi così scarsi, considerata la cubatura e l'epoca. Per il resto Bandito ha ragione su tutta la linea e non ha detto nulla di male. Non me ne frega un bel niente di chi ce l'ha più grosso, vergognatevi! Comunque, tanto per restare in tema, la Namco Pony/Citroen Faf: fa davvero cagare.

Bandito ha detto...

Tanto per la cronaca il motore 1397 (non 1379) della Renault aveva nelle versioni normali 64 Cv, ne faceva 93 a 6400 giri nella versione elaborata R5 Alpine e 110 a 6000 nella versione turbo, ma si trattava comunque di motori preparati. e comunque 110 diviso 1400 mi dà 78.57 Cv/litro ,mica tanto per un turbo. JJ, non so su che tipo di libri ti documenti, ma te ne consiglio uno valido, edito dalla Zanichelli, si chiama "dizionario", se provassi ad imparare una parola al giorno, e ce ne sono anche con poche sillabe, probabilmente in meno di un anno riusciresti a raddoppiare il tuo vocabolario e riusciresti a comunicare senza dover scrivere volgarità ogni tre parole. Sicuramente ciò gioverebbe alla tua immagine e probabilmente aumenterebbe notevolmente la tua autostima.
Tanti cari saluti
Tuo
Bandito
P.S.
Io so cosa vuol dire motore superquadro, ma mi piacerebbe lo stesso che me lo spiegassi (Ti dò un indizio, tanto per non renderti la ricerca troppo difficile, non ha a che fare con misure sessuali, ma con strane parole, una con molte sillabe, chiamate alesaggio e corsa)

Bandito ha detto...

Altra cosa, che non mi era venuta in mente, nello stesso periodo quel bel cesso della Uno turbo, con motore 1372, faceva la bellezza di 118 CV.

Anonimo ha detto...

renaults aste e bilancieri , come la bialetti

Anonimo ha detto...

Vede, cara Badante Filippina pagata a nero e spesso anche in natura, (fu lei ad insultarmi per primo) le sue inesattezze da sapientone della Clementino delle automobili, mi fanno ridere. Per questo motivo passo molto tempo a leggere cazzate o castronerie da gente come lei, su questo bel sito. Che ci posso fare se mi piace ridere, mi vorrebbe inculare? Che è una colpa, dico? Vede, il motore della R5 turbo, nata nel 1979, un po' prima della Uno Turbo, manteneva un alesaggio ed una corsa pistone identica alla R5 Alpine ossia; 76mm x 77 mm pari a 1397 "(ammetto di aver sbagliato a digitare con 1379)". La R5 Alpine del 1976 aveva 94 CV a 6400 giri e non era elaborata a 110 CV come affermerebbe il suo amico preparatore. La R5 Alpine aveva potenza specifica di 63.7 CV/litro (sempre maggiore della scodella da notte della 128 sport). Mentre la R5 Turbo, di cavalli ne aveva solamente 165 a 6250 giri ed una potenza specifica pari a 118.1 CV/litro e non 78.57 come secondo lei descritta sopra e perseverando a formulare errati dati.
Cara Badante Filippina, 118 CV della Fiacacca Uno, contro i 165 della R5... hihihi si che mi sembrano davvero irrisori da sbandierare hai 4 venti!
Caro Badante o meglio Gaal Dormik, aspetto davvero con ansia una sua prossima sequela per farmi inondare dalle risate a presto mi auguro, la saluto unitamente al motore 602 cc che tengo conservato in cantina. A meno che non voglia continuare a parlarmi del Concorde o del Mirage o vuole continuare a dire che il motore bicilindrico della citronella fa cagare.....cordialmente JJF.

PS il bicilindrico asmatico della Fiaccacca, il 602cc (potenziato in uso alla 126 Personal)le ricordo che emanava oltre alla puzza intollerante di merda, solamente 24 CV ed una potenza specifica di soli 36.86 CV/Litro contro i 53.2 del 602 in uso alla 2CV.
I dati da me descritti li trova sull'italianissimo e comunissimo "Tutte le auto del Mondo"del 1980 - 1981 (Quattroruote) della Domus a pag. 171 & 428.

Anonimo ha detto...

Sono sempre io JJF, volevo dire che il mio pisello però rimane più piccolo di quello suo!

Anonimo ha detto...

La nostra bialetti in cucina ha quasi 50 anni, vi giuro (quel poco che l'Italia sa fare) che il caffè esce ancora che è una delizia. 28 se mi permetti vero; vai a cagare!!

Anonimo ha detto...

Scusatemi, sono nuovo di questo sito così sbellicoso dalle risate, volevo spezzare una lancia a favore di questa automobilina. La FAF, che significa faciles à fabriquer, fu una vettura appositamente studiata dalla citroen con lo scopo di essere fabbricata in quei paesi denominati III mondo. Era prodotta anche in versione 4x4, in pratica la stessa meccanica della Mehari 4x4, la sua presentazione risale nel 1978 alla fiera internazionale di Dakar. Non poteva essere dotata dicerto da motori R5 Turbo o Fiat Uno turbo. forse sarebbe meglio se la smetteste di menarvi come poppanti.

