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BMW 700 ..by Luciano De Dionigi

BMW 700
LE VOSTRE RECENSIONI

“Nata dall'allucinante esperienza della "600", con la quale si era dimostrata la bontà dell'accoppiamento (da depravati) di un corpo vettura leggero con il motore boxer di derivazione motociclistica, la BMW 700 è la prima automobile economica, interamente e disgraziatamente realizzata dalla casa bavarese nel secondo dopoguerra. Inizialmente proposta nelle cagate a due posti "Coupé" (E119) e "Cabriolet" (E110), da 1960 verrà anche costruita nella versione berlina a quattro (???) posti, denominata "Limousine" (se è uno scherzo non mi fa ridere).
I modelli, caratterizzati da linee coatte create dal solito Michelotti (già allora segnalato dall’FBI a tutti gli sceriffi da Dodge City a Albuquerque), otterranno un grande successo di vendite, del quale nessuno s’avvide ma che risolleverà l'azienda dalla grave crisi finanziaria in cui era caduta per l'errata scelta di produrre, nei primi anni '50, automobili lussuose ma difficilmente proponibili nella devastata economia europea di quegli anni e poco gradite dal pubblico americano a causa dei recenti trascorsi di belligeranza; si dice addirittura che, quando videro la nuova utilitaria, i "falchi" USA pensarono di devastare nuovamente la BMW con bombe intelligenti. Grazie ai capitali ed alla popolarità acquisita prima con la "600" (firmato: Stanlio e Ollio) e, poi, con la "700", la BMW riuscì ad abbandonare la produzione di vetture economiche per ritornare nella cerchia dei costruttori di automobili lussuose e sportive.
Sul mercato italiano la BMW 700 ebbe scarsa fortuna - a riprova che, qualche rara volta, gli italiani non sono minchioni - ma, a causa del lungo periodo di attesa per la consegna (oltre quattro mesi per poter evacuare sono veramente troppi) e, soprattutto, in ragione dell'elevato prezzo di acquisto, ben superiore alle concorrenti vetture nazionali e che costò alla BMW Italia più d'una denuncia per tentata truffa, estorsione, violenza privata,  associazione a delinquere di stampo nazi-mafioso, istigazione alla pedopornografia (non per nulla la CEI vietò l'esposizione negli oratori di foto della vettura). La gamma si arricchì nel 1962 della versione Luxus (trad. Lusso... si, vabbè), presentata al Salone di Ginevra (con immediata denuncia per esposizione oscena in luogo pubblico da parte della giustizia federale elvetica) e riservata fortunatamente alla sola berlina, che si distingueva per le maggiori dimensioni e per gli equipaggiamenti. Ne fu prodotta anche una versione semplificata, meno rifinita (motore, ruote, cambio, frizione, peluche di Calimero optionals) ma sempre con passo allungato per essere più veloce nel fuggire dai gendarmi. Con la LS Luxus, la Casa di Monaco volle proporre, toppando, un modello che colmasse il vuoto presente tra le 700 più semplificate e le nuove berline nate nel 1961.
L'importanza storica della BMW 700, si bisbiglia nei manicomi, fu di enorme portata, poiché fu la vettura che prima ritrasmise ai tedeschi la voglia di ricominciare a vivere dopo gli orrori della guerra ma, poco dopo, fece loro desiderare un suicidio collettivo nel fiume Reno, accompagnato da musiche di Wagner. La catastrofe fu evitata dal Bundestag che varò subito il servizio psichiatrico nazionale tedesco. La sua importanza va di pari passo e si fonde assieme all'importanza dell'Isetta e della BMW 600, a riprova che  i cessi su quattro ruote vanno sempre a braccetto.”

Recensione inviata da Luciano De Dionigi di Padova

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8   COMMENTI :

paolop ha detto...

mio padre nel 1960 compro' la BMW 700 limousine dopo aver ceduto il contratto di acquisto della fiat 600 al concessionario bmw poichè la fiat aveva tempi di attesa molto lunghi rispetto alla bmw 700 che era in pronta consegna quasi a pari prezzo.
I due posti a sedere posteriori erano piu' comodi della fiat 600 e anche il bagagliaio era piu' capiente.
Alla fine la bmw 700 limousine dimostro' oltre alla sua affidabilità di essere all'epoca una utilitaria migliore della concorrente fiat 600

Luciano ha detto...

@paolop
tutte le opinioni sono le benvenute ma temo non sia questa la sede per proporre paragoni storici: qui si scherza su certe vetture ricorrendo a paradossi talmente strampalati che è fuori luogo scambiarli per articoli di critica atomobilistica, e SOPRATTUTTO, non è intenzione del sito farsi beffe di scelte dettate da ragioni soggettive che non siamo in grado di valutare.
Del resto, se vai alle mie recensioni sulla Fiat 500B Giardiniera e sulla Renault 14, vedrai che i primi a prenderci in giro siamo noi.
E anche sul Forum ne trovai delle belle.

enzo ha detto...

Nell'ultimo numero di Automobilismo d'epoca, c'è un nutrito dossier sulla BMW 700. Davvero bella e, almeno così a sensazione, non l'ho mai vista dal vivo o non me la ricordo, sembra molto più grande di quello che era. Un'utilitaria con lo stile di una berlina di classe superiore. Magnifica!

Bandito ha detto...

Confrontando le foto con quelle della Trabant ci vedo una notevole somiglianza.

Anonimo ha detto...

casomai la coda potrebbe assomigliare a una DAF..

enzo ha detto...

Sia le Daf che la BMW 700 sono state disegnate da Giovanni Michelotti. Effettivamente, sia per forma che volumi, una certa somiglianza con la Trabant c'è; bisogna considerare che l'epoca era quella.

Anonimo ha detto...

paolop ha ragione, io le ho possedute entrambe, sia la Fiat 600 che la Bmw 700, e confermo che il bagagliaio della Bmw è molto più capiente di quello della 600 (praticamente inesistente), e i posti a sedere posteriori sono comodissimi, praticamente dietro sembra di stare seduti sul divano di casa. La 600 poi aveva i soliti problemi di raffreddamento, mentre la Bmw col raffreddamento ad aria non aveva alcun problema di surriscaldamento.
Della 600 si diceva che aveva una linea graziosa, della Bmw purtroppo si diceva che aveva una linea triste.
Gli optional erano da autovetture assai più moderne, la Bmw per esempio disponeva delle luci di parcheggio (solo destre o solo sinistre), le alette parasole orientabili anche lateralmente, il rubinetto della benzina con posizione di riserva (non ti lasciava mai a piedi!) che garantiva ulteriori 80 km di autonomia, gli pneumatici Good Year tubeless (stessa misura della 600, 5.20-12), il dimmer per l'attenuazione delle luci della strumentazione durante la marcia notturna, l'orologio, l'autoradio.
La 600 non ce l'ho più, la Bmw ce l'ho ancora :)

Anonimo ha detto...

Immagino che sia quella che accoppiandosi bestialmente con la Trabant ha generato qualche cucciolata di Bianchine 600 coupé. Ugo

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