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TATRA T87



tatra t87

REPUBBLICA CECA La Tatra T87 fu una macchina mutante dotata di tre occhi e pinna anale frutto dell’azienda ceca, di nome e di fatto, Tatra (da non confondersi con la TetraPak®, seppur affine per quanto riguarda il riciclaggio differenziato). Fu fondata nel 1850 come Nesselsdorfer Wagenbau-Fabriksgesellschaft ma dal 1919 cambiò denominazione nella più semplice Tatra anche perché sovente il logo del marchio montato sulle auto fuoriusciva dalla carrozzeria invadendo la corsia opposta. E’ il terzo produttore automobilistico più antico nel mondo dopo Mercedes e Peugeot. Nel 1999 ha cessato la produzione di auto continuando la linea storica di camion, autocarri, carrozze, tram e spalamerda. La T87 (1936-1950) era alimentata da un motore V8 posteriore da 2.9 lt. raffreddato ad aria che produceva 85 cv. offrendo punte massime di velocità di 160 km/h. La sua forma mostruosa fu progettata dal Dr. Hans Ledwinka, medico chirurgo appassionato di tessuti morti. Grazie al motore posteriore e all’assenza di una vetratura sul lunotto la Tatra T87 aveva una retro visibilità della minchia, in compenso aveva il faro marittimo anteriore centrale per segnalare ai naviganti la presenza di un cesso sulla terra ferma. Il vano motore era compreso nell’ intero segmento posteriore, apribile integralmente, mentre le portelle avevano un’ apertura opposta l’una all’altra. La T87 si colloca in un’ epoca storica in cui la Cecoslovacchia era all’ avanguardia nel campo tecnologico, non a caso fu una delle poche auto prodotte anche durante lo svolgersi del conflitto bellico in merito soprattutto agli elogi ricevuti dall’ ingegnere nazista Fritz Todt, responsabile all’ epoca della rete autostradale tedesca e dei paesi occupati durante il Regime.  Paradossalmente fu proprio la T87, grazie a all’eccesivo peso del motore V8 che provocava lesioni alla coda della  vettura, a far schiantare molti ufficiali nazisti. Proclamata in seguito come miglior auto partigiana dell’ anno. Il modello più piccolo della gamma, il TATRA T97T97, fu poi ripreso dalla Volkswagen per la creazione del VW Beetle (il Maggiolino), cosa che non fece molto piacere ai Tatresi che intrapresero un’ azione legale risolta solo nel 1961 con un risarcimento storico da parte della Volkswagen di ben 3.000.000 di marchi dell’epoca.


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19   COMMENTI :

Anonimo ha detto...

una macchina da veri signori

Anonimo ha detto...

troppo bella

Anonimo ha detto...

Hans Ledwinka progettò questa vettura quando le altre case facevano ancora le auto squadrate "con l'accetta" (tipo la Balilla per intenderci) Gli studi aereodinamici (che nessuno negli anni 30 si sognava) e i contenuti tecnici di questo veicolo erano all'avanguardia per i tempi. Secondo me è estremamente sbagliato giudicarla con il senso critico di come si guardano le vetture odierne! La Tatra piaccia o no ha insegnato molte cose alle auto venute dopo.

Pietro mastroleo ha detto...

Caro anonimo come paragone non esisteva solo la balilla che non c'entra come categoria. Ti ricrederai e ti accorgerai che c'è sempre un migliore sfogliando semplicemente un catalogo Alfa ad es la "Soffio di Satana" adirittura molto più vecchia della Tatra in questione. Che mi serve la pinna da pescecane se poi i supporti motore cedono? Un commento a dir poco satirico viene fuori da solo, AM per questo dimostra di far bene cio che fa. Salutoni.
Pietro Mastroleo.

Anonimo ha detto...

non ci capirò un cacchio di estetica...ma il la trovo veramente bella...bella perchè è allucinante!

Anonimo ha detto...

Ma guardate che la Tatra T87 era una macchina all'avanguardia per i suoi tempi, aveva un v8 montato dietro e una bella carrozzeria aerodinamica... E' stata pure esposta al museo dei trasporti di Lucerna in Svizzera! (Ricordo che l'auto esposta era di colore rosso)

Anonimo ha detto...

Mooolto elegante! :)

eieie brazo ha detto...

ci feci un viaggio in russia..sulla strada del ritorno mi accorsi che le era cresciuto il terzo occhio..saro' passato vicino a qualche centrale nucleare..la pinna era utile,si comandava dall'interno per virare a destra o a sinistra..ora l'ho venduta a pinocchio,che ci vive dentro con mastro geppetto.

Anonimo ha detto...

che sogno! Un'auto davvero rivoluzionaria!
Negli anni 70, Tatra tento' la carta dell'esportazione e chiese allo stilista (allora si chiamavano cosi') Vignale di progettarne una nuova, la 613. Usci un modello interessante, molto elegante e personalissimo (presentato a Torino nel '74). Poi ebbe varie trasformazioni giungendo alle soglie del III millenio.
Malbert

Anonimo ha detto...

non e elegante ma veramente futuristica per l'epoca con molte soluzioni stilistiche coraggiose

Thrasher ha detto...

Considerando che tutti gli schemi della Tatra sulla T87 e simili sono spariti perchè i cari vicini di stato cruc... ehm tedeschi hanno ben pensato di sfruttarli a loro vantaggio!

Anonimo ha detto...

caro Pietro "saputello" Mastroleo stiamo parlando della Tatra come macchina prodotta in serie. La "Soffio di Satana" seppur molto bella fu prodotta solo in pochissimi esemplari e poi se vogliamo proprio paragonarla alle coeve Alfa o Lancia dello stesso periodo la Tatra risulta molto più aereodinamica e moderna (pensa all'Augusta del 1936!) io ho citato la Balilla perché è una delle più conosciute
La pinna poi aveva una sua funzione aereodinamica ...non parlare a vanvera.
Ledwinka, che progettò anche aereoplani, passò ore nella galleria del vento a modellare la carrozzeria. E non faceva cose solo per vezzo.
E poi che dici dei supporti del motore?!?! La Tatra era affidabilissima sotto il profilo meccanico ed era all'avanguardia... ma non fu capita. (se fate battute ironiche siete squallidi)
Enrico Gennarelli Roma

Anonimo ha detto...

se la volete vedere è in vendita a Cinisello Balsamo (MI)

Anonimo ha detto...

sono proprietario di una Tatra e vi assicuro che è una vettura veramente particolare. Ho letto i precedenti commenti e sono lieto di vedere che ci sono persone che capiscono ancora l'arte di saper costruire qualcosa che durerà nel tempo.

Anonimo ha detto...

Peccato non avere la cifra -sicuramente alta per me- che costerà. La comprerei al volo, mi ha sempre stregato.

Davide

Anonimo ha detto...

Stranissima, ma veramente bella ... se solo avessi i soldi la comprerei

Anonimo ha detto...

Ciao Anonimo 4:39.
La trovo bellissima come quasi tutte le auto "tuttodietro".

Purtroppo bei oggetti come questa non si trovano dietro l'angolo. Non potrei permettermela, così continuo a sognarla.
Ciao Luca.

Anonimo ha detto...

Sembra una Chrysler Airflow afflitta da mutazioni genetiche radioattive!

Anonimo ha detto...

E' così vecchia che le luci di posizione hanno la cataratta!

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