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VW TRANSPORTER T1 ..by L. De Dionigi

TRANSPORTER T1
LE VOSTRE RECENSIONI “Negli anni 70 il mio amico E. (con cui mi vedo ancora occasionalmente), ragioniere diplomato, stufo di lavoretti del piffero e sottopagati, decise di mettersi in proprio. Assieme al cugino avviò una piccola impresa di pulizie e manutenzioni che costituì per lui il trampolino di lancio verso una non disprezzabile carriera tuttora in corso. Il parco macchine aziendale era costituito dalla sua rugginosa R4 e dalla terrificante Peugeot 404 del cugino, entrambe meritevoli d’onorata sepoltura e comunque insufficienti a trasportare le attrezzature; d’altronde il capitale iniziale non era molto consistente.
Ma a ogni problema c’è soluzione, basta cercarla, per cui, non so bene né come né dove, i due spericolati compari riuscirono a scovare un VW Transporter T1, con 400.000 km sul groppone, d’età indefinibile, e a portarlo via per una pipata di tabacco. Il mezzo, sebbene in stato preagonico, faceva molto fico: va infatti detto che i furgoni VW furono un “must” per hippies e giramondo d’ogni contrada, personaggi anticonformisti, con pochi quattrini in saccoccia, chitarra a tracolla e spirito d’avventura (i quali poi magari crearono roba tipo Microsoft). Ovunque nel mondo il successo del Transporter fu tale che, ancora negli anni 70, il mezzo era molto considerato, soprattutto se scarrupato come quello in questione: infatti all’epoca andava di moda il tipo un po’ balengo, quello che se ne infischia delle convenzioni sociali, della robaccia griffata, dell’“happy hour”, dei “resort” a sei stelle e del SUV tedesco nero lucidato a specchio.
Un dato storico: all’epoca in cui i giovani balenghi andavano per la maggiore il PIL nazionale aumentava del 7/8 % l’anno (roba da Cina d’oggigiorno!), e ciò nonostante l’inflazione a due cifre, i governi che cadevano come pere marce, gli scioperi selvaggi, gli attentati, gli atti terroristici e altre amenità... Viene da pensare che quella generazione di “giovani balenghi” si diede da fare per il nostro povero Paese più di quanto si voglia dar da intendere oggi.
Ma torniamo a noi.
Il T1 in questione, tanto per intenderci, era il modello con il parabrezza sdoppiato in due, cioè la primissima serie; il colore del mezzo potrebbe definirsi come “cacca-di-uno-che-ha-mangiato-due-marmittoni-di-zuppa-di-piselli-secchi”, se non che diffuse strisciate, ammaccature e nidi di ruggine rendevano più suggestivo il look d’assieme.
Nell’estate del 75 avevo l’età di AdM e non sapevo dove cazzo andare, per cui gradii molto la proposta d’aggregarmi fattami dall’amico E. il quale, per sfruttare al massimo le potenzialità del mezzo, aveva messo su un gruppetto d’altri desperados, aveva affittato un appartamento a Mattinata e s’accingeva a partire per la bella località garganica con il T1. A bordo il posto per me c’era, ma vicino a un frigorifero che minacciava di travolgermi a ogni curva. L’elettrodomestico ce lo portammo appresso perché l’appartamento ne era sprovvisto... Altri tempi: a Mattinata l’acqua arrivava un paio d’ore al giorno, mentre stavamo al mare, per cui la padrona di casa ci usava la cortesia di riempire fiasche, taniche, secchi eccetera e fu molto seccata quando, una sera, ci colse sul lastricato solare mentre, in mutande, ci tiravamo a vicenda mestolate d’acqua; “Ma come?” chiese con tono di biasimo “Vi lavate con l’acqua dolce?”
Figurarsi se poteva esserci un frigorifero: quello era un lusso presente in alloggi molto più costosi. Forse a Rodi o a Pugnochiuso, ma a Mattinata, se uno voleva una birrazza fresca, o andava al bar o si portava appresso il frigorifero. Quanto a me, come ultimo arrivato, dovetti adattarmi a dormire su un materassino gonfiabile con la testa sotto il lavello del cucinotto.
Riprendendo il filo del discorso, il motore del T1 era lo stesso del Maggiolino, cioè non precisamente un mostro di potenza. Per consentire al furgone un minimo di ripresa e di spunto in salita la trasmissione era stata modificata aumentando il rapporto finale di riduzione. Se ciò consentiva al mezzo di non bloccarsi a ogni cavalcavia, la velocità massima (di ben 115 km/h sul Maggiolino) risultava ulteriormente penalizzata. Considerata però la tenuta di strada non era poi una grossa limitazione: lungo l’“Adriatica” le raffiche di vento provocavano agghiaccianti scodinzolamenti malamente controllati girando e rigirando disperatamente il volantone orizzontale, per non parlare di quando ci sorpassava un TIR (ovviamente noi, lungo i circa 700 km di percorso, non ne sorpassammo manco uno)... Morale, ci rassegnammo a tenere una velocità di crociera sui 70 km/h, con punte di 75 in assenza di raffiche e con corsie libere su una distanza d’almeno 500 m davanti e dietro.
Un bel momento, stufo di lottare contro il frigorifero, chiesi di mettermi al volante ed E. m’accontentò. Provai così, per la prima volta nella mia vita, l’emozione di pilotare un veicolo industriale, e quando dico emozione non esagero: dopo qualche chilometro, uscendo da un tunnel vicino a Pedaso, una raffica di vento sballottò il veicolo spingendolo fino a pochi centimetri dal guardrail laterale. A quel punto dissi a E. “furgone tuo, cazzi tuoi” e preferii riprendere il mio duello contro il frigorifero.
Il mezzo percorse mediamente 5 km per litro di benzina super e, partiti  alle 6 da Padova, giungemmo sul Gargano alle 22. Colà mi ci volle qualche bicchierozzo di buon rosso locale per allentare la tensione. Se penso che il mio Ducato 2800 TDCI fa 11 km con un litro di gasolio, fila a 150 km/h e pare viaggi sui binari non posso non rilevare i progressi compiuti anche nel campo dei furgoni, però... Però ci fu anche qualche aspetto positivo.
Come detto sopra, i furgoni VW all’epoca erano molto trendy e il bidone che ci portò a Mattinata non passò inosservato; il fatto ci consentì di stringere alcune amicizie non poco... ehm, come dire?... stimolanti.
Ma questa è un’altra storia.”

