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ALFA ROMEO ALFASUD GIARDINETTA

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TRANSFORMERS Nell’aprile del 1975 debuttò la versione Alfasud station wagon a 3 porte denominata Giardinetta, la prima vettura "familiare" nella storia Alfa Romeo. Montava l'allestimento della berlina standard e un motore boxer 1.2 cc. da 63 cv e 4 rapporti e successivamente il 1.300 cc. da 70 cv. e 5 marce. Il bagagliaio della Giardinetta era rivestito da pannelli di legno e margheritine ed offriva una notevole capacità di carico floreale, variabile tra 600 e 1300 litri. La linea poco riuscita ne limitò notevolmente il successo facendola uscire di listino già dal 1980 ed attestando gli esemplari prodotti a meno di 6.000 unità.

ALFASUD

ALFASUD GIARDINETTA 

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56   COMMENTI :

AUTOdiMERDA ha detto...

Grazie all'amico Rocco dE Roma per la segnalazione ;)

@ MezzoToscano - Invece della R14 facevi in tempo a prenderti questo gioiellino..sai che belle scorazzate turistiche! :)

Pietro Mastroleo ha detto...

L’amico Rocco ora saprà che nel 1965, tra le novità, spuntò la versione detta “Promiscua” della GIULIA: una SportWagon dell’epoca, vanto della Croce Rossa.
Nel 1975 l’Alfasud, aveva per concorrenti pochi ed imparagonabili mostri sia nazionali che esteri. Parliamo di casa nostra: il più memorabile recava la dicitura 128,numero satanico da leggere al contrario. che stava ad indicare il ciclo vitale espresso in urinate (che faceva per davvero:le macchie d’olio per terra), dopodichè stava a te se ripetere l’esperienza oppure cambiare idea. L’ Autoconvertibilità” in igloo di serie si constatava alla prima brezza di tramontana oppure guidando controvento.
L’Alfa non ha torto è stato il pubblico a non saper scegliere.
PietroMastroleo

Anonimo ha detto...

Ma l'Alfa Sud si può definire una 127 dell'Alfa Romeo ?

mezzotoscano ha detto...

Caro AutoDiMerda, il termine "scorazzate" è per caso una sintesi di: scarrozzate, incazzature e scorregge fritte (by V. Sgarbi)?
In caso affermativo mi sembra azzeccatissimo.
Comunque 'sto cagaùro (termine venetico la cui traduzione ritengo superflua) non l'ho mai visto fino a oggi... per fortuna.

Anonimo ha detto...

Io invece ci ho imparato a guidare, sull'Alfasud! Una macchina docile, che non opponeva alcuna resistenza, neanche alla ruggine! Era interessante la visuale che si otteneva... togliendo il tappetino di vedeva l'asfalto sfrecciare sotto.

An Mi

pietro mastroleo ha detto...

Le auto di fine anni70inizio80,nessuna esclusa, italiana e non, avevano l'inconveniente ruggine. Nell'alfasud 3^serie era praticamente risolto. Io conservo solo buoni ricordi delle mie due:una 4porte e una 5. La dotazione di serie di contagiri, volante regolabile, poggiatesta, cinture di sicurezza non aveva eguali. Il design: gruppi ottici posteriori copiati dalla dedra e anteriori copiati da ford fiesta, Seat leon ne ricalca l'intera scocca...
Prestazioni.I loro boxer hanno impiego aereonautico.
Pietro mastroleo

cinzia ha detto...

non solo il problema ruggine: anche gli interni non scherzavano, ammuffivano dopo due settimane dall'acquisto. Chi sedeva dietro aveva piacere di stare accanto a Padre Karras de "l'esorcista" in quanto poteva essere di aiuto a chi vomitava per via delle sospensioni dondolanti

pietro mastroleo ha detto...

* X ADM
Non vedo ancora nessuna correzione. Non è stata la prima Familiare Alfa.
*Per Cinzia
Il dondolio era dovuto alla ridicola pressione di gonfiaggio a 1,4bar (anzichè 2,1) riferita a quei pneumatici duri come come l'osso però, nelle serie più vecchie della mia si doveva procedere alla saldatura di una rondella al foro di attacco degli ammortizzatori. Era consigliabile sostituire una volta all'anno i cavi delle candele e tenere sott'occhio l'usura dei dischi per avere sempre prestazioni superlative anche in caso di pioggia. Quisquilie.

