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74

LANCIA BETA BERLINA


LANCIA BETA

ITALIA Le βeta furono le prime vetture moderne Lancia a tornare a parlare in greco giacché, l’ormai consolidata αlfa Romeo, s’era già fregata la prima lettera dell’alfabeto mezzo secolo prima. Teoricamente, al giorno d’oggi, riproporre una “Lancia Alfa”, che fu il nome del primo modello della Casa, non stupirebbe poi troppo, considerando che grazie a mamma Fiat adesso tutte parlano come mangiano (e come cagano). Fu proprio nel 1969 che la Lancia, ormai sull’orlo della bancarotta, viene rilevata dalla Fiat  che ne acquista il pacchetto azionario al prezzo simbolico di una sola Lira per azione, senza lasciarle neanche la mancia. Nascono così i nuovi modelli. I vecchi lancisti all’inizio sono diffidenti: temono che lo spirito della “Lancia nella roccia” venga sacrificato in nome della “mancia nella saccoccia”, ma di qualcun’altro. Cosicché seppure lo studio della Beta nascesse in Lancia, in fase produttiva dovette subire non pochi vincoli di standard qualitativi e motoristici (fatti per contenere i costi) provenienti da Fiat e da un periodo storico (quello degli anni ‘70) che certamente non premiava auto di prezzo elevato. La Beota berlina, presentata nel 1972, fu la prima a vedere la luce. Caratterizzata da un'originale ma poco equilibrata linea a due volumi tipo “fastback”, suscitò subito roventi polemiche. Il disegno della carrozzeria (opera del figlio di Felice Mario Boano, Gianpaolo Felicissimo), la cui funzionalità era compromessa dall'assenza del portellone posteriore che rendeva scomodo l'accesso al bagagliaio, era lontano anni luce dai gusti lancinanti dei lancisti mentre la meccanica, benché al passo coi tempi era priva dell'originalità tipicamente Lancia (anzi la Beta venne accusata d'essere una Fiat travestita e con le tette rifatte) e anche il livello di finiture non veniva considerato all'altezza della marchetta. Il motore, offerto inizialmente nelle versioni 1400, 1600 e 1800, era il bialbero che equipaggiava la Fiat 132, collocato trasversalmente, in blocco psicologico con il cambio (di sesso). Alla plancia simmetrica (per consentire un facile ed economico adattamento alla guida a destra), si aggiungeva un volante sottile a due razze orizzontali un po' sottotono. Inoltre la qualità non eccelsa dei trattamenti anticorrosivi (con i tristemente famosi “acciai russi” e la bassa qualità di realizzazione delle verniciature) resero la Beta estremamente sensibile agli agenti atmosferici, a tal punto che nel Regno Unito, in particolare, la Casa si sputtanò definitivamente. La Beta fu oggetto di una vera e propria “crociata” mediatica organizzata dai mass media, tra cui il Daily Mirror, a causa dei problemi di corrosione del pianale, tanto da causare un danno di immagine tale che le vendite crollarono inesorabilmente e la presenza di Lancia in Gran Bretagna, dagli anni ‘90 in poi, scomparve del tutto.
Nel 1975 la gamma venne rinnovata. La berlina fu ristilizzata in alcuni particolari: mascherina, fari, gruppi ottici posteriori, fiancata arricchita di un profilo laterale in gomma da masticare e di una griglia di sfogo nera alla base del terzo finestrino per le bestemmie dei suoi acquirenti. Nel '79, viste le tensioni accumulate, subì un altro restyling con una  griglia di sfogo ancora più ampia! Ma se l'esterno fu aggiornato relativamente, l'abitacolo fu letteralmente stravolto. La Lancia si pregiò della collaborazione di Mario Bellini, un architetto milanés dalla mente aperta e miscelata con prosecco e frullato di pesca. Il progetto erotico da lui creato KAR A SUTRAnel  1972 chiamato “Kar-a-Sutra” e da lui definito come  il “Mobile Human Space”, poteva già anticipare quello che sarebbe stato il risultato della nuova plancia interna della Beta: una “gruviera” a sviluppo verticale caratterizzata da decine di incavi rotondi, dei veri e propri buchi che ospitavano singolarmente gli indicatori e i pulsanti. L'insieme era sconcertante e gli aspetti della nuova plancia casearia si scontrarono col target tradizionalista a cui la Beta berlina si rivolgeva, riuscendo comunque ad essere rivalutato dopo diversi mesi grazie a un’ottima stagionatura. Nel 1980, terminata la moda delle vetture di classe superiore due volumi, tornarono in auge per determinati segmenti di mercato le classiche berline tre volumi, per cui ne venne introdotta una stilisticamente poco riuscita variante della LANCIA TREVIberlina, denominata Beta Trevi (acronimo dei termini Tre-V, cioè 3 volte vaffanculo), che riprendeva interni e motori della versione 2 volumi, sviluppata ancora una volta con una forte attenzione verso i costi di produzione e in tempi brevissimi. La nuova berlina conservava il padiglione affilato della Beta fino alle porte posteriori con un’inedita coda, caratterizzata da un lunotto tronco, tagliato di netto. Sul finire dell'anno la fontana Beta-Trevi, marginalmente ristilizzata nelle arcate e nei bassorilievi, perse il prefisso "Beta" per chiamarsi semplicemente Lancia “Trevi” e secondo la tradizione, lanciando una monetina contro la macchina e voltandole le spalle, ci si propiziava un lieto futuro, soprattutto se al suo interno non ci fosse stato il proprietario.
La linea a provolone, la plancia a gruviera, la carrozzeria di ricotta e la nomea d'essere una Fiat travestita da Lanciafiamme, restano fattori che non giovano neanche oggi alle quotazioni della berlina che si aggirano attorno agli 800 €, dimenticate completamente, invece, le "Trevi" (500 € senza fattura per la 1600 e una piccola mancia per la 2000 i.e.).
Grazie e Arrivederci.