Recensione inviata da Luciano De Dionigi di Padova

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14   COMMENTI :

Thrasher ha detto...

ahahaha magnifica recensione!

Comunque io che abito nelle Marche posso confermare ciò che è stato scritto circo l'uscita dal tunnel dopo Pedaso: era ed è tutt'ora in quelle condizioni, quasi ogni giorno dell'anno lì in quel punto il vento laterale fa dondolare anche auto più moderne, per non parlare di camion!

pietro mastroleo ha detto...

Grazie Caro Luciano, ben letta e riletta questa bella recensione,come le altre del resto, spesso bei ricordi di ferie. Ne sentivo la mancanza, era passato troppo tempo dall'ultima. Il furgone, l'adriatica, l'acqua e il frigo senza ponte De Dion... Penso siano stati ottimi condimenti per una vacanza, sennò che ferie sono se non vi è un pizzico d'avventura?

Luciano ha detto...

Più che avventura era l'arte di spassarsela senza spendere una barca di soldi. Non vorrei sparare sentenze ma credo che quell'arte sia stata figlia d'un ottimismo oggi in crisi, poi vedete un po' voi.

pietro mastroleo ha detto...

@ Luciano 100% d'accordo
un'arte che funzionava molto bene tra l'altro.

Anonimo ha detto...

Semplicemente poesia....

Anonimo ha detto...

Il volkswagen transporter 1 è un mito!!!

Anonimo ha detto...

Ecco i soliti patetici ed incompetenti.
Se questa per voi e una AdM, siete affetti da stipsi e l'unica merda che vedete è quella che vi tenete negli intestini.

luciano ha detto...

Prima di postare commenti sarebbe opportuno leggere le recensioni. Comunque, in effetti, vedrei meglio questa recensione tra le "Story", visto che AdM ha avuto il buon senso di aprire la sezione.
Quanto al resto, I don't feed trolls

Anonimo ha detto...

Credo che la recensione almeno in questo caso non voleva dare un giudizio negativo, ma lo vedo come un ricordo simpatico di quel mezzo di trasporto, robusto simpatico, ora ho 83 anni in pensione da anni, facevo il muratore, una piccola impresa , ne ho avuti 2 , e vero il motore era lento, ma nn mi dava problemi nemmeno a pieno carico, il primo a me l ha distrutto mio figlio in un incidente aveva 140000km, il secondo l ho dato via quando ebbi l infarto mi ritirai, lo tengo nella rimessa motore 1300 quuasi 130000 km , lo uso in campagne in un terreno privato parte anche a - 10 gradi, i miei nipoti ci fanno il rally in campagna

Anonimo ha detto...

fantastico il T1!!! vi confesso, a voi un po più adulti di me (la parola vecchi nn mi piace, ahahah!!!) che vi invidio per esser vissuti in un'epoca dove ciò che contava era divertirsi, in semplicità, e con una buona dose d'avventura!!!!!! noi giovani nn siamo così (almeno nn tutti).-

Anonimo ha detto...

