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ZAZ 965

zaz 965

UCRAINA La ZAZ 965 fu un aborto mancato della Fiat 600 con la 850, partorita segretamente nei laboratori sotterranei della ucraina Zaporozhsky Avtomobilny Zavod  per 35 anni di seguito, tra il 1960 ed il 1994: bisognava pur ammazzare il tempo in quelle fogne! Conosciuta dagli amici anche come la “Zoccola Zuzzurellona Zaporozhets”, fu in assoluto la prima specie evoluta di veicolo, dopo l’aratro, della ZAZ e venne presentata nel 1960, un paio d'anni dopo la fondazione dell'azienda. Nata con l'intento di essere l'autovettura della motorizzazione di massa dell'Unione Sovietica, la 965 FIAT 600 1955 era fortemente ispirata all'italiana Fiat 600. L'ordine di prendere spunto dall'utilitaria torinese venne direttamente dal Ministro del trasporti del Governo sovietico, senza nessun tipo di accordo con la Casa di Torino. Non è azzardato affermare che la 600 venne infatti deliberatamente copiata dalla ZAZ, tanto nell'impostazione tecnica generale (trazione posteriore, sospensioni a ruote indipendenti con balestra a freccette e freni a tamburello) che in quella contraccettiva, ma con scarsi risultati. Le uniche note di originalità della 965 derivavano dalla gobba portafortuna (..e menomale!) e dai convogliatori d'aria sulla fiancata, giusto per renderla più raccapricciante, oltre che al motore a vodka al melone raffreddato con cubetti di ghiaccio. Il cambio era un convenzionale manuale a 4 rapporti (era una fissa sto sesso!!), ma le modeste prestazioni, consentite dai 23cv erogati dal motore (80 km/h di velocità massima ed eiaculazione precoce) non soddisfacevano gli utenti, anche per l'inefficienza della trasmissione, per la lentezza di marcia e per la scomodità. Prodotta in più di 300.000 esemplari aveva come punto di forza un buon prezzo sul mercato (circa 50 Kg di patate dell’epoca) e al giorno d’oggi è diventata una vera rarità con quotazioni vertiginose che arrivano fino anche a 500 Kg di patate, già sbucciate.


zaz 965

zaz 965_ 
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zaz-gif ANNUNCI DI MERDA:       $ 4.400 (€ 3.500)
”Vendo ZAZ 965 di oltre 40 anni fa’ in ottimo stato. I chilometri non sono noti perché è stata prelevata dall’ Ucraina e trasportata a nuoto negli USA: nel tachimetro c’è un grazioso totano vivo che galleggia. Il motore va liscio come l’olio, anche perché ci friggevo i calamari. Carrozzeria colore Blu mare (ovviamente) e documenti, asciugati, in russo. (vedi l'annuncio originale in .pdf)

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41   COMMENTI :

daniele ha detto...

L'esempio più alto della tecnica sovietica. al pari delle fotocamere Zenit finto Leica, degli orologi Vostok militari e delle Matrioske con l'effige di Lenin. Il volto rassicurante del comunismo, che ti copia per farti capire che non è diverso da te. Un'auto veramente storica.

werty ha detto...

comoda per quei tempi

Claudio ha detto...

Dopotutto somiglia alla vecchia fiat 600.

Panizzardi Future Cars ha detto...

ma è la 6oo? o.o

Claudio ha detto...

I russi fanno così, hanno lanciato la Zastava 10 che è identica alla Fiat Punto Classic. Fanno questo perché vogliono dimostrare che non sono poi tanto diversi da noi.

mezzotoscano ha detto...

@ Claudio
Errore fatale! La Zastava non è russa ma serba e da lungo tempo costruisce vetture (vabbè, chiamiamole così) su licenza Fiat.
Dopo le distruzioni subite a causa dei noti eventi bellici la fabbrica è stata restaurata e ha ripreso la produzione, e questa è la cattiva notizia; la buona notizia è che la Zastava non esporta in Italia, però non ci conterei più di tanto.
Forse ti sei confuso con la ZAZ russa: quelli sì che scopiazzavano alla grande.

AUTOdiMERDA ha detto...

...ma la ZAZzzz.... russa?

Anonimo ha detto...

auto di merda la fiat 124 e in generale le fiat con l'impianto elettrico di merda!

mezzotoscano ha detto...

A chi afferma che le Fiat hanno un impianto elettrico di merda chiedo: avete mai provato qualche inglese?

Anonimo ha detto...