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Vendo Gancia Beta 1600 di ottima annata (tenuta sempre in cantina, solo 500.000 km) con interni in panno, aromatizzato dal sottoscritto, colore scuro, sapore intenso. Targa originale e documenti d.o.c.... prosit!”



LANCIA BETA BERLINA




74   COMMENTI :

Mario ha detto...

In realtà vista con gli occhi degli anni 70 in cui si veniva solo da berline a 3 volumi, tutte le auto a 2 volumi cone questa Beta, svariate Citroen ecc erano viste come auto modernissime, come sorta di astronave per i loro interni spaziosi e anche la Beta cosi era vista, peraltro auto dal prezzo tutt'altro che abbordabile nella sua categoria e peraltro ancora un'auto che tecnicamente e come schema è la madre di tutte le migliori trazioni anteriori moderne del gruppo Fiat e copiate da tanti nel mondo, anche Jap, grazie ai multilink che danno infatti alla Beta doti stradali avanti anni luce rispetto alle concorrenti dell'epoca

Anonimo ha detto...

per non parlare che marcivano dalla ruggine ancora in concessionaria e che furono ritirate da un governo inglese perche' troppo poco sicure!

mezzotoscano ha detto...

Avete dimenticato di citare la plancia "Emmenthal Style" della seconda serie.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 9.51 pm
perche sparare balle pur di scrivere qualcosa di cui non si sa nulla?

Che le Beta non brillassero per resistenza alla ruggine (come poi tutte le auto italiane anni 70 e forse pure meno delle Alfaromeo che marcivano ancora dippiu) fino al 1977 lo si sa (dopo le carrozzerie furono zincate) e per questo finirono in modo volutamente strumentale su inchieste delle riviste inglesi che sempre approfittano pur di parlare male dell'Italia,,,

MA DIRE LA CAZZATA che il governo inglese le ritiro' dal mercato per poco sicure è qualcosa che ti puoi tranquillamente tenere nel tuo gabinetto.
Le Beta sono state regolarmente mantenute in listino inglese e vendute sino al 1985, anni cui furono sostituite dalla Thema sopra e dalla Prisma sotto.
E peraltro in termini di tenuta e qualita stradali, le Beta sono certamente le auto piu SICURE degli anni 70
con soluzioni e tecnica, nonche comportamento stradale che ha anticipato i tempi al punto che le 147-156-Gt degli anni 90 ricalcano la Beta con 20 anni di ritardo,
Svegliati!

Stiui ha detto...

Ahh... Ora capisco a cosa si sono ispirati per la berlina attualmente in listino!
Quel che non capisco è perchè l'han chiamata immeritatamente Delta...

Anonimo ha detto...

davvero brutta, da non credere che sia una Lancia

M.F. ha detto...

Mio papà ne aveva una. Una 1600 bianca del '76.
E' vero, una linea poco Lancia, di rottura, ma sostanzialmente equilibrata e tutto sommato direi elegante. Se poi non piacciono le due volumi, è un altro discorso.
Mio padre ancora ne parla bene, e dire che di Lancia se ne intendeva: due Fulvia Coupé e una Fulvia berlina prima della Beta (ok, la Fulvia berlina è stata un po' una caduta di stile, ma aveva cappottato in mezzo a un campo con la seconda Coupé - illesi gli occupanti, va detto ad onore della qualità costruttiva -, l'ha dovuta dare al rottamaio e non aveva una lira, per cui si è dovuto accontentare).
E poi la Beta offriva dei "lussi" non comuni all'epoca: bei sediloni in velluto grossi come poltrone, portiere pesanti come casseforti che facevano flop quando le chiudevi, servosterzo (che si chiamava idroguida), quattro dico quattro alzacristalli elettrici, 180 km/h di velocità. Mica male per il 1976!