AUTOdiMERDA ha detto...

Salve Pietro. Dalle fonti sulle quali mi sono basato, la Giulia e la Giulietta sono state modificate dalla carrozzeria Colli e non ho trovato dati chiari sulla loro effettiva produzione. La prima Alfa "familiare" ufficiale uscita dalla Casa Madre sembra proprio essere l'AlfaSud Giardinetta.
http://www.mitoalfaromeo.com/html/alfa_wagon.asp

pietro mastroleo ha detto...

Salve Paolo puntualizzavo solo perchè il testo lascia intendere il che non ci fossero mai state familiari prima dell'alfasud indipendentemente se carrozzate all'interno(poche) o fuori (la maggior parte). La giulia SW era appunto prodotta dalla Colli di Milano.

Anonimo ha detto...

Ribadisco la domanda.Ma l'Alfa Sud si può definire un 127 dell'Alfa Romeo

AUTOdiMERDA ha detto...

Non credo in quanto trattasi di segmenti diversi di autovetture.

mezzotoscano ha detto...

@ AdM
Concordo; caso mai un qualche parallelo si potrebbe farlo con la 127 "Sport", se qualcuno la ricorda... Ma forse è meglio se non la ricorda.

Anonimo ha detto...

io avevo l'alfasud,ma questa serviva x fare l'auto funebre degli animali morti.altra caccammmmmmmmmmmmmmmmmedddddddddddamiiiiiiinchia!

Anonimo ha detto...

@ Mastrogeppetto

La Leon somiglia all'Alfasud? Ok...Allora Martina Stella è precisa a Margherita Hack quand'aveva 30 anni!
Ma va laaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Sei il solito Alfista PATETICO!

Bandito ha detto...

L'alfasud è una macchina di merda come poche, ma se provi a prendere la foto di una leon prima serie e la sovrapponi a quella di un'alfasud (facile con photoshop) vedrai che sono praticamente identiche, la leon ha il portellone un po' più alto e le ruote più grandi, ma la linea è esattamente la stessa.
Il che significa che la leon è altrettanto di merda.

Anonimo ha detto...

Io ho avuto una stupenda Alfasud TI 1200. Rossa, 4 fari anteriori che incutevano timore e rispetto. Il carburatore doppio corpo aveva un risucchio maestoso come purtroppo era maestosa la capacita della ruggine di divorarsi un oggetto stupendo. Gli interni erano belli e sportivi, con i sedili in finta pelle, orologio, pressione olio e temperatura acqua in segnalatori separati. Solo il posteriore era un poco grezzo, ma lo spoiler nero di serie sulla versione TI lo abbelliva un poco. Oltre 170 orari ma suprattutto il ruggito del vero Alfa (specialmente quando smarmittato), era uno spettacolo.
90.000km di passione. Poi, nonostante le amorevoli cure che prevedevano l'asciugatura con pelle di daino e panno ad ogni rimessaggio in box dopo una giornata di pioggia e coperta di stoffa per evitare la polvere.. la ruggine è comunque riuscita a devastare la lamiera dopo 12 anni di onorato servizio.
Certo oggi un 1200 che ti fa 8/9 km per litro sarebbe assurdo, ma quel doppio corpo è rimasto indelebile nella mia memoria di ragazzo allora 20 enne.

Anonimo ha detto...

io sono da pochi giorni entrato in possesso di una Alfasud giardinetta 1.3 del 79.. sono orgogliosissimo di possesere quella che molti di voi definiscono un'auto di merda!!

Anonimo ha detto...

X anonimo delle 11.12 : ho avuto,vent'anni orsono,una 1.2 5porte e non è ke mi avesse particolarmente entusiasmato. L'unica ALFASUD ke mi piaceva era la 3potre TI. Non mi meraviglia ke la SW abbia avuto scarsissimo successo, era veramente brutta!!! A proposito di ALFASUD, non ho mai capito xkè la maggior parte delle tinte disponibili fossero costituite dal marrone in tutte le sue oscene sfumature (complimentoni con gli allora dirigenti della casa!!! Ennesima dimostrazione di ke branco di megaimbecilli vengono messi a dirigere le aziende pubbliche!!!) ELLEMME

Anonimo ha detto...

