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OM

 
OM camion

ITALIACome ogni bella fiaba che si rispetti anche quella della OM inizierebbe con l’epica frase: “C’era una volta”. E in effetti è proprio il caso di affermarlo: c’era una volta  la “Officine Meccaniche-Orribili Mostri (OM) di Brescia, un'azienda magica italiana specializzata nella produzione di veicoli, autocarri e furgoncini apparsi insieme ad un coniglio, dal cilindro del celebre Mago di OM. Nata nel 1918 per la fusione fra la AOM (Anonime Officine Meccaniche), azienda specializzata in deragliamenti ferroviari e la Fabbrica Automobili Roberto Züst, costruttore italiano di imponenti auto nata nel 1903 e conosciuta in tutti i fondali marini del mondo grazie al rally Parigi-New York del 1908 nel quale il pilota OM SUPERBA 1934partito dalla capitale francese alla guida della Zust 28/45 HP non rammentò che dopo il Portogallo esiste un oceano. la OM  inizierà la sua avventura producendo inizialmente auto abbastanza vanitose come la sei cilindri Superba (1923-34) e parallelamente carrette basculanti da 20 km/h di OM AUTOCARRETTA '32ignara destinazione d’uso, per dedicarsi dopo il 1934 ai soli mezzi pesanti (da digerire), per i quali in molti la ricordano  tuttora. Con sedi operative a Brescia e Milano, la OM, dopo l'incorporazione nel gruppo Fiat, concentra i suoi sforzi nella realizzazione di autobus, autoclavi, trattori agricoli e materiale ferroviario (le ritirate dei vagoni) ma soprattutto di mezzi che diventeranno ben presto gli idoli dei più piccoli: gli autocarri e i pulmini della Vecchia Fattoria. Ecco quindi nascere  negli anni ‘50, sotto la progettazione di zio Tobia, il Leoncino.. Le-Le-Leoncino, il Tigrotto.. Ti-Ti-Tigrotto, il Lupetto.. Lu-Lu-Lupetto, il Cerbiatto.. Ce-Ce-Cerbiatto e l’Orsetto.. Oh-Oh-Orsetto! Attaccati a un carrettino anche un Tigre e un Daino mentre tra le bestie c'è un trattore..  quando gira, che rumore! (ovviamente sempre di fabbricazione OM).

OM LEONCINOOM TIGROTTO BUS
OM LUPETTO FURGONE OM CERBIATTO

Una delle particolarità di questi mezzi era che il motore non aveva la guarnizione della testataLa guarnizione della testata tradizionale è un elemento di tenuta che si interpone tra le superfici piane di due organi per assicurare la perfetta ermeticita', ovvero per impedire il trafilamento di liquidi o gas. ma era interposto un filo di lana fra la testa ed il monoblocco, sotto il sedile del conducente trovava luogo invece tutta la matassa con uncinetto ed aghi a corredo. Dopo l’apertura delle gabbie gli OM spopolarono in Italia per molti decenni diventando sinonimo di onesti mezzi da lavoro per lavori anche non troppo onesti (abusivismo edilizio, contrabbando, discariche a cielo aperto..), ma questo si sa, è da ricondurre esclusivamente al cattivo operato umano e ad un uso improprio del mezzo, in tal caso sarebbe più opportuno riferirsi all’uomo e non alla macchina e parlare più che altro di  OM e mmerd’. Oltre ai veicoli da trasporto, la OM produsse per quasi 20 anni bestioni a trazione integrale utilizzati dai reparti (im)mobili delle forze dell'ordine antisommossa che si rivelarono mezzi lenti, ma effettivamente molto sicuri per il personale in servizio in quanto prima che arrivassero nel luogo della sommossa, la stessa era già bella che terminata. Ne sono un valido esempio l’OM CL51 da 2.545 cc. e 54 cv dove la sigla CL indicava “camion leggero” (infatti pesava solo 4 tonnellate) e il vero antesignano made in Italy con i controcazzi dei moderni SUV, il CL52 soprannominato “Gippone” degli anni ‘50: altro che Hummer ragazzi!

