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FIAT 130

FIAT 130
ITALIA La Fiat 130 era una banchina portuale in cemento armato che consentiva di ormeggiare le petroliere e fissarle tramite tubazioni collegate al serbatoio. Dotata di una motorizzazione a benzina di 3 litri di cilindrata, e di rifiniture non comuni per una Casa produttrice di bagnarole, la sfigata 130 fu penalizzata dall'improvvisa crisi petrolifera del 1973 che ne determinò di fatto la morte commerciale, giacché, una vettura che consumasse un litro di benzina per percorrere meno di 4 chilometri sarebbe risultata economica sulla terraferma, solo da ferma, o al massimo sottoterra (magari vicino ad un pozzo petrolifero). Il confronto poi con le concorrenti Mercedes e BMW non fu migliore; fu ritirata dal mercato dopo 8 anni e meno di 20.000 esemplari prodotti tra tutte le versioni e motorizzazioni. Il mercato a cui era destinata era quello delle top di gamma, berline di lusso e possenti ammiraglie classificate come segmento F, che tutto poteva significare tranne Fiat. Nonostante i dubbi di Dante Giacosa (l’unico dei progettisti coinvolti più scettico, rispetto agli altri due sempre allegri Felice Boano e Felice CornacchiaFelice Mario Boano  è stato un designer italiano che contribuì alla nascita del Centro Stile Fiat (1959) diretto dall'ing. Dante Giacosa. Per il disegno della 130 se ne occupò l'ing. Sergio Camuffo, consulente Fiat, coordinato da Felice Cornacchia (nella foto), Dir. Uff. di progettazione carrozzerie Fiat Auto.) di produrre un'automobile non destinata al mercato di massa, il mammafiatsantissima, mezzo telegramma, gli consigliò diplomaticamente di procedere: “Dante, fatti i cazzi tuoi o ti ritroverai in una selva oscura ché la diritta via te la fò trovare a calci in culo”. Il giorno dopo la macchina era pronta.
Sviluppata su di un telaio con sospensioni indipendenti legate a 4 copertoni da nodi alla marinara come parabordi, trazione a poppa e cambio automatico a 3 rapporti: 1) cazza la randa 2) cazza la cima 3) cazzo fai, la Fiat 130 fu in assoluto la prima automobile italiana ad essere venduta con il cambio automatico di serie (il cambio manuale era disponibile solo su richiesta). Gli oltre 1.600 Kg del molo Antonelliano erano mossi da un 3235 cc 6 cilindri a VIl motore a V è  un motore nel quale i blocchi dei cilindri sono tra di loro separati da un certo angolo, secondo la disposizione propria della lettera V. Nella Fiat 130 tra i 3 cilindri disposti su due bancate c'era un angolo di 60°, due alberi a camme e per la prima volta una cinghia dentata in gomma. da 160 Cv sviluppato da Aurelio LamprediAurelio Lampredi (1917 – 1989) è  stato un progettista di motori per vetture da competizione. Dopo l'esperienza lavorativa in Ferrari fu assunto dalla Fiat diventando uno dei più stimati motoristi della Casa torinese.Il motore della 130 fu una derivazione di quello utilizzato sulla Fiat Dino., ex benzinaio Ferrari, in collaborazione con Erg, Agip e Q8.
Sul piano estetico l’ammiraglia, più volte rimaneggiata, non incontrò il favore del pubblico che già dal primo varo inaugurale nelle vasche di carburante di una stazione di servizio di Ginevra nel 1969 si chiese: “Svizzero?” - “No, Fiat”... e tutto fu chiaro. La linea apparve inutilmente carica e appesantita da orpelli, cromature, alghe e mucillagine mentre gli interni, molto raffinati, erano costituiti da legni pregiati per la plancia, il timone, i sedili, gli oblò e la cambusa.
fiat 130 coupe La 130 coupé, lanciata  nel 1971 da Pininfarina e disegnata da Paolo MartinPaolo Martin (Torino, 1943)  è un designer italiano. Inizia la sua carriera presso lo studio Giovanni Michelotti e in seguito in Bertone. In Pininfarina, dal 1967, in qualità di responsabile del design, propone nuovi concetti e interpretazioni di stile nel settore automobilistico., fu apprezzata solo sulla carta ma non nelle vendite, cosicché Martin se ne servì per pulirsi il cu... naso e lo stesso anno lasciò la carrozzeria torinese. Qualche anno dopo (1974) qualche burlone in Pininfarina col fiat 130 maremma prototipo 1975naso ancora “infarinato”, propose il prototipo di una 130  station wagon 3 porte chiamata “Fiat 130 Maremma” diffusasi solo in Toscana nelle versioni: Maiala, Ladra e Bucaiola. La iellata produzione della berlina cessò nel 1976, molte delle quali acquistate dalla Marina Militare come “auto blu” e dal popolo rumeno, dal momento che il dittatore Ceausescu ebbe una delle rarissime 130 V8 4.0, ovviamente blindata. Al giorno d’oggi molti esemplari abbandonati presso torrenti e laghi continuano ad essere utilizzate per la pesca a canna fissa, di petroliere neanche l’ombra e per fortuna, tanto pesce, tutta forza e niente sfighe.


ANNUNCIO FIAT 130 USATA

ANNUNCI DI MERDA: € 3.000
”Vendo Fiat 130 del 1971. Monumento storico in buono stato generale tranne piccoli vandalismi causati da black bloc mandati dal capitan Findus. Se interessati mando altre foto di segnalazione...”




fiat 130 - VIDEO DI PRESENTAZIONE

122   COMMENTI :

Anonimo ha detto...

non ci siamo. questa è un'opera d'alta ingegneria: la prima vettura del mondo a ruggine portante. 2000 difetti di tutti i tipi nel motore, nell'elettrico, nelle strutture. ma sull'estetica, ce ne fossero oggi di auto così. non vedete che sono tutte uguali, e tutte orrende?

Pier ha detto...

Grazie per aver recessito l'AutoDiMerda per eccellenza e per eccellenze.
Destrutturata, dissociata, schizofrenica. Classica ma non bella. Immagine lussuosa ma marchio FIAT. Motore derivato dalla Dino ma ferma come un chiodo ad espansione. E' stata pietosamente sottaciuta la prima motorizzazione: 2600cc per 140CV.
E Il piccolo imprenditore comprava una FIAT (questa) come l'ultimo dei suoi operai?

Anonimo ha detto...

In compenso, però, la coupè è piacuta molto di più della berlina!

Anonimo ha detto...

Anche se ne sono stati venduti solo pochi esemplari!

Anonimo ha detto...

Lo slogan della FIAT 130 nel 1972 era: "Con le FIAT 130 potete trovare in una grossa cilindrata anche quello che potevate trovare in una piccola automobile: la maneggeveolezza", a meno che quest'auto riuscisse davvero a muoversi!

Anonimo ha detto...

Sono sempre 5 e ho mi ero dimenticato di scrivere che lo slogan diceva: "SOLO in una piccola automobile"!

Pier ha detto...

La coupè era Pininfarina comunque fatta meglio.
@ Anonimo 5. Questa non me la ricordavo. Purtroppo il pubblico (con grana) trovò nella 130 quello che trovava in una piccola automobile: il marchio FIAT.

Anonimo ha detto...

Cazzo ma allora è merdosa la Fish 130. assomiglia alla Alfa Romeo 6, alla Fish Argenta, all'alfa 90, tutte rotoli di carta igienica e merda....
Bravissimi AdM, per me, 10 con lode!
JJ. Ficus

mezzotoscano ha detto...