Anonimo ha detto...

ho appena acquistato una 1.4 prima serie due volumi del 1974...si tratta di una macchina ormai rarissima e per gli anni '70 estremamente valida sotto tutti i punti di vista...basti pensare, ad esempio, ad Emerson Fittipaldi che ne guidava una come auto personale o alle tantissime unità vendute in America (la stessa General Motors chiese ed ebbe vari esemplari di Beta berlina in prova per testarne le soluzioni meccaniche)...per ciò che riguarda il mercato anglosassone risulta essere stato uno dei maggiori acquirenti di Lancia Beta, al punto che al giorno d'oggi sopravvivono un numero elevatissimo di queste vetture in mano a collezionisti...

mezzotoscano ha detto...

@ M.F.
Mi sia consentito di non condividere in tutto il giudizio sulla Fulvia berlina: certamente l'estetica non fu delle più felici, però era originale e piaceva a molti; quanto a finitura, affidabilità e robustezza, per quel che ne so, poche vetture potevano (e potrebbero) starle alla pari. Certo costava una cifra...
Ho conosciuto persone che dopo trent'anni non trovavano il coraggio di disfarsene, e non per mancanza di mezzi: magari compravano qualcosa di più recente ma la Fulvia restava nel loro garage, con il pretesto "tanto non me ne danno un c****".
Sarà perché fu una LANCIA vera (Fiat free)?

takis βeta ha detto...

e' ormai da anni dimostrata la sporca guerra della British Leyland contro le vetture Lancia, che ha visto le sue vendite diminuite al massimo col l'entrata in listino della beta, e cosi i telegiornali Inglesi hanno datto una mano, presentando vecchie Lancia beta per nuove..una ricerca su internet ve lo mostrera'. gli anni passanti hanno dimostrato che le beta, eranno piu resistenti di tante altre vetture contro la corossione, ed avevanno un comportamento stradale molto equilibrato da far faticcare vetture in curve con maggiore cilindrata.possiedo una beta berlina 1.3 del '78, acquistata da un anziano con 236000km originali. la macchina tuttora oggi, consuma meno olio di quanto dice il libretto della manutenzione. ho venduto la mia utilitaria, e la utilizzo ogni santo giorno, partecipando anche ai radunni di regolarita' piu duri della Grecia. la macchina sterza, frena, e' commoda, e mi fa una media in autostrada di 16 km con un litro. anche i miei genitori che eranno preoccupati per il suo acquisto, viaggiano contenti con la mia beta, sentendogli dire molto spesso, hai fatto un buon affare.

pietro mastroleo ha detto...

Di quest'auto se può parlare solo in bene. Meritava di essere recensita perchè tenuta ingiustamente all'oscuro. Un'auto che dal vivo rende meglio che in foto. Non troverete nessuno, che l'abbia tenuta o che l'abbia provata disposto a parlarne male, semprechè non si faccia vivo il solito Sig. Rossi dalla fracchiosa sindrome. Inoltre segna l'inizio, insieme ad Alfasud, dello stile che colloca l'indicatore di direzione sul parafango, in tutt'uno con il faro(meglio specificare, sennò qualche cavilloso cercherà di controbattermi con la 128 che non è la stessa cosa) anzichè sul paraurti, rendendo i gruppi ottici un qualcosa di più amalgamato e armonioso nell'insieme carrozzeria (e non un qualcosa di appoggiato). Stile valido ancora oggi.

manny ha detto...

meccanicamente era all avanguardia ma sta forma non se poteva vede
un cagatone spaziale

Anonimo ha detto...

la beta è l'auto con la migliore tenuta di strada degli anni '70? ma hai bevuto un martini mischiato all'olio motore?
la Citroen DS , la GS , la CX , la SM dove le metti? quelle si che tenevano la strada!

