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NSU Ro80

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nsu ro80

GERMANIALa NSU Ro80 è stato un pregiato capitone in umido preparato nella cucina della Casa automobilistica tedesca NSU Motorenwerke di Neckarsulm, nel Baden-Würstel. La storia di questa berlina sgusciante risulta strettamente legata a quella del motore rotativo Wankel, infatti la NSU, che aveva già collaborato con Willy Wankel e la fabbrica del cioccolato allo sviluppo delle barrette al gusto totano, pensò bene di produrre anche una vettura di prestigio dalle forme ittiche, lavata, scolata e marinata.  Il difficile compito culinario-stilistico fu affidato ad un pesce grosso dell’equipaggio, Claus LutheClaus Luthe (1932-2008) è stato un designer tedesco. Dopo pochi anni alla Fiat passò alla NSU e uno dei primi lavori assegnatoli fu quello di disegnare la carrozzeria per la Prinz, collaborò anche con Audi e BMW. Nel 1990 uccise il figlio, dedito al consumo di stupefacenti, e fu condannato a 33 mesi di reclusione., soprannominato il Sampei del Reno, che ovviamente non deluse le aspettative. I primi prototipi nacquero nel 1966 per venire sottoposti ai test, ma nessuno degli addetti ai lavori riuscì a tenerne fermo qualcuno data la viscidità del corpo. Dopo lunghe riunioni ed aver visonato diversi video, nel febbraio dell'anno seguente si decise perlomeno il nome ufficiale dell'autovettura: il primo al quale si pensò fu "iNSU Kapitonen 80cm." e fu subito chiaro che tipo di video erano proiettati in quelle faticose riunioni. Altre seghe mentali (e non solo) proposero "iNSU Ro80 Voglia" e "iNSU Ro69". Alla fine si optò per “NSU Ro80” dove “Ro” stava per Rocco (Siffredi - il pistone rotante) e 80 ne indicava la misura (azz!).
Nell'agosto del 1967 escono i primi esemplari e il mese successivo l'auto viene presentata in un Sexy Shop di Francoforte, nel 1968 la Ro80 viene giustamente eletta “Auto dell'ano”. Il motore rotativo ahimè, dimostrò però parecchi problemi sotto il punto di vista dell'affidabilità con la necessità di interventi radicali e somministrazioni di Viagra già solo dopo 50.000 km. Solo la ricerca sviluppata dai giapponesi 30 anni dopo rivaluterà il motore rotativo Wankel correggendone i  difetti e porterà alla nascita del  motore RenesisRenesis  è un motore a 2 rotori raffreddato ad acqua con 2 camere di combustione, ciascuna con una cilindrata di 654 cm³. Acronimo di "rotary engine (RE) Genesis" è una tecnologia rotativa che associa prestazioni elevate a un consumo di carburante estremamente ragionevole con emissioni di scarico ridotte. montato sulla Mazda RX-8. I problemi sulla NSU Ro80 invece vennero solo in parte superati nelle versioni prodotte dopo il 1970 ma la nomea del modello era ormai danneggiata irreparabilmente e contribuì in buona parte al tracollo finanziario dell'azienda produttrice che nel 1969 venne acquisita dal gruppo Volkswagen. La Ro80 era peraltro un modello di pregio, fornito di soluzioni all'avanguardia per l'epoca come i 4 freni a disco, le sospensioni indipendenti sulle quattro ruote e il vibratore. Rimarchevoli anche gli studi aerodinamici fatti sulla carrozzeria dell'auto che portarono ad un coefficiente di penetrazione anale dello 0,355: un valore tra i migliori in assoluto per l'epoca.
Il motore a pistoni rotanti era un 2 x 497,5 cc (equivalenti all'incirca ad un 2.000 cc a benzina), riusciva ad erogare 115 CV e a spingere questo veicolo a trazione anteriore fino alla velocità massima di 180 km/h. Gli ingombri erano quelli di una grossa berlina lunga 4,78 mt. e pesante kg 1.210. Con un capitone così, erano assicurati almeno una decina di pranzi natalizi. L'ultimo esemplare boccheggiò il 14 aprile del 1977 e le Ro80 prodotte si attestarono a malapena sulleCONCEPT PININFARINA NSU Ro80 37500 unità. Da segnalare nel 1971  un’ allucinante concept car sviluppata da Pininfarina su base Ro80, durante un periodo di inappetenza sessuale della sua esistenza. Con la cessazione della produzione della Ro80 terminò anche la presenza sul mercato ittico della flotta NSU che, dal 1884, era riuscita a farsi una discreta fama sia nel comparto automobilistico che in quello delle coltivazioni di mitili, ma citando una dichiarazione di Rocco Siffredi sulla Ro80: “ogni buco è pertuso... anche quello delle cozze”.