1)Le fiat sono di merda?
2)E le Renault...sull'orlo del fallimento?
3)E le Wolkswagen con la Golf che ha rotto le palle sempre con la stessa auto...l'ultima serie uguale alla penultima con il solo risultato che chi l'ha comprata è rimasto trombato...(hanno cambiato i fari anteriori e posteriori e 3 cosette...e i gonzi esterofili italiani a decantarne le lodi (chiedete agli elettrauto delle lampadine che saltano sulle tedesche...

Anonimo ha detto...

una macchina per ZENIGATA (ZAZA')

Anonimo ha detto...

INQUIETANTE... io ci vedo anche un po' di Fiat 1100/103, nella coda, e di Trabant.... un delirio di auto

Thrasher ha detto...

Dio mio XD quell'auto c'è anche qui in italia! Penso unico esemplare rimasto ed il padrone ne va molto fiero (chissà perchè) Da lontano sembra una semplice 600, ma da vicino, con quel culone e lo stemma grosso come un freesbe puoi solo dire che è un'auto sovietica XD

Anonimo ha detto...

sapete cosa producono adesso nella stessa fabbrica????
CHEVROLET EPICA!!!!!!
Quelli prima o poi ci fanno il culo alla nostra industria automobilistica!!

eieiebrazo ha detto...

claudio..eh eh..e' noto che zastava fa auto su licenza fiat..comunque avete beccato anche questo strumento di tortura..la nonna della duna..che in russia si chiamava duma..

Anonimo ha detto...

Non è peggio di una FIAT 600.

Anonimo ha detto...

La ZAZ poi si fuse con la ZIL e crearono la ZIZZ, l'unica auto sovietica con la quinta (di reggiseno) di serie.

Beppe

Anonimo ha detto...

Ho saputo che il motore della Fiat 600 era molto più robusto e duraturo da quello usato dalla 965. Che poi la miscela della Zuzza venisse arricchita con la Vodka al Peperoncino, per favorire le partenze a -25 gradi questo è tutt'altro discorso. Le Batterie duravano 3 ore e per accenderla dovevi umettare e infilzare nel "buchetto" la manovella che fungeva anche da organo di alzata del crick. Frenava malissimo, la frenata non era calibrata, ogni tamburo decideva di sua spontanea volontà quanto potere frenante usare, sicchè allo stop e con asfalto asciutto, (!!) avvolte curvavi a destra, altre invece a sinistra e ti bastava poco usare tutta la potenza micidiale dei bicipiti e correggere con lo sterzo. Sulla corona dello sterzo veniva montato il pomellino che usano i muletti perchè nelle manovre era un cazzabbubbulo durissimo come quello di Mandingo. La carrozzeria della Zuzza proveniva dalle scatolette della Cerne Sammontana; la carne della Puttana ed i sedili in origine di cartongesso erano spesso foderati da pellicciotti puffosissimi e pelosi d'orso bianco delle steppe Siberiane o tigrati o ghepardati sintetici. Dentro la Zuzza, una volta accaloratosi il propulsore, cazzo se si stava ben caldi, a maggior raggione se accanto a te, c'era una bea tosa, sai le orecchie come ti andavano a fuoco!? La mattina seguente non avevi le energie di alzare il cofano ed infilare nell'albero anche la manovella e per farla partire, dovevi farlo a strappo, la spingevi in discesa e innestavi la II marcia.
Ora e sempre, W la Zuzza!!
J.J Ficus

Anonimo ha detto...

@ Mezzotoscano, dato che ripeti sempre questo; io c'ero: vorrei dirti che le industrie Soviet, come la Zizz o la Lada, non e che copiassero le vetture Italiane, l'hai detto in qualche post sopra. La nostra politica, con in primis il Min. Togliatti, con il suo piano di ammodernamento e interscambio di produzione decisero, assieme alla Fam. Agnelli, di offreire Licenze costruttive di derivazione Fiat, in cambio della loro energia, gas, metano e petrolio.

mezzotoscano ha detto...

@ anonimo delle 8.46
In effetti questo non l'ho detto perché mica posso dire tutto. Però qualcosa sapevo proprio in quanto c'ero, anche se all'epoca avevo cose ben più divertenti cui pensare.
Quanto al fatto che certe auto sovietiche non scopiazzassero la linea di certe vetture occidentali, beh non sarei tanto categorico.
In terzo luogo Togliatti non c'entra granché: fu ministro della giustizia fino al 1947, dopodiché i comunisti furono estromessi dal potere esecutivo e non fu più ministro di niente; se poi abbia "tramacciato" assieme agli Agnelli, questo lo ignoro (anche se c'ero non posso sapere tutto) tuttavia non lo escludo, però certe incongruenze cronologiche mi lasciano dei dubbi, dubbi peraltro dei quali mi sia consentito infischiarmi, dato che parliamo di feccende accadute mezzo secolo fa, anno più anno meno.