Anonimo ha detto...

anonimo delle 3:45 le quelle citroen erano certamente incollate per terra... per forza.... come tutte le vecchie citroen avevano motori asfittici che non le facevano muovere!!! Forse a lei bere qualcosa in meno prima di scrivere le farebbe bene...
I 110cv del 1,6 Beta, o i 118 del 1,8, o 135 cv delle Beta VX non li vedevano neanche col binocolo... le Citroen minimo dovevano avere cc doppie per andare quanto le Lancia...
poi confermo, doppi bracci con multilink sia al posteriore per Beta che allora nessuno aveva (oggi solo Alfa 147/156 tra auto medie), le ricordo poi che quello schema è ricalcato pari pari sulle Lancia Delta: ovvero l'auto piu vittoriosa della storia nei Rally :-)
Saluti a lei

pietro ha detto...

salve mi chiamo pietro,ho una beta berlina del 1977 ed e' un auto bellissima,quando la guido e soddisfacente,un auto che come qualita di marcia e straordinaria,ma poi e bella da vedere elegante,certo oggi tenere un auto del genere ci vuole una certa cura non e possibile tenerla all'aperto,ma ne vale la pena averla,ve lo garantisco ciao pietro

eieiebrazo ha detto...

ecco perche' smoccolo a non aver comprato il volumetto sulle lancia di 4r,il primo della serie a essere uscito..e' che le lancia non sono adeguatamente conosciute in europa,non si e' fatto e non si fa abbastanza x questo glorioso marchio..sin dall'introduzione della trazione anteriore,della scocca autoportante,dell'eccellente v6,del multilink,si sono distinte..x non parlare del glorioso panno lancia,e delle finiture interne..poteva essere con alfa il nostro vero cavallo di battaglia contro le tedesche..ma gia' la gamma non monto' mai il v6 e francamente la scelta della carrozzeria 2 volumi,e l'affidabilita' generale,inizio' a nuocere al marchio.eppure l'interesse del marchio non e' mai mancato.la thema,ultima auto secondo me in stile lancia(non l'ultima buona auto,che anche l'ultima delta e la musa vanno benone..)ha avuto molto apprezzamento..la beta era una buona auto,anche se la trevi era sgraziata e con la plancia a gruviera..speriamo che sergione abbia pieta' dei lancisti,perche' le prossime lancia saranno delle chrysler,dopo essere state delle fiat.

mezzotoscano ha detto...

A quando un panegirico sulla Gamma? Sono ansioso di vedere se qualcuno vorrà dire la sua su quello che considero il più sfigato modello Lancia/Fiat, anche se il coupé era davvero bello.
Maglio rassegnarsi al destino: il glorioso marchio Lancia (quello giustamente rimpianto da Eiebrazo) è rimasto solo un brand da quando "mamma Fiat" ha fagocitato la Lancia DOC... Requiescat!

Anonimo ha detto...

Ricordate che la sua linea era molto simile ad una coupè, non parliamo del suo enorme bagagliao!Era la macchina perfetta per la famiglia per affrontare i lunghi viaggi.

Anonimo ha detto...

Sinceramente non posso condividere opinioni negative su tenuta di strada e potenza,la prima ottima e la seconda...100cv per la 1600 non erano certo pochi per il 1973.
Ruggine alla base del parabrezza e sottoporta,sicuramente.Anche scarichi da sostituire ogni 9 mesi circa.
Scarsa visibilità posteriore a causa del lunotto alto.
Ma definirla "Auto di merda" è rubarne l'appellativo a chi realmente lo merita.

Anonimo ha detto...

Sono pienamente d'accordo sul fatto che le Lancia di una volta erano un'altra cosa, ma ricordiamoci che "mamma fiat" ha sfornato la "THEMA".
Che era e resterà una delle più belle macchine mai prodotte!

mezzotoscano ha detto...

Indubbiamente la Thema era bella, soprattutto quella con motore Ferrari, e incontrò grande successo. Però aveva dei difetti che non lasciarono buoni ricordi, tant'è vero che, successivamente, il "target" della Thema si ributtò sulle tedesche, nella convinzione (giustificata?) che fossero migliori.

Anonimo ha detto...

Nessuna macchina è priva di difetti!
Tutte le macchine prima o poi si rompono!
Parola di meccanico!
Se poi ci si aggiunge il, non trascurabile, fatto che non tutti sanno "usare" correttamente l'auto, il pasticcio è completo!
Conosco molti che usano l'auto "come i cani", cambiano l'olio quando si accende la spia rossa della pressione dell'olio (altri quando si è bruciata la lampadina), e quando (giustamente) si rompe dicono pure che è una macchina di merda.
E questo solo per fare un esempio!
AHHHH... se le macchine potessero parlare...
... meglio di no và!

Bandito ha detto...

Onestamente, io non ho mai cambiato l'olio quando si accende la spia rossa, l'ho sempre solo aggiunto, ed avendo quasi sempre avuto delle fiat non ho mai avuto problemi, avranno mica dei motori più robusti delle tedesche?

mezzotoscano ha detto...