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”Vendo NSU Ro-ttame 80, anno 1968. Siamo un’agenzia di auto d’epoca e anche un’agenzia matrimoniale di donne d’epoca (imbalsamate). La vettura era in buono stato 40 anni fa, il colore è un giallo bi-gusto con gomme forate e motore Wankel molto rotativo, infatti è volato via da qualche parte. Vienici a trovare: cerca il motore o cerca moglie...”

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64   COMMENTI :

AUTOdiMERDA ha detto...

Segnalata in bacheca da Paolo da Genova.. Thanks! :)

mezzotoscano ha detto...

Per quanto ricordo, la vettura era considerata altamente inaffidabile e le non infrequenti riparazioni richiedevano tempi e spese allucinanti.
Però, circa la linea, non sarei altrettanto severo: la considero ancor oggi in anticipo sui tempi e, con qualche leggero ritocco, sarebbe paragonabile alle attuali tre volumi.
Poi è sempre questione di gusti...

pietro mastroleo ha detto...

è proprio così mezzotoscano
pietro mastroleo

Anonimo ha detto...

il problema era il rotax che coi materiali dell'epoca non durava niente ma come linea hai voglia se era avanti.
se si vuol parlare di estetica, a prescindere dai gusti personali, mi sembra piuttosto che nel sito manchino oggetti di vera classe come le opel rekord ed ascona (o quella piccola chicca di corsa tre volumi), per non parlare di ford taunus e granada!

mezzotoscano ha detto...

Da un po' suggerisco ad AdM la "Granada". Confido che prima o poi ci accontenterà, ma diamogli un po' di respiro.

Anonimo ha detto...

era l'auto di famiglia.... eccezzzzzionale...
l'affidabilità una chiavica... pezzi di ricambio alle stelle..

whitefeather ha detto...

mi sembra che da un certo momento in poi venisse prodotta con un Wankel TRIrotore....

Anonimo ha detto...

ma come il motore rotax
ignorantone
la rotax e una casa di propulsori austriaca
il motore era di tipo wankel

Anonimo ha detto...

HA HA HA !!! meno male che qualcuno si è accorto delle ca**ate che si leggono da certe dotte fonti.Rotax.... si, era un aereo..... Il motore a ciclo wankel era , (ed è) un prodigio di meccanica e rendimento.Penso che wikipedia possa aiutare. Solo che mancavano e mancano interessi per diffonderlo.Purtroppo è vero : su quel motore i meccanici tipo.... "candele e puntine....." nn ci capivano una mazza.Andavano a cercare i tre cilidri dichiarati ma non sapevano dove trovarli, e poi la tecnologia del tempo, da ammettere, languiva.Rimane un esempio di sfortunato sviluppo tecnologico.Troppo avanti. Fra gli sviluppatori moderni vedi Mazda. Scusate il disturbo.....

pietro mastroleo ha detto...

@ anonimo 6:56
Una casa automobilistica seria deve offrire principalmente una cosa: l'affidabilità. La tecnologia al momento langue? Ebbene, il progetto interessato resta in fase di studio fin quando la situazione non si sblocca; è così che si fa e non trattare i clienti come delle cavie. S'immagini quel motore montato in un'autoambulanza.
Il wankel, anche se Mazda ha vinto a Le Mans, non si è rivelato un buon motore per autotrazione ci provò pure la Citroen,(lo sviluppo fu in comune a Nsu della serie il fabbro fa le pentole e il diavolo i coperchi) per via di coppia insufficiente ai bassi regimi e al consumo specifico più elevato. Secondo me, il suo impiego migliore sarebbe su piccoli aerei da turismo per via dell'ottimo rapporto peso/potenza ma resta sempre un problema: la cattiva fama resagli da frettolosi deficienti.

Anonimo ha detto...

Languiva, ho scritto languiva .... Temo avrei dovuto usare un termine pià chiaro. Mi riferivo a quel tempo. Tutto il resto rimane, NSU non faceva ambulanze ed il Wankel, benché inventato solo pochi anni prima,verso il 1950, resta un incompreso prodigio di tecnica.La 24 H di Le mans non la regalano mica..... Resta anche il consiglio di andartene a vedere e leggere le caratteristiche . Ti allego il link. lhttp://it.wikipedia.org/wiki/Motore_Wankel
Scusate il ri-disturbo......
Salut!