In realtà, a paragone con Mercedes e BMW, nel 1970, questa FIAT non sfigurava granché, soprattutto nei confronti della seconda la quale proponeva la "Neue Klass", un campionario di "bare su ruote" tecnicamente non banali ma in grado di scodare anche nelle manovre di parcheggio.
Ritengo piuttosto che la 130 abbia risentito della concorrenza a livello interno, in quanto dovette vedersela con la Lancia Flaminia (ormai al tramonto ma pur sempre prestigiosissima) e con la Alfa della serie 1750/2000... Bei tempi, quando le ammiraglie nazionali c'erano e potevano competere tra loro senza troppe cruccherie a farla da padrone!
Il vero handicap della 130 furono, a mio modesto avviso, il "brand" (troppo popolare rispetto al prezzo e al target) e l'estetica americaneggiante.
Però (sempre a mio modesto avviso) il coupé rimane una delle più belle creazioni di Pininfarina.

Assicuratore ha detto...

Ma dai non è brutta questa auto!
ottima comunque la "recensione surreale", mi hai strappato diversi sorrisi, grazie ;-)

Anonimo ha detto...

@Pier, sono di nuovo 5, in realtà ho visto lo slogan sulla pubblicità di una rivista d'epoca che ho acquistato, però anche quello che hai scritto tu mi sembrava giusto!

Anonimo ha detto...

@ mezzotoscano: beh,la concorrenza con la flaminia non direi dato che hanno smesso di farla nel 1970, quando in pratica è iniziata la 130 (anche se le prime serie sono del 1969). piuttosto le alfa. la rivale della flaminia era invece la fiat 2300, ed erano due auto eccezionali. ma devo dire che esteticamente la 130 non era niente affatto male. il coupe poi una vera chicca !!!

Anonimo ha detto...

(segue).. purtroppo però la faccenda della ruggine è vera. ho visto personalmente il padre di un mio amico piangere dopo 6 mesi che l'aveva comprata: era marcito il fondo e si trovò con le chiappe sull'asfalto.

Anonimo ha detto...

Ciao 1/2toscano, in realtà però, il paragone con questa tetra, fredda salma di Fiat 130, con le vetture di alta gamma di allora, ne uscirebbe sconfitta a priori.

A mio singolare giudizio, sfigurava se si trovasse a fianco di una Jaguar XJ, peggio una XJS. Poi dici che sono fissato con le quattroruote Inglesi, vedi?

Persino una Rover P5 3500, paragonata alla gondola 130, appariva futuristica, missilistica, spaziale!! I Giapponesi che si erano da poco cimentati nel mondo dell'industria automobilistica, con la loro Datsun 200 Diesel del 1970, era anni luce avanti alla Fregata di Corvetta Fiat Saponetta 130.

Nel 1970, la sola BMW 1800 TI (di segmento minore) vendeva il triplo delle vetture che vendeva la Fiat 130, e non voglio menzionare, la sorella maggiore 635, sennò la cosa appare abissale!!
Mercedes? Lascia stare, non mescoliamo sempre la cacchetta con la cioccolata Lindt.

I Francesi erano avanti Secoli Luce, con la loro Citroen SM o con la Chrysler/Simca 180.

Bhè poi per parlare e giocare in casa, in confronto era un vero Vettore Spaziale la Giacobbi Sinthesis, sempre datata 1970.

Per cui la recensione umoristica di AdM, a mio avviso rispecchia la Petroliera arenata che fu l'immonda 130.

PS= alla Land Rover, in quell'anno, misero in commercio la Range Rover 3500 V8, conosciuta e ammirata in tutto il globo. Perdonami buon 1/2toscano, ma la Fiattume, rimane per me sempre tra le tubature del cesso.

un abbraccio a distanza, Luca.

Anonimo ha detto...

Lo sgabuzzino di casa mia è più aerodinamicoooo

Pier ha detto...

Luca, mi piacerebbe fare una classifica di auto vendute -IN ITALIA- fra tutte quelle che hai nominato. Eccetto la Datsun contingentata.
Per me la 130 starebbe all'ultimo posto. Anche il "flop" Citroen-Maserati per me la batte.
Ah, beninteso, si intende le auto comprate di tasca propria; si stornano tutti gli esemplari acquistati con denaro pubblico per i vari notabili di Stato.

mezzotoscano ha detto...

Ho presenti le date: in effetti la 130 ha praticamente "fatto staffetta" con la Flaminia ma mi sia consentito ritenere che, a fronte del prestigio che ha sempre (anche oggi) caratterizzato l'ammiraglia Lancia, l'immagine della 130 ne sia uscita malconcia.
Ma l'argomento da sottolineare è che, all'epoca, nel campo delle ammiraglie il mercato nazionale offriva valide alternative alle tedesche; oggigiorno no e chi sia responsabile della situazione è fin troppo chiaro.
Peraltro "mamma" e "nonna" della 130 (1800/2300 e 1400/1900) avevano avuto successo nonostante fossero dei carrettoni anche peggiori: per questo penso che la Fiat abbia voluto ribadire la solita strategia (che in un remoto passato funzionava ma che non poteva durare all'infinito, e per questo continuo a criticarla) del: "Ma sì, per quante troiate gli appioppiamo l'italiano medio comprerà sempre Fiat", una strategia su cui si continua a insistere e che, temo, porterà al collasso... Parere personale, neh!

enzo ha detto...

La Fiat 130 berlina non era affatto brutta, anche se non mi piaceva un granché, forse un po troppo austera e americaneggiante; la coupé invece aveva una linea strepitosa, mi piaceva tanto. La ricordo con piacere, era molto rara già ai suoi tempi.

Anonimo ha detto...

Ho conosciuto L'Ingegner Mirone. Esso lavorava nel Team della Minardi F1. Nel suo garage, tra le tante, aveva una 130 Coupè color silver, sempre lucida.

Una volta mi disse; E' una macchina a me tanto cara, però quante grane......
Luca

mezzotoscano ha detto...

Aggiungo che, tra le concorrenti estere della 130, c'era pure la ben più abbordabile DS-Pallas la quale si vendeva ancora alla grande...
Cari signori della Fiat, le vostre innumerevoli "nozze con i fichi secchi" hanno portato l'azienda sull'orlo del baratro, eppure perseverate, tanto anche se migliaia di persone finiranno sul lastrico le vostre laute prebende continuerete a intascarle.

Anonimo ha detto...

vabbe' , che discorsi.. il paragone con la ds pallas non si può fare per nessuna macchina! quella è forse la più geniale auto mai prodotta al mondo!

mezzotoscano ha detto...

Non posso non assentire, però mi riferivo al paragone sul piano economico. Non rammento i prezzi di listino ma mi pare non fossero poi tanto diversi. Qualcuno può darmi conferma?

Anonimo ha detto...

La FIAT 130 sta all'Alfa Romeo Alfa 6, come Woody Allen sta a Robert Redford!

Pier ha detto...

23..... spiegala.... anzi no, non importa!

Anonimo ha detto...

@Pier, sono di nuovo 23 e voglio spiegarti il mio paragone lo stesso: anche se la FIAT 130 e l'Alfa Romeo Alfa 6 erano entrambe due ammiraglie dall'aspetto piuttosto discutibile, forse magari, l'ALFA Romeo Alfa 6 era addirittura molto più riuscita rispetto alla FIAT 130!

Anonimo ha detto...

Sono di nuovo 23 e volevo aggiungere che però la FIAT 130 sta anche all'Alfa Romeo Alfa 6, come un diabetico sta alla Sachertorte!

mezzotoscano ha detto...

Ammetto che con i "se" e con i "forse" non si rimediano le cazzate, ma mi sia consentito pensare che SE l'Alfa 6 fosse stata presentata in contemporanea con la 130, per quest'ultima sarebbe FORSE andata anche peggio. In ogni caso entrambi i modelli testimoniano politiche commerciali autolesionistiche.