Sarebbe interessante, magari sul forum, un dibattito sul tema "Italiane vs tedesche". Ma temo che volerebbero parole grosse!

Anonimo ha detto...

Non offendete la Beta.Si vede che è un prodotto fiat e che non è paragonabile alle lancia di prima,ma definirla auto di merda è troppo.

Anonimo ha detto...

Auto non capita, la Beta era ed un gioiello di innovazione estetica e meccanica. Orrida la Trevi (Webmaster, vogliamo parlare anche della inguardabile Lancia Prisma?), forse la Beta non era adatta all'austerity dell'epoca ,per via dei consumi e del caro-petrolio. Peccato.

Davide

Anonimo ha detto...

Immeritato il frettoloso giudizio "Auto di merda". Se si fa per ridere, va bene, ma la forma di questa vettura è commoventemente elegante (per la sua epoca, si intende).

Anonimo ha detto...

Io ho avuto una Trevi 1,6 benzina seconda serie negli anni '80, era bellissima da guidare, solida, inchiodata all'asfalto, in autostrada faceva i 180, era comoda e spaziosa, magnifica nei viaggi lunghi. Peccato vederla maltrattata così in questo sito, secondo me all'epoca era davvero bella anche se magari non più all'avanguardia nell'estetica. Ne conservo un ottimo ricordo.

Anonimo ha detto...

HO VISTO CHE C'è CHI HA SCRITTO A PROPOSITO DELL'OLIO MAI CAMBIATO...
BEH IN EFFETTI L'HO FATTO ANCHE IO....CON UN'ALFA (E PER QUESTO SON STATO MOLTO CRITICATO)...PER 4 ANNI MAI CAMBIATO L'OLIO....MAI UNA CANDELA .....E HO FATTO ALCUNE MIGLIAIA DI KM CON IL VARIATORE DI FASE ROTTO (SICCOME LA MACCHINA NON LA PORTAVO DAL MECCANICO...NESSUNO ME LO AVEVA DETTO)...
MAI PERSO UN COLPO....FINO ALL'ULTIMO GIORNO PRIMA DI DARLA VIA (OK ERA MECCANICAMENTE PROVATA....MA...DALTRONDE MEA CULPA).....HO FATTO 250KM DI AUTOSTRADA...NON RISPETTANDO I LIMITI.......(MEA CULPA PURE QUELLO)....

SE VOLETE APRIRE UN TEMA DI CONFRONTO AUTO ITALIANE VS STRANIERE...O VS TEDESCHE....SAREBBE BELLO...

IO IN CASA HO AVUTO MOLTE MARCHE.....(ITALIANE...INGLESI....AMERICANE.....JAP.....SVEDESI.....ECC)...DEVO DIRE CHE ALLA FINE DEI CONTI...NON HO TROVATO TUTTA QUESTA DIFFERENZA!!!(E SE LA DEVO DIRE DAVVERO TUTTA......DIPENDE MOLTO PIù DALLA RETE ASSISTENZA CHE NON DA ALTRO......LA PERCEZIONE DI VERA QUALITà.....)

BY BLACKLEATHER

Anonimo ha detto...

questamacchina l'aveva mia zia quando ero piccolo ed era così brutta ke avevo paura a salirci

Anonimo ha detto...

Facevo il militare, un Tenente, potendo e volendo svecchiare il parco macchine (metà anni ottanta)incaricò alcuni di noi a girare con i pulmini Fiat 900 Panorama. Con nostro stupore, certi veicoli li facevamo girare senza un goccio d'olio motore o senza acqua e tiravamo le marce, in particolare modo le prime due.
Hanno resistito qualche giorno, prima che ad uno ad uno, venivano ricoverati e poi rottamatai, come era espresso desiderio, del "Minchia" Sig. Tenente!!

Anonimo ha detto...

Molto piu bella della nuova Delta sincerità la nuova Delta fa cagare dietro e buffa e orrenda,signori anche la Musa, la lancia Ypsilon hahahaha che cagata che fari posteriori buffi aprite gli occhi.

Anonimo ha detto...

All'epoca qualcuno la criticò perchè la linea somigliava a quella della Citroen GS, credo che non aveva tutti i torti!

Anonimo ha detto...

La sostituta indegna della Lancia Fulvia!

Anonimo ha detto...

Ho avuto la Beta I° serie , la Beta II° serie ed infine la Trevi 1.6 ...venduta nel 1985 quando Io avevo 24 anni ....bei ricordi .....Oggi , a 50 anni .., guido BMW 320 Cabrio/Coupè ; Ford Mondeo SW ; Toyota Land Cruiser ....ma le Lancia Beta le ricordo sempre positivamente ....