Bandito ha detto...

Solo una nota matematica, 76 di alesaggio per 77 di corsa è un motore sottoquadro (quasi quadro) visto che la corsa è maggiore dell'alesaggio. Ma forse in francia la matematica è un'opinione. E comunque la potenza della R5 turbo continua ad essere 110 Cv

Anonimo ha detto...

Arrogante e presuntuosa Badante filippina, ecco cosa afferma il suo "wiki"
http://it.wikipedia.org/wiki/Renault_5_Turbo
Non vorrà negare l'evidenza spero.
Credo, carissimo professore delle mie natiche, che lei stia facendo un po' di confusione con il modello Renault 5 1.4 GT Turbo (Superfive da 120 CV a 5750 giri) in commercio dai primi anni novanta.
Sostanzialmente parlando tra i due modelli, c'è una enorme sostanziale, differenza tuttavia da lei ancora sconosciuta a quanto appare e afferma come sopra! Mi creda Badante, lasci stare, si appassioni maggiormente ad altri hobby, oppure hai giochi Sapientino della Clementozzi un po', credo un pizzico più alla sua portata magari. Lei sta sempre appiccicato sul PC. Esca, per la S. Peppina, si faccia una passeggiatina a piedi, prenda una boccata d'aria pulita. Non ci crederà, ma di biblioteche ne siam pieni, approfondisca sul motore Renault 1397 Turbo. Meglio, potrebbe scrivere Email a Quattroruote, confortandole e assicurarle dei 165 CV descritti sul loro saggio annulale TAM del 1980.
Ha impiegato 18 ore a rispondermi e fare ricerche sul significato "superquadro" 10 per l'impegno, 7- per il troppo tempo impiegato un bacio sulla cappella, e non si preoccupi che il piselletto c'è l'ha sempre lei il più lungo, non badi.JJF

PS se le potenzialità dei motori francesi non l'hanno fatta del tutto godere, mi creda, allora dovrebbe conoscermi di persona, sarei veramente lieta di poterla erudire in merito.

Anonimo ha detto...

ARIDATECE ER MODERATOREEEEEEEE

ghostrider.1127 ha detto...

gentile bandito, in quanto bandito
le fornirei un trombone calabrese (di fantozziana memeoria , con buonaMEZZApace)
non e che potrebbe moderare lei
troppe parole, sintomo di tempo libero...
troppa ignoranza riguardo alla meccanica

diceva il saggio il mercato piu di tutto fa giustizia del prodotto malriuscito

mi scuso del mio italiano scadente (certo che molti residenti nell italico stivale paiono infine peggio)

il buon ghostrider stoccolma addi 18/01/2012
www.mancolicani. citroen

Anonimo ha detto...

Che ne pensate della greca "ATTICA"? E' indubbiamente una "FRANKENCAR" derivata da una "unione" tra una FIAT 127 e un A112 ma, da una foto trovata in rete, non mi sembra poi tanto male.

Anonimo ha detto...

Bhe' la Grecia non e' un Paese che, motoristicamente, possa poi svilupparsi molto, specie nei suoi difficili giorni attuali che vediamo spesso al telegiornale. Inoltre ho sentito dire che, il Paese, ha un PIL pari a quello della sola Provincia di Vicenza. Tutto questo non si "sposa" certamente con l'avere un'industria automobilistica locale a buon livello. Vero che anche la disastrata e isolata Corea del Nord ha il proprio marchio (PYEONGHWA MOTORS), anche se e'un mistero per soddisfare quale "domanda interna", visto che la poverta' dilaga, oltre le pesanti restrizioni nel possedere un qualsivoglia veicolo privato e negli spostamenti. Ma qui si sta parlando di una dittatura dove, se "qualcuno" lo vuole, l'acqua puo' "scorrere anche all'inverso". Vedesi il caso simile della turca DEVRIM, la sola auto "totalmente turca a 360°" prodotta fino ad oggi nella "mezzaluna". Era stata realizzata da ingegneri ferroviari, in officine adatte a realizzare parti meccanice di treni, tra mille difficolta' di ordine tecnico tra cui l'assenza di presse in tutta la Turchia di quegli anni per "stampare" le parti della carrozzeria Il tutto su "capriccio" di un Generale, poi divenuto Presidente, che non "amava" sentire definire il Paese come "agricolo". Tutto questo, partendo da zero, in nemmeno sei mesi di tempo! Diverso discorso per Israele che, oggettivamente, e' uno Stato avanzato in molti settori e il livello della vita media e' decisamente buono. Le grandi esigenze di difesa, pero', ostacolano questo tipo di industria a scopo civile preferendo investire su ricerca e tecnologie militari.

aldamar ha detto...

A me non dispiace una bel mezzo da spiaggia!!

tullio garzetti ha detto...

di questa non ne conoscevo l'esistenza! purtroppo ora si!
che schifo!

mezzotoscano ha detto...

Esplora il sito: vedrai che c'è di peggio, ma non parlo solo di macchine

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