Anonimo ha detto...

Sono di nuovo 23, e dopo aver visto il commento di Mezzotoscano non posso fare altro che concordare anche con lui!

Anonimo ha detto...

@Mezzotoscano, sono ancora 23 e volevo dire solo che ho usato il termine "anche se" nel significato di "nonostante", e poi , per fortuna, lo so anch'io, che con i "se" non si rimediano le cazzate!

dAniele ha detto...

ricordiamo comunque che aldo moro fu rapito a via fani mentre stava su una 130...

Anonimo ha detto...

A Daniè, ma Asti Kazzi non ce lo metti? Forse volevi dire, che era senza orma di dubbio, una gran macchina blu di merda, forse volevi dire vero?

Anonimo ha detto...

@Daniele, spero proprio che tu non intenda davvero dire che la tragedia di Aldo Moro fu forse, anche una pessima pubblicità per la FIAT 130! :-(

Anonimo ha detto...

Lo so benissimo che non aveva nessuna intenzione di farlo, vorrei solo la sua conferma!

Anonimo ha detto...

E' inutile, purtroppo abbiamo già capito da molto tempo che a volte, certe case automobilistiche come la FIAT non riescono realizzare vettura di grossa cilindrata assolutamente perfette!

Pier ha detto...

@ 23, anche se sei diventato 29 :), avevi paragonato due fiaschi a due grandi attori e registi; per questo ero rimasto perplesso.
@ Mezzotoscano: et voilà! Listino 4R 1970 speciale salone:
FIAT 130 : 3.300.000 (cond 150.000)
DS 21 PALLAS : 2.810.000 (cond 350.000)
BMW 2500 : 3.125.000 (cond circa 300.000)
BMW 2800 : 3.650.000 (cond circa 300.000)
MERCEDES 280SE : 3.850.000(optional non elecati)
JAGUAR XJ6 DELUXE : 4.300.000 (?)
Purtroppo non si può capire cosa avevano di serie e cosa si pagava, sicuramente Mercedes e Jaguar non li montavano di serie.
Ma un'idea possiamo farcela.

Anonimo ha detto...

@Pier, sono per l'ennesima volta 23 che è diventato 29 che adesso diventerà anche 36 :), veramente io avevo fatto quel paragone un pò azzardato solo per cercare di dire almeno quale delle due vetture fosse un pò meno orrenda!

Pier ha detto...

Devi scusarmi 36, ma da piccolo cultore del cinema guardo alla sostanza di un artista. Mentre tu citavi l'aspetto fisico. Allora personalmente (ma sono miei gusti personali) le paragonerei entrambe a John Wayne: sovradimensionate, invocanti sentimenti patriottici, ma prive di vero talento.

Anonimo ha detto...

@Pier sono di nuovo 36, volevo solo dirti che anche quello che hai scritto tu nel tuo commento è assolutamente valido! E poi penso davvero che entrambi questi due attori che ho nominato abbiano davvero delle ottime abilità recitative!

AUTOdiMERDA ha detto...

@ 23/29/36/38
Dai prossimi commenti firmati con un nome.

Anonimo ha detto...

@AdM, sono di nuovo il già 23, non mi va di rivelare il mio vero nome quando e se scriverò un'altro commento, ma in questo caso posso dare anche solo un soprannome, quindi avrei deciso che potreste anche chiamarmi Tizzi!

mezzotoscano ha detto...

No Pier, questo non posso condividerlo! John Wayne sarà stato politicamente scorretto (come si direbbe ora) ma di talento ne aveva da vendere. Invece le due vetture citate...

Anonimo ha detto...

minghia.. un forum di esperti di cinema diventò !!

Pier ha detto...

Mezzotoscano, sapevo di provocare reazioni, ma ho premesso che si tratta di mie valutazioni personali. Alla faccia del suo 13° posto fra i migliori attori del Mondo (Hollywood dixit !!).
Almeno lui è stato un successone di pubblico. La 130 è stata un sulcessone di pubblico.

Pier ha detto...

Vabbè, ufficialmente del cinema statunitense.

mezzotoscano ha detto...

Giusta l'osservazione di 42. Meglio chiudere qui, altrimenti ci ritroveremo a discutere se Luciana Littizzetto (tanto per dire) è un gran pezzo di gnocca o no, allo stesso modo in cui discutiamo se la Multipla (sempre tanto per dire) è una gran bella macchina o no. I paragoni servono a chiarire i concetti ma possono portare off topa.
I love you, tempesta.

Jerry ha detto...

Mentre l'Alfa 6 era un'Alfetta gonfia di viagra, la Fiat 130 era una Fiat 132 sempre "inguaiata" della stessa pasticca!
La versione coupè era graziosa ma restava cara, la berlina invece era ... cara e basta! :oS

MARCO ha detto...

Ragazzi.....quando nei lontani '70 una Porsche Carrera era solo 1.800 di cilindrata e quando le Mercedes più diffuse appartenevano alla famiglia "d"(1800 diesel 56 cavalli)e le porsche 924 avevano i vetri a manovella e i freni a tamburo quest'auto montava un motore 6 cilindri di oltre 3 litri, 4 freni a disco autoventilati, sospensioni indipendenti, climatizzatore, interni in alcantara,finestrini elettrici automatici, e inoltre la gente non storceva la bocca quando si parlava di Fiat, all'epoca aveva il monopolio,poichè l'Alfa era dello stato (iri)e la Lancia era già stata rilevata da Fiat...insomma ragazzi,NON SMERDATE I MITI DELL'AUTOMOBILISMO, LA 130 LO ERA, SPECIE QUELLA COUPè!!!!!

Anonimo ha detto...

Ti prego Marco, vorrei mi bucassi le vene con l'AIAX nuova formula. Ti esorto, facci vedere mondi paralleli e forme mai osservati dai nostri bulbi oculari.
N'zomma, passaci la roba!
La Fiat 130 mito dell'Automobilismo? (nota con la A maiuscola)
Ma ti ha sodomizzato una tribù di Chagabunga dell'Equatore?
JJ. Ficus

mezzotoscano ha detto...

Caro Marco. Bisogna rapportarsi all'epoca, nel senso che certe affascinanti innovazioni, se non collaudate e realizzate come si deve, possono danneggiare l'immagine d'un prodotto più che il mantenere soluzioni obsolete ma più affidabili.
Troppo difficile?
Mi spiego con un esempio. Era meglio un alzacristalli a manovella che si guastava di rado e, la volta che succedeva, si aggiustava dovunque, in poco tempo e con pochi soldi, oppure un alzavetri elettronico che si guastava facilmente e ripararlo richiedeva del buon tempo e tanti bei petacchini?
Oggigiorno gli alzavetri elettrici funzionano quasi sempre come si deve ma una volta no, per cui installare prematuramente dei trabiccoli inaffidabili significava richiare le solite "nozze con i fichi secchi", cui è affezionata una nota industria automobilistica nazionale.

daniele ha detto...

scusate l'assenza e l'assenzio. come dicevo qualche commento fa aldo moro fu rapito su una fiat 130. questa naturalmente non fu una buona pubblicità per la 130 di per sé non certo accattivante. ma volevo altresì ricordare che lo statista democristiano venne ritrovato in una renault 4. all'inizio venne messo sotto accusa l'eccessivo rollio delle sospensioni e la scarsa ergonomicità del bagagliaio ma fu comunque un'ottima pubblicità per la macchina che rimase nel mito proletario per molti anni ancora. dalla 130 alla R4, un chiaro messaggio che qualcuno ha voluto dare. chi doveva capire ha capito. amen.

Anonimo ha detto...