Anonimo ha detto...

Difatti A Togliattigrad non è il nome della fabbrichetta, ma il paese dove sorge e vengono sfornate le 2145 in arte la Fiat 124.

mezzotoscano ha detto...

Chiamare Togliattigrad la città dove vengono tuttora sfornate certe anticaglie fu, credo, un'iniziativa sovietica in quanto, all'epoca in cui fu inaugurato lo stabilimento, Togliatti era già morto e sepolto.
Pero, anche se IO C'ERO, non posso ricordare tutto... come detto avevo cose ben più divertenti cui pensare.

Anonimo ha detto...

Difatti è bella la statua che riprende l'On Togliatti, troneggiare gratis, in una delle loro piazze.

mezzotoscano ha detto...

Ma tu sei stato a Togliattigrad? Io no e non credo di non avere perso nulla; solo il nome mi da un senso di squallore, se poi penso a cosa esce da quegli stabilimenti...
Tornando a noi, forse sbaglio ma ho l'impressione che quando affermo IO C'ERO, la cosa non sia di tuo gradimento. Ti sembra forse una forma di arroganza? Niente affatto è solo un semplice dato anagrafico cui ricorro quando riscontro degli errori nei commenti.
Per esempio, se qualcuno affermasse: "Non è mai esistita una Mini automatica" io risponderei che è esistita perché IO C'ERO e ci ho anche viaggiato (non era mia).
Ovviamente certe precisazioni le propongo quando sono sicuro che la memoria non faccia cilecca.
Tutto chiaro?

Anonimo ha detto...

Fino a poco tempo addietro ci andava spesso il mio babbo, la sua compagna abita in quei pressi, capisci. Io fortunatamente non ci ho mai messo piede, preferisco la nostra Italia, per lo meno climaticamente parlando, anche se ultimamente sto facendo un pensierino per evadere anch'io.
La mini era anche a gasolio, (esisteva anche un progetto simile sul Maggiolino) ma la Leyland non la mise mai in commercio, credo tu sappia anche questo dato. Perchè dovrebbe darmi fastidio la tua frase Io c'ero?
Per me l'importante è esserci o meglio ancora; ci sarò.

mezzotoscano ha detto...

Era solo una mia impressione...
E, oltre ai normali auguri per le Feste, ti porgo l'augurio di ESSERCI (fino a quando? non mettiamo limiti alla Provvidenza).
Quanto a me, per motivi anagrafico-statistici, faccio parte del gruppo di quanti sono ormai rassegnati a cantare come i Nomadi NOI NON CI SAREMO.
Beviamoci sopra...

Anonimo ha detto...

x mezzotoscano: con le inglesi(quelle giuste) NON ho avuto mai problemi all'elettrico. le guido da 20 anni e vanno benissimo. prima avevo una ritmo 60 e giuro su maradona che la prima volta che ho acceso gli antinebbia ho visto del fumo e una puzza di plastica sciolta uscire da sotto il volante. la contattiera era di plastica. non mi era mai successo nemmeno con la precedente simca, che ho rimpianto tantissimo quando avevo la ritmo!

mezzotoscano ha detto...

A volte è anche questione di fortuna... o no?

Anonimo ha detto...

Ecco qui quella che potrebbe essere anche considerata la peggior copia in assoluto della FIAT 600!

Anonimo ha detto...

concordo con mezzotoscano (io lo sono del tutto)sugli impianti elettrici delle inglesi 9 su 10 negli anni passati facevano veramente pena.

Anonimo ha detto...

ciao tutti, hi visto la vostra simpatica discussione e posso dire di persona, avendo una di quelle orribili zaz (di preciso 968m, copiata dalla nsu), che non è così male per quello che doveva fare - a punto, portare le patate dai campi sullo sterrato o strade inesistenti... abbiamo fatto picknik in foresta senza aver paura di essere piantati lì ad aspettare un trattore che ci tirasse fuori, abbiamo viaggiato in "autostrada", mantenendo la media di 110-120 km/h (scrivo tra virgoletti, non c'è nulla a che vedere con una strada normale)... e non ha mai dato alcun problema ;) alla fine è arrivata qui in Italia IN MOTO, non sul carello dopo 10 anni che era ferma, revisionata in 1 giorno, levato motore con aiuto di un asta di legno e tronchetto per fare la leva, sostituita la frizione e il generatore e voilà! ancora in moto.. chiedemi pure altre cose, mi piace la vostra opinione, LOL... cmq alla fabbrica di ZAZ facevano molti modelli della daewoo prima che venisse acquistata dalla chevrolet e continuano ancora sotto il marchio chevrolet... viva e vegeta :)

Anonimo ha detto...

ma vaffanculo che voi i italiani avete macchine di merda nn i russi coglioni fatte guerra con i russi e vedremo chi vince figli di puttana che nn siete altro nn siete capaci di fare un cazzo !