Che cosa centra parlare del motore boxer Alfa impiegato in aeronautica, con la linea della vettura?
Persino i lenti boxer 1192 cc Volkswagen oppure i nuovi Subaru (molto più potenti degli Alga) sono impiegati in aeronautica.
La Giarpipetta Alfasud è ridicola come colui che all'epoca si sbizzarrì con il righello nel disegnarla.
E fin qui, stendiamo un velo bianco e pietoso.

Anche questo non c'entra nulla con il discorso di design, ma possiedo un docile maggiolone del 72, parcato sempre all'esterno...che solo oggi necessiterebbe una cura dal carrozziere.
Per fortuna che non ho mai posseduto un ridicolcesso "Alga" Romeo.
L'alga ottimo coadiuvante per l'intestino; aiuta a cagionare certe emerite cagatone come la Giarpippona....

Pier ha detto...

A suo tempo ne vidi una (e solo una) dal vero.
Vi assicuro, in fotografia non rende, è molto peggio dal vivo !
Pier

Anonimo ha detto...

Forse il primo esemplare di Alfa SW fu un esemplare inizio anni 50 su telaio 2500, che sto inseguendo da quindici anni:
tondeggiante, due porte, esterni con nervature in legno, un pelo americaneggiante, ma non male.
Della 1900 mi risulta che usarono le Matta per far ambulanze etc.
Poi vennero le Colli, Giulietta e Giulia: queste ultime, che qualcuno ricorderà in versione Polautostrada, in base al principio che venivano acquistate intere e poi trasformate successivamente da carrozzieri esterni, sono oggi riprodotte su ordinazione.
Quella dell'AlfaSud - ma poi, proprio questo nome dovevano darle? - in effetti poteva uscire un pò meglio, soprattutto dietro...
Peccato invece per i successivi prototipi AlfaNord, bocciati sia dai Prodians che dai Romitians. (dei quali, come avete ben capito, ho una sviscerata ammirazione...)

Beppe

AUTOdiMERDA ha detto...

Niente politica e federalismi grazie.

Anonimo ha detto...

Non ci siamo capiti, sul Sud e sul Nord: federalismo l'ha fatto chi ha voluto connotare geograficamente il prodotto, distinguendolo da quello costruito ad Arese.
Peraltro non mi risulta che precedentemente Pomigliano, dove avveniva la produzione più "industriale", godesse della nomea acquisita negli ultimi trent'anni.
Per quanto riguarda la politica, ce l'ho con la dirigenza Alfa in quanto tale, non con i loro compagni di partito o do idee;
se il pilota di F1 fosse stato invece figlio di un dirigente "conservatore" e iscritto all'MSI il mio giudizio in merito non cambierebbe, anzi forse sarebbe ancora più severo.
La politica in Alfa non ce l'ho fatta entrare io, e soprattutto per quest'azienda, è difficile non accostarla agli ultimi cinquant'anni di storia dell'Azienda.

P.S. 1 oltre alla Dyane, ho una Giulia, una Uno, e a parte la 2500 succitata, sto mettendo le mani su una Matta, made in Napoli, se vi basta.

P.S. 2 ho un quarto di sangue partenopeo.

Beppe

Anonimo ha detto...

MA E' VERGOGNOSA!!!! ci si sono impegnati davvero tanto a fare un auto cosi BRUTTA!!!

Anonimo ha detto...

Se la si sverniciasse del tutto, forse sarebbe lievemente più carina del tavolo da obitorio....

Anonimo ha detto...

BRRRR che fetida scagazzata...

Salvatore ha detto...

Ce n'era una verde a Teramo, quando ero bambino, pensavo che fosse qualche opera di un carrozziere teramano.................invece hanno avuto proprio il coraggio di costruirla.

vaisecco ha detto...

Non c'è mai fine al peggio...

Anonimo ha detto...

ha linee simile alla Austin Allegro.

Anonimo ha detto...

Non mi piace sparare nelle tende da campo della Croce Rossa. Ma vorrei paragonarla, come un classico ed in disuso taglio di capelli con lo scolapasta in testa!
Una incestuosa macchina.
Un malforme (e non unico) prodotto dell'Alfa Romeo.

Luca

NybZ ha detto...