Anonimo ha detto...

Se avete il coraggio di definire "auto di merda" la Lancia Beta (che a me piaceva e piace moltissimo), allora, credetemi, vi mancano i termini per definire le _orrende_ Lancia di oggi.
[Enrico 1965]

Anonimo ha detto...

Una delle caratteristiche della Lancia Beta Berlina era anche il servosterzo di serie, per la precisione, idroguida!

Anonimo ha detto...

la beta era una signora macchina, modernissima per l'epoca e spudoratamente copiata dalla rover e dalla citroen (rispettivamente 2600-3500 e cx). e soprattutto stava in strada e ci bastava il 1400 per dare a mangiare la polvere alla bmw 318...

tizio ha detto...

aspettate piu o meno che vengano messe tutte le auto presentate all'ultimo salone i ginevra
http://www.motori.it/gallerie/?m=30&t=ginevra+2011

Anonimo ha detto...

Se ti riferisci alle nuove Lanciacacca, ti esorto a passarmi un turacciolo di sughero, almeno potrò tapparmi il culo e non scagazzare in ogniedove.

dAniele ha detto...

trovo straordinario che si possa appiccicare uno scudetto lancia a qualche ammasso di ferraglia prodotto oltreoceano. con la globalizzazione non c'è più religione. a quando le ferrari made in china??? dAn

Anonimo ha detto...

la linea è brontosaurica... ma il cruiscotto e la plancia erano eccezionali !!! avveniristiche un casino !!!

marco ha detto...

AHAHA MI RICORDO LA PLANCIA STILE "GRUVIERA" CMQ A ME NN DISPIACEVA. LA TREVI INVECE LA TROVO UNA CAGATA PAZZESCA

Anonimo ha detto...

quella plancia era un capolavoro. credo che i difetti principali siano 2 nella beta: la linea della coda e la carrozzeria a ruggine portante.

enzo ha detto...

La Lancia Beta mi piaceva tantissimo e mi piace ancora. La sua estetica faceva discutere allora come oggi, ma non l'ho mai trovata brutta, anzi. E' stata una grande macchina.

Anonimo ha detto...

Veramente, da quando ce l'ho è difficile che passi una settimana senza ricevere almeno uno o due complimenti. Ho avuto Cinquecento Sporting, Barchetta, 126, Punto Cabrio, 155, 156. Nessuna di queste è ricordata come auto veramente bella, a parte forse Barchetta e 156, ma girare con una Beta oggi, significa ricevere in continuazione i complimenti più vari e originali. Sinceramente non avevo immaginato tanto, prima di acquistarla. Per la meccanica, è potente e divertente (parlo della berlina 1600 2a serie con aria condizionata) e la tenuta di strada è confrontabile con quella della 156. Complimenti per il sito!

Anonimo ha detto...

POTEVA PIACERE O NON PIACERE....ERA UN'AUTO ICONA DELLA RUGGINE (MA VI RICORDO CHE ESISTONO FILMS ANCHE AMERICANI...IN CUI SI DICE CHE LE AUTO ITALIANE SI ARRUGGINISCONO....FATTI PIù O MENO IN QUELLE EPOCHE......CAUSA I MATERIALI DISPONIBILI.....COME SI DICE ANCHE NELL'ARTICOLO)....

...PERò ESISTONO INTERVISTE FATTE AI TEMPI A EMERSON FITTIPALDI.....(IL PRIMO CHE PASSAVA INSOMMA)...CHE L'AVEVA (ESISTONO LE FOTO..E VI RICORDO CHE NON ERA COSTRETTO A USARLA DA CONTRATTO..VISTO CHE NON HA MAI CORSO PER LA FERRARI....)....E SUE DICHIARAZIONI IN CUI A CHI GLI CHIEDEVA COME MAI LA SCELTA RISPONDEVA..."RISPONDE A TUTTE LE MIE ESIGENZE DI AUTOMOBILISTA NORMALE"....

.......TANTO BASTA INSOMMA....(AH EH....LA LAMCIA SI è RITIRATA NEGLI ANNI 90' DALL'INGHILTERRA PERCHè LE SCARSE VENDITE NON GIUSTIFICAVANO PIù LO SVILUPPO DI AUTO CON GUIDA A DX...MA LA COLPA NON è DI QUEST'AUTO...LA COLPA è DEL FATTO CHE DOPO LA THEMA....PER ANNI C'è STATO IL NULLA O QUASI...)....

BY BLACKLEATHER

Anonimo ha detto...