Anonimo ha detto...

Ah, dimenticavo: visto che nn è affidabile, non lo mettiamo sulle ambulanze, però lo vedi bene montato sugli aerei..... complimenti!... "Safety First"!!
facce capì....

pietro mastroleo ha detto...

Caro Wikipediano voui che te lo spiega qualcuno che ritieni si debba prima informare su Wiki? Mah... Dovrei sottodimensionarmi allora... No preferisco stare come sto: il sapere va difeso! Ah, se saresti un buon intenditore, come vuoi farci credere, ci saresti arrivato da solo sulla destinazione d'uso del bel motore ciclo Wankel.
In quanto anonimo ti ho detto troppo.

Anonimo ha detto...

linea bellissima, progetto affascinante ma messa sul mercato anzitempo con un grupo wankel poco collaudato...e l'ha pagata cara la NSU per questo...
...piu tardi è risorta sotto mentite spoglie(K70)...

Anonimo ha detto...

Peccato per la disastrosa affidabilità del motore, poiché per il resto la R80 fù una gran bella auto in anticipo si 20 anni sui tempi. Era molto sicura per l'epoca ed introdusse per prima elementi morbidi sulla plancia e sul volante per ridurre gli impatti in caso d'incidente. Inoltre la linea era molto elegante e fu ripresa/ammodernata per lanciare la prima Audi 80 del nuovo corso di questa Casa; Audi ha sempre ammesso che deve molto alla R80 ed in effetti si è riposizionata sul mercato in parte proprio alla validità di molte scelte progettuali dell'ispiratrice.

Anonimo ha detto...

per me era molto bella e poi ho avuto l occasione di provarla era proprio avanti

Anonimo ha detto...

Esteticamente molto bella.Era avanti moltissimo rispetto alle auto del suo tempo,ma aveva una pessima affidabilità a causa dei materiali impiegati che si consumavano in fretta (caratteristica dei Wankel di quel periodo).I motori non duravano niente e se si rompeva per ripararla bisognava portarla solo da meccanici specializzati(rarissimi) e spendere una marea di soldi.E considerato che questo capitava spesso, si capisce come sia ricordata tra le auto di merda. Ma oggi è molto rivalutata come auto d'epoca.Il presidente del NSU club Italia ne possiede due,me l'hanno raccontato ad un raduno.

Bandito ha detto...

Peccato, bella linea e un grandioso motore, purtroppo la tecnologia dell'epoca non permetteva di costruire macchine con il wankel, ed i cattivi ricordi fanno sì che anche oggi sia inutilizzato, pensare che è un motore eccezzziunale verrrammmenteee.

Anonimo ha detto...

Se ricordo bene alla sua uscita in commercio ci sono state diatribe sul costo del bollo:
lo Stato la considerava 2000 ma la cilindrata era 1000 e tutti volavano il bollo x 1000
franco

Anonimo ha detto...

prescindendo dai commenti era una bella macchina, estremamente avveniristica, peccato che si rompesse a guardarla (il motore). Felix Wankel aveva progettato in realtà un compressore (è vero), la fesseria è sato di considerarlo un motore endotermico.
però, avete mai guidato una macchiana wankel?

Anonimo ha detto...

Stile innovativo e meccanica extra(purtroppo non affidabile )Gran bella macchina

Anonimo ha detto...

Moderna per l'epoca e bella(carrozzeria disegnata da Pio Manzù),ma affidabilità del c***.

Anonimo ha detto...

Peccato davvero per le sorti di questo modello, ma non tutto il male vien per nuocere: traggo spunto dalla dichiarazione, sacrosanta, secondo la quale non devono essere i clienti finali a fare da collaudatori, ovvero da cavie, per lanciare una nuova iniziativa.

A quando MOTODIMERDA?

No, dicevo, mica per altro, ma mi devo vendicare ferocemente nei confronti delle recenti gestioni di una marca a me molto cara...

Beppe

portaleazzurro ha detto...