Vorrei anche rivelare che nel libro "Il Secondo Tragico Libro Di Fantozzi" nel capitolo "Un Ristorante Alla Moda", nel momento in cui a Fantozzi gli venne chiesto dal suo megadirettore laterale conte Landi di accompagnare sua moglie Donna Landi a comprare un etto di prosciutto cotto, lo fecero andare proprio su una FIAT 130, che venne lodata per il suo potente impianto di aria condizionata, infatti la sciabola di ghiaccio che sparava, nonostante fosse piacevole, non permetteva addirittura al povero Ragioniere di poter respirare!

Roro ha detto...

Oggi in un parcheggio ho visto La 130 e dietro parcheggiata una Croma (quella del 2005)dite quel che volete ma La 130 è infinitamente meglio.

Clyde ha detto...

Dai io l'ho guidata, era una meraviglia. L'unco difetto, era enorme e dovevi stre attento nelle manovre.

Pier ha detto...

Conosco altri che l'hanno guidata e più che alle manovre dovevano stare attenti a percorrere strade senza benzinai.

Anonimo ha detto...

ho conosciuto certuni che dovevano stare attenti alla pioggia e guidarla solamente nel periodo assolato. Causa ruggine latente a chiazze di leopardo tipo psoriasi!

Anonimo ha detto...

non potete dare giudizi se non avete almeno 50 anni !la 130 era la macchina degli industriali con autista ed era moderna per i canoni di allora
finiture impensabili al giorno d'oggi specie il 3200 .il coupe aveva addirittura una line a avveniristica .concordo invece pe rl'alfa 6 che naque 10 anni dopo ma gia vecchiotta come linea ma con un gran motore

Enrico65 ha detto...

Nonostante gli stra-noti difetti della FIAT 130 (come se la DS o le BMW dell'epoca non ne avessero!), trovo profondamente discutibile, assurdo ed offensivo definirla un' «auto di merda»; men che meno poi la coupe'.

La recensione e' zeppa di frecciate grevi e feroci rivolte alla vettura, al marchio FIAT e ai progettisti dell'epoca.
La trovo fuori luogo persino in un blog dichiaratamente sarcastico e caustico come questo.

Non mi pare che, salvo alcune eccezioni, gli stranieri facessero auto molto migliori delle nostre all'epoca. Anzi, tutt'altro...

Anonimo ha detto...

Ma l'hai vista bene? assomiglia al classico e rettangolare urinatoio da campo per truppe da sbarco. Quello si che non arrugginiva!!!

Enrico65 ha detto...

Anonimo, sui difetti della 130 non si discute: consumi altissimi, massa eccessiva per il motore, difficolta' di manovra, tenuta di strada (della berlina) non eccelsa, grande facilita' ad arrugginirsi, linea troppo squadrata (sempre della berlina).
Un progetto nato nel momento sbagliato e, di fatto, associato irreversibilmente e negativamente al sequestro Moro.

Mi chiedi se l'ho vista bene?
Si', certo che l'ho vista bene. Anche dentro.
Ne ho viste pure di nuove di zecca.
Un fascino notevole ed innegabile. Specie la coupe': largamente superiore sia a BMW 2500 - 2800 e Mercedes 280 SE per personalita'. La qualita' era un altro paio di maniche.

E tu? Ne dubito, se la definisci un urinatoio...

Anonimo ha detto...

mi sembra che un pò troppe vetture Italiane siano nate con una linea datata, appesantita, banale. I gusti rimangono gusti però. Dubita pure ma su una automatica ci ho fatto persino un viaggio. Dentro sembrava un track tatra 8x8. Scusa. ma la sua linea deve necessariamente piacermi?

Enrico65 ha detto...

Scusa, ma la sua linea deve necessariamente farmi schifo (e ho precisato che non e' certo il suo punto di forza, per la berlina...)?

Se poi dici che dentro sembrava un track Tatra, allora o non era una FIAT 130, o era stata prima cannibalizzata da qualche ladro.

Anonimo ha detto...

enrico, da' retta. torna a leggere il n. 13. è tutto vero.

Anonimo ha detto...

Scusate, trovo più raffinata, moderna, "azzardata", la linea di una lattina Pepsi Cola, che la linea della a spigoli vivi della 130.

Sarà per le sue rotondità, per i suoi colori vivaci o perchè non contiene caffeina, ma il righello che detengo nel cassetto è meno aguzzo. Mi attengo al sito, criticare la linea di una autovettura.
Luca

Pier ha detto...

Non contesto le opinioni personali ma quando si ammette: consumi altissimi, massa eccessiva per il motore, difficolta' di manovra, tenuta di strada (della berlina) non eccelsa, grande facilita' ad arrugginirsi, linea troppo squadrata (sempre della berlina); si fa poi fatica a mettere insieme tutti quei pregi che compensano i difetti e fanno dire "Sì, comprerò quest'auto!".
Infine scusate il sarcasmo, ma se il sequestro Moro gravò sull'immagine della 130, che effetto avrebbe avuto sulla Renault 4 ?

alfre.g ha detto...

hahahaha...poverina...

Anonimo ha detto...

Cesso colossale

mezzotoscano ha detto...

Nonstante tutto a me non dispiaceva... Perdonatemi: nessuno è perfetto

Anonimo ha detto...

Oltre che brutta sarà ricordata dalla storia come l'auto della strafe di via Fani. Per la serie brutta e sfigata

enzo ha detto...

@68
Se è per questo, sulla scena di quella tremenda strage, c'erano pure un'Alfetta, che faceva parte della scorta dell'On. Aldo Moro, e una 128 familiare che stava davanti alla 130, per non parlare della R4 dove fu ritrovato il cadavere dello statista; non mi sembra che queste altre automobili coinvolte a vario titolo in uno degli eventi più tragici della nostra storia, abbiano avuto sfortuna commerciale. Affermare che la 130 sia ricordata solo per i fatti di via Fani, come direbbe un noto giornalista: è una stupidaggine sesquipedale.

Anonimo ha detto...

da 1 a 10, 7 alla versione coupe

Anonimo ha detto...

Il motivo fondamentale dell' insuccesso della Fiat 130 non fu né la sua scarsa affidabilità, né il suo design ( peraltro sobrio ed elegante ), bensì un motore che consumava quanto un Boeing 747 in una rotta trans-oceanica, e nascere nel periodo vicino alla guerra dello Yom-Kippur, della crisi petrolifera, della fine degli accordi di Bretton-Woods e all' inizio dell' Austerity..
in un periodo di targhe alterne per risparmiare carburante, una macchina che consuma quanto 8 cinquecento è alquanto superflua.

Bandito ha detto...

71, se fosse così in questo periodo di benzina a due euro e gasolio poco meno non dovrebbero vendere nemmeno un SUV.

mezzotoscano ha detto...

In quel periodo il costo della benzina (anche se oggi appare incredibilmente basso) triplicò in pochi mesi, se ben ricordo, e vi furono casi di code ai distributori perché i carburanti scarseggiavano.

enzo ha detto...

A causa degli svariati fattori di cui bisognerebbe tener conto, mettere a confronto le varie epoche non è semplice. Un tempo avevamo un modo diverso di vedere le cose, magari accettavamo di buon grado cose che oggi non accetteremo e viceversa; con la sensibilità che avevamo allora, non si venderebbe nemmeno un Suv, questo è sicuro.

Anonimo ha detto...