Mio padre ne aveva una bianca 2000 i.e. ...me la ricordo ancora nonostante fossi piccolo... auto di merda o meno, devo dire che è l'unica auto che mio padre ricorda come "una gran macchina, la migliore di tutte" e ne ha avute tante... ripresa bruciante, comfort d'alta classe...

marco ha detto...

ahaha le han fatto il cruscotto in stile gruviera per intonarsi ai buchi di ruggine della carrozeria. peccato a me nn dispiaceva potevano fare di piu e sarebbe potuta essere un ottima auto

marco ha detto...

ricordo la dolomite triuph di mio padre che in fatto di ruggine teneva testa alla beta. pero la triumph era fantastica come prestazioni (a parte quaiche problemino cronico con la testata) nn ci ha mai dato grossi problemi. sikenziosa comoda veloce e fascinosa con tanta radica

Anonimo ha detto...

gli inglesi non hanno mai capito un cazzo in materia di automobili. l'unico in gamba che hanno avuto è stato issigonis (quello della mini), che per razzismo non era ben visto...
loro che criticavano la beta producevano le escort - che non erano battone - che fortunatamente si autidistruggevano in un par d'anni, o per la ruggine o perché non stavano in strada neanche se incollate con l'attak. gli inglesi sono quelli della hillman avenger, della sunbeam 930, della austin allegro e della maestro, che aveva un sintetizzatore vocale con un bellissimo accento fiorentino. per non parlare delle vauxall e delle singer... e sti stronzi avevano pure il coraggio di criticare la beta...

Anonimo ha detto...

io veramente guido rover da più di 20 anni e non ho mai avuto un problema... avendo cura ovviamente di scegliere quelle con motori honda o bmw

Anonimo ha detto...

ah, beh... allora...

Anonimo ha detto...

potete dire quello che volete, ma ricordatevi che le sospensioni della delta sono state riprese dalla Beta, inoltre Castagnero ha disegnato la coupè che non mi pare che sia brutta...anzi!!!!!! per doti stradali era superiore a tante vetture dell'epoca....forse la linea non era il massimo in fatto di proporzioni, ma c'era un buon motivo... all'inizio doveva montare le sospensioni a gas della citroen così come la lancia gamma...purtroppo poi la Fiat cedette la partecipazione della Citroen e non se ne fece più nulla!!!
poi ognuno sceglie come vuole la propria vetture d'epoca...conosco gente che avuta la famosa Fiat Duna ha comprato la Palio e per un semplice motivo: per fermarla bisogna sparargli!!!! la linea è brutta...ma non si fermano!!! a differenza di certe berlinone da 40.000 euro tedesche che ti piantano in asso in autostrada...e non dite che non è vero!!
purtoppo la fiat non ha saputo vendere bene le sue vetture
ciao

Anonimo ha detto...

ragazzi quelle belle macchine non ne fanno piu tenetevi pure le auto di adesso con tutti i sistemi di dicurezza e confort a bordo ma hanno tolto l'anima, ex propietario di una lancia trevi 1600 cc. cruscotto aereospazziale interni comodi poltrone motore una favola tirava su il muso in salita solo con 100 cavalli 4 freni a disco ora non li montano nemmeno su auto dal peso 1200 kg una vergogna

Anonimo ha detto...

Anche in questo caso ho un ricordo adolescenziale legato a questo modello. Nel condominio in cui abitavo vi era un signore che ne possedeva una primas versione di colore amaranto. La teneva praticamente sempre chiusa in garage e, sovente, lo si vedeva intento a lucidarla con molta cura. Soltanto una volta mi era capitato di vedere lui e la moglie prenderla per farsi un giro. Sembrava appena uscita dalla linea di montaggio da quanto era tenuta con amore. Comunque mi ricordo che, nella mia gioventu', se ne vedevano circolare parecchie. Per quanto riguarda la TREVI concordo sull'orrendo cruscotto amo' di groviera. Per nulla elegante e sobrio.

Anonimo ha detto...

Lo slogan della Lancia Beta nel 1973 era "Beta. L'Esperienza Dei Rallies Nel Tradizionale Comfort Lancia", ma saremo stati sicuri di riuscire a vincere queste gare stando comodi?

Anonimo ha detto...

macchine stupende, in quegli anni. Tenetivi quelle cazzo di macchine odierne, che dopo 10 mesi di vita le vai a buttare nel cesso, con tutti i problemi di elettronica che hanno. W le auto anni 70 e 80

Anonimo ha detto...

le varie declinazioni delle Beta secondo me erano belle (su tutte l'HPE, la mia prima macchina)
mentre la Trevi è in effetti una vera merda!

Anonimo ha detto...

R.I.P vecchia Lancia...

Anonimo ha detto...