Ho avuto il FORCONE VW del modello successivo confermo tutto il mio era pero' un 1600 andava di piu'.... ma per tenuta di strada era ancora piu' terrificante visti i pochi cavalli in piu' che servivano solo a mettersi in situazioni horror tipo curve a 70 km/h o viadotti a 85 kmh.
Il consumo era in realta' ancor peggiore perche diverse volte ricordo di aver calcolato 4 4,5 km litro a benzina e attorno ai 3 km litro con il GPL (un impianto strano che scaldava l'acqua il vaporizzatore utilizzando la marmitta)....
Gli ultimi metri li fece con la scopa perche' prese fuoco e si dissolse completamente in una strada statale ....peccato non sia successo prima avremmo risparmiato $$$$$ di riparazioni(inutili) ed ettolitri di benzina/gpl oltre a molte soste per riparazioni .
Ogni tanto vedo i FORCONCINI VW tutti belli tappati il piu' delle volte allestiti camper d'epoca ,arrivare da localita' lontanissime ed immagino la sofferenza dei guidatori nel subire 1000iaa di km alla guida di quell'orribile/instabile/pericoloso aggeggio...anche la ruggine non era off limits sul coso
Eravamo giovani.... bei tempi.....
BB

Anonimo ha detto...

Potevi girarci Grand Drift Italy II ed invece riesci solo a parlare male di lui. Sarebbe come parlare male di una Jaguar XK140 che non tiene bene la strada etc etc, E' un Furbone e non una monoposto da F2. Quante stronzate che raccontate, riuscite sempre a ridere. Un motore 1600 e 3500 giri/Min, scommetto che stavi lì con il piede dell'acceleratore appiccicato sul pianale (come fanno tutti quelli che guidano i maggiolini) e poi dicono che consuma troppo. Anche con una 500 ci facevi 5 al litro assumendo la stessa guida, però non era 1600cc (ma due volte più piccolo e beone!!

Anonimo ha detto...

Bah(!)
comincio dalla fine....la 1° 500 mi si e' dissolta in croste di ruggine e calcinacci di cemento .....ma il motore rantolava ancora (male...).... ho preferito l'eutanasia....
La seconda era tenuta insieme da tondini di ferro per costruzioni edili e negli ultimi giorni di vita me la rubarono....i ladri non andarono lontano trovai la macchina a circa 300 mt ferma...i ladri non erano in grado di tacconarla ogni 300 mt per farla deambulare.....ci guadagnai una decina di litri di benzina -rubata ai ladri- e 50.000 lire dal ferrovecchio. In genere con la 500 facevo 11/12 km l , meno che col 27 che in citta riusciva regolarmente a tenere i 13........senza correre.
Il maggiolino 1° 1200 del -1961 si attestava attorno ai 10 sul misto, ma al contrario di quello che dici tutto sommato tirava (erano i tempi in cui si giravano le ruote posteriori e si vuotava la marmitta al magg. per farlo piu sportivo (rumore...piu cher elaborazione)
Comunque in alcune condizioni andava piu' dell'alfasud di un amico.
Il secondo maggiolino 1300 del 1968 invece in citta' stava a 7 con un litro, mentre fuori a max 80 km h perche oltre era come il forcone (serpeggiamenti e cose simili) e bisognava aver balle quadre e nervi di acciao o essere un pilota semi professionista ,intorno ad 80/85 stava sui 18 KM litro.
Il secondo maggiolino era molto piu stabile in curva e non tirava a cappottare. tutti e due sulla neve erano peggio di una slitta, il volante diventava INUTILE i freni anche al contrario delle 500
Il forcone invece aveva fino una bella ripresa ed accelerazione ma per sicurezza anche lui viaggiava al massimo ad 80/85 km h ma con un consumo da caccia a reazione o autobus 30/35 posti (guidato anche quello).
Non sono uno che corre, tanto meno oggiddi .
Dei mezzi Vw ho un ottimo ricordo del 1 maggiolino (impianto a 6 volts ) mentre degli altri purtroppo ricordo piu i problemi ed il costo inaudito delle riparazioni oltre anche dei meccanici incompetenti che causo la mia totale autosufficenza nel campo auto fin dal 1976 ultima volta in cui mi sono recato in una officina per tirare il collo al meccanico di mmmerda che mi aveva ciulato 180000 lirette per una frizione non fatta o fatta male ...al 127 al tempo con 40/50000 cambiavi frizione ,distribuzione e qualcosa d'altro.
Bei tempi.
ar BB

Anonimo ha detto...

Ma come???butti merda su tutti e poi hai un ducato....la fetecchia piu' fetecchia che c'è riguardo i furgoni????

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