Anonimo ha detto...

E voi non siete capaci di fare le strade... mugiki!

Anonimo ha detto...

Qui vorrei poter stendere un velo pietoso egregio 33. In Russia o meglio nelle principali città, il bitume a grossa capacità di drenaggio, lo si usa già da decenni e non solamente da qualche annetto. Le carreggiate per senso di marcia a scorrimento veloce, sono il doppio di quelle autostradali italiane. Vige segnaletica stradale esaustiva e completa, non da III mondo come la stragrande varietà del belpaese. In Campania Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia colmi di ruggine, inservibili, illeggibili, ignobili e presi di mira da colpi d'arma da fuoco (hobby nazionale?). L'illuminazione stradale e visibile a lunga distanza e con grosso potere di lucentezza. Basso lo sviluppo automobilistico e l'esperienza motoristica/gare/sport. Ma che ci vuole a prendere una Sebring oppure una 300C e appiccicare sul baule posteriore l'adesivetto con su il nome di Thema o Fulvia? Sei il classico Italiano che sguazza nella merda fino alle orecchie e con la pretese del tuttologo sparlate degli altri. Siamo tutti capaci così. Ti batto le mani e mi inchino a tuo cospetto!

Anonimo ha detto...

Lo dici tu "... o meglio nelle principali città" E il resto? Due ore di pullman da Samara a Togliattigrad, 80 km. Testimonianza personale, coglione!

Anonimo ha detto...

Grazie per avermi dato per coglione, le condizioni stradali e l'asfaltamento che arrivano fino a Baring (compreso il ghiaccio a - 60°), e già molto meglio della A3 ed il passo di Lagonegro. Non parlo nemmeno lontanamente le strade e le toppe malmesse di pece liquida che ti fanno arrivare nel sedere le coppe d'olio motore che circondano la Capitale e le zone limitrofe di regioni sopra menzionati. A te la merda bitumosa, mi sa tanto sprofondarti nel cervello (sempre ad avercelo), dato le risposte che dai!
Ma un colloquio normale e civile non sai tenerlo?
Frustrato italiano.

Anonimo ha detto...

Per restare in tema, l'anno scorso Giardini Naxos - Porto di Milazzo (direz Isola di Vulcano), senza perimetrare nessun grande fiume, solo 2 ore e 40 minuti. La matematica potrà essere una tua opinione, ma se ti servisse mai un breve calcolo per capire la differenza di percorrenza tra l'Italia e la Russia (con analoga distanza) potrai usare una calcolatrice basilare. Capirai con semplice gesta, che viabilità e condizioni stradali in Italia sono assai più gravose. Per non parlare dei Guard Rail montati per finta, che non riescono a trattenere gli urti dei Pullman senza freni e fare strage di vite umane. Se la lezione non ti e bastata, usa gli autobus di linea (quelli con freni funzionanti) e sgrana la vista. Auguri 35

Anonimo ha detto...

No, signor 34 ecc. con chi m'insulta per primo definendomi "classico italiano che sguazza nella merda" non so tenere un colloquio normale e civile. Se la Russia ti piace tanto vacci oppure, se già ci sei, restaci.

Anonimo ha detto...

Hehehe, 38, noto con piacere che la verità fa male.
Siamo nella merda e nemmeno a me piace.
Stiamo zitti e paghiamo le tasse per avere servizi inesistenti, pullman in condizioni pietose, strade da deserto sahariano e macchine veramente di merda.
Ma la colpa è di noi tutti.

Anonimo ha detto...

In questo posso darti ragione, ma intanto sei pregato di non attaccare Tu con le offese. In ogni caso non credo che l'esempio possa venire dalla Russia; abbiamo altri paesi. a un tiro di schioppo, da cui trarre esempio.

Io me stesso ha detto...

Peccato che in questo sito manchi la Moscovich 408, imho la regina di tutte le auto di merda.
Ho conosciuto un poveraccio che l'ha avuta negli anni 80 e la usava per andare da casa sua alla fermata del bus.
Unico lusso optional: il lunotto termico.
Però era termoautonoma con un sistema indipendente alimentato a kerosene per il riscaldamento.

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