Ehhhhhhh l'Alfasud! Questa è orribile! Ma dell'Alfasud che possedeva mio padre ne ho un bel ricordo...
1.2, bianca, interni in similpelle, un volante ENORME!, un motore con un bel rombo e un'odore particolare quando veniva lasciata in garage a raffreddare...un boxer 1.2 se non sbaglio...
Ricordo tre cose:
1) Mia madre appesa al volante per tentare di girare lo sterzo in parcheggio (...è piccolina, 1,52 e mezzo...tengo a precisare il "mezzo" perchè ci tiene...)...pesantissimo ma, a detta di mio padre, preciso;
2) Quando pioveva...non frenava più! O meglio, i freni vibravano in maniera assurda (e leggendo un post sopra ho capito che l'usura dei dischi o il loro deformarsi poteva portare a quello...spero di non sbagliarmi!);
3) A fine vita, dopo essersi scaldata o surriscaldata si ingolfava e non si accendeva per un bel pezzo e quando si provava a girare la chiave faceva un "click" spettrale che la faceva dare per morta (Mi ricordo fermi in una delle vie principali di Cagliari, bloccando il traffico con una macchina targata SS...una baraonda!);
Peccato abbia fatto una fine orrenda e per poco non la faceva mio padre insieme ad essa...prima si spegneva se si surriscaldava...poi si è accesa un po' troppo dopo che un pirla con una moto ci è finito addosso e la benzina della moto ha inondato il vano motore dell'auto facendola incendiare...mah...meno male che è finita bene...
Bah e chi l'ha visto più mio padre riparare la marmitta della macchina con lo stucco per metalli o riparare la molla del sedile di guida che per poco non lo sodomizzava mentre stava guidando?
Bei tempi....

format c: ha detto...

forse a decretarne l'insuccesso oltre alla ruggine erano le sole 3 porte. non mi risulta che ce ne fosse una a 5.

Anonimo ha detto...

Una pantegana senza coda!

Anonimo ha detto...

ai tempi tra noi siderurgici girava una voce: le prime serie arrugginivano subito perchè le lamiere dopo la laminazione venivano raffreddate con acqua di mare !

Anonimo ha detto...

L'economico, anonimo sciacquone del cesso della CADIS è meno lineare, ma soprattutto più pratico e duraturo!!
Poi ovviamente c'è il solito rosicone o scquattrinato che parla male della BMW.
Non vi resta che farvi la doccia con l'acqua di mare e lasciate stare il sapone,tanto puzzate lo stesso!!
J.J. Ficus

Anonimo ha detto...

non buttiamola in politica, caro 36.
Comunque noto una pericolosa tendenza in questo sito: una specie di AMARCORD per cui tutto quello che c'era quando eravamo giovani era bello. Quando leggi 'con questa macchina ho fatto tanto gite spensierate' vuol dire 'trombavo come un bufalo incinghialito'. quando leggi 'ci sono andato in capo al mondo' in realtà era un giro fuori porta con i compagni ubriachi marinando la scuola... ma questo che c'entra con le auto?

Anonimo ha detto...

Riguardo questa vettura, c'è un bel servizio sul numero in edicola di Ruoteclassiche, spiega che la fecero solo a 3 porte poichè per produrla a 5 avrebbero dovuto riprogettare la scocca, con ulteriori investimenti di soldi che già all'epoca non c'erano...

Pier ha detto...

.... e così divenne un carro funebre per nani.

Anonimo ha detto...

Erano gli anni '70 e fortunatamente si osava con le forme shooting brake. Magari avessero oggi quell'ardire! E invece oggi ci propongono suv demenziali, fari che arrampicano fin sul tetto o che si sciolgono come gli orologi di Dalì e "coupècabriolet" che paiono malformazioni congenite gravi.

enzo ha detto...

L'idea in se non era male, se fosse stata curata meglio sotto il punto di vista stilistico, forse avrebbe avuto successo. Le ampie superfici vetrate laterali e quel lunotto abnorme, la facevano assomigliare ad un carro funebre in miniatura. La Giulia Giardinetta, che precedette questo abominio stilistico, era stata realizzata molto meglio.

Edy ha detto...

L'idea della giardinetta era buona, infatti a parte la 128 Familiare presentata più o meno nello stesso periodo, l'alfasud giardinetta non aveva concorrenti, peccato che l'avessero fatta così male.