OM CL 51 OM CL 52

Dopo una lunga parentesi nella holding Iveco per la OM giungono tempi bui e l’arrivo della protezione animali che imputa all’azienda lombarda di plagio nei confronti di alcuni copyright per i nomi utilizzati dai propri automezzi utilizzati già da altre figure zoologiche come l’ Orso Yoghi, Lupo Alberto, L’Uomo Tigre e Leone di Lernia. Oggi l'azienda, sopravvissuta all’estinzione solo grazie al WWF, produce esclusivamente carrelli elevatori frontali e carrelli da magazzino (transpallet, stoccatori, retrattili e trattorini) con marchio OM di colore omologato giallo e nero: adesso ci si augura solamente che perlomeno l’Ape Maia non s’incazzi.


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”Vendo camion OM Lupetto dispettoso della Coca-Cola con cui facevo le consegne nel 1962. Quando mi hanno licenziato glielo fregato al grossista, ma adesso la mia pancia gonfia di bollicine non mi consente di guidarlo più. Funzionante a gasolio e gasato al punto giusto, Enjoy!”

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41   COMMENTI :

pietro mastroleo ha detto...

Oh Dio mio, proprio adesso che mi ero abituato ad essere pacato e diplomatico mi ritrovo con il mio Tigrottino condannato... Vabbè, si anche per te Lupetto eeh? Si si Leoncino e Cerbiatto ci penserà lo Zio Pietro (Sigh)a dare a tutti voi la Superba e meritata gloria(Sigh, Sob).

Anonimo ha detto...

http://www.simpatico.ws/classifieds/detail.php?siteid=22499
signor mezzocamperozzo

AUTOdiMERDA ha detto...

ahahaha... Sarà una favola!

pietro mastroleo ha detto...

Ogni favola è un gioco che si fa con il tempo ed è vera soltanto a metà.......
Se impossibilitati a venire di persona, puntate GoogleHeart sulle cave di Ugento e Acquarica del Capo(Le) vi renderete conto, REALMENTE, a che fatiche furono sottoposti i veicoli della OM tutti equipaggiati, come da tradizione del posto, con balestre super-rinforzate. Lavorando dalla mattina alla sera senza sosta, confermando una SUPERBA AFFIDABILITA', furono i veri protagonisti del boom edilizio e anche agricolo(ai tempi del vino da taglio e del tabacco): la volontà senza lo strumento idoneo resta solo un sogno.
PS.
Al mio MotoGuzzi 500 Ercole ho saputo che gli facevano trasportare(bastardi) circa 25 q.li di volta in volta

border63 ha detto...

Ho fatto l'esame della patente CE col Tigrotto con rimorchio, è un bel ricordo ora, ma al momento è stato un incubo. Mi dispiace che non se ne veda più.

alex ha detto...

Me li ricordo, da piccolo, parcheggiati nella Piazza del Mercato, a fedele servizio di fruttaroli, rosticceri et similia. Ogni volta che ne avvisto uno mi commuovo (in particolare, il "Tigrotto"). Attualmente, un Lupetto blu tuttora funzionante e circolante con targa originale (FE 80000 e rotti) presidia una piazza vicino a casa mia.

Anonimo ha detto...

nn è vero che è brutto ed è molto utile....

eieiebrazo ha detto...

..manco questa avrei inserito,e' stato un mezzo da lavoro..ne ho visti tanti..

Anonimo ha detto...

Complimentissimi per il tono e le trovate "zoofile"! Ho le lacrime...
...lacrime dal troppo ridere, ma anche lacrime di nostalgia!
Tigrotto, Lupetto, Orsetto, Daino, sono i nomi di mezzi umili, infaticabili protagonisti di una stagione importantissima della nostra storia.
Apprezzo l'intelligente ironia della recensione e dei vostri post, ma rendiamo onore agli OM che hanno ricostruito l'Italia: non sono Auto(mezzi) di Merda, ma macchine eccezionali che ci hanno tirato fuori dalla merda!
Un enorme "bravo" all'autore: grande stima!
Continua così!!
Enrico Prete, Venezia

Anonimo ha detto...

Huuuuuuuuuuuuuuuum i muletti transpallets che fa ora ,hanno il profilo di Cesare ...ma concepiti col cervello di Cazzio.