Mi "ricollego" anche qui su quello che ho gia' detto circa le "nostrane" FIAT ARGENTA e ALFA 6 rapportate alla "gallica" PEUGEOT 504. Stesso "TITANIC" di fondo ma piu' solidita' e sobrieta'ad appannaggio della francese. Mi ricordo tuttavia che, in famiglia, quando ero bambino, abbiamo avuto per qualche settimana in uso una FIAT 130 blu metallizzato. Era un'auto aziendale appartenuta alla CARELLO-Torino- di cui un mio zio calabrese era stato dirigente. Tornato in Calabria aveva acquistato l'ammiraglia per uso privato. Abitando a Torino mio padre venne incaricato di ritirarla e far procedere all'installazione dell'impianto a gas. Fatto cio' avrebbe dovuto portargliela in Calabria per poi rientrare con il treno. Ricordo gli interni con le finiture in legno, il velluto, il cambio automatico e i 4 alzacristalli elettrici cosa rara per quell'epoca. Un giorno mio padre mi porto con lui nell' officina che avrebbe dovuto occuparsi dei "lavori" commissionati da mio zio. Mi ricordo fecero "rombare" il suo gigantesco 3200 di cilindrata dentro le "quattro mura" al chiuso per una prova. Mi misi a piangere da tanto frastuono che fece. Sembrava ci venisse addosso l'officina.

Anonimo ha detto...

....PEUGEOT 604.....chiedo scusa correggo!

Anonimo ha detto...

ma l'avete mai provata?

e no la 130, per allora, era un macchinone, incredibilmente confortevole e grande dentro, a 170 in autostrada sembrava di scivolare su un tappeto, ho guidato le 600, 500, bianchina, 124 di allora, la 130 era un altro mondo, una linea moderna, ma forse moderna in una direzione sbagliata, troppo squadrata (l'orientamento però era quello basti pensare alla 128 che venne), ma comunque la 130 era un gran macchina

Anonimo ha detto...

che sito di MERDA!! la 130 è una delle coupe piu eleganti mai prodotte!!!

Anonimo ha detto...

Quando si giudica un auto bisogna necessariamente mettersi nell'ottica del periodo storico nel quale essa è nata. Una linea come quella della 130 coupe nel 1972 risulta essere particolarmente elegnate e futuristica.....poi ovviamente oggi le cose cambiano. Provate a vedere le linee che disegnava Fiat in quelgi anni eccetto auto come la Dino ,che comunque non era una berlina,e poi vi renderete conto di cosa era una 130 coupe.

enzo ha detto...

La Fiat 130 Coupé è stata ed è, una delle auto più belle ed eleganti, nel suo genere ovviamente, mai prodotte. Pur vedendola con l'ottica del suo tempo, nel 1972 ero piccolo ma c'ero, nelle sue linee non c'era granché di futuristico; un capolavoro, questo si, bella allora come oggi.

Anonimo ha detto...

Una macchina nata sfigata, se si pensa che divenne celebre in tutto il mondo perchè trasportava l'Onorevole Aldo Moro in quella tragica mattina del rapimento in Via Fani...

enzo ha detto...

@ Anonimo n°81
Ancora con questa storia della strage di via Fani! E basta cazzo. Essendo un'ammiraglia, la Fiat 130 era usata da molti personaggi illustri. Odio ripetermi, quindi si rilegga i commenti precedenti, il n°68 in particolare. Comunque nel caso sia troppo pigro: il cadavere dello statista venne ritrovato nel cofano di una Renault 4, e gli agenti della sua scorta che furono trucidati, viaggiavano in un' Alfetta.

Anonimo ha detto...

Che massa di coglioni...

Anonimo ha detto...

c'è ne voglion pochi per riempire la Calcestruzzo 130, pochi come i loro proprietari per fortuna!!!!

aldamar ha detto...

Sembra un carro Armato!! ma va!!!

Alberto Mauro ha detto...

Alùra, un po' d'ordine... il caso Moro, per ragioni temporali, non può aver influito sulle vendite della 130, dato che all'epoca (correva l'anno 1978) la 130 era già uscita di produzione da 2 anni... così come non può essere definita, come nel caso Alfa 6-Alfetta, una 132 gonfiata con gli steroidi (è precedente di 3 anni).
Per il resto, che dire... buona ammiraglia per i tempi, con tenuta di strada e frenata decisamente superiori rispetto alle coeve Mercedes 280 SE e BMW 2500-2800, ben rifinita, realizzata con materiali di qualità e ben accessoriata. Le ragioni dell'insuccesso, al di là di un progetto assolutamente all'altezza della migliore concorrenza e per certi aspetti superiore, furono le seguenti:
1) motore (che con il Dino, architettura V6 e progettista -Lampredi- a parte, non aveva una rondella in comune, essendo figlio di un progetto parallelo che porterà anche al ben più fortunato e longevo 4 cilindri monoalbero che equipaggerà la 128): inizialmente, in versione 2.8 da 140 CV (poi 160), decisamente sottodimensionato per il peso dell'auto, soprattutto in termini di coppia. Portato, dopo 2 anni di produzione, a 3.235 cc e 165 CV, si rivelò finalmente all'altezza della situazione in termini di coppia, elasticità e prestazioni (con cambio manuale toccava i 195 km/h ed accelerava da 0 a 100 km/h in 9,8 secondi, meglio della Mercedes e molto vicina alla più leggera e sportiveggiante BMW), ma senza perdere una certa ruvidità di funzionamento e la scarsa regolarità ai bassi regimi tipici delle prime versioni 2.8, con un ulteriore peggioramento dei già eccessivi consumi, altra nota dolente (mediamente sui 5/6 km/l, indipendentemente dal tipo di trasmissione montata e dallo stile di guida, di gran lunga i più elevati della già non parsimoniosa categoria. Solo la Jaguar XJ6, che però era un 4.2, faceva di peggio);
2) cambio: l'automatico a 3 rapporti si rivelerà troppo brusco nei cambi di marcia, poco affidabile e di manutenzione e riparazione eccessivamente complessa ed onerosa. Molto meglio lo ZF manuale a 5 marce, purtroppo solo a richiesta con sovrapprezzo (sic!);
3) estetica: per l'utente dell'epoca, troppo barocca ed americaneggiante, nonchè troppo vicina agli stilemi delle più "povere" 124 e 125;
4) propensione alla ruggine: non che la maggior parte delle auto dell'epoca fosse messa molto meglio, soprattutto italiane, ma anche francesi ed inglesi (tedesche e svedesi erano effettivamente un gradino sopra, ma alla lunga marcivano anche loro, altrochè!), ma quanto meno su di un'ammiraglia un minimo di cura in più nei trattamenti anticorrosione rispetto a 500 ed 850 non sarebbe stato male eh...;
5) dulcis in fundo, marchio... ebbene si, un'ammiraglia marchiata Fiat, anche fosse stata perfetta, non poteva far gola più di tanto... del resto, è sempre stato il destino comune di tutte le ammiraglie di marchi generalisti... anche le Opel Admiral e le Ford Granada (comunque di categoria ed ambizioni un pelo inferiori) se le son filate in pochi.
Detto questo, datemi pure dell'orbo o del matto, ma a me è sempre piaciuta...

vecchio ha detto...