La Beta non era già più una vera Lancia

Anonimo ha detto...

Mio padre aveva una 1300, sostituita poi da una trevi volumex. Certo non erano esenti dal problema della corrosione ma tenuta,freni e prestazioni in generale erano diversi anni avanti ad altri costruttori. Mio zio all'epoca aveva una bmw 318 che decantava come l'ottava meraviglia del mondo. Peccato che ci fini' in un fosso dopo una pioggerella.... Garantisco che con queste 2 auto in totale la mia famiglia ha percorso (in circa 18 anni) quasi 300.000 km in tutta sicurezza sotto diluvi,nevicate o estati torride e ci hanno sempre portato a destinazione. Sono auto progettate alla fine degli anni 60. Vedete in quel periodo cosa girava, specie in inghilterra....

Anonimo ha detto...

in casa abbiamo una macchina di merda (meglio definire AdM) con 16 anni sulla carrozzeria (forse nemmeno zincata)di Km ne ha totalizzati oggi quasi 280.000 (solo lei e non in due macchine), cambiando sino ad oggi, solamente la scatola dello sterzo (a costo quasi gratis c/o un qualsiasi sfascio), quindi dovrei dedurne che le tue auto di casa, erano riccamente due vere sturacessi.

Anonimo ha detto...

No la 1300 la cambiammo a circa 160.000 non perche' andava male ma perche' trovammo la trevi vx in condizioni immacolate e con pochi km. Con quest'ultima abbiamo percorso altri 140.000 km (circa) senza problemi e poi l'abbiamo dato ad un collezionista che gli piaceva e poteva conservarla. Quindi come vedi anonimo delle 4.23 non erano sturacessi. Piuttosto perche' non dici quale è la tua Adm? Magari lo è per te, magari per altri potrebbe essere una gran macchina visto il kilometraggio effettuato senza guai. Ti saluto

Megarails ha detto...

La "Beta" in effetti fu un'auto dalla carriera controversa ma questo articolo non è molto felice. Vengo spesso qua a farmi due risate ma ci sono articoli più divertenti (sulla Smart, ad esempio), anche per auto normali come questa. Sulla povera "Argenta" mi ero sdraiato dal ridere, questa volta devo dire un po' meno.

Vendora ha detto...

Non era affatto una cattiva auto, poteva piacere o meno, ma aveva personalità.
Non era un auto banale insomma.

Anonimo ha detto...

Chiunque abbia aggiunto la beta alle auto di merda è un essere di merda che non capisce niente di automobili!!!

ponzo97 ha detto...

@ mezzotoscano la gamma coupè era molto bella, la berlina un
pò meno

mezzotoscano ha detto...

Non lo nego

Anonimo ha detto...

Non avete inserito la nuova Lancia Y, goffa, ridicola, orribile. Spacciata per utilitaria di lusso dalla pubblicità, mentre non lo è affatto. Fa letteralmente andare al bagno. Quella sì che è un auto di merda. Un auto che agli italioti piace molto, infatti se ne vedono diverse. Come mai non l'avete inserita?

Brigitte Lemona ha detto...


Buonasera Sig.ra e sig.


Sarebbe ingiusto da parte mia non fare l'elogio di quello che lo ha
patente di ottenere un prestito di denaro il mese scorso di cui avevo bisogno
per salvare una vita in pericolo alla partenza non vi credevo uno solo
momento ma la mia curiosità il mio spinto a provare e finalmente ho potuto
ottenere questo prestito che la mia uscita di questo vicolo cieco nel quale io
vivete, ho soddisfatto le condizioni e senza disturbi, il mio conto ha
accreditato dei 1.400.000€ che ho chiesto. Avevate bisogno di prestiti
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Grazie di passato il messaggio infine di aiutare coloro che sono nella necessità


Buona possibilità!

Anonimo ha detto...

con la beta trevi 2000ie ricordo che sgommavo di potenza in seconda e terza... alcolizzata... aveva 115 CV. e arrivava quasi a 190 all'ora.. comoda per fare lunghi viaggi... la gruviera dava problemi... riuscivo ad aprire il portabagagli se inserivo l'azzard... perche' potevo togliere le chiavi da quadro e l'auto non si spegneva... magie del primo modello di ie... della lancia.. :-) :-)

Telescopio ha detto...

Lancia Beta Berlina sempre indifferente, ma c'e da consolarsi c' erano 2 volumi ancor piu brutte : la Volkswagen Passat del 1973 ad essempio .

Anonimo ha detto...

E si eh questa è una merda proprio. complimenti a chi cazzo la guida. è Italia è Lancia ha tutti i requisiti della MERDACCIA.

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