Costruendo questa auto la NSU fece il passo più lungo della gamba. Questa macchina fu la causa principale delle gravi difficoltà che portarono alla scomparsa di un marchio prestigioso. Per questo motivo non riesco a dare un giudizio positivo su questo modello. Per quanto riguarda il motore Wankel, anche con i nuovi aggiornamenti, penso che ha i suoi limiti nella scarsa coppia e nello scarso freno motore.
@ Anonimo Beppe 11:09
Ti riferisci forse alla marca di Bologna recentemente sulla via dell'amministrazione controllata ? Anch'io sono legato in modo particolare a quella casa.
Franco.

Stiui ha detto...

Quale?
Quella che ha fatto il Granpasso più lungo della grangamba?:-)

Anonimo ha detto...

Vista di lato mi ricorda,tra le altre, la JAGUAR XJ. Affidabilità a parte (a dir poco precaria), va pure detto ke passare dalla PRINZ (di fatto 1 carriola col motore)alla iperbolica Ro80,beh... alla faccia del "salto" di categoria! X paragone mi viene in mente quando la DAEWOO venne ribattezzata CHEVROLET ed in alcune concessionarie si iniziò a vedere la MATIZ accanto alla CORVETTE... E giu' di sfotto'!Insomma sarebbe come se la SKODA si mettesse a produrre ammiraglie del calibro della MASERATI e poi le esponesse a fianco della fetecchiosa FABIA... La classe (immagine) non è acqua... -ELLEMME-

portaleazzurro ha detto...

@stiui

Esattamente !
In passato sono stato un morinista.
Questo succede quando si vuole veramente strafare con modelli super super super... tutti nello stesso segmento di mercato.
(Lo stesso vale per la mv agusta).
Quando si tornerà a cilindrate e potenze più ragionevoli ?

Anonimo ha detto...

O quanta species, sed cerebrum non habet! (traduco: oh, che bell'aspetto, purtroppo non ha cervello - disse la volpe rimirando una maschera teatrale di bell'aspetto...)
Lo dicevano i Romani, quelli di 2KK anni or sono, ma sembra che facendo auto(S) alcuni si siano dimenticati di questo plurimillenario adagio: che senso ha creare una bella carrozzeria se non le dai anche motore, freni, sterzo?
Su questi tre, amico mio, non ci scherzo!
(e questo non è un antico proverbio latino di venti secoli fa, è il motto di chi le auto le sa riconoscere!

Beppe

Anonimo ha detto...

Ohibò, quante domande per una risposta sola...

D'accordo sugli stra-modelli e sulle stra-cilindrate, che poi bisogna cercar di far stare in strada a suon di pneumatici degni di un camion da cava statunitense!

Riguardo alle moto, mi riferivo ad una Casa situata un 250 Km più a Nord di Bologna, diciamo antistante la Svizzera...

I miei commenti delle 10.49 erano riferiti alla Jaguar E, forte delle considerazioni pubblicate dalla stampa specializzata prima, durante e dopo la sua uscita sul mercato.

(okkio, anche se ora ho altro da fare, conservo gelosamente tutti i 4ruote ed i successivi Ruoteclassiche, nonchè altre riviste del settore)

Beppe

portaleazzurro ha detto...

@Beppe 1:02 am

la cagiva, la gilera, aermacchi, motoguzzi ?
che altro si trova da quelle parti ?
non posso più stare sulle spine.

tanto per non andare fuori argomento: se il motore wankel pare che vinca anche le corse, è leggero, è semplice... come mai le case automobilistiche non lo adottano in massa ?
secondo me il pistone che fa su e giù resisterà ancora per lunghissimo tempo anche alla faccia del motore elettrico.
Chi mai sarà disponibile, durante un viaggio lungo, ad aspettare che si ricarichino (o che vengano sostituite) le batterie !
Diverso sarebbe il discorso se le autostrade fossero munite di una linea elettrica a cui, tramite contatti striscianti a terra (o in alto come i treni) o tramite impulsi radio (!!!!)
potersi collegare per alimentare il motore elettrico della propria autovettura.
ma qui entriamo nella fantascienza...

Franco

Anonimo ha detto...

Portaleazzurro, sei agitato?

Aspetta che si inauguri MOTODIMERDA, farò di tutto per scrivere la prima recensione!

Quanto al wankel, stai attento ai doppisensi:
evidentemente gli uomini sono rimasti indietro rispetto valle donne, sarà almeno un secolo che loro hanno sostituito il (nostro) pistonechevasùegiù con l'elettrico (dildo).
In effetti, quando le batterie si scaricano, le auto si spengono, le donne invece si scatenano!