grazie per andare a ripescare tante "curiosità". che ricordi, si, vediamo di contestualizzarli per chi magari non c'era ancora (beato lui!).
-dire che la 130 sia stata condannata dalla crisi del petrolio è una insensatezza, non si capisce perchè tale crisi avrebbe dovuto colpire la fiat lasciando immuni le altre ammiraglie. la crisi ci fu per tutti, infatti la domenica si andava a piedi per il semplice fatto che la benzina non c'era, tutte le ammiraglie del tempo consumavano. le prime diesel "lussuose" furono la citroen cx e la golf molti anni dopo.
in quegli anni, la mercedes con il motore più economico non scendeva sotto il 13 L/100km le altre erano tutte sopra.
-la linea della 130 faceva orrore a tutti gli under 25, anzi non mi ricordo di aver mai sentito nessuno dire che gli piacesse. andiamo a vedere: mercedes 280, bmw 2800, quattroporte, xj per dire le prime che mi vengono in mente poi torniamo a guardare la 130 e proviamo a dire ad alta voce "che bella!" se ci siete riusciti complimenti...
-il fatto che fosse la macchina degli industriali si spiega facilmente visto che il 75% delle 130 venne comprata dallo stato, ergo finiva a politici, dirigenti iri ecc... ed infatti la coupè pur essendo molto più originale non se la comprò nessuno visto che non si poteva farla passare per auto blu.
-discorso principale LA CONCORRENZA: ragazzi se domani vi svegliaste nel '70 penso che nessuno sceglierebbe la Meraviglia.
andiamo in senso logico
mercedes 280: era meglio esteticamente (quasi per tutti), le mercedes allora puntavano tutto sulla fama di affidabilità e sicurezza, i modelli basici erano spartanissimi e avevano motori spompati ma indistruttibili. piaceva così perchè l'affidabilità delle componenti elettriche non era quella di oggi. può far ridere ma quelle mercedes erano veramente immortali e la casa poteva chiedere fior di quattrini per gli optional a pagamento. comunque c'erano anche i motori da 200cv per chi voleva. Poco dopo il debutto della Meraviglia la mercedes tirò fuori la prima classe S e, a quel punto, ogni confronto fu semplicemente improponibile, ridicolo pure parlarne.
bmw 2800: esteticamente un milione di volte più sportiva, aveva motori più potenti ed era anche più piccola e leggera della nostra petroliera quindi andava molto più forte. andava di più della mercedes e veniva comprata dagli "smanettoni" del tempo. ok, quando pioveva si girava pure nel box ma ai tempi non si badava molto a queste cose.
Rover p6: più piccola ma era davvero bellina ed aveva il V8 buick che la faceva volare e, sembrerà strano, consumava poco e non si rompeva mai.
jaguar xj: uscì nel momento giusto, fine anni 60. semplicemente fantastica rispetto ai cataplasmi che componevano il parco circolante del tempo. inoltre aveva il 4.2 da 250cv che era anche meglio del famoso v12. gli interni erano parecchie spanne sopra quelli della 130, si scassava ogni 10 metri e beveva come un russo, però glielo si perdonava volentieri. comunque c'era anche la "piccolina" XKS con lo stesso motore da 250cv che però, veniva ritenuta troppo old style.
altre:la volvo 140 era già famosa per la praticità, certo aveva pretese inferiori ma penso che tolse molti clienti ai concorrenti "di lusso" ed infatti fu un successo immediato. la opel kapitan era enorme con la linea americana, consumava tanto e non era affidabile... esattamente come la Meraviglia, ed infatti non la comprò nessuno. in pratica la 130 dei tedeschi.
pochi furono pure quelli che si filarono la ford zodiac che era brutta esattamente quanto la 130, andava e consumava allo stesso modo e commercialmente finì allo stesso modo. la 130 degli inglesi. aveva il volante rubato dal peschereccio di capitan findus.
i francesi furono più intelligenti e quando videro che la 604 stava facendo la fine delle altre finto-ammiraglie europee la sbolognarono in africa... pratica diventata col tempo diffusa causando in tal modo svenimenti e cattiva digestione a chi va a trascorrere le ferie in africa.

Anonimo ha detto...

Poveri italiani, i lamentano sempre....quando avevo 15 anni sono stato parecchie volte dentro questa macchina , e sembrava un salotto. Più lussuosa delle mercedes o bmw. La qualità non poteva essere come quella delle tedesche. Ma pure le ferrari non erano fatte bene all epoca.....Non dite cose che non potete provare, abbiate rispetto di una buona auto per l epoca. La coupè tra altro vale molto....quindi meditate

vecchio ha detto...

ecco appunto bisognerebbe parlare delle cose che si conoscono, io al tempo della 130 avevo qualche anni di più e qualche confronto con le concorrenti posso farlo. le considerazioni che ho fatto con le auto simili sono tutti dati oggettivi e facilmente verificabili da chiunque voglia perdere un pò di tempo su internet... se poi spiegare i difetti di una macchina è un mancanza di rispetto beh allora si può evitare di leggere un sito chiamato autodimerda.it
è inutile fare meditazioni sul valore monetario visto che è semplicemente dato dall'inontro tra domanda ed offerta e non ha alcuna relazione con le sue qualità o l'importanza storica ecc... tant'è che moltissime macchine che da nuova facevano ridere i polli oggi raggiungono quotazioni molto alte.
per inciso la 130 coupè esteticamente è sempre stata molto originale.

Anonimo ha detto...

La versione coupè è sempre stata una bellissima vettura, la berlina molto meno; ma è un vizio antico della Fiat. Adesso dobbiamo vedere in giro (pochi per fortuna !) esemplari della nuova Thema che è un osceno restyling di una Chrysler; come se dovessimo imparare lì a fare berline di lusso!!!

Anonimo ha detto...

I miei complimenti: con i commenti di questo "modello" (chiedo scusa per l'eufemismo!) hai veramente superato te stesso!! Davvero bravo...mantenere la calma e l'ironia dinnanzi a questo...meriti il titolo di "Supremo"!!!

Anonimo ha detto...

Mi dispiace dirlo ma come sempre vedo sempre del disfattismo, innanzitutto con gli occhi di adesso è facile criticare una cosa del passato. Senz'altro è stata l'auto sbagliata in un momento sbagliato. Era all'epoca un'auto elegante, per chi non lo sapesse aveva ariacondizionata bi-level aveva già la spia del freno con cicalino, cosa a quei tempi impensabile, aveva anche il vano motore illuminato, lunotto termico con filamenti invisibili, differenziale autobloccante, quattro freni a disco autoventilati oltre ad avere una confort di marcia alto. Purtroppo non doveva farla la Fiat, marchio etichettato troppo cheap. Se l'avesse fatta l'audi tutti avrebbero abboccato ......e avrebbero detto che macchina eccezionale!

Anonimo ha detto...

Fa. a tutti quelli che parlano male delle gloriose fiat che hanno fatto storia mentre bagnarole scaldabagni e motozappa come le porche e le audi per esempio, i tedeschi ci fanno i lavaggi del cervello con messaggi subliminali, del resto la psicanalisi e una loro invenzione il caso vuole che noi compriamo straniero sputando nel piatto dove mangiamo e piangiamo che non abiamo lavoro facendo il gioco loro che acquistano le nostre industrie come la lamborghini e la ducati,be se noi non facciamo niente di buono perche vanno cosi pazzi per i nostri marchi.

Anonimo ha detto...

Mio caro la mercedes di quell era erano trattori e l audi era mezza fallita l alfa90 invece aveva un turbo disel il piu veloce del mondo, mentre fiat 131 e132 versioni abarth primeggiavano nei ralli. Approposito per chi è ignorante in materia il motore della 130 il v6 fu montato su una versione speciale del 131 chiamata 031 sbaragliando tutti nel campionato della speciale categoria dove ogni paese partecipava con il proprio marchio vincendo tutto indiscussamente facendo vergognare i famosi tedschi ecc. Ecc. Vedi su youtube e fatevi una cultura.

Anonimo ha detto...

....beato chi se l è potuta comprare negli anni 70 la130!!...credo che il 90%di chi scrive qua sopra all epoca viaggiasse in 500 (stampata con il solo cofano della 130) o peggio con le prinz e il papà con il cappello, o addirittura con il maggiolino (per un totale di 60cv in tre)!!...o forse neanche quelle ma con le vespe, e le lambrette!
oggi però dopo 40 anni e dopo essere diventati Germanodipendenti potete permettervi di insultarla!complimenti

Anonimo ha detto...