L'alfasud berlina era già una vettura piena di difetti di costruzione, e scarsa qualità dei materiali usati per la sua realizzazione, la Giardinetta è stata proprio un brutto anatroccolo.

Enzo ha citato la Giulia Giardinetta, questa invece era un'ottima vettura ed ebbe un buon successo.
La Giulia Giardinetta veniva realizzata dalle carrozzerie Colli oppure Giorgetti, a cui l'Alfa Romeo forniva le Giulia complete ad eccezione del lunotto, l'allungamento e il portellone posteriore erano a cura delle carrozzerie.

L'Alfa Romeo Giulia Giardinetta veniva data in dotazione alla Polizia Stradale, ma anche come autoambulanza, ed era una vettura eccezzionale come la Giulia berlina.

Anonimo ha detto...

La Giulia era quella macchina che usava il motore Diesel della Perskin (poi Isuzu) e non di casa Alfa o Fiat? Non sapevano fare un motore simile mi domando?

mezzotoscano ha detto...

Perkins, prego!

Anonimo ha detto...

Ho trovato anni addietro c/o un grosso sfasciacarrozze una fotocopia di libretto docum di auto di Alfa Giulia Diesel con motore Perkins a gasolio. Il titolare mi disse che ne vennero messe in circolazioni pochissimi esemplari. E' una bufala?!

Anonimo ha detto...

un colossale merdamotore in ghisa 4 cilindri diesel 1760 cc della perkins Engines. Un agglomerato di merdaglia Alfa Romeo Giulia, con meno di 6500 esemplari in vendita. un cesso che non raggiungeva nemmeno i 130 Km/h. Eppure il tuttologoanologo di auto dAniela, avrebbe dovuto saperlo no?

Anonimo ha detto...

La Giulia era anche stata una grandiosa spruzzamerda italiana non sei d'accordo mezzotoscano?

mezzotoscano ha detto...

Riguardo al Diesel Perkins, ancor oggi mi domando se i capoccioni, quando l'hanno proposto, stessero facendo "la permanente agli istrici"; però i modelli a benzina (berline, coupé e decapottabili) li considero tutt'ora macchine di tutto rispetto, le BMW serie NK, al confronto, sfiguravano.
Poi è andata come tutti sanno...

Anonimo ha detto...

47, morto che parla.
il solito rosicone esterofilo che sputa merda sul suo paese e su qualunque cosa ivi prodotta.
evidentemente la gulia non sai nemmeno cos'è.
ti meriti di viaggiare su un bel suv cinese per il resto dei tuoi giorni.

Pier ha detto...

Solo una piccola chicca: La Giulia diesel conservava il contagiri, ovviamente riscalato.

Anonimo ha detto...

si ma rimaneva sempre una gran fetecchia di macchina!!

Anonimo ha detto...

la giulia era una forza della natura. era l'alfa più alfa che ci sia mai stata. estremamente versatile, potevi vederla come auto seriosa e austera, o come sbarazzina e pistaiola, o per la famiglia, o per cuccare. andava bene sempre. e quanti fighetti in bmw non sapranno mai com'era il davanti della mia giulia super! al casello vedevano la fiancata. poi, il cofano dietro.

Anonimo ha detto...

La Giulia con il motore Perkins era una boiata da grancassa, bella, ma molliccia, lenta e ridicola come pochissime auto in commercio! Una vera e pura macchina per polli infilzati allo spiedo. Schettino abituato alle motonavi, si dice andasse in giro per Sorrento, con un modello bagnarola color panna, hihihi....

mezzotoscano ha detto...

La Giulia/Perkins fu una indegna fetecchia proposta per accontentare i tamarri cha non potevano permettersi i consumi della Giulia SSSSSSSSSuper.
Meglio sarebbe stato se i megadirigenti Alfa Romeo/IRI avessero detto a quei tamarri di comprarsi una 1100 R e smetterla di voler "pisciare fuori dal'orinale" (by Vitaliano Brancati).
La discesa dell'Alfa verso la fogna fu graduale e composta da numerosi, piccoli passi: La Giulia/Perkins fu uno di questi passi.

Anonimo ha detto...

Non esistono ALFA brutte

Anonimo ha detto...

ma solo gran cacche

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