Scherzi a parte, 4ruote qualche anno fa sostenne che se per le batterie auto fossero stati fatti gli stessi progressi delle batterie dei cellulari negli ultimi 10 anni, si potrebbe andare da Milano a Napoli senza problemi.

Beppe

Portaleazzurro ha detto...

Quattroruote ha sostenuto tante di quelle cose...
Ad ogni modo, anche se dovessimo, per ipotesi, munire tutte le auto di motore elettrico, il tasso di inquinamento rimarrebbe inalterato...
alla legge "nulla si crea, nulla si distrugge" non si può sfuggire, come non si può sfuggire alla legge "dove c'è vita c'è sporcizia, e alla legge "dove c'è movimento c'è inquinamento", anche muovendosi a piedi o in bicicletta...
E poi, sapessi che allegria farsi un viaggio senza ascoltare alcuna musica proveniente dal motore... molto meglio caricare l'auto su di un treno.
Ritornando al motore wankel, penso di aver usato ogni attenzione affinchè il movimento del pistone che scorre alternativamente dentro al cilindro non desse adito ad incresciosi doppi sensi; e invece...
Oh tempora ! oh mores !
Franco.

Anonimo ha detto...

Non è certo un' auto comprensibile ai più. Ci vuole una cultura motoristica matura ben lontana da quella italica ché qui la motorizazzione di massa è ancora giovane.

Anonimo ha detto...

Un amico collezionista ne ha restaurata una (verdina...) che va come uno spettacolo, ovviamente la usa solo per i raduni e probabilmente è solo per questo che l'affidabilità non gli ha mai dato problemi.
Adesso ne ha una beige in condizioni non entusiasmanti che deve essere un po' accudita e coccolata, penso che seguirò il restauro da spettatore interessato :)

Davide

Anonimo ha detto...

altro che auto di merda: l'ro 80 era davvero bella.avanti 30 anni rispetto alla produzione dell epoca.

Anonimo ha detto...

Questa è una bella vettura, non la Trevis!!

mezzotoscano ha detto...

D'accordo sulla linea. Però il Wankel è stato un fallimento.

Anonimo ha detto...

Lateralmente la linea è la stessa della Volkswagen K 70. Avevo letto su Quattroruote che dopo il fallimento del motore Wankel, il prototipo è stato "riciclato" e spacciato come nuovo ma, per fortuna, con un motore normale. Infatti la linea, rispetto all'epoca, era già vecchia di 5-10 anni.

Anonimo ha detto...

Nel 1967 la sua linea era modernissima.
Mentre quello della Frigat 124 era la massima espressione e concetto di aerodinamicità e bellezza. Non vedo nessun legame con la K70 a parte il fatto di essere una 3 volumi, appunto come la Frigat 124 o la 1500, cioè dissimili tra loro.

Anonimo ha detto...

Una delle poche cose buone di quest'auto erano il volante e il cruscotto imbottiti, il resto...mancia!

Anonimo ha detto...

Il cambio automatico Variomatic è stato adoperato, in seguito, anche sulla FIAT Uno Selecta e sulla FIAT Panda Selecta!

Anonimo ha detto...

Scusate, anonimo delle 4:53 PM ha sbagliato auto, il commento era rivolto alla DAF Daffodil!

Anonimo ha detto...

La sua linea ha ispirato molte successive auto dell'Audi come L'Audi A8!

Anonimo ha detto...

Scusate, volevo dire: La sua linea ha ispirato molte successive auto dell'Audi come L'Audi A4!

Anonimo ha detto...

La parte centrale imbottita del volante di quest'auto si potrebbe considerare un'antenato dell'airbag!

Anonimo ha detto...

Auto avveniristica, ma il motore... Il Wankel ha dei difetti intrinseci e non superabili: 1-forma della camera di scoppio inadeguata alla corretta propagazione del fronte di fiamma=inquinamento e rendimento sacrso; 2-segmenti di tenuta soggetti alla forza centrifuga=scarsa tenuta ai bassi regimi ed elevata usura agli alti. Mazda ha aggirato gli ostacoli con il doppio turbo e con i riporti ceramici sullo statore, ma è a tutti gli effetti un'acrobazia tecnologica, tant'è che l'RX-8 è l'UNICA auto Wankel. Il Wankel va bene solo per motori a carico costante (ad esempio quelli degli aerei ultraleggeri), dove spicca per peso ridotto e semplicità meccanica.

enzo ha detto...