Ebbene si, egregio n° 95, mio padre prima del 1970, fu uno dei tanti ad optare l'acquisto di una piccola VW maggiolino. Purtroppo per lei e a discapito della tetra e insignificante 130, la sottopotenziata, piccola, lenta automobilina tedesca è ancor oggi marciante. La domanda sorge spontanea; oggi la barbabietola da zucchero della 130, sarebbe ancora marciante? E allora, mi lasci aggiungere, c'è un valido motivo perché vengono ancora acquistate vetture straniere e tedesche, anche perché le vetture nostrane, vedi ad Es la Lancia Voyager (fottutamente italo/americana) non se la accaparra nessuno.

Anonimo ha detto...

difatti noto una netta somiglianza tra le intriganti e moderne linee della Fiat 130 e quella della strabiliante Preparazione H della Lancia Voyager. Che abbiano usato lo stesso righello?

Anonimo ha detto...

Per me il coupé resta un capolavoro,
la linea a due porte con montante post massiccio è stata ripresa anche dalle Mercedes sec degli anni 80.
l ho vista dal vivo alla mostra di Essen qualche anno fa e pur essendo lunga 5mt non appare sgraziata ne sproporzionata.
qui mi sa che pininfarina(che ha firmato anche innumerevoli modelli stranieri ) abbia messo in pratica un colto lavoro di forme e smussature.
se penso poi che la oggi rinomata Vw fino al 74 ha prodotto solo il maggiolino e ha dovuto chiedere aiuto a Giugiaro per fare una macchina decente che potesse competere con la 127 (la golf), mi viene da piangere. Avevamo un industria dell auto che era al top e che offriva una gamma infinita di modelli
prima o poi ci rifaremo

mezzotoscano ha detto...

Con "Cicciobello" Marchionne a fare il bello e cattivo tempo ne dubito proprio

Anonimo ha detto...

non sai quanto mi scoccia fare a chi c'è l'ha più grosso, oppure chi piscia più lontano, però una cosa voglio dire, convincendoti di avercelo più piccolo del tuo. la VW ha dimostrato grande tenacia, coraggio e volontà, doti oggi scomparse alle maggior parte delle fabbriche italiane. non ha solamente prodotto, dal periodo bellico auto, anfibi e fuoristrada di elevato pregio. grazie alla perseveranza del Colonnello Inglese e con una fabbrica altro che un cumulo di macerie la "kafer", (poi copiato lo stile tecnico dalle piccole fiat e/o grosse Chevrolet dopo). mi vengono in mente i simpatici furgoncini T2 ancora oggi usati in svariati spot pubblicitari, mentre al massimo quelli che sfornava la mammafiat erano la noiosa multipla prima e i pulmini 850 e 900 panorama dopo, cioè non potevano competere con quelli germanici, capisci? vero anche, che prima ancora della Golf (matita Italiana tra l'altro) visse una pressoché anonima ma comodissima K70. Prima ancora di esse i maggioloni cresciutelli type 3 o noti come 412, in salsa familiare 5 porte, station wagon e coupè. nel 74 come dici tu esisteva già la Polo non altro che l'Audi50 (camuffata), per cui come vedi; nonsologolf. PS i robusti montanti posteriori della Mercedes anni 80, non derivano altro che da modelli precedenti, ovviamente rivisti e corretti. sarebbe come dire che la Sauber attuale è identica alla Ferrari, solo perché monta lo stesso propulsore. Maaaagari, così fosse la Ferrari avrebbe sulla schiena una manciata di punti in più, dato che non riesce nemmeno a sorpassarla!

Anonimo ha detto...

Grazie del commento n 100!
credo senza dubbio di averlo più piccolo io!

Prima del 74, la vw produceva solo la kafer o se preferisci kdf wagen o se preferisci typ 1 e parlo di automobili non di furgoncini ne anfibi di elevato pregio). La k70, era un progetto Nsu poi riconvertito(con grandissima indecisione) dopo l acquisto da parte di vw di nsu appunto e quindi trovato già belle e che pronto.
Per la Polo, ancora una volta, per fare qualcosa di decente, la dirigenza vw chiamò qs volta Bertone, che traccio le linea della polo(o audi50). Anno di nascita 1975.Credo disegnata da Gandini ma non ci metto la mano sul fuoco.
Ma la cosa interessante che Giugiaro racconta in una intervista recente è che presentandosi in vw per definire lo start del progetto Golf , fu condotto in un plant di attività sperimentali e rimase sorpreso nel vedere una distesa di modelli fiat (comprese 125 e132) smembrati e sezionati sotto analisi da staff di tecnici dal 1972 (anno in cui il kafer o escarabajo se preferisci, toccò il picco di vendite più alto e poi iniziò il declino comm.le Ndr)
La cosa stupefacente è che i tecnici di rigorosa formazione teutonica, non riuscivano a capire come si potessero ingegnerizzare le scocche portanti come potevano essere prodotti in serie in quanto le scocche portanti delle fiat erano realmente capolavori di leggerezza e robustezza nemmeno paragonabili agli antiquati telai a piattaforma delle sportivissime e parsimoniose vw 411, karmann ghia, 412 o chiamate typ3 typ4 ecc... Equipaggiate con avveniristici motori boxer progettati negli anni 30.
Caro n 100 non discuto la superiorità delle perfette auto tedesche di oggi(il mio secondo investimento dopo la casa è stato una blasonata auto tedesca!) dico solo che è un peccato che il testosterone latino unito ad un perfetto mix all italiana di altri strani ingredienti, ci abbia (automobilisticamente parlando) fatto perdere di obiettività..

Anonimo ha detto...

sono italiano, scoccia anche a me che le nostre industrie, sappiano sfornare solo che vetture mediocri da lustri immemori. il problema fu che alla VW già a fine anni 50 (e non 70) non riuscisse a trovare un degno prodotto, sostituire la coccinelle, perché era difficile creare e produrre un capolavoro meglio della kdf, dato che e stato prodotto (anche se qualitativamente non prestazionale come l'originale) fino a qualche anno addietro in Brasile. quello che volevo dirti è che purtroppo, la VW non sfornava solo maggiolini e maggioloni dopo. inoltre volevo portarti a conoscenza che la nota NSU, nota per le sue motociclette (certe veramente assai prestazionali) prima e dopo per il prodotto Prinz, venne inglobata dalla VW a fine anni 60 e la K70 fu un prodotto 100% VW come per altro la Passat che era un progetto ed un disegno Porsche. bello dialogare con te in maniera civile e non come certuni che a momenti si menano via web, purtroppo siamo lontani dal creare auto che emozionano come la Montreal, una Mangusta o una più familiare e modesta IKA Torino 380S come quella appartenuta da M. Fangio. le tedesche per il momento hanno la meglio, ma se in italia si sfornano vomitevoli sanitari italo americani, la vedo molto dura.

Anonimo ha detto...

Ciao sono sempre il n 101,
solo due lievi precisazioni
la k70 era un progetto Nsu, bloccato, ma poi ripescato per tamponare il disastro 411.
la Passat e' nata un pelo prima della golf ma sempre su disegno Giugiaro Italdesign.
I unica contemporanea collaborazione con Porsche ag fu la 914 che generò la vw Porsche (...è in qs sito...!)
il progetto fu chiuso nel 72 (o 73) e il modello portato in phase out fino al78(non ci giuro sull anno)
saluto

Anonimo ha detto...

Hai ragione. Mercedes per 20 anni o più ha avuto come capo design un italiano Bruno Sacco.
Audi 80 e 100 sono state disegnate da giugiaro
la fiat stilo ha avuto come designer un tedesco.
meditate gente meditate......

Anonimo ha detto...