Zaitsev ha detto...

Non é vero che era brutto e inutile.
Non é che nel mondo a quei tempi si facesse di meglio.
Cmq....si tratta di un veicolo da lavoro e non credo fosse fatto per essere anche bello.

Anonimo ha detto...

é un ottimo mezzo la Om ha fatto assieme a Fiat la storia del trasporto...

Anonimo ha detto...

Ragazzi....quei camion ancora girano nei paesi del terzo mondo e non si fermano mai!!! Per ripararli bastava fantasia e fil di ferro!!!

Anonimo ha detto...

Ho avuto modo di utilizzare quelli delle Forze dell'Ordine (non entro nel dettaglio).
Veicoli molto robusti e privi di qualunque dispositivo di sicurezza attiva e passiva; ringrazio il cielo di non aver mai fatto un sinistro dentro quel veicolo.
Freni potentissimi (ad aria!!!) ma motore lentissimo, avete ragione voi: ricordo in un'occasione a Ventimiglia a bordo di un OM55/14 blindato, non arrivammo in tempo per sedare la sommossa in quanto non superò gli 80 km/h!!!
Al nostro arrivo gli scontri erano terminati...
Nel viaggio di ritorno si è piantato a fari spenti all'interno di una galleria in autostrada (panico). Siamo stati soccorsi dai Vigili del Fuoco...........
Il mio ricordo è pessimo anche perchè negli anni 90, erano veicoli oramai superati....

mezzotoscano ha detto...

Il mio Ducato arriva a 150 senza sforzo, ha servofreno, idroguida, vetri elettrici, specchietti elettrici e via discorrendo.
Però se - tanto per dire - volessi fare una gitarella su qualche pista sahariana, preferirei uno di 'sti "catorci".

Anonimo ha detto...

Io ai freni potentissimi di un OM devo la vita:
ero in Liguria, avevo due anni, e intrapresi l'insana iniziativa di attraversare improvvisamente l'Aurelia per correre in braccio alla Nonna, guardacaso bresciana...
Ricordo come se fosse oggi la fischiata delle gomme, la grottesca disperazione nel viso del conducente, il copilota, evidentemente padre di almeno 7 figli, che si copriva il volto, e il Crocifisso appeso allo specchietto in cabina che sbatacchiava contro il parabrezza...
Poi ho un blackout di un quarto d'ora, durante il quale sono stato verosimilmente caricato di sventole per festeggiare la mancata sciagura.
C'è da dire che da allora, quando attraverso la strada, sono un attimino più attento...
Se ho un angelo custode, quella domenica si era alzato presto...
Tornando ai nostri, e alle nostre OM, segnalo che le prime edizioni della MilleMiglia, che partiva e finiva a Brescia, furono vinte da auto autoctone.
Di più:
se esiste un argomento sul quale tutti, e ripeto tutti, Francesi compresi, i testi in merito siano d'accordo, questo riguarda la qualità dei mezzi di trasporto in dotazione al nostro esercito l'ultima volta che siamo andati all'estero senza espletare le formalità doganali...
Purtroppo coi carri armati non ci è andata ugualmente bene.
E ancora: se vi recate, per turismo, s'intende, nelle nostre ex colonie, potrete rimirare un vero e proprio museo ambulante di camion ultrasettantenni di Nostra produzione!

Beppe

Anonimo ha detto...

Non sono catorci. Vorrei sapere a quale titolo compaiono su AdM. Perchè son brutti? Boh, personalmente no mi pare. L'ho guidato per un anno mentre lavoravo per una concessionaria Parmalat. A dire il vero il primo mezzo fu un Daily. Poi dopo un mese mi fu affidato l'OM40. Il primo impatto del posto guida fu traumatico: l'antitesi dell'ergonomia. Ma su strada non c'era confronto, a pieno carico non faceva una piega. Col Daily partivo sempre col primino, sull'OM40 quasi mai usato. Poi è vero: arrivava agevolmente agli 80 orari poi basta, come se il pedale avesse un intoppo.
Poi diciamocelo: come sarebbe stata l'Italia senza gli OM. Dovremmo proporli come patrimonio UNESCO.
Pier

Anonimo ha detto...