Non ho mai visto dal vivo una NSU Ro80, peccato, perché era un auto veramente innovativa e bella da vedere. Questa auto, l'ho vista per la prima volta in un film di Alberto Sordi e Monica Vitti di cui non ricordo il titolo; non riuscivo a capire che auto fosse, incuriosito mi documentai. Peccato che l'inaffidabilità e complessità dell'interessante motore rotativo Wenkel, nonché i consumi deliranti, l'abbiano fatta diventare un auto di merda.

Anonimo ha detto...

non hai mai visto dal vivo la Ro80.. E SEI ANCORA VIVO ??? Minchia sei meglio di Blaiberg !!!

Anonimo ha detto...

Oppure anche meglio di Highlander!

Andrea Carletti ha detto...

Ciao a tutti,ho sfogliato la lista delle auto e devo dissentire su alcune scelte, in particolare la Volvo 240.La mia diesel del 1984 l'ho demolita con 750.000KM, aveva 7 posti tutti con cinture di sicurezza e poggia testa, sedili anteriori riscaldati, 4 freni a disco, abbassando i sedili aveva un baule da 2m ed una portata di carico di ben 5Q.li.Non aveva un filo di ruggine.E' stata tra le auto europee più vendute al mondo, negli stati uniti è ancora pieno di queste auto e la ritengo una delle più belle macchine costruite negli anni 70-80, ma già qui entriamo nel personale. Capisco lo spirito del sito ma effettivamente avere nella stessa lista l'Arna o la Duna con la Volvo 240 è davvero una blasfemia. Voto perché venga tolta dalla lista della macchine di merda!
Ciao

Anonimo ha detto...

Posseggo la RO80 da 43 anni. Acquistata nuova nel 1969, da qualche anno partecipo solo ai raduni di auto d'epoca ed ho percorso 85000 km senza mai avere problemi seri. Altro che auto di merda, quando esco tutti si girano a guardare un'auto dalla linea moderna e con la targa vecchia. Motore wankel? Eccezionaleeeeeee! CIAO A TUTTI

Pier ha detto...

@51: poi mi fai fare un giro che son curioso di come funziona.

Anonimo ha detto...

anche a me sembra una figata...

mezzotoscano ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
mezzotoscano ha detto...

La ritengo una splendida macchina tuttora esteticamente valida, ma quanto alla meccanica ni sia consentito dubitare che oggigiorno esistano esemplari operativi. Come San Tommaso affermo: se non vedo non credo.

Anonimo ha detto...

se per operativo intendi l'uscita della domenica e, una volta all'anno raduno con circa 3000 km di percorrenza in 4/5 giorni, allora la mia ro 80 e' un esemplare operativissimo... Poi portero' a fare un giro a Pier.CIAO A PRESTO

Anonimo ha detto...

Anche in questo caso non sono d'accordo. Da bambino ho fatto una visita al museo dell'automobile di Torino e' ve ne era un esemplare esposto. Linea di indubbia eleganza come non se ne vedono piu'.

Anonimo ha detto...

.....dimenticavo!La utilizzava persino il grande ALBERTO SORDI nel fim "AMORE MIO AIUTAMI!". Altro cha auto di merda!

Anonimo ha detto...

ne posseggo una di ro-80 una printz 600 e una 1200 e devo dire che la ro-80 consuma meno della mi grande punto 1200 ed è piu affidabile....molte mattine per andare al lavoro uso la nsu perchè la punto non mi parte in media una settimana al mese in'officina....grande macchina meglio d molte vetture del giorno d'oggi....

Anonimo ha detto...

ho visto una RO 80 sulla Marmolada. Bianca, bellissima, partecipava all'ASI AUTOSHOW 2013 sulle Dolomiti a luglio. Filava che era una meraviglia. Auto di merda?????? Ma che cosa state dicendo?????

tullio garzetti ha detto...

la leggenda dice che i proprietari di ro80 incrociandosi si salutassero indicando con le dita il numero di motori sostituiti!
comunque ci hanno provato!! lunga vita a chi osa!

mezzotoscano ha detto...

Sì, va bene, tutto quello che volete. Ma qui si parla di auto, magari per riderci su. Il gioco a chi la spara più grossa tenetelo in serbo per il veglione di san Silvestro, assieme alle mutande rosse.

tullio garzetti ha detto...

con che auto ci andiamo al cenone,mezzotoscano?

mezzotoscano ha detto...

La migliore del mondo: un bel taxi

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