Il coupé rimane una bella auto. Per l epoca credo non avesse rivali in quanto a estetica.
forse con una 4 porte derivata dal coupé le cose sarebbero andate diversamente.
resta il fatto che oggi il segmento alto per Fiat è scoperto.
molto meglio il segmento utilitario dove siamo leader o anche quello delle due ruote Italia prima in Europa.

tullio garzetti ha detto...

pensatela come volete! per me la 130 è stupenda! ci ho viaggiato da ragazzino e me ne sono innamorato,lodate le vostre BMW(che tenuta ragazzi!)le fantastiche mercedes con il ponte posteriore simile alle fiat 600 le vostre sontuose jaguar(di merda a parte la magnifica E) che dire poi delle fantastiche opel commodore(o pommodore ora non ricordo) la bellissima(davvero) citroen DS che i difetti e le anomalie non le ha mai conosciute(????)...W la 130! coraggiosa scelta dei nostri più validi progettisti meglio di ogni cesso di alfa presente sul mercato!

Anonimo ha detto...

Però che paragoni del menga che fai. Sarebbe come paragonare l'Alfasud, con la nuova Giulietta. Di DS se ne vedono ancora circolare, le foto della 130 al massimo circolano sui monitor dei PC!!

tullio garzetti ha detto...

io ti garantisco che di 130 ne vedi girare e come,in olanda e germania,dove sono apprezzatissime(il mio dentista ne possedeva una sino a poco tempo fa)certo non ha avuto un gran sucesso ma è stata un'auto affidabile e godibile ancora oggi!(consumi a parte,ma non si può essere perfetti)per quanto riguarda la DS ho specificato che è bellissima oltre che avveniristica e originale ma a differenza della 130 intrprendere un viaggio di 100 Km con la ds o la cx si rischiava di non finirlo senza l'ausilio di un meccanico!(meglio se anche stregone a tempo perso)stesso discorso per l'alfasud:originale,geniale e meccanicamente all'avanguardia progettata quando non c'era ancora la schiavitù del marketing purtroppo è nata mal rifinita e prodotta in un contesto industriale sbagliato,ma è stata di gran lunga migliore di quella fossa biologica che chiamate blasfemamente"giulietta"(minuscola voluta).io la 130 ho avuto l'ONORE di guidarla(2800 berlina)5 anni orsono e ti assicuro che se potessi sostituirla con la cazzuta( e piena di problemi) audi A4 di merda che possiedo( ma non posso permettermi di cambiare)lo farei! W la 130!!

Anonimo ha detto...

mBHù caro 108, in Settembre ho trascorso 16 gg in giro per i Paesi Bassi e di 130 (berlina) ne ho vista una sola, dentro una fattoria, lasciata lì ad ammuffire. tante le Toyota e le Fiesta girare per la maggiore! Fermo restando che la 130 Coupè ha una bella linea, non significa che sia una gran vettura a mio dire.
Con un litro di benzina quanto ci percorri 4 - 6 - in parsimonia 8 Km??? Con i tempi che tirano poi...
Ha solamente 49 cv litro, non è che sia un Drugster o una coupettona come si deve. Il motore mi ricorda essere un po' fiacchetto, Lampredi 3200 e bevene come davvero pochi erano in circolazione. Vedi la mia A4 compie 12 anni, lo scelta per la sua sicurezza e comodità, restando al fatto che non mi ha mai lasciato a piedi. Della 130 si dice; che quando il Dott. Agnelli la vide in esposizione con un codazzo di tecnici che lo seguivano come pinguini, esso fece un giro tutt'intorno alla vettura per meglio esaminarla e dando un calcio sulla ruota anteriore sinistra si voltò a disegnatori e tecnici e disse:
Volevo si creasse una vettura che potesse competere con le Mercedes ed invece, questa al massimo potrà competere con le Peugeot ...... i che e tutto dire

tullio garzetti ha detto...

bè è ovvio che non ne vedrai piena l'aria,le vedi in occa8sioni particolari come raduni ecc. che non fosse un fulmine hai ragione,(non ha mai preteso di esserlo)che non fosse certo indovinata anche. il consumo poi l'ho verificato di persona(anche rumorini e scricchiolii ma è una caratteristica di tutta la produzione italiana passata e presente lancia e alfa comprese) però la guida è ancora attuale , piacevole e affascinante.certo,la fine di queste vetture elefentiache a volte può essere ingloriosa!Apprezzo comunque il lavoro fatto dai nostri progettisti di allora!l'importante e riderci sopra e in questo AdM e unico!!
ps la mia audi ne ha una tutti i mesi e in più fa i 9!(1.8)

Anonimo ha detto...

grazie ar caxxx a vedere i Raduni escono fuori scodelle di sbobba come l'Arna e altri cessi affini, compresa la sturamerda 130. W la Wiga, non la 130!!
Metti a posto il cervello 108.

Anonimo ha detto...

Ricordo della 130 come una macchina irraggiungibile al tempo, non mi sembra sia stata considerata inaffidabile, al tempo le Fiat erano le più affidabili auto europee. La Ds invece era un pochino più popolare, ne hanno vendute tante. D altronde costava la metà.
quanto all affidabilità, beh la ds era proprio scarsa e sempre troppo complicata da riparare, smontandola, facevi delle distese di pezzi solo per fare piccole riparazioni.
la Fiat mi ha sempre affascinato per la tecnica semplice e la facilità negli interventi meccanici.
oggi credo sia ancora cosi, anche se la Fiat non ha più modelli medio alti di gamma.

Andrea Loro ha detto...

Quando ero ragazzino una corazzata 130 si è incagliata nelle viette del centro storico di Padova dove abitavo ,ho passato due ore bellissime ad assistere al " disincaglio " altro che costa concordia !!

Anonimo ha detto...

Bella macchina la 130 coupé. me la sono potuta permettere solo da usata! Nuova costava come una casetta in periferia

Andres ha detto...

A me piace moltissimo...

riccardo ferrara ha detto...

Dite quello che vi pare, ma a me la 130 piace....per quanto fosse lenta, pesante ma resta pur sempre un piccolo pezzo di storia italiana, anche se sfortunato....e poi la concorrenza era comunque costituita da vetture dal design squadrato tipico degli anni settanta. Vedi BMW Neue Klasse, Opel Commodore, Peugeot 604, Talbot Tagorà. Trovatemi un'auto stilisticamente MOLTO più bella. Ciao

Anonimo ha detto...

Nella media delle piccole assi di metallo ambulanti dell'epoca

Anonimo ha detto...

Lutruni ! Dei miei luridi cugliuni !!!

Vector ha detto...

Un mio parente quasi 40 anni fa or sono, fece la pazzia di prendere un Peugeot 604 a benzina il 2700... era in sostanza un'Argenta con la R moscia... beh l'unica cosa carina erano quei simpatici tergicristalli paralleli tipo Mercedes 280SE, per il resto problemi a non finire e se buttavi la benzina in terra in vece che metterla nel suo serbatoio, risparmiavi comunque... davvero orripilante rispetto alle tedesche ed una 130 era decisamente meglio... la 604 era un altare pagano su 4 ruote con un cx degno di un portacontainer Maersk...

Anonimo ha detto...

Be, anche rispodere alle stupidaggini non é molto saggio..

Anonimo ha detto...

Veramente una macchina lotroneca.....tutti lo dicono !!!

Anonimo ha detto...

La berlina, macchinone di rappresentanza da Patto di Varsavia (Ceausescu docet), già allora mi ricordava una 125 cresiutella ma mentre quest'ultima ebbe il suo naturale e gradevole successore nella 132, non altrettanto degno erede ebbe la 130 che si ritrovò riproposta imbruttita e spigolosa nell'Argenta 6 cilindri.
Circa la versione Coupé è probabile (siccome le disgrazie non vengono mai sole) che abbia tracciato la strada alla Lancia Gamma Coupé, dalla linea un po' più snella ma sempre troppo rigida per i suoi tempi, che già tornavano al panciuto e smussato. Ugo B.

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