Sbaglio o il primino degli OM non era di fronte alla seconda, tanto lo si usava raramente?
Forse hanno ciccato un po' coi nomi, fors'anche i nomi precedenti erano pervasi di retorica littoria, e noi Italiani i vinti non li perdoniamo tanto volentieri...
Quanto alla velocità massima, quando i camion non superavano i 90 c'erano meno salti di corsia; guardacaso in Germania se, ove possibile, non ci sono limiti per le auto e per le moto, per i bisonti i limiti son gli stessi del resto d'europa
Comunque di OM ce ne sono in giro ancora tanti, e questo la dice lunga.

Beppe

mezzoghostano ha detto...

e gia bello
soprattutto travarne uno o due che arrancano in salita su qualche stretta strada montana
e tu dietro

Anonimo ha detto...

@ Beppe.
Per il primino si muoveva la leva a sinistra e indietro. Poi potevi scalare i muri. Le altre marce (4) erano disposte convenzionalmente.
Altro punto notevole era lo sterzo, potevi girare attorno ad una colonna; però.... niente servo, almeno nel mio, e volante a coroncina stretta. Immaginatelo carico di latte, pomì e santal. Comunque ripeto, preferivo di gran lunga il "mulo" al sicuramente più comodo Daily (anni 80).
Pier

Anonimo ha detto...

...mi bastano già gli Apecar e i moderni turbodiesel!

Non zo ze du gabire, badrone!

BongoBeppe

Anonimo ha detto...

secondo me i furgoni OM non sono tanto schifosi.Dopo tutto offrivano buone prestazioni per un costo medio...

Anonimo ha detto...

Questi mezzi me li ricordo da ragazzo. Erano robusti ed affidabilissimi. Ne circolano molti anche adesso. fra l'altro hanno ricostruito l'Italia sulle strade e in agricoltura. Come si fa a parlarne così male?

Anonimo ha detto...

mettere gli OM tra le ADM e' un po' brutale....da bambino li adoravo per i nomi, per un po' ci sono stato da passeggero e devo dire che erano "brutali" ma il loro porco lavoro lo hanno sempre fatto,e poi sono un mio ricordo di infanzia....

Anonimo ha detto...

W gli Om

Anonimo ha detto...

Sono stati dei miti e dei classici i veicoli dell'OM!

Edy ha detto...

Il tigrotto OM non sarà stato bello da vedere ma era indistruttibile, ne ho avuto uno per anni, non si fermava mai e lo riparavi con il martello cacciavite e fil di ferro,...

Dante ha detto...

complimenti all'autore per il suo humor dal quale traspare una simpatia per le O. di M.
Ho lavorato 14 anni nello stabilimento di Milano dove si assemblavano
con chiodature a caldo,in un rumore infernale, tutti gli indistruttibili telai delle varie ^
^belve^,perchè le saldature non sembravano altrettanto affidabili.
Si curava molto la qualità e poco la sicurezza di chi lavorava.
Per noi la O.M. era la sigla di Off.Maestra o anche come dice il brillante articolo Off. di Mer..a seconda del punto di vista.

Anonimo ha detto...

sono un "pazzo" che stà riportando a nuovo un Leoncino prima serie perché mi piangeva il cuore a vederlo andare alla rottamazione. Via l'OM che ha contribuito alla ricostruzione dell'Italia nel dopoguerra

enzo ha detto...

Pazzo?! Stai compiendo un'opera meritoria, complimenti.

Anonimo ha detto...

Un mio amico ha un OM 40 del '78 e va benissimo,mai un problema abbiamo anche fatto dei sorpassi.Stavamo andando a 105kmh.Quando mi prendo la patente me ne compro uno dell'ultima serie.

Ermanno ha detto...

Dopo la guerra mio padre ha mantenuto la sua famiglia per una vita con due mitici camion italiani: il Lancia 3ro e l' OM Super Orione. Quando sento odore di nafta bruciata (una volta il gasolio si chiamava così) mi viene la nostalgia...

mezzotoscano ha detto...

Quando ero molto piccolo, subito dopo la guerra, l'unico mezzo disponibile in famiglia (ed era già un "lusso") era un motocarro Triumph 250. Ho ricordi molto vaghi ma l'odore dell'olio bruciato misto a quello del cappottone di cuoio indossato dal mio vecchio mi pare quasi di sentirlo ancora nel naso... Ti capisco Ermanno.

Andrea turbo ha detto...

Sono un fiero possessore di un om 40 nc del 1990 con cambio modificato.Mi arriva a 130kmh.È bello vedere la faccia di quelli che vanno con le 500 ed che rimangono di merda.Ho anche un turbo daily 35.12 anche questo modificato e arriva a 170.Comunque gli OM non vanno tra le adm

Alberto Mauro ha detto...

Bisognerebbe fare un piccolo ma fondamentale distinzione qui... lo so, il solito pignolo tignoso XD
Ovvero, sino alla "serie zoologica" (medio-leggeri) e "mitologica" (medio-pesanti), i mezzi della OM, sebbene la Casa fosse già nell'orbita Fiat, erano realizzati in modo del tutto indipendente, con motori realizzati in proprio (in alcuni casi su licenza e/o di devivazione Saurer). A partire dalla "serie numerica" invece, la presenza della Fiat/iveco divenne molto più tangibile, soprattutto a livello meccanico. In soldoni, vennero mantenuti telai (aggiornati) e cabine (ristilizzate), mentre i motori OM furono in parte sostituiti da motori Fiat. Con la successiva "serie Zeta", infine, i mezzi furono del tutto unificati (erano ormai degli Iveco in tutto e per tutto), e venduti indifferentemente con i marchi OM, Iveco o Unic.
Morale della favola: gli OM 40, per dire, avevano motore Fiat, lo stesso 4 cilindri di 3,5 litri da 82 cv dei Fiat 616 N3 e 625, mentre l'OM 55 continuava a montare il 4,5 litri da 92 cv degli ultimi Tigrotto, Daino etc.

Andrea turbo ha detto...

Con l'OM 40 in autostrada a 100 kmh è da morire,sembra di volare.Prima che si scaldi faccio 30 km con la copertina di lana e poi a maniche corte e finestrini aperti con -10 fuori.Sono andato fino in Germania col 40 è stato bellissimo.

andreaturbo ha detto...

Vorrei sapere una cosa? Ma è normale che nel mio OM 40 se inchiodo mi tira a destra, ho provato a farli la convergenza però il difetto lo fa lo stesso. Anche mio cugino col lupetto capita

Anonimo ha detto...

Anch'io ho un 40 e anche a me fa lo stesso difetto. Se freno dolcemente non tira a dx, però se freno violentemente tira a dx. Un mese fa ho cambiato la pompa freni, i pistoncini dei ceppi freno e rettificato i tamburi però il difetto continua a farlo. E' una caratteristica del 40 di tirare a dx se inchiodi.

Anonimo ha detto...

mia battuta di 15 anni fa... "quando scoreggi fai piu' fumo di un furgone OM"
A stargli dietro si correva il rischio di soffocare. Grandi mezzi, che esteticamente stavano segnando il passo... poi la globalizzazione e mamma fiat che tutto mangia e tutto distrugge

Lucia Benes ha detto...

Mah,io ho rilevato un lupetto ad aria nel 73,nato nel 63,carrozzato a volume variabile,l'ho usato per Traslochi tutta Italia + estero fino al 2007,tutte le (poche)volte che si fermava trovavo chi lo riparava presto e bene e per pochi soldi,poi sono andato in pensione,e anche lui,ora si trova in un terreno privato,aspetta solo in paio di batterie cariche e un giro di chiave per ronfare avanti..

Emiliano Acunzo ha detto...

Ciao a Tutti, c'è qualcuno che mi può aiutare? Avrei bisogno di una scheda tecnica di un OM Orsetto. Sono andato alla Motorizzazione ma mi hanno riferito che non hanno più nulla (idem la archivio storico FIAT). In particolare mi servirebbe conoscere le dimensioni di un OM Orsetto cassonato (lunghezza, larghezza e soprattutto altezza del cassone). Grazie anticipatamente, Emiliano

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